{"id":120,"date":"2009-05-25T11:35:37","date_gmt":"2009-05-25T09:35:37","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2009\/05\/mta-place-florence-a-fes\/"},"modified":"2014-01-07T21:04:50","modified_gmt":"2014-01-07T20:04:50","slug":"mta-place-florence-a-fes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2009\/05\/mta-place-florence-a-fes\/","title":{"rendered":"MTA+. Place Florence a Fes"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio <strong>MT<span style=\"font-size: 8px; font-weight: bold;\">A&#038;#43<\/span> Marrocchi::Turchini<\/strong> presenta il progetto vincitore del <a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/8227.aspx\" target=\"_blank\"><strong>concorso internazionale di idee per la riqualificazione di Place Florence<\/strong><\/a>, una delle piazze pi&ugrave; importanti della &#8220;ville nouvelle&#8221; di Fes in Marocco, bandito dal Comune di Firenze.<\/p>\n<h3>Descrizione del progetto<\/h3>\n<h4>Integrazione urbana<\/h4>\n<p>La Riqualificazione di Place Florence offre la possibilit&agrave;, di valorizzare le caratteristiche simboliche e rappresentative della citt&agrave; di Fes, tra le pi&ugrave; emblematiche del Marocco, e di rafforzare il gemellaggio con la storica citt&agrave; di Firenze. La volont&agrave; progettuale &egrave; quella di trasformare questa piazza in un vero luogo simbolo capace di racchiudere le grandi anime di questi due popoli, di consolidarne le relazioni e di promuovere lo sviluppo e lo scambio artistico, culturale e artigianale tra le due citt&agrave; attraverso evocazioni, rappresentazioni figurative, materiali e colori.<\/p>\n<p>Fondamentale &egrave; creare un importante <strong>punto d<\/strong>&#8216;<strong>incontro per i cittadini dove ritrovare l<\/strong>&#8216;<strong>allegria tra i colori e gli odori tipici di Fes<\/strong>, dove ritrovare i tratti della propria cultura storica e artigianale, dove riconoscere la forte identit&agrave; araba che appartiene a questo paese, dove imparare ad orientarsi, dove apprezzare pienamente l&#8217;atmosfera di questo luogo e dove poter, anche, lasciarsi guidare dai sensi. Ma questa piazza deve anche riuscire a stabilire quel contatto oltre la citt&agrave;, consolidare il legame con Firenze, citt&agrave; della cultura e dell&#8217;arte, evocare i suoi luoghi pi&ugrave; significativi, la storia racchiusa nelle sue mura, nelle sue strade, nei suoi monumenti pi&ugrave; antichi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini00.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"317\" \/><\/p>\n<p>Questa densificazione di significati trova espressione nella piazza attraverso la profonda integrazione con il tessuto urbano esistente secondo le seguenti scelte:<\/p>\n<p class=\"bullet\">la trama formale del progetto viene estesa fino all&#8217;Avenue Hassan II, attualmente uno dei principali assi urbani della citt&agrave; di Fes, riammagliandosi al tessuto urbano esistente;<\/p>\n<p class=\"bullet\">l&#8217;intera piazza &egrave; resa accessibile in ogni spazio e da ogni punto relazionandosi con gli edifici e le attivit&agrave; commerciali antistanti e la percorrenza veicolare viene ottimizzata favorendo l&#8217;inserimento di future rampe per il parcheggio interrato;<\/p>\n<p class=\"bullet\">la traccia dell&#8217;antico Boulevard du General Poeymirau viene trasposta in un elemento scultoreo, posizionato sull&#8217;asse visivo dell&#8217;attuale Boulevard Mohamed V, simbolo del gemellaggio con la citt&agrave; di Firenze e della memoria del luogo. Per poter realizzare tutto questo il progetto si &egrave; delineato seguendo le tracce del tempo di entrambe le citt&agrave;, racchiudendo e recuperando i segni del presente e del passato attraverso il layerings, la sovrapposizione, la stratificazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini04.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"304\" \/><\/p>\n<p>Questi i differenti cross-layer :<\/p>\n<p class=\"bullet\">i template navigation, che dallo studio dei collegamenti tra le aree storiche in cui sono ricompresi i monumenti pi&ugrave; importanti della citt&agrave; di Firenze, costituiscono un reticolo dove l&#8217;immagine della citt&agrave; risulta un insieme di frammenti riconoscibili e ricollegabili tra loro;<\/p>\n<p class=\"bullet\">le concerie di Fes, con le sue famose vache colorate per la tintura delle pelli, che vengono a conformare una trama di pixel variabili per colore, dimensione e altezza ad evocare la spettacolarit&agrave; e l&#8217;emozione percettiva di quei luoghi insieme alla forte tradizione artigianale.<\/p>\n<p>Dall&#8217;emulsione di questi tre layer &egrave; possibile ricostruire la genesi formale del progetto dalla quale nasce l&#8217;intreccio di tre sistemi interdipendenti fra loro, inscindibili l&#8217;uno dall&#8217;altro e uniti da strette relazioni gerarchiche che si materializzano in segni di connessione, attraverso percorsi differenziati, linee d&#8217;acqua e di luce, fasce di verde, segni a terra, intarsi.<\/p>\n<p>Questa trama &egrave; cos&igrave; articolata:<\/p>\n<p class=\"bullet\">un doppio sistema di piazze: <br \/>il primo, rappresentato dall&#8217;incisione, che richiama e simboleggia la presenza storica di Firenze (i template navigation), riconoscibile dall&#8217;omogeneit&agrave; del trattamento cromatico e dei materiali tipici della citt&agrave; stessa e da rappresentazioni evocative ed artistiche, e il secondo, invece, rappresentato dalla discontinuit&agrave;, che richiama i caratteri della citt&agrave; di Fes (le concerie), i vicoli stretti, tortuosi e labirintici di Medina, i suoi bazar straboccanti di ogni mercanzia, le sue moschee finemente lavorate, le sue concerie, identificabili dalla variet&agrave; del trattamento dei colori, dei materiali, delle dimensioni e delle altezze;<\/p>\n<p class=\"bullet\">il sistema del verde e delle fioriture, che si differenzia nella variet&agrave; dei colori e dei profumi tipici della citt&agrave; di Fes, i fiori di Medina, le foglie di menta, il legno di cedro, la quercia della preghiera, gli olivi profumati e le palme esotiche;<\/p>\n<p class=\"bullet\">il sistema dell&#8217;acqua, che cambia colore a secondo dei fondi in tadelakt e dei giochi di luce notturni evocando, ancora una volta, i colori delle concerie, dei tessuti, delle pelli di Fes.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini01.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"230\" \/><\/p>\n<h4>Comfort ambientale. Aspetti funzionalie architettonici<\/h4>\n<p>Il risultato dell&#8217;ibridazione di questi sistemi &egrave; una maglia formale dis-articolata su moduli sfalsati e differenti per dimensioni e altezze risolvendo il dislivello dell&#8217;Avenue Hassan II e allo stesso tempo armonizzando e vivacizzando l&#8217;intera piazza. Per valorizzare la piazza come luogo di vita e di aggregazione per i cittadini rendendo vivi tutti gli spazi sono stati riportati tutti gli aspetti sensoriali ed emozionali come quelli tattili, olfattivi, visivi legati alla citt&agrave; di Fes. Attraverso un&#8217;attenta scelta dei materiali, degli elementi di arredo, dell&#8217;illuminazione, delle finiture, delle alberature si &egrave; cercata l&#8217;armonia nell&#8217;accordo dei colori in modo da garantire un ambiente architettonico di alta qualit&agrave; e comfort ambientale coerente con i caratteri propri degli spazi pubblici tradizionali delle citt&agrave; marocchino-mediterranee. Particolare attenzione &egrave; stata rivolta all&#8217;organizzazione degli spazi. Ognuno &egrave; composto e scomposto secondo tre moduli di dimensioni differenti 8x8m, 10x10m, 12x12m per successive aggregazione e sottrazione di elementi appartenenti ai tre sistemi delle piazze, del verde e dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini03.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"236\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini02.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"237\" \/><\/p>\n<h4>Materiali e prestazioni<\/h4>\n<p>Anche la scelta dei materiali &egrave; stata fondamentale e segue coerentemente l&#8217;armonia nel trattamento delle superfici, delle finiture e nella scelta degli elementi di arredo e di illuminazione. Per le piazze di Fes, le finiture, i segni a terra delle pavimentazioni e anche i fondi delle vasche d&#8217;acqua sono state scelte pigmentazioni a base di calce di provenienza italiana miscelata con polvere di marmo e pigmenti di colore naturali locali. Inoltre sono stati integrati altri materiali locali come pietre naturali, ceramiche blu simbolo di Fes e verdi simbolo dell&#8217;Islam ravvivati dal giallo, dall&#8217;ocra e dal bruno, mosaici, decorazioni epigrafiche dalle pi&ugrave; varie trame geometriche o stilizzate e riproduzioni di dipinti. Per le piazze fiorentine, le finiture, i percorsi e i segni a terra della pavimentazione, invece, sono stati scelti e utilizzati i materiali tipici dei monumenti e le piazze pi&ugrave; famose della citt&agrave; di Firenze, quali la pietra serena e la pietra bigia e anche i marmi colorati bicolore. Sono stati utilizzati anche pietre dure sulle quali sono stati riprodotti schizzi dei monumenti e di manufatti storici, di mappe e vedute antiche tra i pi&ugrave; rappresentativi ed evocativi della memoria artistica della citt&agrave; di Firenze. Tutti gli spazi sono resi accessibili anche alle persone con ridotte capacit&agrave; motorie attraverso rampe di accesso per il superamento del dislivello di Avenue Hassan II permettendo loro la vivibilit&agrave; e la fruibilit&agrave; dell&#8217;intera piazza. Sono previste, inoltre, griglie di areazione per il futuro parcheggio interrato con nuovi accessi e di deflusso delle acque meteoriche in continuit&agrave; con il disegno della piazza coerentemente alle scelta di progetto. Gli elementi di arredo sono stati scelti rispettando la trama e le geometrie della piazza e uniformandosi per colori e dimensioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2009\/05\/Fes_MarrocchiTurchini05.jpg\" style=\"margin-left: 4px; margin-right: 4px; float: left;\" border=\"0\" width=\"234\" height=\"195\" \/> Di notte, poi, a far vivere l&#8217;intera piazza degli stessi colori che di giorno splendono sotto il sole del Marocco, sono gli elementi di illuminazione che si distinguono in linee di luce a terra lungo i percorsi, in luci puntiformi e di colori differenti nelle piazze, in luci diffuse sul fondo delle vasche colorate. tutta l&#8217;energia e la vitalit&agrave; di Fes si condensano in questa piazza di giorno come di notte e anche alla luce del tramonto quando tutto sembra fermarsi nel momento del Canto del Muezzin e i colori della piazza si caricano di una forte intensit&agrave; emotiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MT<span style=\"font-size: 8px; font-weight: bold;\">A&#038;#43<\/span> Marrocchi::Turchini<\/strong><br \/>Marco Marrocchi Lara Turchini, formano a Roma lo studio professionale MTA&#038;#43 architetti dove svolgono attivit&agrave; di liberi professionisti con particolare attenzione per l&#8217;ambito della progettazione architettonica, della pianificazione urbana e dell&#8217;architettura del paesaggio. La loro attivit&agrave; si integra con la realizzazione di opere di interior design, exhibit e graphic design e si &egrave; indirizzata nel tempo soprattutto verso Concorsi Nazionali e Internazionali di Architettura e Paesaggio Urbano.<\/p>\n<p><strong>Marco Marrocchi <\/strong>(Roma 1977) si laurea nel 2006 a Roma presso l&#8217;Universit&agrave; &#8220;La Sapienza&#8221;| Facolt&agrave; di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; con tesi in &#8220;RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOMARE DI OSTIA&#8221; e dal 2007 e dottorando presso il Dottorato di Ricerca in Architettura &#8211; Teorie e Progetto della stessa facolt&agrave;. Attivit&agrave; di Ricerca presso il Dipartimento CAVEA (Caratteri dell&#8217;Architettura Valutazione e Ambiente)| Facolt&agrave; di Architettura Ludovico Quaroni | Universit&agrave; degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Attualmente svolge attivit&agrave; didattica presso il &#8220;Laboratorio di Sintesi Composizione e Progettazione Urbana&#8221; nel corso di laurea Architettura UE della Prima Facolt&agrave; di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; Universit&agrave; degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lara Turchini <\/strong>(Roma 1981) si laurea nel 2007 a Roma presso l&#8217;Universit&agrave; &#8220;La Sapienza&#8221;| Facolt&agrave; di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; con tesi in &#8220;PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL PORTO DI VALENCIA&#8221; e dal 2008 e dottoranda presso il Dottorato di Ricerca in Architettura &#8211; Teorie e Progetto della stessa facolt&agrave;. Attivit&agrave; di Ricerca presso il Dipartimento CAVEA (Caratteri dell&#8217;Architettura Valutazione e Ambiente)| Facolt&agrave; di Architettura Ludovico Quaroni | Universit&agrave; degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;. Attualmente svolge attivit&agrave; didattica presso il &#8220;Laboratorio Finale di Progettazione dei Giardini e dei Parchi&#8221; nel corso di laurea Specialistica in Architettura del Paesaggio della Prima Facolt&agrave; di Architettura &#8220;Ludovico Quaroni&#8221; Universit&agrave; degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio MTA+ Marrocchi::Turchini presenta il progetto vincitore del concorso internazionale per la riqualificazione di Place Florence a Fes in Marocco..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[220,20],"class_list":{"0":"post-120","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-marocco","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}