{"id":1525,"date":"2014-01-24T10:07:23","date_gmt":"2014-01-24T09:07:23","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2014\/01\/il-mobile-rumoroso-il-design-autoprodotto-approda-al-fuorisalone\/"},"modified":"2014-03-23T20:10:04","modified_gmt":"2014-03-23T19:10:04","slug":"il-mobile-rumoroso-il-design-autoprodotto-approda-al-fuorisalone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/01\/il-mobile-rumoroso-il-design-autoprodotto-approda-al-fuorisalone\/","title":{"rendered":"Il Mobile Rumoroso, il design autoprodotto approda al Fuorisalone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alessia<\/strong> e\u00a0<strong>Luca Perini<\/strong> (Alpestudio),\u00a0<strong>Andrea Rekalidis<\/strong>,\u00a0<strong>Gary Berche<\/strong> e<strong> Natacha Kopec<\/strong> (KNGB) sono i vincitori del concorso<strong> din contest 2014<\/strong> bandito da Promote Design. I loro oggetti di design autoprodotto, giudicati i migliori tra le 570 proposte presentate. A loro sar\u00e0 assegnato uno spazio espositivo durante la manifestazione Promote Design (8 &#8211; 13 aprile) del Fuorisalone, evento internazionale che ha luogo ogni anno in concomitanza al Salone del Mobile di Milano.<\/p>\r\n<p>Il tema del concorso era il &#8220;Mobile Rumoroso \u00e8 avanguardia estetica, spirito contemporaneo e innovazione artistica&#8221;. I partecipanti erano chiamati a progettare complementi d&#8217;arredo che rispondessero alle esigenze dei fruitori, offrendo, al contempo, la massima qualit\u00e0 agli ambienti interni. Economizzare gli spazi e potenziare la funzionalit\u00e0 degli oggetti ottimizzando le risorse economiche, le richieste chiave della competizione.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceupdw spaceup\">I vincitori<\/h3>\r\n<h4><span style=\"color: #993300\">Gary Berche e Natacha Kopec<\/span><\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/01\/Mobile_rumoroso_Berche_Kopec.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"431\" \/><\/p>\r\n<p>Sono due giovani ragazzi che hanno studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e successivamente si sono trasferiti in Francia per dedicarsi al design. Hanno fondato lo studio di design e comunicazione &#8220;kngb&#8221;. Il progetto che hanno presentato si chiama <strong><em>Faro<\/em> <\/strong>ed \u00e8 un paralume asimmetrico, che consente di dare alla proiezione della luce uno stile &#8220;proiettore&#8221; o &#8220;faro&#8221;. La maniglia in cuoio rende il paralume orientabile per cui si pu\u00f2 direzionare la luce e creare l&#8217;atmosfera desiderata senza l&#8217;impiego di meccanismi complicati. La lampada \u00e8 un connubio tra artigianato e innovazione.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">I fratelli Alessia e Luca Perini<\/span><\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/01\/Mobile_rumoroso_Alpestudio.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"285\" \/><\/p>\r\n<p>Hanno studiato al Politecnico di Milano alternando varie esperienze in Italia e all&#8217;estero. Nel 2006 hanno fondato Alpestudio, in cui si occupano di industrial design, interior, architettura e grafica.<strong> Gildo<\/strong>\u00a0\u00e8 un tavolino da caff\u00e8 che nello spessore del suo piano contiene altri due elementi che, combinati con degli appositi appoggi di diverse dimensioni, possono diventare alternativamente: vassoio, portafrutta, portavaso, tavolino basso, sgabello, sidetable. Il valore aggiunto del progetto \u00e8 indubbiamente quello di poter comporre e scomporre gli elementi a seconda del momento e del gusto dell&#8217;utente.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Andrea Rekalidis<\/span><\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/01\/Mobile_rumoroso_Rekalidis.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"507\" \/><\/p>\r\n<p>Classe 86, si laurea in Disegno Industriale presso il Politecnico di Torino. Durante le diverse collaborazioni con studi di progettazione, partecipa a concorsi internazionali aggiudicandosi premi e menzioni di merito e i suoi progetti vengono pubblicati e recensiti dalle pi\u00f9 autorevoli piattaforme online e riviste del settore. <strong>Twin\u00a0<\/strong>\u00e8 una panca componibile che affronta il tema della condivisione con la giusta dose di autoironia. Pu\u00f2 essere trasformata in una panca normale spostando i cavalletti alle estremit\u00e0 del piano oppure in un&#8217;altalena basculante grazie all&#8217;aggiunta dei binari trasformando cos\u00ec la collaborazione in un gioco. L&#8217;incastro fra la seduta e il cavalletto \u00e8 il fulcro strutturale del progetto, messo in evidenza dal contrasto cromatico dei componenti.<\/p>\r\n<p>Per visionare dal vivo i prodotti vincitori del din contest 2014, l&#8217;appuntamento \u00e8 dall&#8217;8 al 13 aprile 2014 nel distretto di Ventura-Lambrate, nello spazio espositivo di Promote Design, sede dell&#8217;evento din &#8211; design in 2014.<\/p>\r\n<p><strong>w<\/strong>eb\u00a0<a href=\"http:\/\/www.promotedesign.it\/index.php?p=din_fuorisalone_2014\" target=\"_blank\">www.promotedesign.it<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggetti autoprodotti, funzionali e in grado di offrire qualit\u00e0 agli ambienti interni. A rispondere in maniera eccellente alla richiesta del concorso lanciato da Promote Design, 5 giovani designer..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3367,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[6],"class_list":{"0":"post-1525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi-di-design"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}