{"id":183,"date":"2011-04-10T16:04:02","date_gmt":"2011-04-10T14:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2011\/04\/only-for-women-2011-una-sedia-per-tanti\/"},"modified":"2014-01-07T21:07:16","modified_gmt":"2014-01-07T20:07:16","slug":"only-for-women-2011-una-sedia-per-tanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2011\/04\/only-for-women-2011-una-sedia-per-tanti\/","title":{"rendered":"Only for women 2011: una sedia per tanti"},"content":{"rendered":"<p>Domenica <strong>17 aprile 2011 presso lo stand Area Declic alle 15.00<\/strong>, saranno premiate le vincitrici della terza edizione del concorso<strong> Only for women, international design award<\/strong>. La competizione, lanciata sotto lo slogan &#8220;<strong>Una sedia per tanti <\/strong>&#8211;<strong> il Design per un mondo migliore<\/strong>&#8220;,  invitava  designer, esclusivamente donne, a confrontarsi nella ideazione di oggetti per il settore contract: sedie, poltroncine, sgabelli, tavoli, rigorosamente in metallo.<\/p>\n<p>Avvicinandosi al concetto sempre pi&ugrave; diffuso nel design del Cradle to Cradle, il bando richiedeva alle concorrent<strong>i soluzioni a basso impatto ambientale<\/strong>, e dunque, una progettazione sostenibile, chiamata a considerare un ciclo produttivo completo: dalla creazione allo smaltimento. Lasciava, anche libera la scelta dell&#8217;oggetto da presentare, potendo essere unico ma necessariamente declinabile nelle altre tipologie proposte.<\/p>\n<p><strong>142 le progettiste<\/strong> che hanno dato voce alla propria creativit&agrave;, facendo pervenire i loro progetti da <strong>nord e sud America<\/strong>, <strong>Giappone<\/strong>,<strong> Europa<\/strong>, <strong>Nord Africa<\/strong>, <strong>Russia<\/strong> e da tutto il vecchio continente. Una bilanciata presenza di designer e architetti, a cui si aggiungono  una ventina di studentesse, ma anche un&#8217;arredatrice, un&#8217;artigiana, un&#8217;artista.<\/p>\n<p><strong>La giuria<\/strong>, composta da <strong>Tiziano Vudafieri<\/strong>, <strong>Arianna Malagoli<\/strong> e<strong> Mirko van den Winkel<\/strong>, oltre ai titolari dell&#8217;azienda, ha deliberato all&#8217;unanimit&agrave; i vincitori:<\/p>\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #888888;\">1&deg; premio: 1.500 &euro; <\/span><br \/><span style=\"color: #993300;\">Sara Passalacqua con CIRCLE LINE<\/span><\/h4>\n<p>Una famiglia di oggetti la cui estetica &egrave; vicina all&#8217;identit&agrave; della produzione Area Declic: leggerezza visiva, semplicit&agrave; costruttiva, funzionalit&agrave;. &Egrave; un&#8217;interpretazione contemporanea della tradizionale sedia cantilever in tubolare piegato e rete.<strong> La possibilit&agrave; di compattare sedia, sgabello, tavolino ne fa un prodotto vincente<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/04\/Only_for_women_3a_01.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"333\" \/><\/p>\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #808080;\"><strong>2&deg; premio: 1.000 &euro; <\/strong><\/span><br \/><strong><span style=\"color: #993300;\">Kazuko Okamoto con il tavolo FOLD<\/span><\/strong><\/h4>\n<p class=\"spacedw\">Un progetto vicino all&#8217;identit&agrave; di Area Declic, sia come soluzione formale che come possibilit&agrave; costruttiva. Semplice solo in apparenza, permette aggregazioni inusuali grazie alla forma del piano. &Egrave; funzionale in quanto smontabile e impilabile. Originale, &egrave; al contempo caratterizzato da un&#8217;immagine discreta e raffinata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/04\/Only_for_women_3a_02.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"307\" \/><\/p>\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #808080;\">3&deg; premio: 500 &euro; <\/span><br \/><span style=\"color: #993300;\">Van Heel &amp; Serowiec con la sedia pieghevole PASSO di DUE<\/span><\/h4>\n<p>Innovativa nelle finiture, richiama la funzionale seggiola da mare, riletta in materiali consoni ad Area Declic &#8211; rete e tubo di metallo. L&#8217;esilit&agrave; della struttura e la praticit&agrave; dell&#8217;oggetto sono le caratteristiche che pi&ugrave; la avvicinano all&#8217;identit&agrave; dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/04\/Only_for_women_3a_03.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"776\" \/><\/p>\n<h4 class=\"spaceup\"><strong>Saranno insignite di una menzione d&#8217;onore<\/strong>:<\/h4>\n<p><strong>Anna Ojajarvi con ROUGH PALE FAMILY<\/strong>, <br \/>famiglia di sedute che coglie il linguaggio formale della contemporaneit&agrave;. Elementi costruttivi irregolari diventano i moduli per comporre l&#8217;intera collezione, i cui componenti sono smontabili e impilabili: un approccio razionale per un risultato originale nella forma e nel concetto.<\/p>\n<p><strong>Anne Sofie Lef&egrave;vre con ACQUA CALMA,<\/strong> <br \/>una seduta interessante nella forma e razionale nella costruzione. Distintivo il decoro che modula la lastra e la alleggerisce, degna di nota la riduzione del numero dei componenti costruttivi. Ideata per gli spazi pubblici e di passaggio, robusta e facile da pulire, interpreta tale funzione in maniera razionale.<\/p>\n<p><strong>Anna Vestrucci con DIVA<\/strong>, <br \/>un oggetto molto comunicativo. La forma sinuosa e la deformazione della lamiera stampata sono i tratti formali significativi di questa seduta, particolarmente riusciti nella versione poltroncina. Evocativa di un modello di seduta tipica degli anni cinquanta, la rilegge interpretandola con materiali e finiture d&#8217;attualit&agrave;.<\/p>\n<p><strong>Oltre ad un premio in denaro, Area Declic offre un&#8217;occasione reale per entrare nella scuderia dei suoi designer, mettendo in produzione uno dei progetti pervenuti.<\/strong><\/p>\n<p class=\"spaceup\"><strong><span style=\"color: #993300;\">Premiazione<\/span>: domenica 17 aprile, ore 15.00,<\/strong><strong> <\/strong>stand Area Declic<strong><strong>&nbsp;<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><br \/><\/strong>Padiglione 12, stand C16, Salone Internazionale del Mobile di Milano.<br \/><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<hr width=\"560\" size=\"1\" noshade=\"noshade\" \/>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Area Declic e Only for women: riflessioni<\/strong><\/p>\n<p>&Egrave; innovazione o parzialit&agrave; promuovere un concorso di Design indirizzato esclusivamente alle donne designer? Come collocare Only for women international design award nel panorama del mondo del Design? Area Declic vede in Only for women un&#8217;opportunit&agrave; per esplorare la propria identit&agrave; attraverso la sensibilit&agrave; femminile; la risposta &egrave; sempre massiccia e inaspettata, evocando cos&igrave; il vuoto delle poche occasioni offerte dall&#8217;industria alla creativit&agrave; femminile.<\/p>\n<p>Nella collezione di Area Declic sono gi&agrave; presenti numerosi prodotti disegnati da mano muliebre. Tra questi vale la penna menzionare &#8220;Lace&#8221; e &#8220;Sunny&#8221;, sedie disegnate dalla designer friulana <strong>Mara Picco<\/strong> insieme a <strong>Roberto Foschia<\/strong>; &#8220;Gino&#8221;, l&#8217;appendiabiti di <strong>Francesca Petricich<\/strong>, altro talento locale, e &#8220;Belt&#8221;, sgabello disegnato da <strong>Cinzia Mondello<\/strong> con<strong> Ettore Tricarico<\/strong>, Knit Knot, sedia e poltroncina da esterni disegnata da <strong>Alessandra Pasetti<\/strong>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decretate le vincitrici del concorso dedicato a sole designer donne, chiamate a confrontarsi nella ideazione di oggetti per il settore contract, rigorosamente in metallo..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":854,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[6,20],"class_list":{"0":"post-183","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi-di-design","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}