{"id":191,"date":"2011-06-24T11:40:59","date_gmt":"2011-06-24T09:40:59","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2011\/06\/riqualificazione-ambientale-per-mandonico\/"},"modified":"2014-01-07T21:07:37","modified_gmt":"2014-01-07T20:07:37","slug":"riqualificazione-ambientale-per-mandonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2011\/06\/riqualificazione-ambientale-per-mandonico\/","title":{"rendered":"Riqualificazione ambientale per Mandonico"},"content":{"rendered":"<p>Il giovane gruppo di progettazione <strong>TREarchitettura<\/strong>, composto da<strong> Vittorino Belpoliti<\/strong>, <strong>Alfredo Borghi <\/strong>e <strong>Giovanni Mecozzi<\/strong> si &egrave; aggiudicato il primo premio del concorso di idee per la riqualificazione ambientale e recupero funzionale del nucleo storico di Mandonico (Dorio, Lecco).<\/p>\n<p>Il concorso richiedeva la riqualificazione ambientale ed architettonica dell&#8217;antico borgo di origine probabilmente basso-medioevale, di rilevante pregio storico e ambientale ed abbandonato in seguito alla creazioni delle nuove reti infrastrutturali veloci che hanno privilegiato unicamente lo sviluppo turistico e la densificazione dei centri urbani sulle rive del vicino Lago di Como. <strong>Mandonico, escluso dalla modernit&agrave; e dai pi&ugrave; recenti interessi economici, ha iniziato a spopolarsi<\/strong>, un declino, per&ograve; responsabile della conservazione delle qualit&agrave; naturalistiche ed ambientali del luogo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/Riqualificazione_ambientale_Mandonico_1.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"395\" \/><\/p>\n<p>Ed allora <strong>come rivitalizzarlo<\/strong>? Imprescindibili le richieste del bando: proporre delle soluzioni che tenessero conto della<strong> peculiarit&agrave; dei luoghi<\/strong>, cercando di <strong>modificare in modo armonico e poco invasivo il tessuto urbano<\/strong> esistente e mantenendo il pi&ugrave; possibile l&#8217;articolazione volumetrica dei fabbricati esistenti.<\/p>\n<p class=\"spacedw\">Alla base delle scelte progettuali del gruppo vincitore vi &egrave; l&#8217;individuazione della funzione destinata a rivitalizzare il borgo: le attivit&agrave; di nuovo impianto dovranno garantire &#8211; secondo i progettisti &#8211; una duratura conservazione funzionale e paesaggistica, facendo leva sulle caratteristiche per le quali il luogo si distingue. La conservazione delle caratteristiche ambientali: l&#8217;orografia dell&#8217;intorno, il sapiente legame tra l&#8217;architettura e il paesaggio esistente, la vegetazione e i colori armoniosi e peculiari del territorio, unite alla necessit&agrave; di creare una giusta pressione antropica che garantisca il popolamento e allo stesso tempo la conservazione del luogo, non lasciano dubbi alla scelta.<strong> Mondonico diventer&agrave; &#8211; per i progettisti &#8211; un albergo diffuso<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/Riqualificazione_ambientale_Mandonico_2.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"303\" \/><\/p>\n<p class=\"spaceup\">Presupposto per la sua definizione &egrave; la creazione di una <strong>nuova accessibilit&agrave;<\/strong>. Una strada di innovativa concezione &egrave; previsto vada, dunque, a districarsi tra gli elementi naturali rurali per consentire l&#8217;accesso al borgo ad un&#8217;ampia fascia d&#8217;utenza. Il risultato &egrave; un <strong>percorso dal carattere contemporaneo<\/strong> ma inserito nell&#8217;ambiente attraverso l&#8217;utilizzo di <strong>materiali naturali<\/strong>, un sentiero che agevolmente si districa tra i muri in pietra dei terrazzamenti e permette al visitatore di fruire dell&#8217;offerta naturale del Lago, degli innumerevoli scorci, di sedersi, riposare, respirare e riprendere il cammino.<\/p>\n<p class=\"spacedw\">Il nuovo percorso si inserisce nel contesto naturale\/rurale in totale armonia con il paesaggio esistente; composto da materiali contemporanei, si appoggia alle aspre pendenze come un tappeto formato da una struttura leggera realizzata con<strong> elementi in acciaio cor-ten a sostenere una pavimentazione in legno<\/strong>. La semplice struttura cor-ten\/legno si modifica durante il percorso creando <strong>peculiari elementi di arredo urbano<\/strong>, come sedute, segnaletica informativa, etc., sempre in continuit&agrave; ed armonia con il percorso stesso e l&#8217;intorno urbano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/Riqualificazione_ambientale_Mandonico_3.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"173\" \/><\/p>\n<p class=\"spaceup\">Il progetto di albergo diffuso <strong>non prevede alcun tipo di nuova edificazione<\/strong> che possa impedire di mantenere assolutamente inalterata l&#8217;immagine tipologica e volumetrica esteriore del borgo e di conseguenza i rapporti dimensionali tra i corpi edilizi esistenti. Si basa ,invece, sul riutilizzo di corpi svincolati tra loro, all&#8217;interno di una strategia di fruizione unitaria. In quest&#8217;ottica il borgo &egrave; stato suddiviso in <strong>quattro poli funzionali<\/strong>: l&#8217;area accoglienza; una zona ricreativa, coincidente con le piscine panoramiche; l&#8217;area ricettiva, con le camere per gli ospiti; ed una zona di servizi e ristorazione.<\/p>\n<p class=\"spacedw\">Gli spazi sono stati ricavati all&#8217;interno dei volumi esistenti, attraverso l&#8217;interposizione di <strong>una scatola interna, finita in acciaio cor-ten<\/strong>, che permette di raggiungere un corretto equilibrio tra contemporaneo e preesistente, obiettivo cardine dell&#8217;intervento di rivitalizzazione. Anche per le logiche del restauro conservativo, la costruzione delle &#8220;scatole interne&#8221;&nbsp; consente maggiore flessibilit&agrave; distributiva senza intaccare le strutture storiche e rende riconoscibile e reversibile il nuovo intervento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/Riqualificazione_ambientale_Mandonico_4.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"369\" \/><\/p>\n<p class=\"spaceup\">Il progetto propone infine la costruzione di una <strong>spina distributiva ipogea<\/strong>, da realizzarsi alle spalle dei corpi di fabbrica oggi disposti naturalmente in modo pressoch&eacute; lineare lungo il sentiero del viandante. Questo &egrave; l&#8217;unico intervento, tra quelli ipotizzati, che contribuisce all&#8217;aumento del costruito, senza per&ograve; influire in alcun modo sui volumi fuori terra esistenti e immediatamente percepibili nel paesaggio. La nuova spina distributiva servir&agrave; senza soluzione di continuit&agrave; tutti gli spazi della nuova struttura ricettiva, dal ristorante-caffetteria fino alle camere.<\/p>\n<p class=\"spaceupdw\"><strong>w<\/strong>eb <a href=\"http:\/\/www.trearchitettura.com\" target=\"_blank\">www.trearchitettura.com<\/a><\/p>\n<p>La presentazione pubblica dei progetti vincitori si terr&agrave; in data 24 giugno 2011alle ore 20.45 presso il residence &#8220;Oasi dei Celti&#8221; a Dorio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si aggiudica il primo premio per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell&#8217;antico borgo abbandonato il giovane gruppo di progettazione TREarchitettura. L&#8217;idea cardine: creare un albergo diffuso servito da un nuovo percorso dal carattere contemporaneo..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":908,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[274,298,299,7],"class_list":{"0":"post-191","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-recupero","9":"tag-riqualificazione-ambientale","10":"tag-riqualificazione-paesaggistica","11":"tag-risultati-concorsi-nazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/191\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}