{"id":192,"date":"2011-06-27T10:01:57","date_gmt":"2011-06-27T08:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2011\/06\/hi-macs-design-contest-i-finalisti\/"},"modified":"2014-01-07T21:07:38","modified_gmt":"2014-01-07T20:07:38","slug":"hi-macs-design-contest-i-finalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2011\/06\/hi-macs-design-contest-i-finalisti\/","title":{"rendered":"HI-MACS\u00ae design contest: i finalisti"},"content":{"rendered":"<p>Decretati i finalisti dell&#8217;edizione 2011 del <strong>Design Contest HI-MACS<\/strong>&reg;, dedicato al tema dell&#8217;<strong>arredo urbano<\/strong>. Anche quest&#8217;anno la creativit&agrave; e l&#8217;audacia si sono unite per sovvertire i classici modi di concepire il design: i partecipanti hanno dato il meglio di loro stessi, grazie al loro talento, per proporre un nuovo modo di vestire le citt&agrave;.<\/p>\n<p>Hanno partecipato pi&ugrave; di <strong>500 progetti<\/strong>, sia nella categoria &#8220;<strong>professionisti<\/strong>&#8221; che in quella &#8220;<strong>studenti<\/strong>&#8220;, dai pi&ugrave; sbalorditivi a quelli pi&ugrave; all&#8217;avanguardia. Per scegliere i migliori sono stati adottati criteri specifici: <strong>fruibilit&agrave;,<\/strong> <strong>commercializzazione<\/strong>, <strong>creativit&agrave;, estetica<\/strong>, innovazione e <strong>utilizzo delle caratteristiche\/propriet&agrave;<\/strong> <strong>della pietra acrilica HI-MACS<\/strong>&reg;.<\/p>\n<p>Per ciascuna delle due categorie sono stati selezionati i 4 migliori progetti, per un totale di <strong>8 finalisti<\/strong>, che verranno presentati al 100% Design show, che si terr&agrave; a Londra dal 22 al 25 settembre 2011.<strong> Il vincitore per ogni categoria verr&agrave; selezionato da una giuria composta da importanti designer e architetti <\/strong>durante la fiera, e verr&agrave; annunciato durante la cerimonia conclusiva.<\/p>\n<h3 class=\"spaceup\"><strong>I finalisti<\/strong><strong><br \/><\/strong>categoria professionisti<\/h3>\n<p><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;S Urban Bench&#8221;, Ver&oacute;nica Martinez<\/strong> <span style=\"color: #000000\">&#8211;<\/span> <span style=\"color: #000000\">Madrid, Spagna<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\"><span style=\"color: #000000\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_1.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"317\" \/><br \/><\/span><\/span><\/p>\n<p>Per costruire il suo progetto, Ver&oacute;nica Martinez si &egrave; basata sul movimento a spirale che si pu&ograve; trovare ovunque; dagli elementi dell&#8217;infinito come le galassie o la catena del DNA, fino alla crescita delle piante, dei fiori, etc.. La forma ad &#8220;S&#8221; cattura l&#8217;essenza di questo movimento con solo due linee sottili ed &egrave; realizzata con un singolo stampo per un risultato perfetto che riduce al minimo i costi di produzione.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;E-Moke&#8221;, Daniel Abendroth<\/strong><\/span> &#8211; Stoccarda, Germania<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_2.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p>E-Moke &egrave; una cyclette innovativa da collocare in ambienti pubblici che permette a chi la utilizza di ricaricare, pedalando, il proprio telefono cellulare. Si adatta ai diversi contesti urbani grazie ad un&#8217;ampia gamma di colori, inoltre &egrave; dotata di una presa USB dove si pu&ograve; facilmente connettere il proprio dispositivo mobile.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;Linked&#8221;- Cinzia Naticchioni<\/strong><\/span> &#8211; Roma, Italia<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_3.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"195\" \/><\/p>\n<p>Panchina urbana, &#8216;Linked&#8217; &egrave; ispirata al concetto di versatilit&agrave;, pu&ograve; essere infatti utilizzata su due livelli differenti, per gli adulti e per i bambini. Il concetto di versatilit&agrave; &egrave; combinato all&#8217;idea di oggetto unico: un pezzo di arredamento urbano senza giunture, perfetto per piazze, strade e giardini, estremamente identificabile ma differente a seconda della visuale da cui lo si guarda.<\/p>\n<p>Il nome del progetto deriva dalla forma della panchina: un singolo elemento che si muove nello spazio  e gira su se stesso creando due sedute su due livelli differenti (+40 cm e +60 cm) legati tra loro. Le propriet&agrave; di stampaggio a caldo e la mancanza di giunzioni hanno contribuito  a ispirare questa forma fluida, continua e curva per creare un oggetto che nella sua semplicit&agrave; diventa  una scultura.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;The Community Bench&#8221; &#8211; Branimira Ivanova<\/strong><\/span> &#8211; Sofia, Bulgaria<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_4.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"363\" \/><\/p>\n<p>&#8220;La panchina della comunit&agrave;&#8221;&nbsp; con la sua forma di silhouette umana aspira a stimolare il legame tra le persone, le mani che si incontrano, simboleggiano, infatti, la voglia di comunicazione. La versione nera &egrave; pensata per gli ingressi di edifici amministrativi, dove il nero &egrave; visto come simbolo di potere. Per le scuole &egrave; realizzata in Fiery Red, Banana e Florida Orange: colori attivatori di energia.<\/p>\n<h3 class=\"spaceup\">Categoria studenti<\/h3>\n<p><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;Urban Box&#8221; &#8211; Mark Benstead <\/strong><\/span>&#8211; Edinburgh, Scotland<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_5.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"274\" \/><\/p>\n<p>Questa piccola scatola, piena d&#8217;ironia e semplicit&agrave;, esplora le potenzialit&agrave; di modellamento a caldo per creare una seduta tanto attraente quanto funzionale per chi la utilizza. Il design esplora l&#8217;importanza della forma in contrasto con l&#8217;estetica materiale. L&#8217;ispirazione originaria &egrave; stata quella di conservare un oggetto che nella nostra societ&agrave; viene, normalmente, gettato.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;Urban Refuge&#8221; &#8211; G&eacute;raldine Dumont<\/strong><\/span> &#8211; Ginevra, Svizzera<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_6.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"373\" \/><\/p>\n<p>E&#8217; una struttura sotto cui potersi riparare dal cattivo tempo o quando fa molto caldo. Sotto i suoi 230 centimetri di diametro, possono ripararsi fino a sette persone. Questo rifugio &egrave; stato inizialmente progettato per i fumatori, ormai banditi dai luoghi pubblici.  Dopo il crepuscolo, l&#8217;oggetto si illumina, creando un&#8217;atmosfera rassicurante nel rispetto dell&#8217;ambiente; esso utilizza, infatti, dei pannelli solari installati sul tetto. Un bracciolo e un posacenere sono, inoltre, integrati nella base della struttura.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;En Pause&#8221; &#8211; Marta Tardieu  de Chorro<\/strong><\/span> &#8211; Madrid, Spagna<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_7.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>Funzionale e flessibile, il progetto &egrave; dotato di grandi pannelli informativi, di un pavimento antiscivolo ed &egrave; pensato per le esigenze delle persone disabili. &#8220;En Pause&#8221; ha un design senza tempo. Infatti, non solo non si impone sul paesaggio urbano, ma lo completa. Si compone di due parti continue: una chiusa a formare un perimetro di supporto al materiale informativo ed un&#8217;altra con funzione di seduta.<\/p>\n<p>La base della struttura &egrave; ricoperta con un materiale antiscivolo ed &egrave; leggermente sottostante il livello della strada in modo da facilitarne l&#8217;accesso. Nella parte anteriore la pensilina &egrave; ricoperta di cristallo ma ha un inserto rettangolare su cui sono incisi in braille gli itinerari degli autobus.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\"><strong>&#8220;Naked Lamp&#8221; &#8211; Mario Fuentes<\/strong><\/span> &#8211; Barcellona, Spagna<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2011\/06\/HI_MACS_design_contest_8.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"293\" \/><\/p>\n<p>Lampada urbana pensata per portare luce e colore in citt&agrave;, brillante e colorata, utilizza la tecnologia LED per le luci: quella superiore &egrave; un LED bianco lucente, mentre quella inferiore &egrave; un RGB LED a bassa intensit&agrave;, che pu&ograve; creare un&#8217;enorme variet&agrave; di colori.  Il &#8220;Lampione puro&#8221; &egrave; stato concepito, inoltre, per ospitare nella sua parte superiore un  pannello solare, in modo da rispettare i pi&ugrave; moderni principi di ecosostenibilit&agrave; e rispetto per l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p class=\"spaceup\"><strong>Per maggiori informazioni sul design contest<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.himacs.eu\/design\/design-contest\/2011\" target=\"_blank\">www.himacs.eu\/design\/design-contest\/2011<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decretati i finalisti dell&#8217;edizione 2011 del concorso dedicato all&#8217;arredo urbano. 8 i progetti scelti per creativit\u00e0 e audacia e 2 i vincitori che saranno selezionati a Londra durante il 100% Design show..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[107,6],"class_list":{"0":"post-192","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-arredo-urbano","9":"tag-risultati-concorsi-di-design"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}