{"id":232,"date":"2012-07-12T09:02:19","date_gmt":"2012-07-12T07:02:19","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2012\/07\/double-track-i-vincitori-e-la-mostra\/"},"modified":"2014-01-07T21:09:08","modified_gmt":"2014-01-07T20:09:08","slug":"double-track-i-vincitori-e-la-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2012\/07\/double-track-i-vincitori-e-la-mostra\/","title":{"rendered":"Double Track, i vincitori e la mostra"},"content":{"rendered":"<p>Venerd&igrave; 13 luglio alle ore 18.30, presso lo Studio Tommaseo di Trieste, l&#8217;inaugurazione della mostra dedicata al design europeo che raccoglie i risultati della decima edizione del <strong>Concorso internazionale di design organizzato dal Comitato Trieste Contemporanea<\/strong>, durante la quale saranno premiati i vincitori.<\/p>\r\n<p>Il concorso, dal 1995 e ogni due anni, si rivolge ai progettisti di <strong>23 paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale<\/strong>. Quest&#8217;anno il tema era&nbsp;&nbsp;<em>Double Track<\/em> (doppia traccia), un tema che invogliava i concorrenti a pensare, per cos&igrave; dire, in controtendenza. Ai partecipanti era richiesto di individuare un oggetto funzionale appartenente a un passato recente, in grado di testimoniare un&#8217;abilit&agrave; progettuale, semplice o complessa, ma comunque significativa, e di sceglierlo come fonte per la progettazione del nuovo oggetto da iscrivere alla competizione.<\/p>\r\n<p>Di tante tipologie e molto curiosi sono stati gli oggetti-sorgente proposti dai candidati &#8211; oggetti anonimi o di uso quotidiano, in piccola serie o in produzione di massa, come utensili per la casa, oggetti d&#8217;arredo, oppure strumenti e attrezzi professionali agricoli o piccoli elementi per edilizia, perfino oggetti che si possono gi&agrave; ascrivere alla &lsquo;<strong>archeologia dell&#8217;epoca dei consumi<\/strong>&#8216;, tra i quali non mancano esemplari della tecnologia audiovisuale appena trascorsa.<\/p>\r\n<p>Quasi <strong>200 i professionisti e i creativi europei<\/strong> che hanno affrontato il tema del concorso e che hanno impegnato nei giorni scorsi la giuria internazionale nel difficile lavoro di selezione finale dei progetti migliori e vincitori. La <strong>mostra conclusiva<\/strong>, ad alto contenuto tecnologico, rappresenta un possibile atlante del design anonimo europeo centro-orientale, e si potr&agrave; visitare per tutta l&#8217;estate fino al 13 settembre.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><strong>I Progetti vincitori e menzionati<\/strong><\/h3>\r\n<p>Il premio della <span style=\"color: #993300\"><strong>Fondazione BEBA di Venezia<\/strong><\/span>, per il pi&ugrave; giovane selezionato, va quest&#8217;anno al <strong>designer romeno<\/strong> <strong>Catalin Nicolae Ursoiu<\/strong>, classe 1992. Il suo progetto parte da una <strong>cassetta audio, supporto a nastro magnetico<\/strong> d&#8217;uso semplice ed economico, immesso sul mercato agli inizi degli anni Sessanta.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2012\/07\/DT_Catalin_Nicolae_URSOIU.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"169\" \/><\/p>\r\n<p>Di questo eroico strumento della prima registrazione di massa delle canzoni (detto infatti anche musicassetta), il giovane romeno recupera un gesto che tutti noi abbiamo fatto quando il nastro &#8211; e succedeva spesso &#8211; si incastrava, aiutandolo a riavvolgersi con una matita. <strong>Propone cos&igrave;, con molta freschezza e semplicit&agrave;, di realizzare un funzionale temperamatite che ne conserva perfettamente la memoria<\/strong>.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Il <strong>premio InCE<\/strong><\/span> &#8211; un premio molto significativo nell&#8217;identit&agrave; del concorso che si caratterizza per essere rivolto a concorrenti dell&#8217;Europa dell&#8217;Est e che &egrave; stato istituito dall&#8217;Iniziativa Centro Europea nel 2006 &#8211; va nell&#8217;edizione 2012 ad una giovane <strong>designer croata, Ena Priselec<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2012\/07\/DT_Ena_PRISELEC.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"234\" \/><\/p>\r\n<p>Il suo lavoro prende in considerazione un <strong>macina-caff&egrave; elettrico<\/strong>. L&#8217;approccio progettuale della vincitrice &egrave; stato ritenuto molto interessante dalla giuria perch&eacute; propone di ritornare alla macinatura manuale: &egrave; questo un invito, cos&igrave; necessario oggi, al recupero della qualit&agrave; e della semplicit&agrave; quotidiana che la Priselec elabora efficacemente in <strong>un disegno formale di sintesi molto raffinato<\/strong>.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Il premio maggiore, intitolato a<strong> Gillo Dorfles<\/strong><\/span>, che &egrave; il fondatore storico del concorso, va al g<strong>ruppo italiano<\/strong> formato da <strong>Fabio Gigone<\/strong> e <strong>Angela Gigliotti<\/strong>. Assediati da sofisticati software per la progettazione e la modellazione, come ad esempio il CAD (Computer-Aided Drafting, il disegno tecnico assistito dall&#8217;elaboratore), <strong>chi si ricorda pi&ugrave; del curvilineo<\/strong>? Attrezzo che assieme all&#8217;ancora pi&ugrave; sconosciuto normografo, era l&#8221;utensile&#8217; per eccellenza dei disegnatori tecnici?<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2012\/07\/DT_Fabio_GIGONE_e_Angela_Gigliotti.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"220\" \/><\/p>\r\n<p>Partendo da una versione in plastica di questa squadretta per tracciare curvature speciali appartenuto con grande onore al mondo del disegno tecnico e grafico, i designer Gigone-Gigliotti ne ricavano l&#8217;essenza grafica di <strong>un innovativo prototipo di occhiali<\/strong> declinabili in infinite variet&agrave; di colori, forme e per ogni esigenza visiva.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Due <strong>le menzioni speciali<\/strong> <\/span>di questa edizione, una per il delicato progetto della giovane <strong>designer turca Meltem &Ouml;z&ccedil;aki<\/strong> che, ispirandosi alla millenaria tradizione turca delle piccionaie inserite nelle facciate dei palazzi, ripropone nell&#8217;edilizia popolare odierna dei mattoni speciali che possano ospitare nidi di uccelli che vivono nel contesto urbano. La seconda menzione va invece alla <strong>designer estone Raili Keiv<\/strong> che invita a preservare la classica fragilit&agrave; e leggerezza della porcellana incastonandola in colate di cemento massiccio, un riutilizzo innovativo di materiali tradizionali che nel loro accostamento innescano un corto circuito visivo e di significato del tutto inaspettato.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Gli altri lavori selezionati dalla giuria: <\/span><\/p>\r\n<p><strong>Rob Aigner<\/strong> (Austria), <strong>Alessandra Barbato<\/strong> (Italia), <strong>Daniele Barosi<\/strong> (con Elisa Beghi e Leonardo Battistini, Italia), <strong>Tjasa Bavcon<\/strong> (con Katja Burger, Jasmina Fercek &#8211; OLOOP group, Slovenia), <strong>Enrico Bernardis<\/strong> (Italia), <strong>Silvano Bruscella<\/strong> (con Andrea Arosio e Roberto Sarzi Amad&egrave;, Italia), <strong>Saverio Cantoni<\/strong> (Italia), <strong>Giorgio Cattano<\/strong> (Italia), <strong>Gabriele Colombo<\/strong> (Italia), <strong>Beata Csortan<\/strong> (con Daniel Pifko, A. Benjamin Balla e Zsolt Korai, Ungheria), <strong>Raffaele De Martino<\/strong> (Italia), <strong>Filippo Francescangeli<\/strong> (Italia), <strong>Alberto Galeazzo<\/strong> (con Andrea Sanson, Italia), <strong>Federica Ghinoi<\/strong> (Italia), <strong>Paola e Anna Marinuzzi<\/strong> (Italia), <strong>Milena e Radivojc Markovic<\/strong> (Serbia), <strong>Fabio Meliota<\/strong> (Italia), <strong>Katia Meneghini<\/strong> (Italia),<strong> Iryna Olenina<\/strong> (con Oleg Vereshchagin, Ucraina), <strong>Moreno Onori<\/strong> (Italia), <strong>Martin Schnabl<\/strong> (con Sascha Mikel e Michael Tatschl, Austria), <strong>Elena Madalina Toader<\/strong> (Romania), <strong>Barbora Tobolova<\/strong> (Repubblica Slovacca), <strong>Leana-Helena Toom<\/strong> (Estonia), <strong>Mark&eacute;ta V&aacute;radiov&aacute;<\/strong> (Republica Ceca), <strong>Mario Viezzoli<\/strong> (Italia), <strong>Albina Yaloza<\/strong> (Ucraina), <strong>Tajana Zver<\/strong> (Croazia).<\/p>\r\n<hr width=\"560\" size=\"1\" noshade=\"noshade\" \/>\r\n<p>Il concorso promosso da<strong> Trieste Contemporanea<\/strong> ha visto negli anni gi&agrave; diverse migliaia di designers europei cimentarsi in uno stimolante confronto internazionale, soprattutto dedicato ai giovani. L&#8217;iniziativa si avvale del patrocinio del<strong> Ministero degli Affari Esteri<\/strong>, del <strong>Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali<\/strong>, dell&#8217;<strong>InCE-Iniziativa Centro Europea<\/strong>, della <strong>Provincia di Trieste<\/strong>, <strong>Comune di Trieste<\/strong> e dell&#8217;<strong>ADI Associazione per il Disegno Industriale &#8211; Delegazione Friuli Venezia Giulia<\/strong> ed &egrave; realizzata con il finanziamento della<strong> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/strong>, dell&#8217;<strong>InCE<\/strong>, della <strong>Provincia di Trieste<\/strong> e della<strong> Fondazione BEBA<\/strong> di Venezia, e con varie collaborazioni tra cui quella diretta nei 12 paesi di appartenenza dei membri del network internazionale <strong>Continental Breakfast<\/strong> fondato dal comitato triestino.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong><span style=\"color: #993300\">Mostra:<\/span><\/strong>&nbsp;inaugurazione venerd&igrave; 13 luglio alle ore 18.30, visitabile fino al 13 settembre,<br \/>Studio Tommaseo di Trieste.&nbsp;<strong>Orario<\/strong>: da luned&igrave; al sabato, ore 17.00 &#8211; 20.00. <strong>Ingresso libero.<\/strong><\/p>\r\n<p><strong>w<\/strong>eb&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.triestecontemporanea.it\/designcontest\/\" target=\"_blank\">www.triestecontemporanea.it\/designcontest\/<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decretati i vincitori del Concorso internazionale di design organizzato dal Comitato Trieste Contemporanea. Per i partecipanti un esercizio creativo &#8220;in controtendenza&#8221;: creare un nuovo prodotto da un oggetto del passato. A Trieste la mostra dei progetti (13 luglio\/13 settembre)..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[349,135,6],"class_list":{"0":"post-232","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-comitato-trieste-contemporanea","9":"tag-design","10":"tag-risultati-concorsi-di-design"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}