{"id":258,"date":"2013-01-15T09:31:12","date_gmt":"2013-01-15T08:31:12","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2013\/01\/innatur_2-i-vincitori\/"},"modified":"2014-01-07T21:09:25","modified_gmt":"2014-01-07T20:09:25","slug":"innatur_2-i-vincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2013\/01\/innatur_2-i-vincitori\/","title":{"rendered":"Innatur_2, i vincitori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Opengap<\/strong> annuncia i vincitori della seconda edizione del concorso d&#8217;idee<strong> inNatur<\/strong> per la <strong>progettazione di un centro di ricerca e divulgazione sulla natura<\/strong>, adatto all&#8217;apprendimento creativo e promotore di una profonda comprensione dell&#8217;ambiente naturale.&nbsp;<\/p>\r\n<p>La richiesta era proporre idee innovative che puntassero su strategie innovative tese al raggiungimento di particolari <strong>sinergie tra l&#8217;edificio progettato e il contesto naturale protetto&nbsp;<\/strong>scelto opportunamente dallo stesso partecipante. Il sito in cui ubicare la propria architettura doveva prestarsi alle necessit&agrave; di studio e promozione della natura insite nella finalit&agrave; del centro di ricerca, avviando un&#8217;interazione profonda tra edificio e paesaggio circostante.<\/p>\r\n<p>La giuria, composta da:&nbsp;<strong>Sergio Ort&iacute;z<\/strong> (SO Arquitectos), <strong>Gabriela Etchegaray<\/strong> (Etchegaray + Ambrosi) <strong>Luis Aldrete<\/strong> (Luis Aldrete Arquitectos), <strong>Mauricio Rocha<\/strong> (Taller de Arquitectura), ha cos&igrave; decretato i vincitori:<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Al primo posto:<\/h4>\r\n<p>Mariana Santana, Jo&atilde;o Gama Varandas, Gon&ccedil;alo Batista, Ana Sof&iacute;a Amador (Portogallo)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Innatur_2_Primo_posto.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"172\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Innatur_2_Primo_posto2.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"376\" \/><\/p>\r\n<p>&laquo;Una proposta chiara e convincente che, a partire da una <strong>materialit&agrave; primitiva, tettonica, incisiva<\/strong>; risolve opportunamente le richieste del bando, esaltando la poetica di ciascuno spazio. E&#8217; da rilevare la sensatezza del progetto, che non nega ci&ograve; che &egrave;. Esiste una congruenza, una corrispondenza molto chiara tra interno ed esterno, tra ci&ograve; che sembra essere e ci&ograve; che &egrave;. Dimostra di essere un progetto che ha memoria, con capacit&agrave; evocativa, che provoca nostalgia. Invita a una riflessione sul trascorrere del tempo in un luogo. Una soluzione molto vincolata al suo contesto, capace di legare citt&agrave; e natura con una presenza quasi anonima, <strong>senza pretese di eccessivo protagonismo<\/strong>&raquo;.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Al secondo posto:<\/h4>\r\n<p>Gabriel Wulf (Svizzera)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Innatur_2_Secondo_Posto.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"220\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Innatur_2_Secondo_Posto_2.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"152\" \/><\/p>\r\n<p>&laquo;Progetto dalla concezione profondamente legata al paesaggio, che genera spazi per sottrazione. I suoi percorsi invitano ad &#8220;addentrarsi nella terra per sottrarsi al vuoto&#8221;. E&#8217; di <strong>grande forza concettuale l&#8217;atto di attraversare la terra<\/strong> con gesti contundenti, intenzionali, ma non aggressivi. L&#8217;idea di giocare con il vuoto, di concepire lo spazio a partire dal &#8220;negativo&#8221; ricorda il lavoro di artisti come&nbsp;Michael Heizer o Chillida. Trasforma la preesistenza in maniera sottile, facendo in modo che, nel vivere il progetto, il visitatore abbia una esperienza che vada aldil&agrave; della semplice contemplazione. <strong>Le materie prime del progetto sono la luce, la pietra e il movimento, niente pi&ugrave;<\/strong>&raquo;.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Al terzo posto:&nbsp;<\/h4>\r\n<p>Jose Fernando Gomez, Felipe Bustamante (Ecuador)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Innatur_2_Terzo_Posto.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"396\" \/><\/p>\r\n<p>&laquo;Proposta sensibile, rischiosa e molto poetica, che e<strong>splora i limiti dell&#8217;architettura e l&#8217;arte concettuale.<\/strong> Una linea sottile, un orizzonte che dispiega il paesaggio e parla dell&#8217;infinit&agrave; della natura. La soluzione permette una esperienza che immerge il visitatore in uno stato contemplativo di meditazione nei confronti del contesto naturale. E&#8217; uno strumento che aiuta a scoprire &#8220;ci&ograve; che c&#8217;&egrave; oltre&#8221; e ci aiuta a vederlo attraverso la prospettiva&raquo;.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>La galleria dei progetti vincitori e menzionati su<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.opengap.net\/index.php?p=ficha_concurso_cerrado&amp;id=189\" target=\"_blank\">www.opengap.net<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opengap annuncia i vincitori della 2a edizione del concorso d&#8217;idee inNatur per la progettazione di un centro di ricerca e divulgazione sulla natura, capace di raggiungere una particolare sinergia con il paesaggio..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[384,378],"class_list":{"0":"post-258","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-opengap","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}