{"id":259,"date":"2013-01-08T11:10:13","date_gmt":"2013-01-08T10:10:13","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2013\/01\/un-orto-in-cornice-per-il-lanificio-159\/"},"modified":"2014-01-07T21:09:26","modified_gmt":"2014-01-07T20:09:26","slug":"un-orto-in-cornice-per-il-lanificio-159","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2013\/01\/un-orto-in-cornice-per-il-lanificio-159\/","title":{"rendered":"Un orto in cornice per il Lanificio 159"},"content":{"rendered":"<p>Gli architetti&nbsp;<strong>Andrea Dalmasso<\/strong> e <strong>Juliana Macarena Gonzalez Ricaurte<\/strong> si aggiudicano il primo posto ex-aequo al concorso <a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/15708\/HortoContest\" target=\"_blank\">Hortocontest<\/a>, lanciato da <strong>Lanificio Factory<\/strong> per la progettazione di un orto metropolitano sulla terrazza della sua sede di Via di Pietralata 159 A a Roma. La terrazza &egrave; dunque quella del Lanificio 159, cittadella dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura, situata nel complesso post industriale del Lanificio Luciani, una ex fabbrica di lana immersa nella riserva naturale dell&#8217;Aniene.<\/p>\r\n<p>Il <em>concept<\/em> nasce dall&#8217;idea di osservare la natura con un duplice obiettivo: trarne insegnamenti e contemplarne i mutamenti stagionali, godendo della sua bellezza. Dalla scansione dei ritmi della natura si comprende infatti come poter gestire un orto e dalla trasformazione del verde, ad opera dei cicli stagionali, si pu&ograve; osservare<strong> come muta lo spazio al cambiare dei colori<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Hortocontest_Orto_in_cornice_.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"286\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceupdw\">La terrazza viene cos&igrave; concepita come un &#8220;<strong>orto in cornice<\/strong>&#8221; e la duplice valenza dell&#8217;osservare si sdoppia in due diversi modi di vivere l&#8217;orto. L&#8217;orto occupa infatti solo una parte della terrazza e il suo spazio &egrave; delimitato da un muro verde che lo divide dalla restante copertura; si pu&ograve; essere dunque dentro e fuori dall&#8217;orto. Dall&#8217;interno lo si vive coltivandolo, dall&#8217;esterno lo si osserva attraverso delle cornici praticate nel divisorio verde. Si crea cos&igrave; una vera e propria galleria d&#8217;arte, dove le opere esposte diventano i colori dell&#8217;orto che cambiano a seconda della stagione.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Hortocontest_Orto_in_cornice_1.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"315\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceupdw\">I <strong>muri verdi <\/strong>sono composti da telai metallici e cavetti in acciaio che permettono la rapida crescita di piante rampicanti mimetizzando il progetto con il contesto circostante. All&#8217;interno dell&#8217;orto <strong>pallet e cassoni in legno <\/strong>sono impilati raggiungendo diverse altezze, in questo modo oltre a riproporre i terrazzamenti tipici delle zone collinari, vengono create superfici adatte ad usi differenziati a seconda della quota raggiunta. Su di esse si pu&ograve; <strong>sostare, sedersi e coltivare.<\/strong><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Hortocontest_Orto_in_cornice_2.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"379\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceupdw\">Al centro dell&#8217;area di intervento &egrave; posizionato un <strong>padiglione<\/strong>, una struttura ecologica e dinamica, interamente costruita in legno. Tre facce sono rivestite completamente in pallet mentre dieci moduli rivestiti in policarbonato, sono posizionati sui due lati che si aprono completamente all&#8217;orto. Come porte scorrevoli possono impacchettarsi al lato della struttura e aprire o chiudere completamente il padiglione. Una <strong>struttura flessibile<\/strong>, che pu&ograve; cambiare a seconda delle diverse esigenze dell&#8217;orto e dei suoi eventi.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/01\/Hortocontest_Orto_in_cornice_3.jpg\" border=\"0\" width=\"560\" height=\"307\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">L&#8217;intervento prevede la suddivisione dello spazio in <strong>3 settori<\/strong>, tesa ad organizzare la <strong>rotazione dei coltivi<\/strong>; si prevede infatti di variare la coltivazione delle specie per cicli produttivi. Dietro il padiglione trova invece posto il settore delle erbe aromatiche, caratterizzate da bassi consumi di sostanze nutritive e quindi ripiantabili nella stessa zona. I vasi si immaginano diversificati a seconda del settore a cui appartengono con dei semplici numeri applicati tramite <em>stencil; <\/em>lo scopo<em> &egrave;<\/em>&nbsp;evitare di confondere il settore e quindi rovinare il processo di rotazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli architetti Andrea Dalmasso e Juliana Macarena Gonzalez Ricaurte si aggiudicano il primo posto ex-aequo al concorso Hortocontest, lanciato da Lanificio Factory per la progettazione di un orto metropolitano sulla terrazza della sede di via di Pietralata 159 A a Roma..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[377,378],"class_list":{"0":"post-259","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-lanificio-159","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}