{"id":3065,"date":"2014-03-21T17:39:38","date_gmt":"2014-03-21T16:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/03\/un-parcheggio-per-motorini-alla-stazione-termini\/"},"modified":"2014-03-23T20:10:04","modified_gmt":"2014-03-23T19:10:04","slug":"un-parcheggio-per-motorini-alla-stazione-termini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/03\/un-parcheggio-per-motorini-alla-stazione-termini\/","title":{"rendered":"Un parcheggio per motorini alla stazione Termini"},"content":{"rendered":"<p>Progettare un edificio nella piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, per la sosta di motocicli e biciclette: \u00e8 questo il tema con cui si sono confrontati i partecipanti al concorso di progettazione <strong>Motorino check point<\/strong> lanciato dalla piattaforma spagnola <strong>Archmedium<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n<p>L&#8217;edificio si inserisce in un programma immaginato per dare soluzione al problema della sosta dei veicoli su due ruote ed \u00e8 pensato dagli organizzatori della competizione come parte di una rete di parcheggi gratuiti e di stazioni del tipo\u00a0\u00abpark &amp; ride\u00bb nei punti di connessione con il trasporto pubblico. All&#8217;interno dell&#8217;edificio-parcheggio, i concorrenti dovevano prevedere anche servizi di lavaggio, un&#8217;officina di riparazione e un centro per l&#8217;educazione stradale.<\/p>\r\n<p>Il concorso era diviso in due categorie: studenti e giovani architetti, giudicati da una giuria composta dall&#8217;architetto\u00a0<strong>Carme\u00a0Pin\u00f3s<\/strong>, da <strong>Xavier Ros Maj\u00f3 <\/strong>fondatore dello studio\u00a0H Arquitectes, dall&#8217;architetto <strong>Lola Domenech<\/strong>, dal direttore de El Croquis\u00a0<strong>Fernando\u00a0M\u00e1rquez<\/strong>, e da <strong>Nuria Salvad\u00f3<\/strong>,\u00a0professoressa alla scuola di architettura di Reus.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">I vincitori<\/h3>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Categoria studenti<\/h3>\r\n<h4><span style=\"color: #993300\">Javier Gav\u00edn Balda e Laura Florent\u00edn Arag\u00f3n,\u00a0Universidad de Zaragoza<\/span><\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #993300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/03\/Motorino_chack_point_primo_premio_studenti.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"154\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>La giuria ha apprezzato la scala del progetto, giudicata appropriata al sito.\u00a0\u00abIl progetto \u00e8 coerente con il contesto della piazza della stazione Termini &#8211; scrive la giuria &#8211; e le funzioni sono organizzate su piattaforme successive, collocate a diverse altezze, disegnando una sezione variabile che si adegua al programma funzionale e all&#8217;intorno\u00bb. Grazie alla sua leggerezza, la struttura \u00e8 permeabile e permette di essere attraversata dallo sguardo secondo diverse direzioni prospettiche.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Filip Romic e\u00a0Kresimir Romic,\u00a0University of Zagreb &#8211; Faculty of Architecture<\/span><\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #993300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/03\/Motorino_check_point_secondo_premio_studenti.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"308\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>Secondo la giuria: \u00abLa nuova infrastruttura affronta il problema posto dal bando con forza\u00bb. Il progetto nasce dall&#8217;aggregazione di uno stesso modulo, creando un sistema che genera ombra per il piano sottostante ed allo stesso tempo ridisegna il contesto. La giuria ha apprezzato del progetto anche il senso della misura che si cela dietro al complesso progettuale.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Jer\u00f3nimo Haug e Lennart Sch\u00fctz,\u00a0KIT Karlsruhe Institute of Technology<\/span><\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #993300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/03\/Motorino_check_point_terzo_posto_studenti.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"198\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>\u00abLa proposta &#8211; secondo la giuria &#8211; d\u00e0 vita ad un landmark elegante e potente\u00bb. L&#8217;area di parcheggio \u00e8 concepita secondo uno sviluppo verticale, come se fosse una scultura. La struttura \u00e8 molto leggera e, illuminata durante la notte, assomiglia quasi ad un grafico luminoso.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Categoria giovani architetti\u00a0<\/h3>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Larissa Elschen, TU Darmstadt<\/span><\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #993300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/03\/Motorino_check_pointprimo_premio_giovani_architetti.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"200\" \/><\/span><\/p>\r\n<p>La giuria ha apprezzato lo sviluppo della proposta progettuale e la cura prestata nell&#8217;inserimento urbano. Si tratta di un cilindro che, appoggiato nella piazza, assicura un impatto minimo con il contesto.\u00a0\u00abUn bell&#8217;oggetto &#8211; afferma la giuria &#8211; con un un buon rapporto di scala e senso della misura. L&#8217;intervento recupera il verde esistente e lo incorpora all&#8217;interno del progetto\u00bb.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>w<\/strong>eb\u00a0<a href=\"http:\/\/es.archmedium.com\/Concursos\/End_RMCP\/Proyectos.php\" target=\"_blank\">archmedium.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progettare un edificio nella piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, per la sosta di motocicli e biciclette: \u00e8 questo il tema con cui si sono confrontati i partecipanti al concorso lanciato da Archmedium..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3363,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[308,20],"class_list":{"0":"post-3065","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-archmedium","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}