{"id":328,"date":"2013-10-31T10:10:07","date_gmt":"2013-10-31T09:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2013\/10\/movimenti-dacqua-vincitore-di-alcantara-workshop\/"},"modified":"2014-01-07T21:10:25","modified_gmt":"2014-01-07T20:10:25","slug":"movimenti-dacqua-vincitore-di-alcantara-workshop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2013\/10\/movimenti-dacqua-vincitore-di-alcantara-workshop\/","title":{"rendered":"Movimenti d&#8217;acqua, vincitore di Alcantara workshop"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio <strong>ACA<\/strong> di <strong>Sebastiano Amore<\/strong> in collaborazione con lo studio spagnolo <strong>TallerDe2<\/strong>, conquista il primo posto all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/formazione\/notizie\/18057\/Alcantara-workshop-INARCH\" target=\"_blank\">Alcantara Workshop 2013<\/a>. <em>In situ<\/em>, nel territorio del fiume Alcantara, in Sicilia, i gruppi di partecipanti hanno lavorato per definire una strategia progettuale adatta a potenziare i caratteri paesaggistici del luogo, andando poi ad elaborare progetti puntuali. Punto centrale della proposta sono i <strong>movimenti d&#8217;acqua<\/strong>: getti che si innalzano verticalmente per ricordare la presenza del fiume nascosto tra le sue gole. Secondo la giuria:\u00a0\u00ab<em>dispositivi di amplificazione degli elementi offerti dalla natura<\/em>\u00bb.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/10\/AW_schema_posizionamento_getto_dacqua.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"264\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto \u00e8 nato da un&#8217;idea di <strong>Sebastiano D&#8217;Urso<\/strong>,<strong> Concetta Lazzaro<\/strong> e<strong> Franco Porto<\/strong> e dalla sinergia tra <strong>IN\/ARCH Sicilia<\/strong>, il <strong>Dipartimento di Architettura<\/strong> &#8211; <strong>Universit\u00e0 degli Studi di Catania<\/strong> e l&#8217;<strong>Ente Parco Fluviale dell&#8217;Alcantara<\/strong>.<\/p>\r\n<p>La giuria composta da personalit\u00e0 del mondo della cultura\u00a0ha scelto la proposta progettuale dello<strong> studio ACA<\/strong> di<strong> Sebastiano Amore<\/strong> in collaborazione con lo studio spagnolo <strong>TallerDe2<\/strong>, per la strategia territoriale totale adottata nel progetto, e \u00ab<em>per aver armonicamente calibrato il peso dell&#8217;architettura nella unit\u00e0 paesaggistica e per aver saputo coniugare la forza strategica della proposta con le ragioni della sostenibilit\u00e0 economica<\/em>\u00bb.<\/p>\r\n<p>Una menzione \u00e8 stata assegnata alla proposta dello studio di <strong>Francesco Cucchiara<\/strong> in collaborazione con lo studio veneziano di<strong> Roberto Zancan<\/strong>, per l&#8217;originale intervento realizzato lungo il percorso del fiume.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Il progetto &#8220;movimenti d&#8217;acqua&#8221;<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/10\/AW_vista_getto_dacqua.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"230\" \/><\/p>\r\n<p>Obiettivo principale del progetto \u00e8 <strong>riattivare l&#8217;economia della Valle<\/strong>, accendendo i riflettori sull&#8217;importanza e la bellezza di un paesaggio cos\u00ec incredibile.<\/p>\r\n<p>Importanti flussi di visitatori raggiungono i luoghi d&#8217;interesse della Sicilia Orientale. Secondo i progettisti, attirarli e prolungare la loro permanenza nel Parco \u00e8 il primo passo per puntare a un&#8217;offerta turistica che intercetti un nuovo segmento di mercato: il <strong>turismo sostenibile<\/strong>. Per far ci\u00f2 il gruppo di Aca Studio immagina di dare nuovo impulso ai sistemi produttivi, cui affiancare\u00a0eventi enogastronomici e culturali, in parte gi\u00e0 presenti. A ci\u00f2 si affianca l&#8217;idea di trasformare le<strong> centrali dismesse in nuove fonti di energia<\/strong> e in mete di promozione del tema energetico. Altro volano per la crescita viene individuato nel <strong>patrimonio storico-culturale<\/strong>.\u00a0Suggestioni, <em>mapping<\/em>, eventi creati nelle stazioni cittadine potrebbero dare nuova vita al ricco patrimonio, permettendo di riscoprirlo e viverlo in maniera nuova e inedita.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/10\/AW_percorsi.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"428\" \/><\/p>\r\n<p>Primo intervento: <strong>rendere il Parco facilmente percorribile<\/strong> ed attraversabile in modo ecologico. Poi si inseriscono nella proposta i\u00a0&#8220;<strong>movimenti d&#8217;acqua<\/strong>&#8221; disseminati lungo l&#8217;Alcantara. Il loro ruolo \u00e8 rendere visibile il fiume, in modo puntuale ma diffuso. Il fiume \u00e8 infatti nascosto dalle sue gole e dalla vegetazione lussureggiante. L&#8217;intento \u00e8 aggiungere valore con una provocazione, con un eco-monumento che possa innescare un &#8220;movimento&#8221; di turismo, di investimenti, di curiosit\u00e0.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/10\/AW_percorsi_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"475\" \/><\/p>\r\n<p>Il rapporto tra fiume e territorio secondo la proposta potrebbe essere \u00a0ricucito dalla <strong>riattivazione della ferrovia dismessa<\/strong>, un&#8217;infrastruttura esistente che ha la potenzialit\u00e0 di trasformare la mobilit\u00e0 dell&#8217;intera valle. Percorribile sia a piedi sia con veicoli elettrici, potrebbe connettere tutti i borghi della valle, affiancando per intero il corso del fiume e i suoi iconemi naturalistici e raggiungendo aree lontane dalle normali vie di comunicazione, ma dalla grande valenza paesaggistica e agricola.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/10\/AW_stazione_bambini.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"455\" \/><\/p>\r\n<p>Le stazioni, dotate di nuove funzioni e nuovo <em>abitus<\/em>, potrebbero diventare &#8211; secondo la proposta del gruppo &#8211; <strong>catalizzatori per la riprogrammazione del turismo<\/strong>, nonch\u00e9 nuova linfa per i cittadini del luogo, coinvolti in un processo partecipativo volto alla rinascita della Valle stessa.<\/p>\r\n<p><strong>Materiali riciclabili, interventi reversibili, infrastrutture esistenti, innovativi colori e corpi illuminant<\/strong>i, sono i protagonisti di un programma puntuale capace di riattivare il Parco dell&#8217;Alcantara.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">La giuria<\/span>:\u00a0<strong>Piera Busacca, Zaira Dato, Bruno Messina, Antonio Longo, Maria Luisa Palumbo, Ignazio Lutri, Maurizio Spina, Luciano Zingali, Lara Riguccio e Alessandro Villari<\/strong>,\u00a0<strong>Sebastiano D&#8217;Urso<\/strong>,<strong>\u00a0Concetta Lazzaro<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Franco Porto\u00a0<\/strong>con la presenza dell&#8217;ing.\u00a0<strong>Mauro Verace<\/strong>\u00a0(commissario dell&#8217;Ente Parco).<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #993300\">Il gruppo di lavoro<\/span>: <em>Sebastiano Amore Federica Basile Elena Belluomo Angelo Di Stefano Alvaro Martin Fidalgo Corrado Gioia Chiara Sapienza Nicola Timpanaro Giada Toscano Michele Versaci<\/em>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio ACA, con lo studio spagnolo TallerDe2, conquista il 1\u00b0 posto al workshop Alcantara. Oggetto dei lavori: potenziare i caratteri paesaggistici della Valle del fiume siciliano..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1432,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[332,378],"class_list":{"0":"post-328","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-progettazione-del-paesaggio","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}