{"id":331,"date":"2013-11-10T11:41:57","date_gmt":"2013-11-10T10:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2013\/11\/titan-arm-vincitore-del-james-dyson-award-2013\/"},"modified":"2014-01-07T21:10:28","modified_gmt":"2014-01-07T20:10:28","slug":"titan-arm-vincitore-del-james-dyson-award-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2013\/11\/titan-arm-vincitore-del-james-dyson-award-2013\/","title":{"rendered":"Titan Arm vincitore del James Dyson Award 2013"},"content":{"rendered":"<p><strong>Titan Arm<\/strong>, un braccio robotico esoscheletrico alimentato a batteria in grado di potenziare all&#8217;istante la forza muscolare, ha vinto l&#8217;edizione 2013 del concorso internazionale di design <a href=\"http:\/\/www.jamesdysonaward.org\/\" target=\"_blank\">James Dyson Award<\/a>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Titan_Arm_James_Dyson_Award.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"292\" \/><\/p>\r\n<p>Grazie all&#8217;aumento della potenza muscolare degli arti superiori pari alla capacit\u00e0 di sollevare un carico di 18Kg in pi\u00f9 rispetto al normale, Titan Arm pu\u00f2 essere utilizzato in <strong>ambito medico-sanitario<\/strong> nella riabilitazione fisioterapica di persone con traumi alla schiena, consentendo loro di rafforzare la muscolatura e riacquistare il controllo motorio. La tecnologia dell&#8217;esoscheletro trova un&#8217;altra utile applicazione nel <strong>mondo del lavoro<\/strong>, aiutando chi, tra le proprie mansioni quotidiane, ha il compito di sollevare pesanti carichi.<\/p>\r\n<p>Il progetto \u00e8 stato realizzato da un team di quattro studenti di ingegneria meccanica dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 della Pennsylvania<\/strong> (US). Elizabeth Beattie, Nick McGill, Nick Parrotta e Niko Vladimirov hanno impiegato 8 mesi per la creazione di Titan Arm. Il loro premio in denaro di \u00a330.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac35.000) verr\u00e0 utilizzato per sviluppare ulteriormente il progetto, testarlo e infine lanciarlo sul mercato.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Titan_Arm_James_Dyson_Award_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"427\" \/><\/p>\r\n<p>Uno dei principali obiettivi del team \u00e8 la customizzazione del braccio robotico secondo le caratteristiche del singolo utente sfruttando le pi\u00f9 recenti tecniche di stampa 3D. Anche l&#8217;Universit\u00e0 della Pennsylvania ricever\u00e0 dalla James Dyson Foundation un premio in denaro di \u00a310.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac11.800) da investire in attrezzature per la prototipizzazione rapida.<\/p>\r\n<p><strong>James Dyson<\/strong> ha commentato: &#8220;<em>Titan Arm \u00e8 senza dubbio un progetto ben congegnato, ma \u00e8 la scelta del team di utilizzare tecniche di produzione moderne, rapide e relativamente poco costose che ha reso il progetto davvero interessante<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Per la produzione del prototipo di Titan Arm sono stati spesi $2.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac1.500): una significativa riduzione dei costi rispetto a simili esoscheletri gi\u00e0 presenti sul mercato la cui produzione prevede attualmente un esborso di oltre $100.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac74.000). Il team di Titan Arm \u00e8 al lavoro nella speranza di rendere disponibile sul mercato il loro braccio bionico a un costo inferiore di $10.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac7.400).<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Gli altri progetti premiati<\/h3>\r\n<p>James Dyson ha selezionato altri due progetti arrivati in finale; ciascun progetto ricever\u00e0 un premio in denaro di \u00a316.000 (l&#8217;equivalente di circa \u20ac11.500) per la successive fasi di sviluppo.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>Handie di Hiroshi Yamaura<\/strong> (Giappone)<br \/>una protesi di mano robotica \u00e8 costosa<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Handie_James_Dyson_Award.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"425\" \/><\/p>\r\n<p>Handie \u00e8 una protesi di mano robotica poco costosa, dotata di sensori mioelettrici integrati in grado di leggere i segnali inviati dal cervello. I costi sono stati ridotti utilizzando uno smartphone per calcolare gli impulsi elettrici sulla superficie della pelle. Tutti i componenti della mano sono facilmente modificati e riprodotti utilizzando una stampante 3D.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>Cortex<\/strong> (Nuova Zelanda)<br \/>sistema di ingessatura<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Cortek_James_Dyson_Award.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"243\" \/><\/p>\r\n<p>I tradizionali gessi non sono impermeabili; sono pesanti, rendono goffi i movimenti, provocano fastidiosi pruriti e cattivi odori. Inoltre non sono riciclabili. Cortex \u00e8 un sistema di ingessatura in materiale plastico, realizzato con stampa 3D. E&#8217; riciclabile, leggero, ergonomico, impermeabile e consente il passaggio dell&#8217;aria. Dopo la scansione 3D dell&#8217;arto, viene generato un calco perfettamente aderente con un supporto localizzato intorno alla frattura.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>+ Info<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.jamesdysonaward.org\/\" target=\"_blank\">www.jamesdysonaward.org<\/a><\/p>\r\n<p>\u00a0<\/p>\r\n<p>\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un braccio bionico, ideato da studenti della Pennsylvania e capace di potenziare la forza muscolare, vince il prestigioso concorso  internazionale  di design..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1449,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[224,20],"class_list":{"0":"post-331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-james-dyson-award","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}