{"id":334,"date":"2013-11-19T17:20:17","date_gmt":"2013-11-19T16:20:17","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2013\/11\/un-centro-dedicato-al-gioco-nel-cuore-di-tokyo\/"},"modified":"2014-01-07T21:10:31","modified_gmt":"2014-01-07T20:10:31","slug":"un-centro-dedicato-al-gioco-nel-cuore-di-tokyo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2013\/11\/un-centro-dedicato-al-gioco-nel-cuore-di-tokyo\/","title":{"rendered":"Un centro dedicato al gioco nel cuore di Tokyo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Archmedium<\/strong> annuncia i vincitori del concorso internazionale \u00a0&#8220;<strong>Tokyo Replay Center<\/strong>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Studenti e neolaureati hanno immaginato un&#8217;architettura pensata per i momenti di svago, capace di rielaborare il concetto di intrattenimento e di rappresentare il modo di essere tipicamente giapponese. Un edificio al centro della citt\u00e0 di Tokyo dotato di spazi multimediali privati da poter prendere in affitto per qualche ora, per vedere film, giocare ai videogiochi e sentirsi a proprio agio. Una versione moderna delle tradizionali sale giapponesi per il karaoke.<\/p>\r\n<p>L&#8217;ambizione del brief va oltre: il &#8220;Tokyo Replay Center&#8221; deve essere un punto di riferimento mondiale per gli otaku. Cos\u00ec si chiamano gli appassionati di manga, di cartoni animati e di videogiochi. La zona di Akihabara, internazionalmente conosciuta come luogo di incontro degli otaku, non poteva essere dunque, luogo pi\u00f9 indicato per il grande centro di intrattenimento. Al suo interno, secondo il bando, dovevano trovare collocazione una sala polivalente, un auditorium, luoghi di ristoro, negozi e sale per il karaoke.\u00a0<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">\u00a0La giuria &#8211; composta da <strong>Yoshiharu\u00a0Tsukamoto<\/strong>, <strong>Tezuka\u00a0Architects<\/strong>, <strong>David\u00a0Orkand<\/strong>, <strong>Nobuaki\u00a0Furuya<\/strong> e <strong>Jorge\u00a0Almaz\u00e1n<\/strong> &#8211; ha selezionato i tre progetti vincitori.<\/p>\r\n<p class=\"spacedw\"><span style=\"color: #993300\"><strong>I primi classificati<\/strong><\/span> sono per\u00f2 da considerare fuori gara per non aver fornito, dopo la proclamazione, la documentazione che attestasse la loro condizione di studenti universitari o di corsi post universitari, come richiesto dal bando.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Secondo posto\u00a0<\/span><\/h4>\r\n<p>Team:\u00a0<strong>Clickers<\/strong> |\u00a0Universidad Europea de Madrid<br \/>\u00c1\u0081lvaro L\u00f3pez Rodr\u00edguez, Ana Avil\u00e9s Rodr\u00edguez, Raquel Diaz-De La Campa Arias , Paloma Jim\u00e9nez Hern\u00e1ndez, Joaquin Santiago Fern\u00e1ndez\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Tokyo_Replay_Center_Clickers.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"455\" \/><\/p>\r\n<p>Il Centro viene suddiviso in due volumi che raggiungono in altezza gli edifici circostanti. A loro volta i volumi si differenziano attraverso l&#8217;utilizzo di diversi materiali. Secondo la giuria, questo accorgimento realizza un&#8217;idea di frammentazione che riporta alla composizione del tessuto storico di Tokyo. Le funzioni pubbliche si concentrano nella parte bassa dell&#8217;edificio, mentre le sale del karaoke si trovano ai piani superiori, in questo modo &#8211; sottolinea la giuria &#8211; viene a crearsi un piano terra che ben si relaziona con lo spazio pubblico.<\/p>\r\n<p>A mettere in relazione le diverse parti dell&#8217;edificio \u00e8 un complesso sistema di ascensori, cuore dell&#8217;edificio. Il sistema di connessione verticale e i box che assemblati insieme formano il volume dell&#8217;edificio, traggono ispirazione dai diffusissimi distributori automatici, che disseminano la citt\u00e0.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Terzo posto\u00a0<\/span><\/h4>\r\n<p>Team: <strong>Beitia-Santos<\/strong> | Universit\u00e0 E.T.S.A. San Sebastian<br \/>David Santos Castillo, Gorka Beitia Zarandona\u00a0<\/p>\r\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Tokyo_Replay_Center_Beitia_Santos_YPI.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"402\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto propone due torri emergenti, disposte l&#8217;una di fronte all&#8217;altra, dove si concentrano gli spazi privati. Tra le due, un volume basso che accoglie le funzioni pubbliche. La disposizione volumetrica scelta genera uno spazio interno di quiete: un patio, pavimentato con un mosaico, che entra in relazione con il paesaggio.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2013\/11\/Tokyo_Replay_Center_Beitia_Santos_YPI_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"543\" \/><\/p>\r\n<p>Le sale del karaoke sono dimensionate in base alle proporzioni e al numero di tatami che possono contenere. Il risultato sono delle sale flessibili che si adattano a diverse tipologie di configurazioni. Le sale sono comunicanti e separate da porte scorrevoli. Anch&#8217;esse, come i tatami, alludono chiaramente alla tradizione architettonica giapponese. Secondo la giuria: una grande interpretazione dell&#8217;architettura tradizionale, basata su spazi semplici e flessibili, ottimali per ospitare diverse funzioni.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>w<\/strong>eb\u00a0<a href=\"http:\/\/en.archmedium.com\/Concursos\/End_TRC\/Results.php\" target=\"_blank\">archmedium.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una versione moderna delle tradizionali sale per il karaoke, punto di riferimento mondiale per appassionati di manga. \u00c8 il &#8220;Tokyo Replay Center&#8221; dei vincitori del concorso lanciato da Archmedium..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1461,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[308,20],"class_list":{"0":"post-334","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-archmedium","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}