{"id":3394,"date":"2014-04-01T01:21:35","date_gmt":"2014-03-31T23:21:35","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/04\/riprenditi-la-citta-riprendi-la-luce\/"},"modified":"2014-04-01T01:21:35","modified_gmt":"2014-03-31T23:21:35","slug":"riprenditi-la-citta-riprendi-la-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/04\/riprenditi-la-citta-riprendi-la-luce\/","title":{"rendered":"Riprenditi la citt\u00e0, Riprendi la luce"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta al Teatro La Fenice, a Venezia, la cerimonia di premiazione dei cinque vincitori della prima edizione del concorso video nazionale &#8220;<strong>Riprenditi la citt\u00e0, Riprendi la luce<\/strong>&#8221; rassegna di cortometraggi organizzata e promossa da <strong>AIDI<\/strong> (Associazione Italiana di Illuminazione).\u00a0<\/p>\r\n<p>Oltre 150 video hanno svelato come i giovani vedono la luce e cosa questo elemento evoca in loro. Oltre duecento iscrizioni al canale you tube dedicato all&#8217;iniziativa e trentunmila visualizzazioni: sono alcuni numeri che chiudono questa prima edizione del concorso.<\/p>\r\n<p>Cinque sono stati i giovani under 30 premiati tra i venticinque video che sono arrivati in finale. Per la categoria &#8220;Luoghi del movimento&#8221; con il video <strong><em>La luce degli uomini<\/em><\/strong> vince <strong>Gabriele Scarcelli<\/strong>, 24 anni di Trani. Per &#8220;Luoghi del tempo libero&#8221; il video <strong><em>Click the night<\/em><\/strong> di <strong>Alvise Facchinetti<\/strong>, 29 anni di Venezia. Per &#8220;Luoghi della cultura&#8221;<em> Lighteart<\/em> di<strong> Francesco Maria Conti<\/strong>, 23 anni di Alatri (Frosinone).<strong><em> Contrast<\/em><\/strong> di <strong>Riccardo Bartali<\/strong>, 24 anni di Volterra \u00e8 stato selezionato come il &#8220;video pi\u00f9 originale&#8221; e il &#8220;premio speciale della giuria&#8221; \u00e8 andato a<em> La mia city<\/em> di <strong>Daniele Del Miglio<\/strong>, 23 anni di Milano.Tutti i vincitori hanno ottenuto oltre a una somma in denaro anche una borsa di studio per corsi e master organizzati dallo IED &#8211; Istituto Europeo di Design.<\/p>\r\n<p><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #888888\"><strong>\u00a0La luce degli uomini di Gabriele Scarcelli<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p>I filmati sono stati valutati da una giuria formata da diversi esponenti del mondo della cultura: <strong>Arturo Dell&#8217;Acqua Bellavitis<\/strong>, <strong>Margherita Suss<\/strong>, lighting designer e responsabile del concorso per AIDI, <strong>Gaetano Capizzi<\/strong>, direttore del festival Cinemambiente di Torino; <strong>Maurizio Melis<\/strong>, giornalista di Radio 24; <strong>Paolo Castagna<\/strong>, scenografo e regista teatrale, <strong>Davide Sgalippa<\/strong>, video &amp; interaction designer e coordinatore del Corso di Video Design &#8211; presso IED Milano e da tre giovani professionisti ligthing designers <strong>Helena Gentili, Alberto Carone <\/strong>e<strong> Francesco Marelli<\/strong>.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">La luce come \u00absimbolo di vita\u00bb, le sensazioni dei partecipanti<\/h3>\r\n<p>I giovani hanno risposto con grande entusiasmo e con molti video di qualit\u00e0 che hanno svelato come vedono la luce, quello che ammirano e non ammirano. Uno sguardo giovane che attraverso tanti 60 secondi di altri sguardi, ha costruito un nuovo e pi\u00f9 attuale <strong>&#8220;palinsesto&#8221; dei loro sogni e speranze<\/strong>, dell&#8217;immagine delle nostre citt\u00e0 e, soprattutto, di quello che i loro occhi guardano e ci comunicano.<\/p>\r\n<p>Sono arrivati video<strong> da tutta l&#8217;Italia e non solo<\/strong>. Diversi lavori riprendono citt\u00e0 di altri Paesi e alcuni sono stati realizzati da ragazzi stranieri che vivono o lavorano in Italia.Cos\u00ec la luce \u00e8 stata vista in diverse accezioni e declinazioni secondo ricostruzioni originali e creative e spesso come fonte che ispira varie forme di arte: dalla danza alla musica, dal cinema al teatro.<\/p>\r\n<p><strong>La luce \u00e8 emersa come simbolo di vita<\/strong>, come elemento che d\u00e0 speranza, induce gioia e accende le passioni, fa nascere storie di amore e di amicizia. Quel tocco magico che rende unica e affascinante una citt\u00e0 di notte e che aiuta a viverla in tutte le sue dimensioni.. La luce per i giovani \u00e8 linfa vitale di un luogo, ne disegna la fisionomia e ne esalta la sua cultura e tradizioni e la luce contribuisce anche a rendere la citt\u00e0 pi\u00f9 accogliente per chi viene da fuori e lo fa sentire meno solo. &#8220;La luce muove tutto&#8221; \u00e8 il titolo di un video. &#8220;La luce \u00e8 come le falene che si aggregano alle fonti luminose&#8221; sono alcune delle parole che ne descrivono un altro.<\/p>\r\n<p>E la luce \u00e8 stata interpretata anche come un modo per acquisire<strong> coscienza sociale<\/strong> e consapevolezza su questioni molto importanti come i senza tetto e le violenze che spesso si perpetrano anche perch\u00e9 molte aree non sono bene illuminate. Il concorso, quindi, attraverso le immagini e le parole inviate dai ragazzi, rappresenta anche un&#8217;occasione per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche perch\u00e9 un luogo illuminato \u00e8 soprattutto un luogo pi\u00f9 sicuro.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Diffondere la cultura della luce<\/h3>\r\n<p>\u00ab<em>Ringrazio gli sponsor, i partner del concorso e i giurati<\/em> &#8211; spiega <strong>Gianni Drisaldi<\/strong>, presidente di AIDI, associazione culturale no-profit nata nel 1958 &#8211; p<em>erch\u00e9 questa iniziativa rientra fra i nostri obiettivi pi\u00f9 importanti, fra i quali quello di contribuire in modo significativo alla diffusione della &#8220;cultura della luce&#8221;, al fine di migliorare la qualit\u00e0 della nostra vita senza trascurare il tema del risparmio energetico oggi a tutti molto caro. &#8220;Illuminiamo meglio e consumiamo di meno&#8221; \u00e8 il messaggio che cerchiamo di veicolare anche attraverso molte delle nostre iniziative, soprattutto per evitare che di questo tema si parli in modo troppo superficiale, cos\u00ec come, purtroppo spesso avviene nel nostro Paese<\/em>\u00bb.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup spaceupdw\"><strong>I video su<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC5Xl0Z2wJBfXkNCkxeJLXaw\/videos\" target=\"_blank\">you tube<\/a> | \u00a0<strong>il sito del concorso:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.riprenditilacitta.it\/\" target=\"_blank\">www.riprenditilacitta.it<\/a><\/p>\r\n<hr width=\"640\" size=\"1\" noshade=\"noshade\" \/>\r\n<p><em>Il concorso si \u00e8 svolto sotto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, l&#8217;ANCI, l&#8217;ENEA, il Museo del Cinema, il Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, i Comuni di Milano, Torino e Venezia, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l&#8217;Accademia di Brera, lo IED &#8211; Istituto Europeo di Design e l&#8217;Universit\u00e0 degli studi Roma 3.<\/em><\/p>\r\n<p><em>Sponsor dell&#8217;iniziativa anche IGuzzini e Performance in Lighting.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa la prima edizione del concorso video organizzato da AIDI. Oltre 150 video ci hanno svelato come i giovani vedono la luce e cosa questo elemento evoca in loro. \u00c8 emersa una visione della luce come simbolo di vita e di gioia..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[483,484,378],"class_list":{"0":"post-3394","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-notizie","7":"tag-aidi","8":"tag-concorsi-video","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3394\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}