{"id":3468,"date":"2014-05-16T11:00:03","date_gmt":"2014-05-16T09:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/05\/expo-2015-pelle-di-drago-per-il-vanke-pavilion-firmato-libeskind\/"},"modified":"2014-05-16T12:10:03","modified_gmt":"2014-05-16T10:10:03","slug":"expo-2015-pelle-di-drago-per-il-vanke-pavilion-firmato-libeskind","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/05\/expo-2015-pelle-di-drago-per-il-vanke-pavilion-firmato-libeskind\/","title":{"rendered":"Expo 2015, pelle di drago per il Vanke Pavilion firmato Libeskind"},"content":{"rendered":"<p>Il colosso del real estate cinese <strong>Vanke<\/strong> partecipa a <strong>Expo Milano 2015<\/strong> e presenta a Palazzo Marino il padiglione ideato da <strong>Daniel Libeskind<\/strong>. Sorger\u00e0 non lontano da Piazza Italia e proprio di fronte al grande bacino d&#8217;acqua del Lake Arena, la struttura dalla geometria sinuosa che con la sua pelle &#8220;a squame&#8221; ricorda la coda di un drago.<\/p>\r\n<p>La nuova architettura, temporanea come tutti i padiglioni nazionali di Expo, \u00e8 stata concepita da un team creativo di cui fanno parte l&#8217;architetto polacco, naturalizzato statunitense, <strong>Daniel Libeskind<\/strong>, l&#8217;exhibition designer <strong>Ralph Appelbaum<\/strong> e il graphic designer <strong>Han Jiaying<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/05\/Vanke_Pavilion_Daniel_Libeskind.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"236\" \/><\/p>\r\n<p>Con i suoi 18,21 metri di altezza, il Padiglione occupa una superficie di 1000 mq. Sar\u00e0 situato nella parte nord dell&#8217;asse principale chiamato Decumano o World Avenue, vicino al Lago Arena e a Piazza Italia.\u00a0Al suo interno: spazi espositivi, una piattaforma panoramica, sala vip e\u00a0souvenir shop.\u00a0<\/p>\r\n<p>Costruita con materiali innovativi e naturali, la struttura utilizza <strong>pannelli di paglia derivante dal grano<\/strong> e un <strong>rivestimento in cermet<\/strong>, un pannello\u00a0rispettoso dell&#8217;ambiente, autopulente, resistente all&#8217;usura e a basso costo di manutenzione. La luce solare attiva il sistema tecnologico e decompone la polvere in una sorta di fango, una sostanza che non aderisce alla superficie e pu\u00f2 essere lavata via dalla pioggia.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/05\/Vanke_Pavilion_Daniel_Libeskind_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"338\" \/><\/p>\r\n<p>\u00ab<em>Coerentemente con il tema di Expo Milano, nutrire il pianeta, energia per la vita, abbiamo proposto il concept &#8220;shitang&#8221; per il Padiglione Vanke<\/em>\u00bb\u00a0sottolinea <strong>Wang Shi<\/strong>, chairman di Vanke, che continua: \u00ab<em>shitang in cinese significa &#8220;mensa&#8221;. Vogliamo in tal modo esprimere la nostra idea di urbanizzazione e di comunit\u00e0 attraverso l&#8217;esperienza del cibo. Il cibo, infatti, \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 efficaci per capire una cultura: il rituale del mangiare insieme e conversare \u00e8 importante in ogni comunit\u00e0 perch\u00e9 mangiando insieme \u00e8 possibile conoscersi\u00a0meglio<\/em>\u00bb.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/05\/Vanke_Pavilion_Daniel_Libeskind_3.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"296\" \/><\/p>\r\n<p>Ecco dunque che all&#8217;interno del Padiglione Vanke verr\u00e0 narrata al mondo <strong>una storia cinese<\/strong> sotto forma di &#8220;<strong>Foresta virtuale<\/strong>&#8220;: uno spazio unico composto da circa 300 schermi installati in modo irregolare dove verr\u00e0 proiettato un cortometraggio della durata di 8-10 minuti che ritrae momenti di vita delle comunit\u00e0 cinesi, evidenziando il ruolo fondamentale svolto dallo Shitang nella quotidianit\u00e0. Sar\u00e0 inoltre possibile condividere momenti di incontro e di scambio.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/05\/Vanke_Pavilion_Daniel_Libeskind_4.gif\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"369\" \/><\/p>\r\n<p>Nella progettazione di Vanke Pavilion, Daniel Libeskind si \u00e8 ispirato ad una serie di evocazioni che spaziano dall&#8217;antico <strong>pensiero di Confucio<\/strong> e <strong>Lao Tzu<\/strong>, al <strong>Rinascimento<\/strong> e all&#8217;arte contemporanea. Architettonicamente, le geometrie sinuose e un senso di continuo fluire tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno, accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso lo spazio e il tempo, la tradizione, i valori e le relazioni umane.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/05\/Vanke_Pavilion_Daniel_Libeskind_5.gif\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"320\" \/><\/p>\r\n<p>Gli elementi rappresentativi della cultura alimentare cinese, come un libro di cucina popolare e le bacchette, acquistano nuova vita nell&#8217;l&#8217;interpretazione soggettiva del designer contemporaneo cinese<strong> Han Jiaying<\/strong> che utilizza la conversione dell&#8217;inchiostro in bianco e nero, le pennellate a mano libera e la calligrafia folk per raccontare le storie del popolo cinese e la societ\u00e0 contemporanea.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colosso del real estate cinese partecipa a Expo Milano 2015 e presenta a Palazzo Marino il padiglione ideato da Daniel Libeskind..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3469,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[402,495,337],"class_list":{"0":"post-3468","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-daniel-libeskind","9":"tag-expo-di-milano-2015","10":"tag-expo-milano-2015"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}