{"id":3614,"date":"2014-07-02T17:27:23","date_gmt":"2014-07-02T15:27:23","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/07\/storie-e-ricordi-tradotti-in-opere-darte-i-vincitori-di-kilowart\/"},"modified":"2014-07-02T16:10:02","modified_gmt":"2014-07-02T14:10:02","slug":"storie-e-ricordi-tradotti-in-opere-darte-i-vincitori-di-kilowart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/07\/storie-e-ricordi-tradotti-in-opere-darte-i-vincitori-di-kilowart\/","title":{"rendered":"Storie e ricordi tradotti in opere d&#8217;arte, i vincitori di Kilow&#8217;Art"},"content":{"rendered":"<p>Sono <strong>Lorenzo Cianchi<\/strong> (Empoli, 1985) e <strong>Michele Tajariol<\/strong> (Pordenone, 1985) gli artisti vincitori della prima edizione del bando <strong>Kilow&#8217;Art 2014<\/strong> con il progetto <strong>NASR &#8211; Nuove Aree di Sosta Religiosa<\/strong>, selezionato per partecipare alla sezione &#8220;arti visive&#8221; di <a href=\"http:\/\/www.kilowattfestival.it\/\" target=\"_blank\">Kilowatt Festival<\/a> (dal 19 al 26 luglio 2014 a Sanseprolcro), <strong>a cura di Saverio Verini<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Elemento distintivo del concorso &#8211; che ha invitato artisti italiani tra i 18 e i 35 anni a presentare un progetto appositamente pensato per il contesto di Sansepolcro &#8211; \u00e8 stata la composizione del comitato di selezione. In giuria <strong>22 cittadini non addetti ai lavori<\/strong> che, insieme a<strong> Ilaria Gianni<\/strong> (critica d&#8217;arte e curatrice, co-direttrice artistica di Nomas Foundation), al direttore artistico di Kilowatt<strong> Luca Ricci<\/strong> (autore e regista teatrale) e a <strong>Ilaria Margutti<\/strong>, rappresentante dell&#8217;Istituzione Biblioteca Museo di Sansepolcro, hanno giudicato gli oltre 35 progetti inviati.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/07\/kilow_Art.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"294\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #888888\">Tabernacolo conservato nella Chiesa Votiva di Sant&#8217;Anna, Pordenone &#8211; ph Stefano Facca<\/span><\/p>\r\n<p>\u00abSono rimasta favorevolmente colpita dal dibattito che si \u00e8 innescato attorno alla scelta del progetto\u00bb\u00a0&#8211; spiega <strong>Ilaria Gianni<\/strong> &#8211; \u00abLa commissione era formata quasi per intero da non addetti ai lavori, e tutti hanno manifestato grande reattivit\u00e0 nei confronti di questa modalit\u00e0 di procedere, discutendo, motivando le proprie scelte artistiche e al contempo mettendo in discussione le idee originarie attraverso un attivo confronto e dialogo; tutto ci\u00f2 dimostra l&#8217;importanza del coinvolgimento dei cittadini quando si ha a che fare con progetti artistici che intendono indagare un contesto specifico e che trovano un&#8217;estensione nello spazio pubblico\u00bb.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">NASR &#8211; Nuove Aree di Sosta Religiosa di Cianchi e Tajariol<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/07\/Kilow_Art_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"315\" \/><\/p>\r\n<p>\u00c8\u00a0un progetto che, sviluppato dai due artisti nel corso di un periodo di residenza a Sansepolcro, si articola in varie fasi e prevede il coinvolgimento attivo di una parte degli abitanti della cittadina. Inizialmente le persone saranno chiamate a individuare una propria &#8220;mitologia&#8221; personale e a <strong>condividere con gli artisti ricordi, storie, fotografie, oggetti, tra immaginario pubblico e memoria privata<\/strong>. Successivamente, le testimonianze raccolte saranno tradotte da Cianchi e Tajariol in manufatti artistici e consegnati alle persone. In ultima battuta, gli artisti realizzeranno dei &#8220;<strong>tabernacoli<\/strong>&#8221; che custodiranno le opere, disseminati nelle vie di Sansepolcro.<\/p>\r\n<p>Simili a edicole votive &#8211; le stesse presenti nelle strade di molte citt\u00e0 italiane, che conservano immagini sacre &#8211; i tabernacoli costituiranno il culmine del progetto, inserendosi temporaneamente nel contesto cittadino durante le giornate di svolgimento di Kilowatt, conferendo una dimensione pubblica al lavoro degli artisti ed <strong>elevando oggetti d&#8217;affezione personale a elementi devozionali<\/strong>, da contemplare in maniera &#8220;laica&#8221;.<\/p>\r\n<p>Secondo Luca Ricci, direttore artistico di Kilowatt: \u00abIl\u00a0progetto \u00e8 stato scelto per la sua capacit\u00e0 di coinvolgere la citt\u00e0 su pi\u00f9 livelli; gli abitanti di Sansepolcro saranno parte attiva del progetto e gli esiti del lavoro degli artisti saranno visibili anche nelle vie del centro, in linea con l&#8217;attitudine partecipativa che contraddistingue il Festival\u00bb.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intervento di Cianchi e Tajariol &#8211; e la documentazione relativa alle sue fasi di realizzazione &#8211; entrer\u00e0 inoltre a far parte di un fondo per l&#8217;arte contemporanea al Museo Civico di Sansepolcro destinato a raccogliere tutte le opere nate da questi processi collettivi, testimoniando cos\u00ec l&#8217;attitudine ai linguaggi contemporanei di un&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>Kilowatt Festival.<\/strong> XII edizione <br \/>dal 19 al 26 luglio 2014 | Sansepolcro (Arezzo)<\/p>\r\n<hr width=\"640\" size=\"1\" noshade=\"noshade\" \/>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Lorenzo Cianchi<\/h4>\r\n<p>\u00c8 nato a Empoli nel 1985, vive e lavora a Milano. Si diploma all&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara (MS) per poi frequentare un semestre formativo alla Tokyo Zokey University (Giappone). Ha preso parte a numerosi progetti espositivi e residenze in Italia e all&#8217;estero, tra cui <em>Errors Allowed<\/em>, Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, <em>Mole Vanvitelliana<\/em> (Ancona, 2013); <em>Home less is more<\/em>, programma di residenza presso AirZenkoji, a Nagano (Giappone, 2012); <em>Spazio Fisico<\/em>, presso lo Spazio MDT (Prato, 2012). Attualmente lavora con la galleria Officine Saffi di Milano, all&#8217;interno della quale organizza workshop e segue la produzione dei progetti espositivi; collabora inoltre attivamente con diverse realt\u00e0 italiane legate alla ceramica.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Michele Tajariol<\/h4>\r\n<p>\u00c8 nato a Pordenone nel 1985, dove attualmente vive e lavora. Si diploma all&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara (MS), per poi frequentare un semestre formativo alla Tokyo Zokey University (Giappone). Ha preso parte a diversi programmi di residenza per artisti in Italia e all&#8217;estero, oltre a numerose segnalazioni nell&#8217;ambito di bandi e concorsi, tra cui la biennale JCE | <em>Jeune Cr\u00e9ation Europ\u00e9enne<\/em> e il Premio Terna 2013 (Roma). Assieme a Lorenzo Cianchi ha partecipato al programma <em>Smuggling Anthologies<\/em> (2013), presso il Museo d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka (Croazia). Collabora con il gruppo di ricerca MenteLocale di Pordenone, contribuendo alla realizzazione di laboratori didattici legati alle arti visive e all&#8217;architettura del paesaggio e con l&#8217;Unione Ciechi di Pordenone.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scelti da una giuria popolare, Lorenzo Cianchi e Michele Tajariol sono i vincitori della sezione &#8220;arti visive&#8221; di Kilowatt Festival. Gli artisti realizzeranno dei &#8220;tabernacoli&#8221; per disseminarli nelle vie di Sansepolcro (Arezzo)..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3615,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[378],"class_list":{"0":"post-3614","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}