{"id":3754,"date":"2014-07-16T14:31:54","date_gmt":"2014-07-16T12:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/07\/milano-completata-la-citta-delle-culture-di-chipperfield\/"},"modified":"2014-11-03T20:10:03","modified_gmt":"2014-11-03T19:10:03","slug":"milano-completata-la-citta-delle-culture-di-chipperfield","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/07\/milano-completata-la-citta-delle-culture-di-chipperfield\/","title":{"rendered":"Milano, completata la Citt\u00e0 delle Culture di Chipperfield"},"content":{"rendered":"<p>Ultimate tutte le strutture, mancano solo gli arredi interni: \u00e8 quasi\u00a0completata la<strong> Citt\u00e0 delle Culture<\/strong> di Milano firmata da <strong>David Chipperfield<\/strong>.\u00a0Cinquemila metri quadri di acciaio e cristallo delineano il nuovo modo di vivere la cultura a Milano.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/07\/Citta_delle_Culture_Chipperfield_1.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p>Nel piano di recupero e rifunzionalizzazione delle aree dismesse, messo a punto dal Comune di Milano, rientra l&#8217;intervento nel\u00a0cuore dell&#8217;immenso quadrilatero occupato un tempo dai <strong>capannoni dell&#8217;Ansaldo di via Bergognone<\/strong>, in zona Tortona, destinato, nel 1999, a trasformarsi da archeologia industriale del primo Novecento a &#8220;Citt\u00e0 delle Culture&#8221;. L&#8217;impianto originario risale infatti al 1904 ed \u00e8 riconducibile all&#8217;impresa automobilistica di Roberto Z\u03cbst. Gi\u00e0 nel 1908 per\u00f2 le officine vengono rilevate dall&#8217;AEG per la produzione di componenti elettriche e dinamo, giungendo, dopo una serie di passaggi, al gruppo Finmeccanica-Ansaldo, nel 1966, che si occupava qui della costruzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie.<\/p>\r\n<p><strong>Il progetto \u00e8 frutto di un concorso di progettazione<\/strong>. A bandirlo, l&#8217;allora assessore alla Cultura e ai Musei Salvatore Carrubba con il direttore centrale Alessandra Mottola Molfino. La proposta di\u00a0David Chipperfield \u00e8 apprezzata per la capacit\u00e0 di risolvere \u00abil\u00a0rapporto tra nuovo e vecchio, senza dissonanze, ricercando i propri valori in un non facile contesto\u00bb.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/07\/Citta_delle_Culture_Chipperfield_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"600\" \/><\/p>\r\n<p>Chipperfield propone il recupero della lunga cortina edilizia su via Tortona, dentro la quale si decide di ricavare, con disposizione sequenziale, gli spazi destinati al <strong>Museo archeologico, al Casva, al Laboratorio di marionette Colla e alla Scuola di cinema<\/strong>, con un colonnato in cemento aperto verso il lato interno e di costruire invece una parte nuova da dedicare al <strong>centro delle culture extraeuropee<\/strong>.\u00a0Questo nuovo volume nasce per essere la vera e propria immagine distintiva dell&#8217;intero intervento, un grande corpo ondulato, polilobato e in contatto diretto con la luce.<\/p>\r\n<p>L&#8217;edificio \u00e8 composto da un sistema di <strong>parallelepipedi grezzi<\/strong>\u00a0che al piano terra ospitano gli spazi pubblici (bookshop, caffetteria, didattica, biblioteca, mediateca, uffici, etc&#8230;). A questi si aggiungono il\u00a0<strong>Forum Citt\u00e0 Mondo<\/strong>,\u00a0dedicato alle 500 associazioni delle comunit\u00e0 presenti a Milano e provenienti da 80 Paesi, ed infine, depositi e laboratori. Una grande attenzione alla libert\u00e0 di circolazione, sia in orizzontale che in verticale, contraddistingue gli ambienti interni.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/07\/Citta_delle_Culture_Chipperfield_3.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"600\" \/><\/p>\r\n<p>Si tratta di un progetto che rimette in discussione il concetto classico di museo visto come statica esposizione di una collezione per diventare invece un<strong> Forum delle Culture<\/strong>, uno spazio aperto alla condivisione e alla circolazione delle pratiche artistiche, tentando di dare il via ad un circolo virtuoso per la vita intellettuale della citt\u00e0.<\/p>\r\n<p>L&#8217;opera \u00e8 costruita da un&#8217;ATI guidata dal consorzio formato da CCC per le opere civili e di impiantistica meccanica. <strong>Stahlbau Pichler<\/strong> si \u00e8 occupata delle opere strutturali in acciaio e dei sistemi di facciata e <strong>Gemmo<\/strong>\u00a0dell&#8217;impianto elettrico.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Lo sviluppo dell&#8217;architettura<\/h3>\r\n<p>Il corpo centrale \u00e8 caratterizzato\u00a0dall&#8217;<strong>atrio completamente vetrato<\/strong> messo in opera con una particolare forma organica con sagoma ondulata, a riprendere il concetto di piazza coperta, attorno alla quale si aprono le sale espositive modificabili in modo flessibile. Il volume, costruito in vetro acidato con superfici paraboliche, funge da<strong> lanterna per la citt\u00e0 nelle ore serali<\/strong>.<\/p>\r\n<p>All&#8217;esterno la struttura si pu\u00f2 leggere come un <strong>allineamento di stereometrie squadrate<\/strong> interamente rivestite in zinco-titanio, atto di riverenza nei confronti del contesto industriale dell&#8217;Ansaldo. Questi corpi spigolosi e rigidi circondano, quasi a proteggerlo, il cuore dell&#8217;intervento, che pare sbocciare con linee di luce che disegnano la struttura quadrilobata dell&#8217;atrio di vetro opalescente. Un cristallo di luce, inaspettatamente flessuoso, introduce le retrostanti sezioni del museo, organizzate in cluster di sale rettangolari adiacenti che si susseguono in ordine gerarchico di grandezza.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">La struttura e le facciate<\/h4>\r\n<p>La struttura in acciaio della grande &#8220;lanterna&#8221; centrale e le facciate sono state realizzate da Stahlbau Pichler seguendo un disegno tanto pulito visivamente quanto complesso dal punto di vista realizzativo.<\/p>\r\n<p>Nella stratigrafia della lanterna si susseguono diversi elementi: la scossalina in alluminio preverniciato, una lastra di compensato marino da 20 mm, il manto impermeabilizzante a base bituminosa, il supporto puntuale per lastra di compensato marino, l&#8217;elemento stabilizzante del montante verticale, l&#8217;isolamento termico con doppia lastra di polistirene estruso, elementi di ancoraggio del montante della facciata vetrata alla struttura in acciaio retrostante, il corpo illuminante, la struttura in acciaio verniciato bianco, la colonna in acciaio verniciato bianco e la trave di bordo in acciaio.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Crediti<\/h3>\r\n<p><strong>Committente<\/strong>: Comune di Milano, direzione settore Musei<\/p>\r\n<p><strong>Progettista<\/strong>:\u00a0David Chipperfield Architects<br \/><strong>Team<\/strong>: David Chipperfield, Giuseppe Zampieri, Cristiano Billia, Oliver Ulmer; <br \/>Responsabili di progetto: C. Billia, G. Sirica, O. Ulmer; Architetti di contatto: Pi\u00f9Arch (concorso), F&amp;P Architetti; Consulente per l&#8217;architettura: Alberto Izzo &amp; Partners.<\/p>\r\n<p><strong>Modelli<\/strong>: David Chipperfield Architects, A-Models, Metthew Marchbank, Vista Models <br \/><strong>Illuminotecnica<\/strong>: Ove Arup &amp; Partners, Mario Nanni Progettista<\/p>\r\n<p><strong>Preventivi e computi:<\/strong> Tim Gatehouse Associates, F &amp; P Cantieri <br \/><strong>Direzione artistica:<\/strong> David Chipperfield Architects e Italsocotec (consulenti)<\/p>\r\n<p><strong>Direzione lavori<\/strong>: Comune di Milano, Direzione Centrale Tecnica<\/p>\r\n<p><strong>Strutture in acciaio e involucro<\/strong>: Stahlbau Pichler (per le strutture e le facciate dell&#8217;atrio centrale, per le facciate vetrate ed i rivestimenti in Zn-Ti di tutto l&#8217;intervento)<br \/><strong>Project Manager<\/strong>: Diego Pulici. Design Manager: Massimo Colombari<\/p>\r\n<p><strong>Foto<\/strong>: Oskar Dariz<\/p>\r\n<p>Tempistiche: 1999-2000 concorso; 2001-2007 progettazione; 2008-2013 realizzazione<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimate tutte le strutture, mancano solo gli arredi interni: sono quasi terminati i lavori della Citt\u00e0 delle Culture firmata da David Chipperfield. 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