{"id":3827,"date":"2014-08-26T20:05:11","date_gmt":"2014-08-26T18:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/08\/arredo-urbano-un-richiamo-al-lavoro-in-cava\/"},"modified":"2014-08-27T12:10:03","modified_gmt":"2014-08-27T10:10:03","slug":"arredo-urbano-un-richiamo-al-lavoro-in-cava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/08\/arredo-urbano-un-richiamo-al-lavoro-in-cava\/","title":{"rendered":"Arredo urbano, un richiamo al lavoro in cava"},"content":{"rendered":"<p>Far parlare la pietra \u00e8 il principio ispiratore dei tre oggetti di design: un dissuasore, una fioriera e un totem, progettati dall&#8217;architetto\u00a0<strong>Raffaele Arcone<\/strong>. Le sue idee hanno conquistato il secondo posto al <strong><a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/19257\/La-valorizzazione-dell-uso-delle-pietre-locali\" target=\"_blank\">concorso di design bandito dall&#8217;azienda FENT marmi<\/a><\/strong>.<\/p>\r\n<p>La sfida lanciata ai concorrenti consisteva nell&#8217;ideazione di oggetti di arredo urbano che valorizzassero in maniera innovativa la <strong>Pietra di Castellavazzo<\/strong>, un marmo usato sin dall&#8217;antichit\u00e0, lavorato dagli scalpellini per formare elementi architettonici decorativi.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/08\/Arredo_urbano_in_pietra_Raffaele_Arcone_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"474\" \/><\/p>\r\n<p>Secondo Raffaele Arcone:\u00a0\u00abLa pietra comunica, trasmette emozioni, trasferisce a noi lo sforzo e l&#8217;impegno di chi l&#8217;ha estratta prima e lavorata poi, attraverso la venatura e il suo orientamento, attraverso il trattamento superficiale ma anche attraverso la percezione visiva e tattile\u00bb. L&#8217;espressivit\u00e0, l&#8217;artigianalit\u00e0 del prodotto, il lavoro degli uomini, restano dunque \u00a0impressi nel materiale e devono essere valorizzati.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Il dissuasore<\/span><\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/08\/Arredo_urbano_in_pietra_Raffaele_Arcone_4.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"263\" \/><\/p>\r\n<p>\u00c8 costituito da due lastre di pietra Rosso di Castellavazzo di 20&#215;90 cm ancorate ad un profilo di ferro battuto tramite un sistema vite\/bullone. La superficie della lastra \u00e8 grossolanamente spuntata a mano, quasi come se fosse stata prelevata direttamente dalla cava senza ulteriori lavorazioni.<\/p>\r\n<p>Il dissuasore ha una forma pura ed essenziale, concepito come una scultura primitiva all&#8217;interno del paesaggio urbano moderno. La stessa luce, presente sulla parte ricurva della struttura, serve ad esaltarne ed enfatizzarne le caratteristiche materiche, il corrugamento e la venatura.<\/p>\r\n<p>Le strutture di sostegno non sono mai celate, ma sempre evidenti grazie alla finitura grigio micacea di cui sono rivestite. La piastra di base, i bulloni bene in vista non sono altro che elementi funzionali. Infine tutti i componenti del dissuasore sono assemblati a secco per consentire un notevole risparmio nei tempi di installazione e smontaggio del manufatto.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Il totem<\/span><\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/08\/Arredo_urbano_in_pietra_Raffaele_Arcone_5.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"408\" \/><\/p>\r\n<p>\u00c8 costituito essenzialmente da una lastra unica di pietra Rosso di Castellavazzo di 130&#215;39,4 cm incastrata per 10 cm in una struttura portante formata da una doppia lamiera in ferro battuto piegata. Ad assicurare l&#8217;ancoraggio della lastra alla struttura in ferro \u00e8 un sistema di viti e bulloni. A sua volta la struttura in ferro \u00e8 saldata ad una piastra di base dotata di fori per tirafondi che ne consentono il fissaggio ad un plintino di calcestruzzo armato.\u00a0<\/p>\r\n<p>Ancora una volta la finitura superficiale, grossolanamente spuntata a mano, vuol richiamare alla mente la cava e la lavorazione artigianale degli scalpellini. La scritta con il nome del Comune \u00e8 fresata a laser nella struttura in ferro. A retroilluminare le scritte ci pensano un diffusore in policarbonato opalino ed una fascia di LED posizionata su tutta l&#8217;altezza del totem.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">La fioriera<\/span><\/h3>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/08\/Arredo_urbano_in_pietra_Raffaele_Arcone_3.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\r\n<p>L&#8217;idea \u00e8 dare leggerezza al manufatto, facendolo apparire sospeso da terra.\u00a0La vasca in pietra Rosso di Castellavazzo, di spessore 4 cm, \u00e8 ancorata ai due lati ad una doppia struttura in ferro battuto che assolve alla funzione simultanea di appoggio a terra e seduta. Le due strutture sono costituite da una piastra piena in ferro battuto, su cui \u00e8 ancorata la vasca in pietra tramite sistema vite\/bullone, e da una serie di profili ad altezza variabile.<\/p>\r\n<p>Alcuni profili danno vita ad un movimento che contribuisce a conferire leggerezza alla fioriera, grazie anche alla proiezione della loro ombra a terra che crea caratteristici effetti. Inoltre essi con il loro movimento ondulato creano una seduta dalla forma ergonomica. Tutti i profili in ferro sono avvitati e facilmente smontabili dalla piastra piena di sostegno, per cui, possono trasformarsi in una rastrelliera per bici.\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Far parlare la pietra \u00e8 il principio ispiratore dei 3 oggetti di design progettati da Raffaele Arcone: un dissuasore, una fioriera e un totem. 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