{"id":3911,"date":"2014-10-15T11:00:40","date_gmt":"2014-10-15T09:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/10\/la-proposta-italiana-light-box-medaglia-di-bronzo-a-new-vision-of-the-loft\/"},"modified":"2018-04-10T04:10:07","modified_gmt":"2018-04-10T02:10:07","slug":"la-proposta-italiana-light-box-medaglia-di-bronzo-a-new-vision-of-the-loft","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/10\/la-proposta-italiana-light-box-medaglia-di-bronzo-a-new-vision-of-the-loft\/","title":{"rendered":"La proposta italiana &#8220;Light Box&#8221; medaglia di bronzo a &#8220;New Vision of the Loft&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 concluso il concorso internazionale di design &#8220;<a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/19093\/Atelier-del-Futuro-Uno-Spazio-per-Visioni-Innovative\"><strong>New Vision of the Loft 3<\/strong><\/a>&#8220;, organizzato dal Gruppo FAKRO in collaborazione con A10 Magazine for European Architechture. Tra i 60 progetti partecipanti, elaborati da progettisti provenienti da molteplici paesi nel mondo, la medaglia di bronzo \u00e8 andata\u00a0ad un team di architetti italiani &#8211; <strong>Fabio Damiani, Daniele Cremaschi, Marco Quistini e Silvia Pezzetti<\/strong> &#8211; che si sono distinti grazie all&#8217;apprezzato progetto Light Box.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2014\/10\/LightBox_1-1.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"352\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Light Box di Fabio Damiani, Daniele Cremaschi, Marco Quistini e Silvia Pezzetti<\/span><\/p>\r\n<p>Incentrato sul tema &#8220;Atelier for the Future &#8211; New Space for New Visions&#8221;, il concorso era riivolto ad architetti ed interior designer di tutto il mondo. A partecipare, <strong>progettisti di oltre 20 diversi paesi<\/strong>, tra cui Australia, Iran, Germania, Polonia, Grecia, Italia, Ucraina, Serbia e Portogallo, solo per citarne alcuni. Nei 60 progetti pervenuti, gli architetti si sono cimentati nella progettazione di un atelier quale spazio di lavoro funzionale ed innovativo, nonch\u00e9 tale da stimolare visioni creative, garantendo le condizioni ideali perch\u00e9 artisti e architetti possano finalizzare al meglio le loro idee. Nella progettazione di tale Atelier, ai partecipanti \u00e8 stato chiesto di utilizzare almeno tre prodotti FAKRO.<\/p>\r\n<p>A valutare le numerose proposte \u00e8 stata una <strong>giuria internazionale<\/strong>, composita di nomi noti ed apprezzati nel mondo dell&#8217;architettura: I<strong>ndira van&#8217;t Klooster<\/strong>, direttore di A10, <strong>Ethel Baraona Pohl<\/strong>, critico di architettura, e <strong>Sabina Sujew<\/strong>, Master di Belle Arti, FAKRO export manager.<\/p>\r\n<p>Dopo un&#8217;attenta valutazione, che si \u00e8 rivelata assai ostica per l&#8217;elevato livello dei lavori inviati, la giuria ha decretato i tre vincitori: I posto,<strong> Katarzyna Furgali\u0144ska and Micha\u0142 Lisi\u0144ski<\/strong> (Polonia), col progetto &#8220;Venus of Garage&#8221;; II posto,<strong> Aristide Antonas-Antonakakis<\/strong> (Grecia), col progetto &#8220;The Florizel building&#8221;; III posto, <strong>Fabio Damiani, Daniele Cremaschi, Marco Quistini, Silvia Pezzett<\/strong>i (Italia), col progetto &#8220;Light Box&#8221;. La giuria ha segnalato inoltre i progetti: &#8220;An Underground Atelier&#8221;, (Colombia); &#8220;ARTERIER&#8221;, (Polonia); &#8220;Inspirational Workspace Unit&#8221; (Germania); &#8220;SOLITUDE &#8211; a place that doesn&#8217;t exist&#8221; (Polonia).<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2014\/10\/Fakro_I_place_Katarzyna_Furgaliska_and_Micha_Lisiski_from_Poland_project_Venus_of_Garage.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"444\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">I posto, Katarzyna Furgali\u0144ska and Micha\u0142 Lisi\u0144ski (Polonia), col progetto &#8220;Venus of Garage&#8221;<\/span><\/p>\r\n<p>\u00abQuando valuta i progetti di un contest &#8211; ha detto S<strong>abina Sujew<\/strong> &#8211; la giuria prende in considerazione la creativit\u00e0 dell&#8217;architetto, la cura dei dettagli, il messaggio, il lirismo e gli aspetti sociali. Dopo una difficile selezione, abbiamo premiato il progetto pi\u00f9 fattibile, in quanto realizzabile\u00a0in qualsiasi posto del mondo in cui ci siano garage. I progetti che abbiamo valutato mostrano che gli architetti, uscendo dalle soluzioni architettoniche standard, iniziano a prestare grande attenzione agli aspetti sociali\u00bb.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">LIGHT BOX<\/span><\/h4>\r\n<h4>Fabio Damiani, Daniele Cremaschi, Marco Quistini e Silvia Pezzetti<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2014\/10\/LightBox_1-3.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"452\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">\u00abContesti urbani sempre pi\u00f9 saturi &#8211; ha spiegato <strong>Fabio Damiani<\/strong> &#8211; ci spingono oggi ad intervenire su luoghi esistenti che, persa la propria funzione originaria, possono essere sottratti al degrado attraverso un progetto di riutilizzo e valorizzazione del potenziale esistente. Con questa premessa, Light\u00a0Box si pone come obiettivo la rivalutazione di piattaforme petrolifere dismesse; da strutture inquinanti ad innovativi spazi dedicati all&#8217;arte e alla cultura, promotori di incontri in cui la creativit\u00e0 diventa protagonista\u00bb.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2014\/10\/LightBox_1-4.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"452\" \/><\/p>\r\n<p>Light\u00a0Box si compone di un<strong> volume prismatico ermetico<\/strong> in cui la distribuzione funzionale degli spazi si relaziona con coerenza alla struttura dell&#8217;impianto di estrazione. Il volume totale si divide in tre macro livelli: il corpo emerso dove sono collocati gli atelier degli artisti e gli spazi espositivi aperti al pubblico (upper ateliers), i vani tecnici in corrispondenza dello spessore del deck (technical area) e il volume sommerso in cui si collocano le residenze e, ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0, gli originali laboratori creativi di ricerca (lower ateliers).<\/p>\r\n<p>\u00abFulcro del progetto &#8211; ha proseguito l&#8217;architetto &#8211; \u00e8 il volume emerso &#8220;the Light Box&#8221; la cui forma si ispira all&#8217;ipercubo. La copertura completamente vetrata, composta da differenti moduli FAKRO apribili, fissi e a balconcino, assicura un grande apporto di luce naturale all&#8217;interno del volume contribuendo a innalzare il livello di benessere nello spazio degli atelier e favorendo, insieme alla disposizione spaziale delle aree espositive e delle passerelle, il dialogo tra i creativi. Ogni modulo\u00a0pu\u00f2 essere completamente oscurato cos\u00ec da garantire a tutti gli orari della giornata di poter disporre della luce necessaria e consentire ogni sorta di performance artistica. Il contatto diretto con il cielo infine contribuisce a dare vita a un microcosmo etereo contaminato\/animato esclusivamente dalla creativit\u00e0 di chi questo spazio lo vive, plasmandolo\u00bb.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2014\/10\/LightBox_1-2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"335\" \/><\/p>\r\n<p>Light\u00a0Box \u00e8 un&#8217;esclusiva isola di sostenibilit\u00e0 culturale ed energetica, <strong>alimentata da fonti di energia rinnovabili<\/strong> la cui combinazione rende il sistema completamente autosufficiente e ecologicamente sostenibile.<\/p>\r\n<p>\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un volume prismatico ermetico che ha l&#8217;obiettivo di convertire le piattaforme petrolifere dismesse in spazi dedicati all&#8217;arte e alla cultura. Con il progetto Light Box un team di italiani conquista il terzo posto al concorso internazionale lanciato dal Gruppo FAKRO..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6865,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[675,20],"class_list":{"0":"post-3911","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-gruppo-fakro","9":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}