{"id":4101,"date":"2014-11-16T12:20:39","date_gmt":"2014-11-16T11:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2014\/11\/riqualificazione-della-residenza-campus-sanpaolo-a-torino-il-progetto-vincitore\/"},"modified":"2014-11-16T12:10:02","modified_gmt":"2014-11-16T11:10:02","slug":"riqualificazione-della-residenza-campus-sanpaolo-a-torino-il-progetto-vincitore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2014\/11\/riqualificazione-della-residenza-campus-sanpaolo-a-torino-il-progetto-vincitore\/","title":{"rendered":"Riqualificazione della residenza &#8220;Campus Sanpaolo&#8221; a Torino, il progetto vincitore"},"content":{"rendered":"<p>Gli architetti <strong>Anna Chiara Fausone<\/strong>, <strong>Annalisa Barbera Fortuna<\/strong> e <strong>Patrizia Vaccaro<\/strong> si ispirano all&#8217;idea del multiculturalismo e vincono il concorso di idee &#8220;Ideato&#8221;\u00a0promosso da Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. e coordinato da Inarcassa. Oggetto della competizione erano il progetto di arredo urbano della piazza interna alla residenza studentesca &#8220;Campus Sanpaolo&#8221;, in corso di realizzazione in via Caraglio, nelle immediate vicinanze del Politecnico di Torino, e la qualificazione dell&#8217;area di accesso.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/11\/IDEATO_scena-1-diurno.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"346\" \/><\/p>\r\n<p>Il concorso d&#8217;idee chiamava a raccolta i giovani progettisti residenti in Piemonte e rigorosamente under 40. All&#8217;idea vincitrice va un premio di 5mila euro e <strong>la possibilit\u00e0\u00a0di collaborare alla realizzazione del progetto<\/strong>.<\/p>\r\n<p>In una lettera scritta alla committenza, i giovani progettisti esprimono la propria soddisfazione in parole che sottolineano quanto ci sia bisogno di opportunit\u00e0 simili per i giovani professionisti.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/11\/IDEATO_vista-centrale-notte.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"319\" \/><\/p>\r\n<p>\u00abIn tempi in cui la nostra professione deve cercare di sopravvivere ad una situazione di crisi che pare senza fine, oltre ad una burocrazia ingarbugliata e complessa &#8211; scrivono i tre ragazzi &#8211; questa opportunit\u00e0 ci ha permesso di riscoprire i motivi per i quali tre giovani architetti avevano deciso di intraprendere questa professione: pensare, studiare, progettare, &#8220;giocare con forme e dimensioni, luci e colori&#8221;\u00bb.<\/p>\r\n<p>\u00abIl premio vinto &#8211; continuano &#8211; ci d\u00e0 entusiasmo e ci offre nuovi stimoli. Ancor di pi\u00f9, la possibilit\u00e0 di collaborare alla realizzazione del progetto offertaci, \u00e8 un segno tangibile che dobbiamo continuare a credere nel nostro lavoro, guardando con positivit\u00e0 al futuro\u00bb.<\/p>\r\n<p>Il tema ispiratore del progetto \u00e8 il multiculturalismo, idea apprezzata anche dalla giuria, composta dall&#8217;ing. <strong>Claudio Guanetti<\/strong> (Inarcassa), dall&#8217;arch. <strong>Enrico Rudella<\/strong> (Inarcassa), dall&#8217;arch. <strong>Ubaldo Bossolono<\/strong> (Studio Bossolono), dal dott. <strong>Mario Ferretti<\/strong> (Sharing) e dall&#8217;arch. Paolo Locati (Codelfa &#8211; Itinera).\u00a0<\/p>\r\n<p>\u00abIl progetto &#8211; si legge nel verdetto finale &#8211; pur nella specificita\u0300 del tema rivolto alla sistemazione a raso dell&#8217;area del complesso edilizio, dimostra una certa singolarita\u0300 compositiva e funzionale come segno del luogo e dei luoghi frequentati da studenti di ogni provenienza. L&#8217;organizzazione degli spazi identificativi associa riferimenti di continenti ad aree di attivita\u0300 (show, relax, food, court, study, fun) esprimendo un indirizzo di partecipazione comune a questa Citta\u0300 degli Studi\u00bb.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">IL PROGETTO<\/h3>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Multiculturalismo: principio ispiratore<\/span><\/h3>\r\n<p>Il campus ospiter\u00e0 quindi studenti provenienti da tutto il mondo che hanno scelto le facolt\u00e0 di Torino per completare il loro percorso di studi. Pertanto il filo conduttore scelto per la progettazione della piazza \u00e8 la <strong>valorizzazione del multiculturalismo<\/strong>. La corte rappresenta il nostro pianeta, suddiviso in 5 continenti, ognuno portatore delle proprie peculiarit\u00e0. Ad identificare ognuno dei 5 territori vi sono 5 aree tematiche.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/11\/IDEATO_vista-centrale.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"428\" \/><\/p>\r\n<p>La piazza viene, quindi, trasformata ideologicamente nel nostro pianeta, caratterizzato dalla presenza della terraferma e degli oceani e da linee immaginarie, meridiani e paralleli, che servono per stabilire l&#8217;esatta posizione di una localit\u00e0. Attraverso questo concetto astratto i progettisti hanno voluto riproporre una texture della pavimentazione che evocasse il concetto della globalit\u00e0 strettamente correlato al tema del multiculturalismo.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">La pavimentazione<\/span><\/h3>\r\n<p>Per concretizzare il principio ispiratore i tre progettisti hanno ideato una pavimentazione in asfalto pigmentato color nocciola che ricordasse <strong>le cromie tipiche della terra<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>La superficie \u00e8<strong>\u00a0<\/strong>intervallata da fasce verticali ed orizzontali in pietra bargiolina che rimandano al disegno dei meridiani e dei paralleli, e solcata da strisce di luce a led posate a terra, che richiamano i profili della terraferma.\u00a0<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #993300\">Le 5 aree tematiche<\/span><\/h3>\r\n<p><span style=\"color: #800000\">OCEANIA: RELAX AREA<\/span><br \/>\u00c8\u00a0un&#8217;area caratterizzata da una parete a verde verticale con una piccola cascata di acqua e da una seduta continua dove gli studenti possono rilassarsi ascoltando musica trasmessa in filo diffusione.La freschezza del verde e lo scroscio dell&#8217;acqua celebrano la natura e al medesimo tempo evocano il relax.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #800000\">AFRICA: FUN PLAZA<\/span><br \/>\u00c8\u00a0la zona centrale della piazza, risultato di crocevia di diverse visuali. Al centro \u00e8 stata posizionata una piattaforma a raso fotovoltaica capace di catturare la luce di giorno, immagazzinarla e irradiarla dopo il crepuscolo con suggestivi giochi di luce e cromie. Questo spazio, proprio per la sua collocazione, risulta essere il cuore pulsante del campus, dove gli studenti possono incontrarsi e divertirsi e dove vengono organizzati eventi.L&#8217;energia accumulata dalla piattaforma nelle ore diurne viene utilizzata di notte, oltre che per il proprio funzionamento, anche per l&#8217;illuminazione delle strisce a led posate all&#8217;interno della pavimentazione.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #800000\">AMERICA: STUDY ZONE<\/span><br \/>\u00c8\u00a0l&#8217;area esterna, collocata in prossimit\u00e0 della sala studio, ospita su una isola green (pari a 160 mq ca.) delle poltrone a pannelli solari chiamate soft rockers, ideatI da una docente di architettura del MIT. Queste poltrone, che in realt\u00e0 sono delle stazione di ricarica, immagazzinano l&#8217;energia solare durante l&#8217;arco della giornata e la rilasciano quando lo studente ci si distende sopra. L&#8217;energia rilasciata pu\u00f2 servire, tramite porte USB, a ricaricare i dispositivi elettronici come pc, tablet e notebook oppure ad illuminare le sedute durante la sera.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #800000\">ASIA: FOOD COURT<\/span><br \/>\u00c8 un&#8217;area con sedie e tavolini (arredi rimovibili), collocata in posizione strategica tra la cucina collettiva, la sala pranzo e il bar.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/11\/IDEATO_food_court.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"388\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #800000\">EUROPA: ART SHOW<\/span><br \/>\u00c8\u00a0uno spazio libero dove gli studenti e non, possono esporre i loro lavori (sculture, pitture, video, installazioni, plastici, progetti, ecc&#8230;) e allo stesso tempo qualificare lo spazio. Comprende tutti gli spazi esterni, le tettoie vetrate e i pergolati metallici aperti, posti al di fuori della corte interna. Inoltre la presenza di espressioni artistiche di questo tipo e l&#8217;assenza di barriere e recinzioni, pu\u00f2 sicuramente attirare l&#8217;attenzione verso il campus facendo s\u00ec che questo nuovo luogo diventi una cassa di risonanza di valenza culturale per la circoscrizione e l&#8217;intera citt\u00e0.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2014\/11\/IDEATO_art_show.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"409\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>w<\/strong>eb\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archispritz.com\/\" target=\"_blank\">www.archispritz.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli architetti Anna Chiara Fausone, Annalisa Barbera Fortuna e Patrizia Vaccaro si ispirano all&#8217;idea del multiculturalismo e vincono il concorso di idee &#8220;Ideato&#8221; promosso da Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. e coordinato da Inarcassa..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4102,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[541,378],"class_list":{"0":"post-4101","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-inarcassa","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4101\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}