{"id":4344,"date":"2015-02-20T09:18:13","date_gmt":"2015-02-20T08:18:13","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2015\/02\/un-faro-nella-notte-per-riqualificare-il-parco-colle-bellaria-a-salerno\/"},"modified":"2017-03-13T12:10:06","modified_gmt":"2017-03-13T11:10:06","slug":"un-faro-nella-notte-per-riqualificare-il-parco-colle-bellaria-a-salerno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2015\/02\/un-faro-nella-notte-per-riqualificare-il-parco-colle-bellaria-a-salerno\/","title":{"rendered":"Un \u00abfaro\u00bb nella notte per riqualificare il Parco Colle Bellaria a Salerno"},"content":{"rendered":"<p>Il Comune di Salerno annuncia i vincitori di \u00ab<strong>Antenna Landmark<\/strong>\u00bb, il\u00a0concorso internazionale di idee che ha coinvolto progettisti da tutto il mondo per riqualificare l&#8217;area del Colle Bellaria e sostituire le obsolete ed impattanti antenne su tralicci con un landmark urbano, una nuova antenna telecomunicazioni espressione del design contemporaneo.<\/p>\r\n<p><strong>Il progetto dei vincitori, \u00abun arco integrato in alluminio\u00bb e luminoso, sembra non rester\u00e0 sulla carta<\/strong>.\u00a0\u00abProfonderemo\u00a0il massimo impegno per passare ora dalla fase progettuale a quella operativa, anche grazie alla sostenibilit\u00e0 finanziaria delle soluzioni adottate\u00bb, dichiara l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Salerno, <strong>Domenico De Maio<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_1_posto.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"388\" \/><span style=\"color: #808080\">Il progetto vincitore di\u00a0Alessia Maggio,\u00a0Andrea Abatecola,\u00a0Franco Mazzetto,\u00a0Maurizio Falzea,\u00a0Valerio Moglioni\u00a0con\u00a0Claudia Avanzi<\/span><strong><br \/><\/strong><\/p>\r\n<p><strong>Ottanta i progetti provenienti da tutto il mondo<\/strong> per liberare Salerno dai tralicci, restituendo alla citt\u00e0 il suo parco panoramico riqualificato.\u00a0Proiettati nel futuro e contemporaneamente rispettosi della vocazione dei luoghi: i progetti vincitori reinterpretano il &#8220;belvedere&#8221; salernitano nel nome della sostenibilit\u00e0 ambientale ed economica. Oltre a ridurre l&#8217;impatto elettromagnetico e visivo, la nuova Antenna si candida a diventare essa stessa espressione di design contemporaneo. Il progetto di riqualificazione ha inoltre previsto anche la sistemazione degli accessi, dei percorsi interni, dei parcheggi e dei belvedere del parco pubblico.<\/p>\r\n<p>\u00abEsprimo una duplice soddisfazione &#8211; afferma l&#8217;assessore <strong>De Maio<\/strong> &#8211; sia per il numero e la qualit\u00e0 dei partecipanti al concorso, molti dei quali provenienti anche dall&#8217;estero, sia per l&#8217;efficacia con cui \u00e8 stata interpretata la nostra richiesta di un progetto capace di restituire ai cittadini salernitani il loro parco panoramico con soluzioni innovative e dal forte segno identitario\u00bb.<\/p>\r\n<p>\u00abSalerno &#8211; spiega l&#8217;architetto <strong>Luigi Centola<\/strong>, presidente di &#8220;NewItalianBlood&#8221;, partner tecnico dell&#8217;iniziativa &#8211; segue l&#8217;esempio virtuoso di alcune capitali europee e internazionali che hanno opportunamente deciso di razionalizzare e integrare i trasmettitori per le radiotelecomunicazioni in un&#8217;unica infrastruttura, al fine di minimizzare gli impatti ambientali e proteggere i residenti e i visitatori dall&#8217;inquinamento causato dalle onde elettromagnetiche. La strategia sviluppata per Salerno pu\u00f2 essere replicata, a costo zero per la collettivit\u00e0, in tutte le piccole e grandi citt\u00e0 d&#8217;Italia che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela dell&#8217;ambiente. I canoni delle concessioni di radio, tv, telefonia e banda larga consentono di ripagare in tempi brevissimi sia la riqualificazione paesaggistica che la realizzazione di una moderna e funzionale antenna telecomunicazioni\u00bb.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Il progetto vincitore<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #993300\">\u00abArco integrato Antenna\u00bb<\/span>\u00a0| Progettisti: <strong>Alessia Maggio<\/strong> di Desenzano, iscritta all&#8217;Ordine degli architetti di Roma,<strong> Andrea Abatecola<\/strong>, <strong>Franco Mazzetto<\/strong>,<strong> Maurizio Falzea<\/strong>, <strong>Valerio Moglioni<\/strong> con <strong>Claudia Avanzi<\/strong>, <strong>Mattia Polettini<\/strong>, <strong>Fabio Togni<\/strong>,<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_1_posto_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"449\" \/><\/p>\r\n<p>Disegnano l&#8217;antenna come \u00abun arco integrato in alluminio\u00bb, luminoso, capace di contenere l&#8217;altezza prevista di 90 metri che comprende una zona tecnica di ripetitori ispezionabile e ampliabile a seconda delle necessit\u00e0. La struttura e il rivestimento sono interamente realizzati in pannelli di alluminio con forature su misura. Sulla schiena del corpo &#8211; antenna vengono collocati dei film solari per garantire l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;alimentazione del parco e della stessa antenna che di notte si illumina.<\/p>\r\n<p><strong>Un &#8220;faro&#8221; nella notte<\/strong>, ben visibile per chi arriva a Salerno dal suo ingresso principale, il mare. Un punto di riferimento fortemente rappresentativo del percorso di collegamento con la citt\u00e0 attraverso il parco.<\/p>\r\n<p>Importante l&#8217;aspetto della sostenibilit\u00e0 ambientale e economica: i vincitori hanno elaborato<strong> uno studio sul ciclo di vita e sulla scelta dei vari materiali<\/strong> per abbassare l&#8217;impatto economico e aumentare la fattibilit\u00e0 della costruzione. Per la riqualificazione paesaggistica del Parco il progetto propone di ricostruire sul colle una naturale linearit\u00e0 urbana, un boulevard carrabile e ciclopedonale accompagnato da momenti di sosta, belvedere panoramici, passeggiate naturalistiche e orti botanici nei quali il visitatore ritrovi l&#8217;essenza caratterizzante la citt\u00e0.<\/p>\r\n<h4>Al secondo posto<\/h4>\r\n<p>\u00ab<span style=\"color: #993300\">Fuso alto, snello e leggero\u00bb<\/span>. Progettista:\u00a0<strong>Clara Oloriz Sanjuan<\/strong>, nata a Saragozza ma residente a Londra<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_2_posto.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"419\" \/><\/p>\r\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_2_posto_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"571\" \/><\/strong><\/p>\r\n<p><strong>Il progetto \u00e8 ispirato all&#8217;arte cinetica<\/strong>. L&#8217;antenna, in questo caso un fuso alto, snello e leggero, crea l&#8217;illusione di un elemento flessuoso, che ondeggia al mutare della posizione dell&#8217;osservatore lungo la costa, ruotando attorno al suo asse e trasfigurandosi in una moltitudine di oggetti differenti costituendo un landmark dinamico. Sia la torre che il parco sono stati pensati per essere costruiti con materiali riciclabili al 100% come legno e acciaio, completamente smontabili e riusabili.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Al terzo posto<\/h4>\r\n<p>\u00ab<span style=\"color: #993300\">Cono integrato nel paesaggio<\/span>\u00bb. Al terzo posto un gruppo salernitano composto da <strong>Lucido Di Gregorio<\/strong>, <strong>Alfonso Di Masi, Massimo Coraggio, Antonio Coviello, Fabio Vece, Luca Casaburi, Rossella Solimeo con Dario Marandino, Giorgio Pizziolo, Rita Micarelli, Massimo Sabato<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_3_posto.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"677\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_Landmark_3_posto_2.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"205\" \/><\/p>\r\n<p>Il team propone un <strong>totem reticolare in metallo zincato<\/strong> per contenere antenne paraboliche e ripetitori. Alla sommit\u00e0 del totem un complesso di pale eoliche ad asse verticale assicurer\u00e0 la fornitura dell&#8217;energia occorrente per autoalimentare i nuovi corpi illuminanti. Prevista, inoltre, la realizzazione di un &#8220;bosco tematico&#8221; sul versante a nord e di un &#8220;parco delle essenze spontanee mediterranee&#8221; lungo il versante ovest per riqualificare l&#8217;intera area del Colle Bellaria.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">Le menzioni d&#8217;onore<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_landmark_menzione.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"295\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2015\/02\/Antenna_landmark_menzione_2.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"294\" \/><\/p>\r\n<p>Conquista una menzione speciale \u00ab<span style=\"color: #993300\">Nuvola verticale<\/span>\u00bb\u00a0del team spagnolo di Granada composto da <strong>Ignacio Fernandez Torres<\/strong>, <strong>Francisco Holguin Aguilera<\/strong>,<strong> Piero D&#8217;Angelo<\/strong>, <strong>Sebastiano Lombardo<\/strong>, <strong>Arguimiro Macias Mojon<\/strong>. In questo caso l&#8217;antenna viene proposta come nuvola sopra la collina. Un elemento di grandi dimensioni sviluppato attraverso una semplice trama di tubi disposti in diagonale. Questi acquisiscono complessit\u00e0 nel sovrapporsi visualmente l&#8217;uno con l&#8217;altro, generando tra di loro parallelepipedi &#8220;d&#8217;aria&#8221; che faranno del transito al di sotto della struttura una esperienza visiva unica.<\/p>\r\n<p>Sono state assegnate altre quattro menzioni. La prima va a un gruppo di giovani salernitani, <strong>Lycourgos Lambrinopoulos<\/strong>,<strong> Davide Guariglia<\/strong>,<strong> Francesco Montella<\/strong>, con<strong> Silvia Frassetto<\/strong> e <strong>Marco Marletta<\/strong>. La seconda a un gruppo di Sanremo composto da <strong>Marco Roggeri<\/strong>, <strong>Alessia Rosso<\/strong>, <strong>Marzia Cicala<\/strong> (mag.MA architetture); la terza ai romani <strong>Gianna Attiani<\/strong>,<strong> Federico Anselmi<\/strong>, <strong>Dario Aureli<\/strong>, <strong>Francesco Piffari<\/strong> con <strong>Chiara Barbieri<\/strong>, <strong>Aniello Greco<\/strong>, <strong>Nickayin Samaneh<\/strong>; la quarta e ultima menzione d&#8217;onore \u00e8 stata assegnata ai salernitani <strong>Silvia Napoli<\/strong>, <strong>Umberto Palmieri<\/strong>, <strong>Francesca Donati<\/strong>.<\/p>\r\n<p>La cerimonia di premiazione si terr\u00e0 il 25 febbraio alle ore 11,00 presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno.<\/p>\r\n<p>\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comune di Salerno annuncia i vincitori del concorso \u00abAntenna Landmark\u00bb. Ottanta progetti provenienti da tutto il mondo per liberare un&#8217;area panoramica dai tralicci antiestetici e inquinanti, restituendo alla citt\u00e0 il suo parco riqualificato..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5916,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[20],"class_list":{"0":"post-4344","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi-internazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}