{"id":4615,"date":"2015-06-16T01:09:56","date_gmt":"2015-06-15T23:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2015\/06\/5-architetti-under-30-vincitori-del-concorso-dedicato-alla-casa-del-futuro\/"},"modified":"2016-06-23T16:10:16","modified_gmt":"2016-06-23T14:10:16","slug":"5-architetti-under-30-vincitori-del-concorso-dedicato-alla-casa-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2015\/06\/5-architetti-under-30-vincitori-del-concorso-dedicato-alla-casa-del-futuro\/","title":{"rendered":"5 architetti under 30 vincitori del concorso dedicato alla casa del futuro"},"content":{"rendered":"<p>Came, azienda leader del settore della <em>home &amp; building automation<\/em>, premia i vincitori della prima edizione del <a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/19022\/Future-VS-Home-Bridge-the-Gap\" target=\"_blank\"><strong>Came Design Award<\/strong><\/a> sviluppando i progetti pi\u00f9 innovativi ed esponendoli nel Living CamEXperience, all&#8217;interno dell&#8217;Esposizione Universale. Il concorso, dedicato a studenti e neo-laureati delle facolt\u00e0 di Architettura e Design e delle scuole di Design italiane, \u00e8 stato vinto da 5<strong> giovani architetti under 30<\/strong> che hanno saputo sviluppare progetti per promuovere la cultura dell&#8217;innovazione nell&#8217;abitare.<\/p>\r\n<p>Il concorso era incentrato sul &#8220;<strong>Future VS Home. Bridge the Gap!<\/strong>&#8220;, nato dalla consapevolezza che tra &#8220;futuro&#8221; e &#8220;casa&#8221; \u00e8 in corso un conflitto, dove ancora fatica a imporsi l&#8217;idea che la tecnologia possa essere messa a servizio della persona. Con il concorso, Came chiedeva agli studenti e ai neo-laureati di liberare la propria creativit\u00e0 immaginando come la tecnologia potr\u00e0 rivoluzione la casa e l&#8217;abitare.<\/p>\r\n<p>A una prestigiosa giuria di esperti internazionali del mondo dell&#8217;architettura e del design, affiancati dai vertici di Came, \u00e8 stato affidato il compito di valutare i progetti che hanno partecipato al Came Design Award. La giuria ha assegnato il primo premio a <span style=\"color: #008000\"><em>I-Bin<\/em><\/span>, il sistema di riciclaggio intelligente di <strong>Sofia Crescioli<\/strong>. Il secondo premio \u00e8 andato a<span style=\"color: #008000\"><strong>\u00a0<\/strong><em>Levito<\/em>,<\/span> il sistema progetto di movimentazione dei cancelli attraverso la levitazione elettromagnetica, di <strong>Chiara Capoia e Laura Cavasin<\/strong>. Al terzo posto<span style=\"color: #008000\"><em> Touch Security House<\/em><\/span>, il sistema di vernice conduttiva per attivare scenari all&#8217;interno della casa, di <strong>Dario Moretto<\/strong> e <strong>Luca Ariedi<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Il board di esperti \u00e8 stato presieduto da<strong> Makio Hasuike<\/strong>, considerato una delle icone internazionali del design che nel 1968 ha fondato uno dei primi studi di industrial design in Italia. Al suo fianco l&#8217;architetto milanese <strong>Massimo Farinatti<\/strong>, docente universitario ed esperto di industrial design che ha conseguito numerosi riconoscimenti italiani e internazionali e l&#8217;architetto trevigiano <strong>Marco Mora<\/strong>, fondatore di Acamedy, un network di laboratori di web comunicazione design e organizzazione per le piccole imprese del territorio trevigiano. Hanno completato la giuria l&#8217;esperienza di <strong>Elisa Menuzzo<\/strong> e di <strong>Gianni Michielan<\/strong>, rispettivamente vice president e Amministratore Delegato di Came S.p.A.<\/p>\r\n<p>I vincitori &#8211; un neo-architetto toscano e 4 fiorentini &#8211; attraverso i propri progetti hanno saputo immaginare una <strong>tecnologia in grado di rivoluzionare la casa e l&#8217;abitare nel futuro<\/strong>.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">I progetti<\/h3>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #008000\">I-Bin<\/span> di\u00a0Sofia Crescioli<\/h3>\r\n<p>I-Bin \u00e8 un sistema di riciclaggio intelligente progettato per incentivare la raccolta differenziata ed educare gli utenti a non commettere pi\u00f9 errori.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2015\/06\/CAME_Design_Award_Ibin_di_Crescioli.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"426\" \/><\/p>\r\n<p>Secondo la giuria: \u00abIl progetto ha un&#8217;ampia valenza sociale, di educazione al comportamento degli utenti finali con l&#8217;ausilio della tecnologia. Il prodotto \u00e8 sicuramente perfezionabile, ma il vero valore aggiunto del progetto \u00e8 legato alla connessione tra abitudini, tecnologia e miglioramento dell&#8217;ambiente e riduzione dei costi della comunit\u00e0 relativi alla raccolta dei rifiuti\u00bb.<\/p>\r\n<p>Il sistema \u00e8 composto da pattumiera a quattro moduli, un control device, una label RFID e un portale web. La sinergia tra i primi tre elementi consente di ottenere un sistema completo che agisce su pi\u00f9 fronti. Il progetto ha tre obiettivi:<strong> Informazione, Educazione e Feedback<\/strong>.<\/p>\r\n<p>L&#8217;utente ha a disposizione un portale con le informazioni sulla raccolta differenziata, la descrizione dei prodotti e dei giorni di raccolta porta a porta e pu\u00f2 accedere alla scheda personale e scaricare i dati raccolti dal control device.<\/p>\r\n<p>Il sistema pu\u00f2 essere alimentato sia mediante batterie, presenti all&#8217;interno dell&#8217;apposito vano, sia mediante il collegamento alla corrente elettrica. All&#8217;interno dei moduli per il vetro e la carta \u00e8 presente un lettore RFID che, grazie alle label, monitora gli errori commessi dall&#8217;utente. Gli utenti devono taggare i prodotti acquistati con le label di riferimento, consultando il portale per avere le relative informazioni.<\/p>\r\n<p>I 4 moduli, interagendo tra loro, forniscono i dati relativi alla quantit\u00e0 di rifiuti contenuta all&#8217;interno di I-Bin (espressa in grammi e percentuale) e agli errori commessi; i dati possono essere visualizzati attraverso il control device e scaricati sul portale web. Quando l&#8217;utente vuole buttare un rifiuto deve fare attenzione alla label applicata.<\/p>\r\n<p>Una volta gettato il prodotto il lettore RFID &#8220;legge?&#8221; la label e fornisce un feedback: in caso di abbinamento errato la pattumiera emette un suono che segnala l&#8217;errore e un simbolo luminoso inizia a lampeggiare per alcuni secondi; se l&#8217;abbinamento \u00e8 corretto la segnalazione luminosa del simbolo si spegne rapidamente. Il control device aggiunge funzionalit\u00e0 alla pattumiera. Il touch screen permette di visualizzare chiaramente le informazioni relative alla quantit\u00e0 di rifiuti presente in ogni modulo di I-Bin: il peso in grammi, la percentuale rispetto agli altri tre moduli.<\/p>\r\n<p>Il control device pu\u00f2 essere inserito negli alloggiamenti dei 4 moduli della pattumiera grazie a un magnete e consente di visualizzare le informazioni relative al modulo stesso. Pu\u00f2 anche essere collegato al PC attraverso un cavetto USB, per caricare i dati sul proprio profilo. Il portale, inoltre, permette di migliorare la raccolta differenziata, capire quali sono gli errori che si commettono regolarmente, dare degli obiettivi da raggiungere.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #008000\">Levito<\/span> di Chiara Capoia e Laura Cavasin<\/h3>\r\n<p>Levito \u00e8 un sistema progettato per movimentare i cancelli e lo spazio che delimitano attraverso la levitazione elettromagnetica.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2015\/06\/CAME_Design_Award_Livito_di_CapoiaCavasin.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"427\" \/><\/p>\r\n<p>Secondo la giuria:\u00a0\u00abLa sperimentazione di tecnologie alternative applicabili ad un oggetto divenuto ormai di comune utilizzo come un cancello, trova molta originalit\u00e0 ed in ogni caso rappresenta uno stimolo alla ricerca e all&#8217;evoluzione del business dell&#8217;azienda\u00bb.<\/p>\r\n<p>Levito pensa al movimento dei cancelli, e allo spazio che questi delimitano, in un modo nuovo e completamente diverso. La levitazione elettromagnetica \u00e8 la &#8220;fonte&#8221; di energia che Levito sfrutta per il movimento delle singole parti lungo una rotaia.<\/p>\r\n<p>La levitazione magnetica \u00e8 un metodo con il quale un oggetto \u00e8 sospeso su di un altro oggetto, senza un supporto oltre ai campi magnetici, in questo modo il rumore dato dal movimento \u00e8 praticamente azzerato e la corrente elettrica \u00e8 necessaria solo al momento dell&#8217;apertura e della chiusura del cancello.<\/p>\r\n<p>Inoltre Levito propone un nuovo modo di concepire gli spazi esterni, eliminando la differenziazione tra &#8220;staccionata&#8221; e &#8220;cancello&#8221; e dando la possibilit\u00e0 di movimento all&#8217;intera recinzione. Infatti, tramite un sistema di sensori e fotocellule posti su ogni singolo elemento, si ha la possibilit\u00e0 di accedere allo spazio esterno della casa da qualsiasi punto. I singoli moduli riconoscono la dimensione di ci\u00f2 che deve passare e si spostano per creare lo spazio necessario.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\"><span style=\"color: #008000\">Touch Security House<\/span> di Dario Moretto e Luca Ariedi<\/h3>\r\n<p>Il sistema Touch Security House attiva scenari all&#8217;interno della casa attraverso un braccialetto touch. Il &#8220;system touch&#8221; viene sviluppato all&#8217;interno dell&#8217;abitazione direttamente sulla superficie delle pareti, utilizzando una vernice conduttiva che trasforma il colore in mezzo di comunicazione.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2015\/06\/CAME_Design_Award_Touch_Security_House_di_MorettoAriedi.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"426\" \/><\/p>\r\n<p>Secondo la giuria: il sistema \u00absperimenta un materiale nuovo con un utilizzo innovativo e un&#8217;applicazione altamente personalizzata e a portata dell&#8217;utente finale che ha la possibilit\u00e0 di applicarlo a seconda delle sue esigenze\u00bb.<\/p>\r\n<p>Touch Security House \u00e8 un progetto che cambia l&#8217;interfaccia di comunicazione tra uomo e abitazione. La tendenza dell&#8217;essere umano nel comunicare con il tatto si \u00e8 sviluppata nel corso del tempo dalla stretta di mano ai gesti quotidiani di affetto, per poi subentrare nel contemporaneo con la comunicazione sociale supportata da palmari, smartphone e tablet; strumenti che trasmettono emozioni visive e sensoriali.<\/p>\r\n<p>Il progetto nasce con l&#8217;intento di semplificare la tecnologia a supporto del quotidiano con strumenti a portata di &#8220;tocco&#8221;. Il braccialetto touch, da portare sempre con s\u00e9, permette di inserire il codice di accesso. Il codice non \u00e8 composto n\u00e9 da una serie di numeri, n\u00e9 da una serie di lettere ma da un percorso di segni. Lo stesso display riceve informazioni della casa rispetto al consumo energetico, l&#8217;effettivo spegnimento di tutti i punti luminosi, la presenza di persone all&#8217;interno delle stanze e lo stato di sicurezza degli accessi e serramenti. Inoltre \u00e8 possibile comandare da remoto il raffrescamento e il riscaldamento di tutta l&#8217;abitazione. Lo sviluppo del &#8220;system touch&#8221; all&#8217;interno della casa si adagia sulla superficie delle pareti, trasformando il colore in mezzo di comunicazione.<\/p>\r\n<p>La particolarit\u00e0 della vernice \u00e8 il contenuto di rame in polvere che permette la trasmissione di impulsi elettrici senza l&#8217;uso di cavi interni alle pareti. Questa propriet\u00e0 permette la personalizzazione delle icone degli interruttori e il collegamento agli apparecchi senza il bisogno di opere murarie. Il riscaldamento a pavimento, la domotica delle aperture, le luci sono alcuni degli output a cui collegarsi con il colore. La parete che comunica con l&#8217;utente. Il sistema permette in qualsiasi momento di spostare sia gli interruttori che i dispositivi all&#8217;interno della stanza senza l&#8217;aiuto di personale specializzato. La creativit\u00e0 dell&#8217;impianto \u00e8 del tutto libera nello spazio della stanza. Una casa a portata di mano.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I vincitori del Came design award sono 5 giovani architetti under 30 che hanno saputo sviluppare progetti per promuovere la cultura dell&#8217;innovazione nell&#8217;abitare. 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