{"id":4850,"date":"2016-02-04T11:50:28","date_gmt":"2016-02-04T10:50:28","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2016\/02\/un-rifugio-per-artisti-nel-deserto-messicano-i-vincitori-del-concorso-inspiration-hotel\/"},"modified":"2016-02-04T12:10:09","modified_gmt":"2016-02-04T11:10:09","slug":"un-rifugio-per-artisti-nel-deserto-messicano-i-vincitori-del-concorso-inspiration-hotel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2016\/02\/un-rifugio-per-artisti-nel-deserto-messicano-i-vincitori-del-concorso-inspiration-hotel\/","title":{"rendered":"Un rifugio per artisti nel deserto messicano, i vincitori del concorso Inspiration Hotel"},"content":{"rendered":"<p>Immaginare un rifugio per artisti che favorisca l&#8217;isolamento e la meditazione. Era questo il tema del concorso d&#8217;idee \u00abInspiration Hotel\u00bb, lanciato dalla piattaforma Opengap.net, che ne annuncia i vincitori. <strong>Al primo posto il team messicano<\/strong> composto da\u00a0Javier de Jes\u00fas Ram\u00edrez Rodr\u00edguez e Alma Adriana Ram\u00edrez Ortega, che immaginano un<strong> rifugio dalle dimensioni monumentali in un misterioso luogo<\/strong> nel bel mezzo del deserto messicano.<\/p>\r\n<p>Ciascun partecipante poteva scegliere autonomamente un luogo in cui inserire la propria architettura, con l&#8217;onere, per\u00f2, di giustificare la relazione instaurata tra il progetto ed il suo contesto. A valutare i progetti, la giuria composta dagli architetti:\u00a0Luis Aldrete, Salvador Mac\u00edas, Carlos Rodr\u00edguez Berna.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">AL PRIMO POSTO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #000000\">Luis Aldrete, Salvador Mac\u00edas, Carlos Rodr\u00edguez Berna<\/span> (Messico)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/02\/Inspiration_Hotel_primo_premio.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"279\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/02\/Inspiration_Hotel_primo_premio_2.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"322\" \/><\/p>\r\n<p>Come sede del loro progetto di casa per artisti, i vincitori scelgono un luogo alquanto misterioso. Si tratta del Bols\u00f3n de Mapimi, nel mezzo del deserto tra le citt\u00e0 di Durango, Chihuahua e Coahuila, in Messico. Un&#8217;area che ha risvegliato un interesse insolito e ribattezzata &#8220;<strong>Zona del silenzio<\/strong>&#8220;. Il nome enigmatico \u00e8 conseguenza di una serie di miti nati in relazione a quel luogo. L&#8217;area non ha una sua precisa localizzazione, si sa solo che si trova tra il 26\u00b0 e il 28\u00b0 parallelo.<\/p>\r\n<p>La &#8220;Zona del Silenzio&#8221; diventa uno spazio vitale per le persone che fuggono dalla citt\u00e0 e dalla cultura per rifugiarsi in un luogo deserto.\u00a0\u00ab<strong>Nell&#8217;eccesso di informazioni e di comunicazione il silenzio \u00e8 un paradiso<\/strong>\u00bb, affermano i progettisti. Scala monumentale, candore, silenzio assoluto, isolamento sono le caratteristiche proposte che contraddistinguono il progetto vincitore.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">AL SECONDO POSTO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #000000\">Wojciech Cebula<\/span> (Polonia)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/02\/Inspiration_Hotel_secondo_posto_1.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"453\" \/><\/p>\r\n<p>Per il suo progetto Wojciech Cebula\u00a0sceglie il multietnico <strong>quartiere berlinese di\u00a0Kreuzberg<\/strong>, una volta abitato da operai ed oggi uno dei luoghi pi\u00f9 caratteristici della citt\u00e0 tedesca. L&#8217;idea: costruire un oggetto che vada incontro alle esigenze dei residenti, liberi di creare gli spazi di cui hanno bisogno.<\/p>\r\n<h4 class=\"spaceup\">TERZO POSTO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #000000\">Palacio Jaramillo, Natalia Aristizabal D\u00edaz<\/span> (Colombia)<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/02\/Inspiration_Hotel_terzo_posto.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"452\" \/><\/p>\r\n<p>I progettisti immaginano per gli artisti un rifugio che metta insieme i benefici che la natura e la citt\u00e0 possono offrire ad un creativo. L&#8217;artista contemporaneo cerca costanti relazioni con la citt\u00e0, allo stesso tempo il caos che la caratterizza non gli permette di trovare la giusta concentrazione, necessaria per sviluppare idee. Senza la citt\u00e0 l&#8217;artista non potrebbe nutrire la sua immaginazione e senza la natura non avrebbe la tranquillit\u00e0 necessaria per ogni tipo di riflessione. Il progetto cerca di riconciliare questi due aspetti per offrire all&#8217;artista<strong> un perfetto laboratorio di idee<\/strong>.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>w<\/strong>eb\u00a0<a href=\"http:\/\/www.opengap.net\/index.php?p=ficha_concurso_cerrado&amp;id=450\" target=\"_blank\">www.opengap.net<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A conquistare il primo posto al concorso lanciato dalla piattaforma Opengap \u00e8 un team del Messico, che propone un rifugio per creativi dalle dimensioni monumentali, in un luogo misterioso nel bel mezzo del deserto messicano..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4851,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[384,378],"class_list":{"0":"post-4850","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-opengap","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}