{"id":4943,"date":"2016-03-03T16:36:36","date_gmt":"2016-03-03T15:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2016\/03\/james-dyson-award-2015-premio-agli-italiani-inventori-di-una-plastica-di-facile-riciclo\/"},"modified":"2016-10-20T12:10:04","modified_gmt":"2016-10-20T10:10:04","slug":"james-dyson-award-2015-premio-agli-italiani-inventori-di-una-plastica-di-facile-riciclo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2016\/03\/james-dyson-award-2015-premio-agli-italiani-inventori-di-una-plastica-di-facile-riciclo\/","title":{"rendered":"James Dyson Award 2015, premio agli italiani inventori di una plastica di facile riciclo"},"content":{"rendered":"<p>Palingenesi, sistema italiano innovativo per la produzione della plastica, ha conquistato il primo premio nazionale della scorsa edizione del <strong>James Dyson Award<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Il concorso &#8211; <a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/22165\/Una-soluzione-ai-problemi-di-ogni-giorno-al-via-il-James-Dyson-Award-2015\" target=\"_blank\">la cui edizione 2016 \u00e8 aperta fino al 19 luglio<\/a> &#8211; sin dal 2004\u00a0invita giovani ingegneri e product designer di tutto il mondo a risolvere problemi pratici in modo creativo.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il bando \u00e8 rivolto agli studenti universitari (e neolaureati) nel campo del design del prodotto, del design industriale e dell&#8217;ingegneria e riserva un premio di circa 42mila euro al vincitore internazionale e circa 7mila euro alla facolt\u00e0 universitaria di provenienza del progettista vincitore.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Palingenesi di\u00a0Marco Grimoldi e Tommaso Pardini<\/h3>\r\n<p>Palingenesi \u00e8 un progetto sviluppato da due giovani italiani:\u00a0<strong>Marco Grimoldi e Tommaso Pardini<\/strong>, che hanno creato\u00a0un nuovo sistema di produzione della plastica basato sull&#8217;investigazione e la combinazione di tecnologie diverse. Un&#8217;idea che genera indubbi vantaggi: si ottengono superfici micro-nanostrutturate e si <strong>riduce l&#8217;uso di materia prima<\/strong>.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/03\/JDA-2015-Palingenesi.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"306\" \/><\/p>\r\n<p>Lo scopo \u00e8 mettere in conto lo smaltimento della plastica, da sempre uno dei grandi problemi legati a questo materiale, prima ancora di avviare il processo produttivo: la sostenibilit\u00e0 e il rispetto dell&#8217;ambiente sono elementi chiave di un progetto descritto in maniera accurata, dalla fase di sviluppo fino a quella di test.<\/p>\r\n<p>Il progetto aveva gi\u00e0 ottenuto un riconoscimento, arrivato lo scorso maggio dal\u00a0<a href=\"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2015\/05\/plastic-technologies-award-2015-primo-premio-alla-tanica-high-tech-palingenesi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Plastic Technologies Award<\/a>, il concorso Internazionale lanciato da Promaplast, societ\u00e0 organizzatrice di PLAST 2015 in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.<\/p>\r\n<p>Con l&#8217;utilizzo di tecnologie avanzate\u00a0Marco Grimoldi e Tommaso Pardini hanno dato vita ad una particolare tanica da 7,5 litri, ossia un contenitore monocomponente e monomaterico. La sperimentazione portata avanti si serve di tecnologie avanzate, applicate al processo di stampaggio a iniezione. Il risultato \u00e8 un iter produttivo pi\u00f9 veloce e un&#8217;azione di riciclo pi\u00f9 facile.<\/p>\r\n<p>\u00abIl nostro obiettivo \u00e8 quello di stabilire una filosofia di prodotto che possa essere applicata a un vasto raggio di prodotti e supporti per polimeri, con il fine di raggiungere una circolarit\u00e0 di produzione. La nostra visione tiene conto di ogni fase del ciclo di vita del prodotto\u00bb, ha commentato\u00a0<strong>Tommaso Pardini<\/strong>, studente di Design Industriale allo IED di Milano.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Il vincitore internazionale<\/h3>\r\n<p>Ad aggiudicarsi il titolo di vincitore internazionale dello scorso anno \u00e8 stato <a href=\"http:\/\/www.jamesdysonaward.org\/projects\/voltera-v-one-rapid-prototyping-of-electronics\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Voltera V-One<\/a>, un sistema di prototipazione rapida sviluppato da un team di quattro studenti di ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Waterloo, in Canada.<\/p>\r\n<p>Le schede elettriche stampate si trovano praticamente in tutti i dispositivi elettronici, ma svilupparne i prototipi pu\u00f2 risultare eccessivamente costoso in termini di tempo e denaro per giovani inventori e amatori. Voltera V-One \u00e8 un dispositivo per desktop che stampa schede elettriche in pochi minuti, consentendo a molte pi\u00f9 persone di creare apparecchiature elettriche. Il team ha consegnato il primo lotto di stampanti nel novembre 2015 e spera di poter vendere presto anche il secondo lotto.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/03\/JDA_2015_Voltera_V-One.jpg\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"361\" \/><\/p>\r\n<p>\u00abVoltera V-One si trovava in un momento molto critico. Avevamo la tecnologia, ma il nostro desiderio era di avviare la produzione sulla linea di assemblaggio in Canada. Le 30.000 sterline che abbiamo vinto con il James Dyson Award sono state davvero provvidenziali, per non parlare del riconoscimento che abbiamo ottenuto dopo la vincita\u00bb, ha affermato\u00a0<strong>Jes\u00fas Zozaya<\/strong>, co-fondatore di Voltera V-One.<\/p>\r\n<h3 class=\"spaceup\">Tra i vincitori del James Dyson Award c&#8217;\u00e8 chi ha fatto grande strada<\/h3>\r\n<p>Alcuni dei vincitori hanno proseguito il loro percorso con risultati eccellenti. Tra questi\u00a0<strong>James Roberts<\/strong>, trionfatore internazionale del JDA a soli 23 anni, inventore di un&#8217;incubatrice gonfiabile e nominato dalla\u00a0Royal Academy of Engineering come miglior imprenditore del Regno Unito nei settori della tecnologia e dell&#8217;ingegneria.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/03\/JDA_vincitore_internazionale_James_Roberts.jpg\" border=\"0\" width=\"639\" height=\"360\" \/><\/p>\r\n<p>L&#8217;invenzione che gli \u00e8 valsa il primo JDA \u00e8 MOM, un&#8217;incubatrice gonfiabile pensata per i Paesi in via di sviluppo, in grado di garantire le stesse prestazioni di un sistema di incubazione moderno da \u00a330.000 (circa \u20ac 40.000), ma al costo di sole \u00a3 250 (circa \u20ac 320,00) per la produzione, il collaudo e il trasporto. Nel frattempo James ha sviluppato ulteriori prototipi e sottoposto a nuovi test la sua invenzione.<\/p>\r\n<p>C&#8217;\u00e8 poi chi\u00a0\u00e8 riuscito a raccogliere 1 milione di dollari tramite finanziamenti degli investitori in tecnologia, e chi ha fondato aziende pluripremiate.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><strong>+ info:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.jamesdysonaward.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">www.jamesdysonaward.org<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palingenesi, sistema italiano innovativo per la produzione della plastica, ha conquistato il primo premio nazionale della scorsa edizione del JDA. Il massimo riconoscimento va ad un sistema di prototipazione rapida che permette di stampare schede elettriche in pochi minuti..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5372,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[224,6],"class_list":{"0":"post-4943","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-james-dyson-award","9":"tag-risultati-concorsi-di-design"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}