{"id":5390,"date":"2016-11-10T14:00:35","date_gmt":"2016-11-10T13:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/yea.professionearchitetto.com\/2016\/11\/parco-centrale-di-prato-il-team-capitanato-da-paolo-brescia-si-aggiudica-la-vittoria\/"},"modified":"2016-11-14T20:10:13","modified_gmt":"2016-11-14T19:10:13","slug":"parco-centrale-di-prato-il-team-capitanato-da-paolo-brescia-si-aggiudica-la-vittoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2016\/11\/parco-centrale-di-prato-il-team-capitanato-da-paolo-brescia-si-aggiudica-la-vittoria\/","title":{"rendered":"Parco Centrale di Prato: il team capitanato da Paolo Brescia si aggiudica la realizzazione"},"content":{"rendered":"<p>La giuria internazionale, presieduta dall&#8217;architetto Bernard Tschumi, si \u00e8 riunita il 1\u00b0 ottobre per esaminare le proposte relative al concorso di progettazione a procedura ristretta per la realizzazione del nuovo parco di tre ettari nel centro storico cittadino il <a href=\"http:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/21969\/Il-parco-centrale-di-Prato\">Parco Centrale di Prato,<\/a> <strong>individuando il vincitore all&#8217;unanimit\u00e0<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Si tratta del <strong>team\u00a0composto da OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi con Michel Desvigne Paysagiste<\/strong> al quale sar\u00e0 affidato l&#8217;incarico della redazione del progetto definitivo ed esecutivo per il nuovo Parco Centrale di Prato.<\/p>\r\n<p>Sono state 230 le candidature provenienti da tutto il mondo, 10 i gruppi di progettisti selezionati a partecipare alla fase progettuale.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<h3>La proposta vincitrice del concorso Parco Centrale di Prato<\/h3>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Paolo Brescia (OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi) &#8211; capogruppo <br \/>Michel Desvigne (Michel Desvigne Paysagiste) Alberto Romeo (Intertecno) con Tommaso Principi (OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi), Elisa Siffredi (OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi), Enrico Ferraris (Michel Desvigne Paysagiste), Massimiliano Marzo (Intertecno)<\/span><\/p>\r\n<p>Il progetto parte dalla morfologia della citt\u00e0 di Prato, dalla regolarit\u00e0 della griglia ortogonale segnata da cardo e decumano che, dal centro storico alle zone industriali, \u00e8 strettamente legata al paesaggio.\u00a0<\/p>\r\n<p>In un contesto in cui un tessuto urbano denso ma ordinato e armonioso fa da protagonista, i tre ettari definiti dalla cinta muraria non potevano essere un vuoto. Al contrario, il progetto cerca di delineare uno spazio che si inserisce perfettamente nell&#8217;assetto della citt\u00e0.\u00a0<\/p>\r\n<p>L&#8217;idea del parco trae spunto dalla cartografia di Prato, dai suoi ritmi e dai motivi geometrici, sulla base dei quali la citt\u00e0 \u00e8 organizzata, che diventano matrice per la conformazione del nuovo spazio verde. In questo modo \u00e8 la citt\u00e0 stessa a suggerire l&#8217;alternanza geometrica delle superfici minerali e di quelle vegetali, mentre le siepi scandiscono il ritmo di questo rigoroso e armonioso schema.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il disegno si sovrappone agli alberi, molti dei quali gi\u00e0 presenti nell&#8217;area, con le sue forme derivanti da quelle urbane originarie ma tendenti verso l&#8217;astrazione. \u00c8 cosi che il progetto esalta le origini della citt\u00e0 di Prato e della tradizione dei giardini all&#8217;italiana rinascimentali, ma ne reinterpreta il linguaggio in chiave contemporanea e astratta.\u00a0<\/p>\r\n<p>La sua posizione, a ridosso delle mura medievali, conferisce al parco un importantissimo ruolo di porta d&#8217;ingresso attraverso il quale i visitatori possono inoltrarsi nel centro storico.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il progetto intende collegare il parco di Prato con l&#8217;arte contemporanea che anima la citt\u00e0, come dimostra la scelta di abbracciare il padiglione dell&#8217;Art Center e l&#8217;installazione di sculture contemporanee che fanno del giardino un luogo per l&#8217;arte a cielo aperto.\u00a0<\/p>\r\n<p>Anche la vegetazione, accuratamente selezionata sulla base delle caratteristiche botaniche, prima di tutto, ma anche delle qualit\u00e0 estetiche e cromatiche, si eleva a vera e propria collezione di opere artistiche.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-06.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-07.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<h4>Inserimento urbanistico<\/h4>\r\n<p>L&#8217;area di progetto, oggi, \u00e8 un &#8220;vuoto&#8221; all&#8217;interno delle mura storiche, caratterizzato, fino agli anni 60, dagli orti dello &#8220;spedale&#8221;. Riportando la vegetazione sul terreno una volta occupato dagli orti vuol dire ricreare delle connessioni profonde con l&#8217;identit\u00e0 storica della citt\u00e0 e dei cittadini.\u00a0A partire da questo principio, ma creando nuovi orientamenti e prospettive per il futuro, il progetto vuole prosi come un grande attrattore dei flussi pedonali cittadini e turistici.<\/p>\r\n<p>L&#8217;idea del team vincente si basa su tre elementi, le mura storiche, il giardino e il padiglione, affiancati ai caratteri tipici dei parchi\u00a0toscani tradizionali, costantemente reinterpretati nel progetto in chiave contemporanea.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"404\" \/><\/p>\r\n<h4>Il parco<\/h4>\r\n<p>Il parco \u00e8 caratterizzato da una composizione vegetale e minerale elaborata a partire dall&#8217;interpretazione plastica di una cartografia particolare, in cui la vegetazione e i fabbricati si susseguono e trovano la loro immagine speculare, decriptata, sovrapposta ed elaborata, nell&#8217;organizzazione spaziale delineata nel progetto.<\/p>\r\n<p>Gli elementi minerali vengono affiancati e abbracciati dalle siepi, dai rampicanti fioriti, come il glicine e il falso gelsomino, che si arrampicano sulle mura. Gli alberi esistenti, tra cui pini e cedri, sono lasciati nella loro posizione originaria e si inseriscono tra le siepi. Un grande bacino d&#8217;acqua raccolto in una vasca metallica poco profonda fiancheggia l&#8217;antico muro in pietra, dialogando con il manufatto storico ma affermando il proprio carattere contemporaneo.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<h4>Il padiglione<\/h4>\r\n<p>Nel sistema minerale-vegetale del parco\u00a0si inserisce il padiglione, pensato come centro dedicato alle energie creative di Prato, un Art Center in cui gli artisti potranno condividere esperienze, idee e originalit\u00e0.\u00a0<\/p>\r\n<p>Al suo interno saranno raccolte una serie di funzioni aperte alle esigenze e alle richieste di abitanti e turisti, come il bar-caffetteria, il ristorante, gli atelier e i laboratori per i giovani artisti, le sale espositive e le sale per eventi.<\/p>\r\n<p>Il fabbricato trova posto nell&#8217;area nord e si sviluppa parallelamente alle mura antiche.<\/p>\r\n<p>La facciata trasparente si apre verso il parco, sottolineando la ricerca di uno spazio permeabile tra interno ed esterno e dissolvendo il limite tra architettura e natura. La vegetazione, in continuit\u00e0 con la quota interna del padiglione, entra a far parte del paesaggio visivo interno dell&#8217;edificio. Nonostante l&#8217;assenza di superfici opache\u00a0sui tre lati che si affacciano verso il parco, il padiglione \u00e8 sempre ombreggiato e protetto da una grande copertura aggettante sulla quale sar\u00e0 realizzato\u00a0un giardino pensile praticabile, naturale estensione del parco stesso.<\/p>\r\n<p class=\"rimando\"><strong>LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA<br \/><br \/>Bernard Tschumi<\/strong>: &#8220;Il progetto \u00e8 notevole nel senso che interpreta e celebra la storia di Prato e delle sue mura medievali. Allo stesso tempo esso guarda al futuro, allo sviluppo della citt\u00e0 e alle sue diverse popolazioni&#8221;<br \/><br \/><strong>Michelle Provoost<\/strong>: &#8220;\u00c8 un progetto forte e poetico che offre alla comunit\u00e0 uno spazio verde e una strategia di sviluppo per l&#8217;area come luogo che serva ai cittadini e attragga, al tempo stesso, visitatori dall&#8217;esterno&#8221;. <br \/><br \/><strong>S\u00e9bastien Marot<\/strong>: &#8220;Abbiamo selezionato questo progetto perch\u00e9 guarda al sito in profondit\u00e0 anzich\u00e9 in ampiezza. Esso sviluppa una strategia di stratificazione che si oppone all&#8217;aggiunta di elementi sul piano orizzontale. Cos\u00ec facendo, il progetto promuove la presenza di elementi sorprendenti gi\u00e0 presenti nell&#8217;area, come le mura medievali, gli alberi, la griglia&#8221;. <br \/><br \/><strong>Roberto Zancan<\/strong>: &#8220;Un progetto chiaro, moderno e tradizionale che consente alle arti di espandersi nel paesaggio e il paesaggio nella citt\u00e0&#8221;.<\/p>\r\n<p class=\"allegato spaceup spacedw\"><a href=\"http:\/\/www.ilparcocentralediprato.it\/wordpress\/up\/yea\/Parco-Centrale-di-Prato_1-Desvigne-OBR_Relazione.pdf\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Relazione tecnica progetto vincitore<\/a><\/p>\r\n<h3>Parco Centrale di Prato &#8211; I progetti finalisti del concorso<\/h3>\r\n<h4>SECONDO CLASSIFICATO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Ferdinand Ludwig (Baubotanik) &#8211; capogruppo <br \/>Daniel Sch\u00f6nle Markus Allman (Allmann Sattler Wappner) Carlo Scoccianti con Lukasz Lendzinski (Umschichten), Peter Weigand, Sergio Sanna, Bernhard Scharf (green4cities)<\/span><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-08.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/strong><\/p>\r\n<h4>TERZI A PARI MERITO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Benedetta Tagliabue (EMBT | Enric Miralles &#8211; Benedetta Tagliabue) &#8211; capogruppo <br \/>Matteo Francesco Ruta (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC), Gabriele Masera (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC)<\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-09.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Emanuele Barili &#8211; capogruppo <br \/>Alejandro Aravena (Elemental) Gonzalo Arteaga Rozas (Elemental) Cosimo Balestri Teresa Moller (Teresa Moller Landscape Studio) con Olivia Gori, Mattia Di Carlo, Knut Stockhusen<\/span><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-10.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/em><\/p>\r\n<h4>QUARTI A PARI MERITO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Rients Dijkstra (Maxwan Architects + Urbanists) &#8211; capogruppo\u00a0<br \/> Franca Maria Luisa Neonato (PN STUDIO)<\/span><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-11.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Massimo Alvisi (Alvisi Kirimoto) &#8211; capogruppo <br \/>Petra Blaisse (Inside Outside) Maurizio Milan (Milan Ingegneria) Alessio Montanari con Giampiero Aresi, Aniello Camarca, Eloisa Susanna<\/span><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-12.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/em><span style=\"color: #808080\"><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Martino Tattara (Dogma) &#8211; capogruppo <br \/>Pier Vittorio Aureli (Dogma) Luciano Aletta (Dogma) Paolo Rigoni (StudioSilva) Marco Sassatelli (StudioSilva) con Elia Zenghelis<br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-15.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"399\" \/><br \/><\/span><\/p>\r\n<h4>QUINTI A PARI MERITO<\/h4>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Dominique Jakob (Jakob + MacFarlane Architects) &#8211; capogruppo <br \/>Pablo Georgieff (Coloco) Laura Gatti con Francesca Borrelli<\/span><br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-14.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\">Roberto Pasini (AUS pasini ranieri) &#8211; capogruppo <br \/>Kongjian Yu (Turenscape) Giovanni Grappeggia (Studio Verde) Marco Francia, Deris Ortali (Eltec) Andrea Ranieri (AUS pasini ranieri) Matteo Giulianelli<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-17.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"378\" \/><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #808080\"><em>Dan Dorell (Dorell.Ghotmeh.Tane\/Architects) &#8211; capogruppo <br \/>Lina Ghotmeh (Dorell.Ghotmeh.Tane\/Architects) Tsuyoshi Tane (Dorell.Ghotmeh.Tane\/Architects) Franck Boutt\u00e9 (Franck Boutt\u00e9 Consultants) Klaas De Rycke (Bollinger + Grohmann) Simone Murr (Bollinger + Grohmann) Laure Vandeputte (Bollinger + Grohmann) Gabriel Auger (Bollinger + Grohmann) con Marco Tosato, Leonardo Oprandi<\/em><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2016\/11\/parco-prato-16.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"460\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">Per maggiori informazioni sui progetti finalisti visitare il sito ufficiale del concorso <a href=\"http:\/\/www.ilparcocentralediprato.it\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.ilparcocentralediprato.it<\/a>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La commissione del concorso di progettazione, per la realizzazione del nuovo parco nel centro storico di Prato, ha individuato, all&#8217;unanimit\u00e0, il vincitore. Si tratta del team capitanato da Paolo Brescia e composto da Tommaso Principi, Michel Desvigne, Alberto Romeo, Elisa Siffredi, Enrico Ferraris e Massimiliano Marzo..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5470,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[610,611,512,612,613,614],"class_list":{"0":"post-5390","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-alejandro-aravena","9":"tag-alvisi-kirimoto-partners","10":"tag-benedetta-tagliabue","11":"tag-dan-dorell","12":"tag-obr-paolo-brescia-e-tommaso-principi","13":"tag-risultati-concorsi-di-architettura"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5390\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}