{"id":5807,"date":"2017-02-12T12:30:05","date_gmt":"2017-02-12T11:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/02\/i-vincitori-del-came-design-award-lazienda-trevigiana-ha-trovato-i-suoi-guardian-angel\/"},"modified":"2017-05-10T12:10:05","modified_gmt":"2017-05-10T10:10:05","slug":"i-vincitori-del-came-design-award-lazienda-trevigiana-ha-trovato-i-suoi-guardian-angel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/02\/i-vincitori-del-came-design-award-lazienda-trevigiana-ha-trovato-i-suoi-guardian-angel\/","title":{"rendered":"I vincitori del Came Design Award: l&#8217;azienda trevigiana ha trovato i suoi &#8220;Guardian Angel&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;azienda trevigiana Came, che aveva lanciato il <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/22692\/Came-Design-Award-il-contest-che-progetta-per-i-piu-deboli\">Came Design Award<\/a> dal titolo <em>Guardian Angel<\/em>\u00a0con l&#8217;intenzione di promuovere la cultura dell&#8217;innovazione nell&#8217;abitare, ha trovato, tra i progettisti e designer italiani under 30 partecipanti al concorso, i progetti migliori, quelli che hanno saputo ideare soluzioni tecnologiche innovative capaci di intuire i bisogni e ridisegnare le frontiere dell&#8217;abitare moderno. Gli elaborati dei vincitori si sono distinti per l&#8217;innovazione, la fruibilit\u00e0 e la funzionalit\u00e0 e hanno posto\u00a0particolare attenzione alle tecnologie in grado di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei soggetti pi\u00f9 sensibili, come gli anziani, i diversamente abili o le persone soggette a terapia domestica.<\/p>\r\n<p>Il primo premio \u00e8 andato a\u00a0Claudia Compagnucci e Gabriele Colasanti\u00a0per il progetto <strong>Living Shower<\/strong>, seguito da <strong>Famulo<\/strong>, idea proposta da Michela\u00a0Carpi. Terzi classificati sono\u00a0Alessandro Panaia e Camilla Crescenzo con <strong>BiLL &#8211; Bamboo intelligent led lamp<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Sono state assegnate anche due Menzioni speciali a Eduardo D&#8217;Arienzo, per M.D.S. Mobile diabetes support e ad\u00a0Alessandro Leghissa per Slim.<\/p>\r\n<h3>1\u00b0 premio | Living Shower &#8211; \u00a0Claudia Compagnucci e Gabriele Colasanti<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/02\/came-design-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"403\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto prevede un sistema doccia pensato per le\u00a0persone, che nasce dalla volont\u00e0 di riprogettare le fughe tra le piastrelle, facendole diventare elementi utili ed esperienziali e capaci di venire incontro anche alle esigenze di anziani e bambini.<\/p>\r\n<p>Nella convinzione che la tecnologia debba contribuire a migliorare la qualit\u00e0 della vita degli uomini, il team di progettazione ha elaborato un&#8217;idea in cui si ricerca la completa immersione della tecnologia nell&#8217;ambiente domestico. Il prodotto tecnologico non \u00e8 esasperato nelle sue forme ma \u00e8, al contrario, interamente inglobato in uno spazio che normalmente non viene utilizzato o reso funzionale. Intenzione \u00e8 quella di far rivivere un desiderio infantile che spinge a toccare fughe tra le piastrelle e di sfruttarlo per generare nuove interazioni tra l&#8217;utente e l&#8217;ambiente in cui vive, pi\u00f9 precisamente lo spazio del bagno.<\/p>\r\n<p>Il progetto punta alla trasformazione di questo spazio in un luogo pi\u00f9 gestibile, confortevole e sicuro per qualsiasi tipo di utente, ma soprattutto per i soggetti pi\u00f9 sensibili, come gli anziani i diversamente abili o, pi\u00f9 semplicemente, le persone interessate a rendere l&#8217;esperienza della doccia un momento estremamente rilassante.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il prodotto, essendo un regolatore tecnologico di acqua e luce, va installato all&#8217;interno della doccia ed \u00e8 composto da una scatola di comando contenente una scheda Arduino, ovvero una scheda elettronica di piccole dimensioni capace di controllare semplici dispositivi quali luci, temperatura e movimenti meccanici.\u00a0<\/p>\r\n<p>Living Shower \u00e8 composto dalle due croci comandi luce e acqua, che consentiranno di personalizzare la propria esperienza sensoriale interattiva, e da un sistema di moduli che si ramificher\u00e0 verso le fughe creando un vera e propria scia luminosa. In questo modo, oltre ad intervenire sull&#8217;aspetto estetico e sensoriale, si aumenter\u00e0 la visibilit\u00e0 e, di conseguenza, sicurezza all&#8217;interno del box doccia.<\/p>\r\n<h3>2\u00b0 premio | Famulo &#8211; Michela Carpi<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/02\/came-design-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"993\" \/><\/p>\r\n<p>Famulo \u00e8 un robot-oggetto pensato per facilitare i movimenti autonomi degli anziani, per aiutarli a svolgere alcune attivit\u00e0 e per tenere sotto controllo la loro\u00a0salute divertendosi con la tecnologia.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il nome &#8220;Famulo&#8221; deriva dal latino, &#8220;famiglia&#8221;, e si riferisce ai famuli, protettori della casa nell&#8217;antichit\u00e0. La forma, invece, \u00e8 legata alla funzione deambulatrice, poich\u00e8 l&#8217;intenzione \u00e8 quella di permettere alla persona anziana di trovare nell&#8217;oggetto un aiuto quando si cammina.<\/p>\r\n<p>La testa di Famulo \u00e8 anche un computer portatile: si pu\u00f2 sganciare e riagganciare con estrema semplicit\u00e0, grazie a un sistema di magneti posizionato nel piatto superiore.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il software di Famulo \u00e8 studiato appositamente per il prodotto e per aiutare gli anziani nella navigazione e nell&#8217;utilizzo delle funzioni. \u00c8 previsto anche il collegamento con un&#8217;app che permetter\u00e0 ai parenti di tenere sotto controllo alcune funzioni oppure di integrare il database. Sar\u00e0 possibile visualizzare i risultati delle ultime analisi e ottenere altre informazioni sullo stato di salute dell&#8217;anziano, comprese le future visite mediche o i sintomi di un malessere. L&#8217;app \u00e8 in grado di allertare i parenti in caso di emergenza, caduta o arresto cardiaco, semplicemente attraverso un pulsante.\u00a0<\/p>\r\n<p>La funzione &#8220;casa&#8221; consentir\u00e0 di tenere sotto controllo i consumi e gli apparecchi elettronici attivi all&#8217;interno dell&#8217;abitazione, mentre la modalit\u00e0 &#8220;svago&#8221; conterr\u00e0\u00a0filmografia, video e foto di famiglia, oltre che giochi interessanti anche per i meno giovani.\u00a0\u00a0<\/p>\r\n<h3>3\u00b0 premio |\u00a0BiLL &#8211; Bamboo intelligent led lamp &#8211;\u00a0\u00a0Alessandro Panaia e Camilla Crescenzo<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/02\/came-design-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"539\" \/><\/p>\r\n<p>BiLL \u00e8 una lampada da tavolo pensata per interagire direttamente con l&#8217;utente. Grazie alla domotica, infatti, pu\u00f2 illuminare in maniera corretta e soddisfare ogni esigenza per qualsiasi ambiente. Grazie al sensore fotometrico, l&#8217;oggetto riesce a monitorare la luce naturale all&#8217;interno di uno spazio e, di conseguenza, a dimmerarsi automaticamente, ricreando la luce ideale per compensare i lux mancanti nell&#8217;ambiente calcolati sulla base delle normative europee vigenti.<\/p>\r\n<p>La lampada presenta, inoltre, una ricarica wireless che consente di ottenere un&#8217;illuminazione autonoma in un periodo compreso tra le 6 e le 8 ore. Si accende e si spegne senza tasti, semplicemente passando con la mano al suo interno, e pu\u00f2 essere gestita a distanza, tramite tecnologia Bluetooth, su smartphone.<\/p>\r\n<p>BiLL \u00e8 completamente realizzata in bamboo, elemento naturale ed ergonomico che crea il giusto equilibrio tra tecnologia e scultura e vuole rompere il rapporto dell&#8217;opera d&#8217;arte differente dalla vita reale. Si tratta di un vero e proprio prodotto interattivo, che punta alla facilit\u00e0 di utilizzo e al miglioramento delle condizioni vitali dell&#8217;ambiente in cui viene collocata.\u00a0<\/p>\r\n<h3>Menzioni speciali<\/h3>\r\n<h4>M.D.S. Mobile diabetes support &#8211; Eduardo D&#8217;Arienzo<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/02\/came-design-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"777\" \/><\/p>\r\n<h4>Slim\u00a0&#8211;\u00a0Alessandro Leghissa\u00a0<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/02\/came-design-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"456\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">Per maggiori informazioni visitare <a href=\"http:\/\/www.came.com\/camedesignaward\/vincitori\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.came.com\/camedesignaward<\/a>.\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;azienda Came ha individuato i migliori progetti, elaborati da progettisti e designer under 30, pervenuti in occasione del Came Design Award dal titolo Guardian Angel, lanciato con l&#8217;intenzione di sviluppare prodotti caratterizzati da soluzioni tecnologiche innovative e capaci di intuire bisogni e di ridisegnare le frontiere dell&#8217;abitare moderno..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6001,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[597,265,12,378],"class_list":{"0":"post-5807","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-came-design-award","9":"tag-concorsi-per-giovani-progettisti","10":"tag-concorsi-per-studenti","11":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}