{"id":5937,"date":"2017-03-31T18:08:34","date_gmt":"2017-03-31T16:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/03\/archhive-i-vincitori-dei-concorsi-di-bee-esposti-in-una-galleria-virtuale-circolare\/"},"modified":"2017-04-02T20:10:08","modified_gmt":"2017-04-02T18:10:08","slug":"archhive-i-vincitori-dei-concorsi-di-bee-esposti-in-una-galleria-virtuale-circolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/03\/archhive-i-vincitori-dei-concorsi-di-bee-esposti-in-una-galleria-virtuale-circolare\/","title":{"rendered":"Archhive: i vincitori dei concorsi di Bee esposti in una galleria virtuale circolare"},"content":{"rendered":"<p>Bee Breeders ha presentato i vincitori del concorso, lanciato in collaborazione con la societ\u00e0 Vividly, <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23003\/Archhive-Architecture-in-Virtual-Reality-Bee-Breeders-lancia-un-nuovo-concorso-per-progettare-uno-spazio-espositivo-virtuale\">Archhive: Architecture in Virtual Reality<\/a>, per acquisire proposte progettuali\u00a0capaci di utilizzare la realt\u00e0 virtuale per creare una galleria di mostre virtuali. Ai partecipanti veniva richiesto di progettare lo spazio espositivo che avrebbe accolto i progetti dei vincitori dei concorsi indetti da Bee Breeders considerando la realizzazione di una sala esistente esclusivamente online e aperta ai visitatori di tutto il mondo.\u00a0<\/p>\r\n<p>I team vincitori provengono da <strong>Francia<\/strong>, <strong>Slovacchia<\/strong> e <strong>Colombia<\/strong> e sono stati selezionati grazie all&#8217;elaborazione di progetti che mostrano versatilit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattamento alle diverse circostanze, oltre che potenziale per diventare iconici segni di realt\u00e0 virtuale.<\/p>\r\n<h3>1\u00b0 posto |\u00a0Archhive: Architecture in Virtual Reality &#8211; Boris\u00a0Hilderal (Francia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/archhive-virtual-reality-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto vincitore del concorso si basa su un effetto gravitazionale cos\u00ec surreale da risultare affascinante. Il visitatore che entra in Archhive non ha altra scelta che sfidare le leggi di gravit\u00e0 e lasciarsi trasportare in un viaggio senza confini reali.<\/p>\r\n<p>Nell&#8217;idea di Boris Hilderal i progetti vincitori dei concorsi lanciati da Bee Breeders saranno esposti in tante nicchie, quasi portali in levitazione. I portali saranno distribuiti in cerchio e ognuno di essi mostrer\u00e0 un&#8217;immagine significativa del progetto. Il visitatore avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di approfondire e di esplorare i dettagli di ogni progetto attraverso la realt\u00e0 virtuale, semplicemente recandosi presso il corrispondente portale.<\/p>\r\n<p>La scelta di una distribuzione circolare permette di aggiungere nuovi progetti alla galleria esistente, raggiungendo un massimo di 25 portali, e di sfruttare la parte centrale della galleria per esposizioni temporanee curate da artisti esterni all&#8217;ambiente di Archhive.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" \/><\/p>\r\n<h3>2\u00b0 posto |\u00a0On the Bottom of the Top &#8211;\u00a0Al\u017ebeta Krbylov\u00e1 e Juraj Hor\u0148\u00e1k (Slovacchia)<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"432\" \/><\/h3>\r\n<p>Il progetto classificatosi al secondo posto trae ispirazione dagli\u00a0Alti Tatra, i monti pi\u00f9 elevati\u00a0della Slovacchia. Con le loro vette che raggiungono\u00a0i 2.500 metri di altezza sono le montagne minori nel loro genere. Si potrebbe dire che sono le pi\u00f9 piccole tra le pi\u00f9 grandi. Questa frase, a parere di\u00a0Al\u017ebeta Krbylov\u00e1 e Juraj Hor\u0148\u00e1k, rappresenta anche i vincitori dei concorsi di Bee Breeders presentati nella loro Hall of Fame. Si tratta di progettisti che sono riusciti a vincere importanti competizioni internazionali, ma sono ancora all&#8217;inizio della loro carriera e hanno tanto da imparare.\u00a0<\/p>\r\n<p>I monti, quindi, rappresentano anche lo sforzo che i vincitori hanno compiuto nella partecipazione al concorso e la mole di lavoro ancora da svolgere, oltre al prestigio che meritano e all&#8217;umilt\u00e0 che devono dimostrare.<\/p>\r\n<p>Il viaggio inizia dalla reception. I visitatori si trovano di fronte a un modello tridimensionale degli Alti Tatra che possono esplorare e guardare da vicino prima di passare, attraverso uno spazio lungo e stretto, nella sala principale. La Hall of Fame di Bee Breeders \u00e8 organizzata secondo una semplice griglia, con delle colonne di presentazione del progetto posizionate ad ogni incrocio.\u00a0<\/p>\r\n<p>Per arrivare alla sala destinata agli artisti ospiti, si deve attraversare nuovamente il corridoio che sfocia in una spaziosa camera illuminata con una luce adeguata.<\/p>\r\n<p>Il soffitto \u00e8 il riflesso della massa della montagna e vuole ricordare costantemente coloro che si trovano nel &#8220;Bottom of the Top&#8221;.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"479\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"505\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-06.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"747\" \/><\/p>\r\n<h3>3\u00b0 posto |\u00a0The Infinite Gallery &#8211;\u00a0Paolo Antonio Zurk Castillo (Colombia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-07.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"320\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-08.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto si basa su un nuovo principio di gerarchia, segnato dalla presenza di nicchie, che contrasta una distribuzione delle opere artistiche determinata dal curatore delle tradizionali gallerie o dei musei convenzionali. I lavori pi\u00f9 brillanti avranno una posizione di rilievo, quelli pi\u00f9 piccoli e scuri, occuperanno spazi minori.\u00a0<\/p>\r\n<p>L&#8217;idea propone un abbandono degli ambienti interni per spostarsi all&#8217;esterno, dove la vita \u00e8 pi\u00f9 dinamica, vivace e luminosa.\u00a0<\/p>\r\n<p>Per vivere questo passaggio \u00e8 necessaria una rivoluzione, un drastico cambiamento del modo in cui tradizionalmente vengono intesi\u00a0il museo o la galleria d&#8217;arte. Oggi, infatti, la location della sala espositiva, una sua stanza, un corridoio, sono gli elementi che determinano la gerarchia di distribuzione dei lavori artistici. Il progetto, al contrario, lega questa gerarchia al valore intrinseco dell&#8217;opera, dettato dalle persone che la osservano, la interpretano e la studiano.\u00a0<\/p>\r\n<p>Tutto questo pu\u00f2 accedere soltanto entrando nel progetto stesso, in un mondo virtuale che rappresenta una versione nuova e migliorata della realt\u00e0. Qui la gente pu\u00f2 trovare se stessa e incontrare gli altri, condividendo sentimenti ed emozioni, instaurando dialoghi e discussioni.\u00a0<\/p>\r\n<p>I musei contemporanei si chiudono esclusivamente verso l&#8217;interno, senza curarsi del mondo che vive all&#8217;esterno delle loro mura. L&#8217;idea del progettista colombiano, invece, \u00e8 quella di spostare l&#8217;arte verso un dinamico spazio esterno, dove \u00e8 possibile vivere realmente il valore artistico nel senso pi\u00f9 profondo del termine.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-09.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"575\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-10.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"320\" \/><\/p>\r\n<h3>Menzioni d&#8217;onore<\/h3>\r\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-11.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"444\" \/><span style=\"font-size: 13px\">Archhive: Architecture in Virtual Reality <\/span><span style=\"font-size: 13px\">&#8211;<\/span><span style=\"font-size: 13px\">\u00a0Matthias Karch<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"font-size: 13px\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-12.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"395\" \/><br \/>Virtual Society &#8211; Piotr Ro\u017cnowski<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"font-size: 13px\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-13.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"525\" \/><br \/>Archhive: Architecture in Virtual Reality &#8211;\u00a0William Quintana<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"font-size: 13px\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-14.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"745\" \/><br \/>Elevated &#8211;\u00a0Kim Baumann Larsen<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><strong><span style=\"font-size: 13px\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-15.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"340\" \/><br \/>Cupola &#8211;\u00a0F. Javier Escorihuela e Fernando G\u00f3mez<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/03\/virtual-reality-16.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"465\" \/><br \/> <strong>Archhive: Architecture in Virtual Reality &#8211;\u00a0Shaun Mccallum e Aleksandra Belitskaja<\/strong><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">Per ulteriori informazioni visitare <a href=\"https:\/\/archhive.beebreeders.com\/#p1\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.archhive.beebreeders.com<\/a>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 francese il vincitore del concorso Archhive: Architecture in Virtual Reality. Il primo classificato propone un museo virtuale dove il visitatore pu\u00f2 sfidare la legge di gravitazione e lasciarsi trasportare in un viaggio senza confini per entrare nei dettagli dei progetti. Seguono sul podio un progetto Slovacco e uno Colombiano..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5938,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[580,9,624,378],"class_list":{"0":"post-5937","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-bee-breeders-architecture-competitions","9":"tag-concorsi-di-idee","10":"tag-realta-virtuale","11":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}