{"id":5955,"date":"2017-04-05T22:30:59","date_gmt":"2017-04-05T20:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/04\/il-progetto-crossing-parallels-convince-la-giuria-del-concorso-borders-dmz-underground-bathhouse\/"},"modified":"2017-05-10T12:10:13","modified_gmt":"2017-05-10T10:10:13","slug":"il-progetto-crossing-parallels-convince-la-giuria-del-concorso-borders-dmz-underground-bathhouse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/04\/il-progetto-crossing-parallels-convince-la-giuria-del-concorso-borders-dmz-underground-bathhouse\/","title":{"rendered":"Il progetto Crossing Parallel(s) convince la giuria del concorso Borders: DMZ Underground Bathhouse"},"content":{"rendered":"<p>arch out loud annuncia i vincitori del concorso internazionale di idee <strong>Borders: DMZ Underground Bathhouse<\/strong> con il quale si sfidava i designer di tutto il mondo a esplorare la possibilit\u00e0 di creare un bagno pubblico sotterraneo all&#8217;interno della zona demilitarizzata coreana in risposta alle condizioni geopolitiche circostanti.\u00a0<\/p>\r\n<p>Sono state 300 le proposte presentate da oltre 900 partecipanti provenienti da tutto il mondo che sono intervenuti su una zona molto sensibile con una variet\u00e0 di approcci poetici e sublimi.\u00a0La narrazione \u00e8 un tratto comune a tutti i progetti\u00a0che cercano di allentare le tensioni esistenti attraverso la costruzione di un bagno pubblico.\u00a0<\/p>\r\n<p>La vittoria \u00e8 andata al progetto Crossing Parallalel(s), firmato da STUDIO M.R.D.O &amp; Studio LaM.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/borders.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<h3>1\u00b0 posto:\u00a0Crossing Parallel(s)<\/h3>\r\n<h4>Participants: Jinhyun Jun, Minkyung Song, Kangil Ji | Office: STUDIO M.R.D.O. &amp; Studio LaM<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>Il bagno pubblico \u00e8 un metaforico teatro. I visitatori lo attraversano camminando lungo il 38\u00b0 parallelo, si avvicinano ad uno stesso punto sulla linea muovendosi in direzioni diverse ed entrano nel teatro. Dopo aver oltrepassato il checkpoint e lo spogliatoio, si incontrano di nuovo, ma a distanza.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"929\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"893\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"927\" \/><\/p>\r\n<p>La rampa a doppia elica rappresenta contemporaneamente il palco e lo spazio destinato al pubblico. Mentre discende la rampa, il visitatore vive una serie di esperienze emozionali e fisiche, mentre le linee che non si possono incrociare sembrano incrociarsi grazie alle proiezioni. Qui il visitatore diventa un attore e uno spettatore allo stesso tempo. Mentre osserva percepisce i sentimenti degli altri passando attraverso strati di tensione e relazione. Si tratta di un processo di accumulazione di emozioni differenti, a tratti contrastanti.<\/p>\r\n<p>Una volta raggiunga la piscina comune, tutte le emozioni provate prima si disciolgono nell&#8217;acqua. I detriti dei sentimenti portati dagli attori\/spettatori compongono la piscina delle sensazioni. A questo punto viene messo in scena uno spettacolo senza drammaturgo, animato dalle conversazioni spontanee dei visitatori e allietato dal suono delle onde della piscina emozionale.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"453\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-06.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"453\" \/><\/p>\r\n<h4>RUNNER-UP<\/h4>\r\n<h3>Cross<\/h3>\r\n<h4>Participants: Xiaoyu Wang, Yutian Wang<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-07.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"440\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto ha l&#8217;obiettivo di indagare le funzioni di frontiera come elementi chiave che abbracciano due territori contraddistinti in un&#8217;unica entit\u00e0 piuttosto che in due separate. Introducendo una linea ondulata che danza drammaticamente tra i due paesi, una parete sotterranea in continuo movimento ondulatorio collega\u00a0una serie di piscine aperte e condivise dalla collettivit\u00e0 a stanze chiuse individuali con una forma rotonda e una geometria ereditata dal meccanismo tradizionale della tipologia\u00a0Jimjilbang del bagno coreano.\u00a0<\/p>\r\n<p>La parete ondulata organizza il sistema superficie\/sotterraneo programmaticamente, spazialmente e strutturalmente. Lo spazio permeabile fonde il confine tra separazioni geopolitiche e suggerisce un continuo movimento dentro-fuori e fuori-dentro. In questo ambiente non gerarchico, la posizione del bagno stesso come attrazione sociale tende a unire la gente in un intero.<\/p>\r\n<h3>Primitive Field<\/h3>\r\n<h4>Participants: Yeonmoon Kim, Choonghyo Lee | School: Harvard University Graduate School of Design<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-08.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"638\" \/><\/p>\r\n<p>Nord e Sud. Comunismo e Democrazia. Socialismo e Capitalismo. La Corea \u00e8 sempre esistita in relazione a caratteristiche opposte, fino alla divisione. Il progetto si concentra sulla condizione attuale della Corea stessa. In superficie, la materializzazione fisica della &#8220;Linea di demarcazione&#8221; del muro simboleggia la realt\u00e0 della divisione coreana. Sotto terra, invece, si entra nel confine stesso e l&#8217;architettura, piuttosto smaterializza la sua presenza fisica per rinforzare l&#8217;attivit\u00e0 sociale del bagno pubblico all&#8217;interno della condizione di campo primitivo.\u00a0<\/p>\r\n<h3>This Lofty Sky<\/h3>\r\n<h4>Participants: Vuk Filipic, Anna Murynka<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-09.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1058\" \/><\/p>\r\n<p>Nella terra di confine della zona demilitarizzata coreana, la tensione \u00e8 macata dalla pace: uno stato contraddittorio dell&#8217;esistenza, dove un&#8217;estrema concentrazione di poteri militare rinforza un senso di profonda staticit\u00e0.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il progetto mantiene questo sentimento contraddittorio e sfida la richiesta di eliminare i confini. Piuttosto che sfruttare l&#8217;opportunit\u00e0 di uno spazio sociale comune, i progettisti puntano su un ambiente di isolamento personale simultaneo.\u00a0<\/p>\r\n<p>I bagni emergono dagli spogliatoi privati ed entrano in una vasca di vetro sospesa. Alla base della\u00a0grande cupola sotterranea la vasca\u00a0si immerge in un piscina di ghiaccio. In un attimo il visitatore rimane paralizzato dal freddo e con lo sguardo verso l&#8217;alto.\u00a0<\/p>\r\n<p>Sebbene gli ospiti si possano guardare l&#8217;uno con l&#8217;altro non hanno l&#8217;opportunit\u00e0 di interagire direttamente, di parlarsi o di toccarsi.<\/p>\r\n<h3>Hypotenuse Thermae<\/h3>\r\n<h4>Participants: Zhe Peng | School: Tsinghua University<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-10.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1028\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto si riferisce alla tipologia delle terme romane ereditandone elementi come l&#8217;apodyterium, il calidarium, il tepidarium, il foro, la libreria.\u00a0<\/p>\r\n<p>Tutte le funzioni possono essere divise in due categorie: quella pubblica, che comprende diversi tipi di bagni, l&#8217;arena, la piazza e cos\u00ec via; quella privata, come le camere da letto e i bagni.\u00a0<\/p>\r\n<p>Sul primo piano interrato \u00e8 aperta una stoa. I visitatori hanno bisogno di rampe per scendere al livello inferiore e prendere l&#8217;ascensore per entrare nei bagni. L&#8217;atrio chiuso nella stoa \u00e8 un giardino arcadico pieno di piante. Come il tetto dei bagni sotterranei, il giardino non permette alla luce di filtrare, ma ci sono solo alcuni fori per rilasciare il vapore sprigionato dal sotterraneo.<\/p>\r\n<p>Ai due piani inferiori sono distribuite le camere da letto per un totale di 300. La luce arriva dall&#8217;alto nell&#8217;atrio sotterraneo. Il tempo pu\u00f2 essere controllato cos\u00ec che sia facile capire come cambiano la notte e il giorno.<\/p>\r\n<p>Le terme hanno 5 piani interrati per un&#8217;area di 60000 metri quadri e uno spazio a sufficienza per 600 ospiti.<\/p>\r\n<h3>Water Whirl<\/h3>\r\n<h4>Participants: Philip Vandermey, Jessie Andjelic, David Vera | Office: SPECTACLE: Bureau for Architecture and Urbanism<\/h4>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/04\/arc-loud-11.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"346\" \/><\/p>\r\n<p>Per maggiori informazioni visitare <a href=\"http:\/\/www.archoutloud.com\/dmz-results.html\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.archoutloud.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>arch out loud annuncia il vincitore del concorso internazionale di idee con il quale si sfidava i progettisti a esplorare la possibilit\u00e0 di creare un bagno pubblico sotterraneo all&#8217;interno della zona demilitarizzata coreana. Il primo posto \u00e8 stato conquistato da STUDIO M.R.D.O e Studio LaM con Crossing Parallel(s)..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6009,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[625,378],"class_list":{"0":"post-5955","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-arch-out-loud","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5955"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5955\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}