{"id":6059,"date":"2017-05-12T14:30:50","date_gmt":"2017-05-12T12:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/05\/una-biblioteca-avvolta-tra-prati-verdi-e-alberi-secolari-e-lidea-vincitrice-del-concorso-hyde-park-london\/"},"modified":"2017-05-12T16:10:05","modified_gmt":"2017-05-12T14:10:05","slug":"una-biblioteca-avvolta-tra-prati-verdi-e-alberi-secolari-e-lidea-vincitrice-del-concorso-hyde-park-london","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/05\/una-biblioteca-avvolta-tra-prati-verdi-e-alberi-secolari-e-lidea-vincitrice-del-concorso-hyde-park-london\/","title":{"rendered":"Una biblioteca avvolta tra prati verdi e alberi secolari \u00e8 l&#8217;idea vincitrice del concorso Hyde Park London"},"content":{"rendered":"<p>Archasm annuncia i vincitori del <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23209\/Hyde-Park-Library-London-Una-bliblioteca-pubbica-innovativa-nel-parco-per-attrarre-anche-chi-non-legge\">concorso di idee internazionale &#8220;Hyde Park London&#8221;<\/a>, lanciato per invitare studenti e architetti a progettare una struttura atipica nel parco leale londinese con l&#8217;obiettivo di <strong>promuovere la cultura della lettura<\/strong> in un luogo che dovr\u00e0 rappresentare la biblioteca del XXI secolo.<\/p>\r\n<p>Il progetto aggiudicatosi la vittoria porta la firma dei sudcoreani <strong>Seounghyun<\/strong> <strong>Cheon<\/strong> e <strong>Jihyeon<\/strong> <strong>Min<\/strong>, che hanno puntato su un nuovo metodo\u00a0di apprendimento, quello da vivere tra i tronchi degli alberi secolari di Hyde Park, tra coperture vetrate attraversate dalla luce del sole e su tappeti di erba incorniciati da scaffali infiniti pieni di libri.<\/p>\r\n<h3>Primo premio |\u00a0Seounghyun Cheon, Jihyeon Min (Corea del Sud)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>La proposta vincitrice appare a prima vista un&#8217;architettura convenzionale che risponde semplicemente a un bando lanciato per dare al parco un nuovo\u00a0assetto. Invece, al di l\u00e0 del suo aspetto esteriore cos\u00ec ortodosso, l&#8217;edificio crea un &#8220;mondo nascosto&#8221;, un nuovo parco con un orizzonte apparentemente infinito e degli spazi contenenti libri e volumi che sembrano non avere un termine.\u00a0<\/p>\r\n<p>Come l&#8217;esperienza che si vive quando si legge un racconto, un nuovo mondo &#8220;senza limiti&#8221; \u00e8 sconvolto dall&#8217;immaginazione, che non ha essa stessa dei limiti.<\/p>\r\n<p>Si tratta di un concetto carico di ispirazione e di utopia, che promuove, paradossalmente, un nuovo e concreto metodo di apprendimento, quello che si svolge tra gli alberi, avvolti dal verde della natura. L&#8217;atrio, alto 10 metri, ha una copertura di vetro che lascia entrare la luce e permette alle specie vegetali gi\u00e0 esistenti di continuare a crescere, senza che la presenza di una biblioteca intacchi la loro vita.\u00a0<\/p>\r\n<p>Come gli alberi che distendono le loro chiome verso l&#8217;alto, cos\u00ec il pavimento ricoperto di erba dona all&#8217;insieme un design luminoso, leggero e naturale, perfettamente in linea con le richieste specificate nel bando.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"281\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"281\" \/><\/p>\r\n<h3>Secondo premio |\u00a0Agata Balikowska (Polonia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"424\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto classificatosi al secondo posto propone una biblioteca destinata al lettore moderno, che vive in una grande citt\u00e0 come Londra, e rispetta profondamente il parco in cui si inserisce, attraverso un&#8217;architettura che cerca di rendere pi\u00f9 vivibile quello spazio pubblico avvicinando gli utenti alla natura.\u00a0<\/p>\r\n<p>Proprio da Hyde Park la progettista ha tratto ispirazione, osservando in maniera molto accurata le panchine esistenti. A partire da quelle \u00e8 stata definita una griglia di sedute, alcune delle quali coperte da padiglioni di vetro che fungono da sale lettura, a completa disposizione dei visitatori. L&#8217;idea crea un&#8217;interessante legame con la disposizione casuale degli alberi e le dolci curve disegnate dalle chiusure di vetro dei padiglioni.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"451\" \/><\/p>\r\n<h3>Terzo posto |\u00a0Miriana Kostova, Bernd Bartoz Jan Wroblewski, Daniel Lechler (Germania)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-05-1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"482\" \/><\/p>\r\n<p>Piuttosto che immaginare la biblioteca come uno spazio unico, la proposta classificatasi al terzo posto suggerisce la creazione di una serie di location intime dove i singoli visitatori o i piccoli gruppi possono nascondersi dal mondo esterno entrando in uno spazio fisico privato, definito da scatole ricoperte di specchi. Il rivestimento esterno, infatti, permette a chi occupa questi &#8220;rifugi invisibili&#8221;\u00a0di sparire agli occhi del resto del mondo proprio perch\u00e8 tutta la natura che circonda la scatola si riflette su di essa.\u00a0<\/p>\r\n<p>Percorrendo questa strada, i progettisti hanno definito uno spazio in cui l&#8217;atto della lettura \u00e8 veramente privato e intimo e riesce a chiudere il lettore nel suo spazio senza isolarlo\u00a0rispetto all&#8217;esterno. L&#8217;intenzione \u00e8 stata quella di creare una nuova tipologia urbana che riuscisse a suggerire ai passanti di fare una sosta, di riposarsi e, soprattutto, di dedicarsi alla lettura.<\/p>\r\n<p>L&#8217;idea \u00e8 originale proprio per la risposta che offre al bando: non realizza un unico grande edificio, ma una serie di punti di apprendimento pi\u00f9 piccoli inseriti tra un albero e l&#8217;altro.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/hyde-park-06.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"665\" \/><\/p>\r\n<h4>Honorable Mentions<\/h4>\r\n<ul>\r\n<li>\r\n<p>HPL1161C: Sofia Cherif-Messaoudi, Francesca Rufrano (Belgio)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Carolina Kerner, Ostap Nenych (Polonia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Ana Maestu (Spagna)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>John Breske, Kristen Too, Neal Barber (Stati Uniti d&#8217;America)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Jules Gauffeny, Lucas Fontaine (Francia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Stefano Lardera, Eugenia Bolla (Italia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Ivana Miskeljin, Marko Todorov, Milenko Radovic (Serbia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Bogdan Chipara (Svezia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Poonam Pal, Pooja Suresh, Snekha Natraj (India)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<li>\r\n<p>Rama Dwiwahyu, Erin Damayanti (Indonesia)<\/p>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<h4>maggiori informazioni<\/h4>\r\n<p><a href=\"http:\/\/archasm.in\/hyde-park-london-winners\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.archasm.in<\/a>\u00a0\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archasm annuncia i vincitori del concorso di idee internazionale Hyde Park London. La vittoria \u00e8 andata al team sudcoreano composto da Seounghyun Cheon e Jihyeon Min, che puntato su un nuovo metodo di apprendimento basato su una biblioteca racchiusa tra gli alberi secolari del parco, le coperture vetrate e gli scaffali infiniti..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6060,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[609,12,626,378],"class_list":{"0":"post-6059","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-archasm","9":"tag-concorsi-per-studenti","10":"tag-concorso-di-idee","11":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6059\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}