{"id":6067,"date":"2017-05-16T22:00:29","date_gmt":"2017-05-16T20:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/?p=6067"},"modified":"2017-06-19T16:10:12","modified_gmt":"2017-06-19T14:10:12","slug":"kaira-looro-competition-sacred-architecture-vince-il-progetto-polacco-che-abbraccia-la-cappella-con-lame-di-palme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-competition-sacred-architecture-vince-il-progetto-polacco-che-abbraccia-la-cappella-con-lame-di-palme\/","title":{"rendered":"Kaira Looro Competition Sacred Architecture. Vince il progetto polacco che abbraccia la cappella con &#8220;lame&#8221; di palme"},"content":{"rendered":"<p>La giuria del concorso <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23314\/Kaira-Looro-Competition-for-a-Sacred-Architecture-Un-simbolo-nazionale-per-la-spiritualita-del-Senegal-in-Senegal\">Kaira Looro International Competition Sacred Architecture<\/a>, all&#8217;interno della quale spicca il nome di\u00a0Kengo Kuma, ha reso noti i nomi dei vincitori selezionati, tra le proposte pervenute, per la capacit\u00e0 di rispondere alle richieste del bando di celebrare, attraverso l&#8217;architettura, la filosofia del culto in un luogo remoto della terra. Un posto caratterizzato da carenza di materiali e di tecnologie, l&#8217;architettura si muove verso la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;integrazione con il paesaggio e con la cultura. Kaira Looro, che in lingua locale vuol dire &#8220;Architettura per la pace&#8221;, indica proprio il legame con una spiritualit\u00e0 da materializzare in chiave architettonica.\u00a0<\/p>\r\n<p>Sono stati questi i temi interpretati nel modo migliore dagli autori dei 18 progetti premiati tra gli oltre 650 concorrenti provenienti da tutto il mondo. Oltre ai primi tre classificati, infatti, la giuria ha selezionato 5 Menzioni e 10 finalisti.\u00a0<\/p>\r\n<p>Tutti i partecipanti hanno dimostrato una grande sensibilit\u00e0 rispetto alla tematica proposta e al contesto di intervento. La competizione diventa promotrice di spunti\u00a0di ricerca architettonica per particolari contesti sociali e ambientali, oltre che testimone di iniziative dal forte impatto umanitario.\u00a0<\/p>\r\n<h2>I vincitori<\/h2>\r\n<h3>1\u00b0 posto | Team: Natalia Serafin, Paulina Gorecka, Anita Wisniewska (Polonia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-01.jpg\" border=\"0\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>Tavole verticali in legno di palma seguono ritmicamente il sentiero che conduce dal villaggio lungo la costa del fiume, definendo una struttura leggera che assume una forma sempre mutevole. Provando a creare un corpo che penetra nel paesaggio, il team di progettazione ha deciso di\u00a0definire una struttura leggera che intende guidare la gente dal villaggio al padiglione.<\/p>\r\n<p>La cappella \u00e8 strettamente legata al sentiero ed \u00e8 circondata da &#8220;lame di rasoio&#8221; che creano un&#8217;atmosfera intima, un effetto caratteristico dei luoghi sacri. Ma le lastre, comunque, non costituiscono una barriera. Passando attraverso l&#8217;entrata si pu\u00f2 vedere l&#8217;interno in qualsiasi momento. Pregando nella cappella si resta ancora all&#8217;esterno, ma si \u00e8 protetti dalla pioggia e dal sole cocente.<\/p>\r\n<p>Il fiume Casamance, che scorre lungo il villaggio di Tanaf, gioca un ruolo importantissimo per i residenti. \u00c8 una parte importante dell&#8217;economia della regione, \u00e8 un punto d&#8217;incontro e la sua imponenza domina il paesaggio del Senegal. Durante i tre mesi della stagione delle piogge, il fiume si riempie e la natura rinasce, modificando l&#8217;ambiente circostante.<\/p>\r\n<p>Non far riferimento a questo importante segno naturale sarebbe stato assurdo. Ecco perch\u00e8 il progetto si colloca in questo luogo, trasformando la cappella in un ladmark territoriale per la popolazione locale.\u00a0<\/p>\r\n<p>La cappella \u00e8 posizionata su una piattaforma che la eleva di un metro rispetto al terreno. L&#8217;altitudine garantisce una fruibilit\u00e0 per tutto l&#8217;anno, anche durante il periodo delle piogge.\u00a0<\/p>\r\n<p>I progettisti hanno cercato di creare una sfera sacra universale, aperta, accessibile e adatta alla contemplazione e alla preghiera. Con interventi semplici viene\u00a0creata una massa che, osservata da diverse prospettive, suscita sensazioni differenti\u00a0e incoraggia all&#8217;ingresso e all&#8217;esplorazione in qualsiasi momento. Le tavole sono perfettamente armonizzate in modo tale da generare un aspetto imponente per chi osserva dall&#8217;esterno. Le fessure tra una lastra\u00a0e l&#8217;altra ricordano le lame di un rasoio. Una di queste ospita l&#8217;ingresso, che porta pi\u00f9 luce all&#8217;interno mentre permette a chi si trova fuori di vedere cosa sta accadendo dentro.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il padiglione, con la sua verticalit\u00e0, \u00e8 un chiaro riferimento alla natura e alle tecniche costruttive locali.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-02.jpg\" border=\"0\" width=\"768\" height=\"506\" \/><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-03.jpg\" border=\"0\" width=\"768\" height=\"126\" \/><\/p>\r\n<h3>2\u00b0 posto | Team: Tilvescu Maria, Stoian Hadrian (Romania)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"403\" \/><\/p>\r\n<p>Lo spazio sacro si fonda sui concetti di pace, protezione, introspezione e scoperta del paesaggio. Il volume \u00e8 composto da un cubo di 9 metri di lato, ma non si mostra come tale per chi osserva dalla piazza vicina al sito. Il blocco solido di argilla rivela solo la sua texture fessurata e sembra aspettare pazientemente che qualcuno la scopra.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intero edificio \u00e8 realizzato con materiali naturali come terracotta e legno. Essendo costruito completamente a mano, lo spazio viene invaso dall&#8217;energia dell&#8217;essere umano, che stabilisce una connessione permanente tra l&#8217;impronta della divinit\u00e0 &#8211; la luce &#8211; e l&#8217;impronta dell&#8217;uomo &#8211; delicatamente sommersa dall&#8217;argilla.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"403\" \/><\/p>\r\n<p>La discesa sotto il livello del terreno permette di accedere al volume. Si tratta di una discesa simbolica, che ricorda il rito della sepoltura. Al contrario l&#8217;interno, interamente rivestito di corde, \u00e8 una metafora della nascita. Dopo la discesa non si trova l&#8217;oscurit\u00e0, ma un ambiente disegnato dalla luce: lo spazio sacro si rivela come spazio materno, caldo e protettivo.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il cerchio \u00e8 un altro simbolo molto forte nel progetto, che attraverso la sua forma perfetta \u00e8 una manifestazione del sacro. La luce definisce lo spazio entrando attraverso un oculo circolare presente nel soffitto. Ad esso corrisponde un cerchio disegnato sul pavimento: un cerchio di terreno puro. Un asse verticale li connette tra loro: un cerchio di terra e uno di luce, come un collegamento tra la sacralit\u00e0 e la componente terrena.<\/p>\r\n<h3>3\u00b0 posto |\u00a0Team: Sean Cassidy, Joe Wilson (Regno Unito)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-06.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\r\n<p>Il Senegal \u00e8 una nazione che accetta tutte le fedi e le culture.\u00a0La proposta del team classificatosi al terzo posto \u00e8 guidata dalla comunit\u00e0 come terreno comune tra tutte le fedi. La comunit\u00e0, infatti, \u00e8\u00a0la prima che incoraggia la gente a riunirsi in un mondo che potrebbe\u00a0cercare di dividere.\u00a0<\/p>\r\n<p>Il design celebra lo spirito della gente di Tanaf, delineando uno spazio che invita alla pace e all&#8217;introspezione. L&#8217;edificio\u00a0si serve di materiali locali e sostenibili e cerca di usarli in maniera innovativa. Scavando e scolpendo il suolo del sito, \u00e8 stata creata una struttura che letteralmente proviene dalla &#8220;terra donata da Dio&#8221;, ma \u00e8 disegnata\u00a0dalla mano dell&#8217;uomo. La terra \u00e8 usata per fare mattoni di terracotta, rappresentando\u00a0la tradizione costruttiva locale e la forza della comunit\u00e0, che si sostiene come ogni mattone sostiene il successivo. La popolazione \u00e8 incoraggiata a partecipare alla realizzazione di questo iconico edificio.\u00a0<\/p>\r\n<p>La forma \u00e8 generata da un cerchio, che \u00e8 universale, untario e rappresenta la pace.\u00a0Lo spazio della piazza pu\u00f2 essere usato per meeting, eventi e altre manifestazioni, essendo estremamente flessibile.<\/p>\r\n<p>La cappella \u00e8 un segno\u00a0ispiratore di ci\u00f2 che l&#8217;uomo pu\u00f2 raggiungere in comunione con gli elementi naturali fatti da Dio, come la luce e la pioggia. Ognuno degli spazi privati in cui \u00e8 suddiviso l&#8217;ambiente interno\u00a0\u00e8 formato da un pavimento sommerso che sottolinea la natura scolpita dell&#8217;architettura. I visitatori passano dagli spazi privati al sanctum centrale, usato per preghiera comune e insegnamenti.\u00a0<\/p>\r\n<p>Salendo verso il cielo si viene abbracciati dalla luce divina proveniente dall&#8217;alto attraverso la cupola decorativa in mattoni. Questo carattere spirituale viene accentuato\u00a0da una vasca che accoglie l&#8217;acqua piovana per il villaggio, celebrando l&#8217;importanza di questo dono di Dio.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-07.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"440\" \/><\/p>\r\n<h2>Menzioni d&#8217;onore<\/h2>\r\n<h3>Team: Gaetano Carambia, Giacomo Fioratti (Italia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-08_0.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"429\" \/><\/p>\r\n<h3>Team: Claudio Peppi, Americo Conte, Luca Marseglia, Luigi Palomba (Italia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-09.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"399\" \/><\/p>\r\n<h3>Team:\u00a0Jorge Herrera,Inicio Uribe, Claudia Accetta (Italia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-10.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"405\" \/><\/p>\r\n<h3>Team: Mateusz Pietryga, Marta Lata, Justyna Motyka (Polonia)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-11.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"263\" \/><\/p>\r\n<h3>Team:\u00a0Xin Hu, Sundus Al-Bayati (Cina)<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/05\/kaira-looro-12.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"432\" \/><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\">Per maggiori informazioni visitare <a href=\"http:\/\/www.kairalooro.com\/competition\/winningprojets_sacredarchitecture.html\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.kairalooro.com\/winningprojects<\/a>.\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giuria del concorso Kaira Looro International Competition Sacred Architecture ha reso noti i nomi dei tre vincitori, delle 5 menzioni e dei 10 finalisti. Il primo classificato \u00e8 un team polacco, la cui proposta si basa su una cappella circondata da leggere lastre di legno di palma molto simili alle lame di un rasoio..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6257,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[542,378],"class_list":{"0":"post-6067","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-architettura-in-africa","9":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}