{"id":61,"date":"2008-04-21T13:11:30","date_gmt":"2008-04-21T11:11:30","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2008\/04\/festival-international-des-jardins-2008-vincono-5-studenti-italiani\/"},"modified":"2014-01-07T21:04:17","modified_gmt":"2014-01-07T20:04:17","slug":"festival-international-des-jardins-2008-vincono-5-studenti-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2008\/04\/festival-international-des-jardins-2008-vincono-5-studenti-italiani\/","title":{"rendered":"Festival International des Jardins 2008: vincono 5 studenti italiani"},"content":{"rendered":"<p>Il  gruppo di progettazione <strong>Garage Paesaggio&#038;#43Citera<\/strong> del corso di laurea di Architettura del Paesaggio della Facolt&agrave; &#8220;L.Quaroni&#8221; di Roma vince il <strong>Festival International des Jardins 2008<\/strong> che si svolge annualmente a Chaumont-sur-Loire in Francia.<\/p>\n<p>Il gruppo &egrave; composto dai cinque studenti G. De Sanctis, L. Dionisi, F.Tonini (Garage Paesaggio), E. Geppetti, S. Savelli (Citera), coordinati dal Prof. Fabio Di Carlo.<\/p>\n<p>Essere selezionati come vincitori del concorso da diritto alla realizzazione di un giardino presso la sede della manifestazione, alle pendici dell&#8217;omonimo castello. L&#8217;installazione del giardino sar&agrave; presente per tutta la durata del Festival, che quest&#8217;anno aprir&agrave; le porte ai visitatori dal 30 Aprile al 19 Ottobre. Il Festival &egrave; uno tra i pi&ugrave; prestigiosi concorsi di progettazione di giardini in Europa, con quasi un milione di visitatori l&#8217;anno e la partecipazione di architetti ed artisti provenienti da tutto il mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/04\/giardino_condiviso.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"79\" \/><\/p>\n<p>Il progetto: <strong>Repos Eternel<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Partager:<\/strong> divisione di una cosa in pi&ugrave; porzioni. Porzione assegnata a ciascuno.  (Partage: divisione\/condivisione) <br \/><strong>Cimitero:<\/strong> sanscrito cam-jami, divenire immobile, essere tranquillo, riposare. In origine definiva un luogo adibito a dormitorio, poi, col cristianesimo, &egrave; diventato precipuamente il luogo di sepoltura. Per i pagani: <strong>dormitorio<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli inglesi hanno esportato il modello di cimitero giardino in Europa. Quale giardino &egrave; pi&ugrave; condiviso di questo? <strong>Fisicamente<\/strong> e <strong>fatalmente<\/strong>?  Fisicamente perch&egrave; in questi spazi recintati governa la logica del massimo <strong>impacchettamento<\/strong> (portion assign&egrave;&egrave; a chacun).  Fatalmente perch&eacute; &egrave; a questo luogo che tende il vortice delle esperienze umane.  Qui diviene immobile e si dipana per incasellarsi in una quiete condivisa fianco a fianco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/04\/giardino_condiviso2.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"96\" \/><\/p>\n<p>L&#8217; elemento centrale di <strong>&ldquo;Repose<\/strong> <strong>eternel&rdquo;<\/strong> sta nella scelta della <strong>chaise<\/strong>&#8211;<strong>longue<\/strong>, oggetto disegnato per assecondare le anatomie del riposo umano. L&#8217;intento &egrave; quello di evocare l&#8217;idea della <strong>pausa<\/strong> lieta dalla velocit&agrave; estrema alla quale corrono le nostre giornate, necessit&agrave; e bisogno collettivo che tutti condividiamo. La chaise-longue diviene anche <strong>metafora<\/strong> del sonno sotterraneo dei morti proiettata sul piano epigeo della vita. L&#8217;otium dei vivi si condivide in un <strong>giardino<\/strong> <strong>installazione<\/strong>, che con le sue forme seriali, la ghiaia dei camminamenti, le lapidi rampicate, i riquadri di prato, dichiara, ironico, l&#8217;idea che lo ha generato. L&#8217;immagine del riposo eterno &egrave; alleggerita e sublimata da quella del riposo dalle <strong>fatiche<\/strong> <strong>quotidiane<\/strong>, che ha per luogo d&#8217;elezione il giardino.<\/p>\n<p>La formalizzazione di tale idea progettuale si evidenzia in una scomposizione planimetrica scandita da una <strong>griglia<\/strong> <strong>regolare<\/strong> di riquadri ricoperti di  prato che proiettano in superficie la griglia ipogea. Su di essa, in alcuni punti, vi &egrave; una <strong>maglia<\/strong> <strong>ideale<\/strong> di chaise-longue; alcune &#8220;saltano&#8221; lasciando dei riquadri vuoti, ad evidenziare la presenza dell&#8217;immaginaria sepoltura.<\/p>\n<p>L&#8217;elemento che pi&ugrave; mette in comunicazione le due immagini &egrave; le <strong>lapide<\/strong> <strong>vegetale<\/strong>. La forma delle lapidi si svuota della pesantezza materica e immobile della pietra in un telaio leggero sul quale, vive e volubili, ascendono le rampicanti per il piacere del riposo. In questo  giardino non potevano mancare le sagome fusiformi dei <strong>cipressi<\/strong>, alberi simbionti dei nostri cimiteri che introducono un elemento di verticalit&agrave; a rompere l&#8217;impianto bidimensionale del progetto ed a fornire un elemento di <strong>curiosit&agrave;<\/strong> per chi viene da fuori.<\/p>\n<p class=\"spaceupdw\">Sito ufficiale del festival: <a href=\"http:\/\/www.chaumont-jardins.com\/site\/page\/accueil\/accueil.php\" target=\"_blank\">www.chaumont-jardins.com<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Garage Paesaggio+Citera della L. 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