{"id":6363,"date":"2017-07-18T20:42:29","date_gmt":"2017-07-18T18:42:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/07\/premio-di-architettura-della-toscana-i-cinque-vincitori-della-prima-edizione\/"},"modified":"2017-07-24T16:10:05","modified_gmt":"2017-07-24T14:10:05","slug":"premio-di-architettura-della-toscana-i-cinque-vincitori-della-prima-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/07\/premio-di-architettura-della-toscana-i-cinque-vincitori-della-prima-edizione\/","title":{"rendered":"Premio di Architettura della Toscana: i cinque vincitori della prima edizione"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo Museo degli Innocenti e la riqualificazione di piazza dei Tre Re a Firenze, piazza dell&#8217;Immaginario a Prato, il nuovo Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli (MS) e la Cantina Bulgari a Podernuovo a San Casciano dei Bagni (SI) sono i cinque progetti vincitori della prima edizione del <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23514\/Premio-Architettura-Toscana-selezione-di-opere-architettoniche-realizzate-sul-territorio-toscano\">Premio di Architettura della Toscana<\/a>. I vincitori, selezionati da una giuria internazionale, mettono in luce le potenzialit\u00e0 dell&#8217;architettura, le capacit\u00e0 di contribuire alla valorizzazione di un territorio con segni discreti e la possibilit\u00e0 di rigenerare spazi urbani con operazioni basate su budget minimi e buone idee.<\/p>\r\n<p>I progetti vincitori si sono distinti per essere l&#8217;esito di una filiera composta da tanti elementi, dal progettista alle imprese, e per essere stati capaci, in ciascuna delle cinque categorie in cui era articolato il premio, di porsi come esempi di architettura contemporanea tale da garantire qualit\u00e0 ambientale e civile.<\/p>\r\n<h2>Premio Architettura Toscana 2017 | 1\u00b0 premio &#8211; Opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione<\/h2>\r\n<h3>Chiara Fanigliulo &#8211; Riqualificazione Urbana, piazza dei Tre Re, Firenze<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/07\/premio-architettura-toscana-05.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"448\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto si pone come esempio di buona pratica di riqualificazione urbana per la capacit\u00e0 di trasformare la disponibilit\u00e0 ridotta di fondi in una strategia progettuale. L&#8217;intervento, nonostante il suo carattere temporaneo, riporta il decoro in una piazzetta abbandonata agendo con delicatezza e freschezza e restituisce alla citt\u00e0 una delle sue piazze medievali pi\u00f9 antiche, trasformandola nel primo garden street food cittadino.<\/p>\r\n<p>Con il semplice uso del verde e le installazioni temporanee, questo angolo nascosto nel cuore di Firenze, rinasce come &#8220;giardino dei desideri&#8221;. Alberi e fioriere-lanterne sospese guidano all&#8217;interno della piazza dove il green wall dall&#8217;effetto di grande fascino e le decorazioni variopinte del chiosco dell&#8217;area ristoro creano un ambiente estremamente singolare.<\/p>\r\n<h2>Premio Architettura Toscana 2017 | 1\u00b0 premio &#8211; Opera prima<\/h2>\r\n<h3>ECOL &#8211; Piazza dell&#8217;Immaginario \u200f- via Umberto Giordano, Prato<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/07\/premio-architettura-toscana-01.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto \u00e8 stato selezionato per la sua capacit\u00e0 di trasformare efficacemente e con risorse limitate un luogo periferico privo di identit\u00e0 formale e sociale in uno spazio pubblico di forte impatto simbolico. \u00c8 stata riconosciuta dalla giuria anche la capacit\u00e0 di favorire le interazioni tra i residenti attraverso la riconversione di un vuoto urbano, precedentemente adibito a parcheggio, in una piazza pubblica aperta ai cittadini.<\/p>\r\n<p>L&#8217;intervento ha un forte impatto sulla vivibilit\u00e0 del quartiere, perch\u00e9 crea un&#8217;area di integrazione aperta alle iniziative comunali in un luogo densamente edificato come il Macrolotto Zero, in cui l&#8217;assenza di spazi pubblici \u00e8 un problema estremamente evidente.<\/p>\r\n<p>Il nuovo perimetro \u00e8 definito orizzontalmente da una pavimentazione che riprende la tecnica del mosaico e impreziosisce lo spazio, mentre verticalmente fanno da &#8220;recinto&#8221; delle installazioni fotografiche che raccontano il valore simbolico del progetto e trovano posto sulle facciate dei tre palazzi tangenti alla piazza.<\/p>\r\n<h2>Premio Architettura Toscana 2017 | 1\u00b0 premio &#8211; Opera di allestimento o di interni<\/h2>\r\n<h3>Canali Associati &#8211; Museo delle Statue Stele Lunigianesi<br \/> Castello del Piagnaro, Pontremoli (MS)\u00a0<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/07\/premio-architettura-toscana-02.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"668\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto si \u00e8 distinto per la capacit\u00e0 di far coincidere soluzioni architettoniche e spaziali con l&#8217;ordinamento espositivo del museo. Si tratta di un esempio di poesia e misura, nell&#8217;ambito del quale gli spazi sono recuperati con notevole suggestione e in perfetta sintonia con le opere esposte.<\/p>\r\n<p>L&#8217;allestimento offre al visitatore un incontro non mediato e un godimento diretto delle opere, sollecitandone costantemente l&#8217;interesse grazie a un racconto dal ritmo narrativo serrato. L&#8217;obiettivo \u00e8 stato quello di definire un allestimento attraente e suggestivo, in contrapposizione con l&#8217;austerit\u00e0 degli spazi. L&#8217;intento \u00e8 stato raggiunto attraverso una progettazione accurata di tutti gli elementi e un attento studio effettuato sull&#8217;illuminazione, che risulta essere perfettamente calibrata su ciascuna opera al punto da esaltarne in maniera evidente le caratteristiche compositive.<\/p>\r\n<p>Grazie al rigore e alla semplicit\u00e0 formale degli elementi del progetto, le pietre della Lunigiana &#8220;parlano&#8221; al visitatore che ha la possibilit\u00e0 di coglierne tutto il fascino e di restarne ipnotizzato.<\/p>\r\n<h2>Premio Architettura Toscana 2017 | 1\u00b0 premio &#8211; Opera di nuova costruzione<\/h2>\r\n<h3>Alvisi Kirimoto + Partners <br \/>Cantina Podernuovo, Localit\u00e0 Le Vigne 203, Palazzone, San Casciano dei Bagni (SI)\u00a0<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/07\/premio-architettura-toscana-03.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"452\" \/><\/p>\r\n<p>Il premio \u00e8 stato assegnato sulla base dell&#8217;equilibrio proposto tra artificio architettonico e paesaggio. La cantina si inserisce con estrema discrezione nel sito ma non rinuncia ad affermare il proprio carattere.<\/p>\r\n<p>Una sequenza di quattro setti paralleli in cemento color argilla fendono il terreno seguendo una giacitura che accompagna la massima pendenza della collina. Il territorio, in altre parole, continua nell&#8217;architettura.<\/p>\r\n<p>Tutti gli spazi sono attraversati da un concetto di purezza funzionale che porta a concepire la cantina come un&#8217;estensione del lavoro contadino e della cultura del territorio, caratteristiche che entrano con vigore, attraverso i setti, all&#8217;interno dell&#8217;architettura stessa.<\/p>\r\n<p>L&#8217;edificio definisce gli ambienti in funzione delle esigenze di produzione e trova la propria origine nel paesaggio che lo circonda.<\/p>\r\n<p>La cantina \u00e8 attraversata da un asse principale che, ponendosi come cannocchiale visivo, corre tra i due setti centrali per tutta la lunghezza e si apre sui vigneti. Anche l&#8217;interno appare &#8220;aperto&#8221; grazie alle pareti vetrate che consentono di guardare, da qualunque punto del percorso, gli ambienti della produzione del vino senza rinunciare allo sfondo unico offerto dal paesaggio toscano.<\/p>\r\n<h2>Premio Architettura Toscana 2017 | 1\u00b0 premio &#8211; Opera di restauro e recupero<\/h2>\r\n<h3>Carlo Terpolilli \/ Ipostudio architetti\u00a0<br \/> Museo degli Innocenti &#8211; piazza della Santissima Annunziata 13, Firenze<\/h3>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/07\/premio-architettura-toscana-04.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"734\" \/><\/p>\r\n<p>Il progetto ha saputo reinterpretare con unit\u00e0 e intelligenza il capolavoro di Brunelleschi in funzione di un suo rinnovato uso museale.<\/p>\r\n<p>Partendo dalla concezione del museo come struttura viva, il progetto potenzia le caratteristiche delle zone espositive esistenti integrandole al sistema che compone tutto il complesso brunelleschiano. Lo spazio espositivo si articola su tre livelli e culmina nella loggia panoramica del Verone, che ritrova la sua originaria apertura sulla citt\u00e0, fruibile non solo dai visitatori del museo, ma da tutti i cittadini.<\/p>\r\n<p>La realizzazione delle due nuove porte di bronzo richiama il principio brunelleschiano di continuit\u00e0 fra interno ed esterno e ricorda la disponibilit\u00e0 dell&#8217;edificio ad accogliere la gente.<\/p>\r\n<p class=\"spaceup rimandonote\"><strong>Per maggiori informazioni visitare<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.premio-architettura-toscana.it\/esiti\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.premio-architettura-toscana.it\/esiti<\/a>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo Museo degli Innocenti e la riqualificazione di piazza dei Tre Re a Firenze, piazza dell&#8217;Immaginario a Prato, il nuovo Museo delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli (MS) e la Cantina Bulgari a Podernuovo a San Casciano dei Bagni (SI) sono i cinque progetti vincitori della prima edizione del Premio di Architettura della Toscana..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6369,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[640,302],"class_list":{"0":"post-6363","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-premio-architettura-toscana","9":"tag-risultati-premi-di-architettura"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}