{"id":6438,"date":"2017-10-24T15:00:37","date_gmt":"2017-10-24T13:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-i-51-vincitori-di-una-delle-piu-grandi-e-innovative-consultazioni-durbanistica-in-francia\/"},"modified":"2018-01-24T20:10:05","modified_gmt":"2018-01-24T19:10:05","slug":"inventons-la-metropole-i-51-vincitori-di-una-delle-piu-grandi-e-innovative-consultazioni-durbanistica-in-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-i-51-vincitori-di-una-delle-piu-grandi-e-innovative-consultazioni-durbanistica-in-francia\/","title":{"rendered":"Inventons la M\u00e9tropole. I 51 vincitori di una delle pi\u00f9 grandi e innovative consultazioni d&#8217;urbanistica in Francia"},"content":{"rendered":"<p>Nuove centralit\u00e0 per la Metropoli del Grand Paris. Sono stati annunciati, il 18 ottobre, i 51 vincitori del concorso internazionale &#8220;<a href=\"http:\/\/www.inventonslametropoledugrandparis.fr\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Inventons la M\u00e9tropole du Grand Paris&#8221;<\/a>. Un nuovo tipo di consultazione, basato principalmente su risorse private, che ha dato origine a un progetto coordinato di sviluppo del territorio. Tra i premiati Stefano Boeri con un bosco verticale dalla struttura interamente lignea.<\/p>\r\n<p>I risultati mostrano un ventaglio di proposte e strategie urbane che sintetizzano le sfide di una possibile metropoli del XXI secolo, innovazione tecnologica e costruttiva, ma anche novit\u00e0 sulle tipologie abitative e sul modo di condividere gli spazi, sostenibilit\u00e0 e flessibilit\u00e0 a diverse scale.<\/p>\r\n<h2>Inventons la M\u00e9tropole du Grand Paris<\/h2>\r\n<p>Nella primavera del 2016 \u00e8 stato lanciato un appello alla creativit\u00e0 di architetti, urbanisti, paesaggisti e promotori internazionali per contribuire a ridisegnare i tratti della metropoli francese. Il concorso internazionale<strong> &#8220;Inventons la M\u00e9tropole du Grand Paris&#8221;,<\/strong> una delle pi\u00f9 grandi consultazioni in ambito urbanistico d&#8217;Europa, ha visto coinvolti<strong> 153 raggruppamenti su\u00a055 siti, <\/strong>sulla base delle candidature ricevute la giuria ha scelto tre o quattro gruppi per area che hanno poi sviluppato un progetto completo.<\/p>\r\n<h3>Un nuovo tipo di consultazione<\/h3>\r\n<p>Un&#8217;operazione significativa non solo per dimensione ma anche per tipologia di attuazione. Si tratta infatti di un modello di consultazione\u00a0che<strong> delega largamente al settore privato la programmazione e la concezione di interi quartieri<\/strong> della citt\u00e0. Una tipologia che era gi\u00e0 stata sperimentata sul territorio parigino con il concorso <a href=\"http:\/\/www.reinventer.paris\/en\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">&#8220;R\u00e9inventer Paris&#8221;<\/a>, lanciato nel 2014, per trasformare 22 siti della capitale.<\/p>\r\n<p>Si tratta di un approccio che cambia completamente la metodologia di costruzione della citt\u00e0 a grande scala, riduce i costi per la collettivit\u00e0 e sostiene l&#8217;intervento dei promotori immobiliari nei processi di trasformazione.<\/p>\r\n<h3>Una visione globale per armonizzare lo sviluppo urbano<\/h3>\r\n<p>Dal punto di vista urbanistico si tratta di un concorso estremamente significativo, che cerca di offrire una visione di sviluppo globale della citt\u00e0 ad ampia scala, lo slancio dato dal concorso e dagli investimenti privati ha permesso di sviluppare un<strong> progetto coordinato di sviluppo su tutto il territorio.<\/strong><\/p>\r\n<p>Il progetto globale si articola intorno all&#8217;asse strutturante del <strong>Grand Paris Express<\/strong>, altro importante cantiere lanciato nella regione parigina per la realizzazione di una rete di quattro linee metropolitane. In rapporto con questa infrastruttura sono stati selezionati una serie di zone, destinate a diventare <strong>le polarit\u00e0 centrali della nuova struttura urbana.<\/strong><\/p>\r\n<p>Quartieri in prossimit\u00e0 delle fermate della metro, patrimoni storici, centri urbani, zone industriali dismesse:<strong> la diversit\u00e0 dei siti proposti ha permesso ai candidati di utilizzare e mostrare un&#8217;ampia gamma di conoscenze tecnologiche e innovazioni architettoniche.<\/strong> <br \/>Le diverse dimensioni delle aree di progetto, inoltre, che variano dagli 800 mq ai 15 ettari, ha offerto ai progettisti la possibilit\u00e0 di realizzare <strong>un intervento urbano alla scala di quartiere,<\/strong> integrando riflessioni legate alla vita dei nuovi abitanti, agli spazi pubblici, alla mobilit\u00e0: una vera logica di pianificazione inclusiva che si interessa principalmente alla vita e alle relazioni che gli utenti potranno avere per arricchire la vita sociale dei nuovi quartieri.<\/p>\r\n<p>Il concorso ha saputo attirare, accanto ai giovani studi francesi (<strong>Encore Heureux, Muoto, Des clics et des calques, Maud Caubet architectes<\/strong>&#8230;) i grandi nomi dell&#8217;architettura internazionale (<strong>Dominique Perrault, Sn\u00d8hetta, Kengo Kuma, Rogers Stirk Habour &amp; Partners, Castro Denissof Associ\u00e9s, ANMA Nicolas Michelin &amp; Associ\u00e9s, Stefano Boeri<\/strong>&#8230;), per realizzare non un unico progetto emblematico, ma una costellazione di interventi, per<strong> una visione territoriale condivisa che prova a sviluppare e delineare i principi di una metropoli del XXI secolo.<\/strong><\/p>\r\n<h3>Innovazione tecnologica e sperimentazione dei materiali<\/h3>\r\n<p>Alcuni tra i progetti vincitori si sono distinti per l&#8217;audacia compositiva e la scelta dei materiali, un esempio \u00e8 l&#8217;intervento del <strong>GROUPEMENT DUVAL\u00a0a\u00a0C<strong>lichy-la-Garenne<\/strong>.<\/strong><\/p>\r\n<p>Gli architetti<strong>\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/rudyricciotti.com\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Rudy Ricciotti<\/a><strong>, LBA e Holzweg<\/strong> sono intervenuti su di un&#8217;area di\u00a014 861 mq, caratterizzata dalla presenza della <strong>Maison du Peuple<\/strong>, un edificio storico datato 1930. Il progetto reagisce al contesto storico ponendo una<strong> torre di trenta piani in cemento fibrato e vetro<\/strong>, in equilibrio accanto alla Maison du Peuple, si tratta di un edificio che comprender\u00e0 101 appartamenti e un hotel di 100 camere. Un intervento coraggioso che prevede di ridurre i costi di costruzione proponendo la colata in opera dell&#8217;intera struttura. Una grande torre minerale che affiancher\u00e0 la <strong>Maison du Peuple, restaurata e rifunzionalizzata<\/strong> in spazio di presentazione permanente del Mus\u00e9e national d&#8217;art moderne &#8211; Centre de cr\u00e9ation industrielle du Centre Georges Pompidou.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><br \/>\u00a9\u00a0Duval-rudyRicciotti<\/p>\r\n<p>Un altro esempio \u00e8 il progetto\u00a0<strong>BALCON SUR PARIS <\/strong><strong>a Villiers-sur-Marne<\/strong>\u00a0proposto dalla<strong>\u00a0Compagnie de Phalsbourg<\/strong>, con gli architetti\u00a0<a href=\"http:\/\/kkaa.co.jp\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Kengo Kuma &amp; Associates<\/a><strong>, XTU Architects, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.stefanoboeriarchitetti.net\/it\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Stefano Boeri Architetti<\/a><strong>, Michael Green Architecture, OXO, Koz Architectes<\/strong> e i paesaggisti <a href=\"http:\/\/www.fieldoperations.net\/home.html\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">James Corner Field Operations<\/a><strong>, Atelier Paul Arene.<\/strong>\u00a0L&#8217;intervento mira a costruire il primo progetto denso di grande altezza in legno d&#8217;Europa. Ripartito su circa\u00a0127 000 mq il programma prevede 670 residenze, uffici, due hotel, un cinema e un\u00a0Palais des Congr\u00e8s. Il 60% delle realizzazioni infatti sar\u00e0 realizzato con struttura lignea. All&#8217;interno di questo intervento si trova anche\u00a0<strong>La For\u00eat Blanche <\/strong>di <strong>Stefano Boeri,<\/strong> un bosco verticale di 54 metri sperimentale grazie alla struttura portante completamente in legno.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-5.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"479\" \/><br \/>\u00a9 <a href=\"https:\/\/www.stefanoboeriarchitetti.net\/it\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Stefano Boeri Architetti<\/a><\/p>\r\n<h3>La natura nella metropoli, una sostenibilit\u00e0 condivisa<\/h3>\r\n<p>Il tema della sostenibilit\u00e0, trasversale a tutti i temi di progetto, acquista particolare rilievo in alcune proposte.<\/p>\r\n<p>Per esempio, la societ\u00e0 belga\u00a0<strong>Bopro Sustainable Investments<\/strong> (BSI), con gli architetti <strong>Rau, Search, Phileas e Karres + Brands<\/strong> ha l&#8217;ambizione di costruire con il suo progetto <strong>TRIANGO<\/strong>, sui 15 ettari del <strong>Triangle de gonesse<\/strong>,\u00a0<strong>un quartiere pilota per l&#8217;economia circolare.<\/strong> 167 100 mq di uffici modulabili, incubatori, atelier, spazi di co-working e servizi per gli utenti (palestra, wellness, asilo nido, residenze temporanee&#8230;). La concezione circolare del progetto \u00e8 fondata su<strong> un nuovo rapporto con i materiali e con gli edifici stessi,<\/strong> ogni immobile infatti, a energia positiva, sar\u00e0 modificabile e completamente smontabile. Il complesso, ricercando una sostenibilit\u00e0 a tutto tondo, propone anche servizi per la mobilit\u00e0 dolce, dai parcheggi per le bici, alle navette elettriche fino ad un servizio di bla bla car.\u00a0In pi\u00f9, cosciente della tradizione agricola del suo territorio, lascer\u00e0 una parte centrale del progetto all&#8217;<strong>agricoltura urbana high-tech<\/strong> con lo sviluppo di 8 000 m\u00b2 di culture in acquaponica a destinazione dei circuiti corti alimentari.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"326\" \/><br \/>\u00a9\u00a0Bopro Sustainable Investiments<\/p>\r\n<p>Il rapporto costruito-natura \u00e8 portato all&#8217;estremo nel progetto della <strong>Compagnie Phalsbourg,<\/strong> con gli architetti <strong>Duncan Lewis Architecture, OXO, Parc Architectes<\/strong>\u00a0A<strong>rcueil<\/strong>. Il raggruppamento prevede di trasformare questo sito estremamente rumoroso e inquinato, all&#8217;incrocio dell&#8217;A6a e dell&#8217;A6b in un <strong>&#8220;ECOTONE&#8221;<\/strong>, un luogo tra citt\u00e0 e natura. Gli immobili terrazzati e scavati per creare dei patii interni, si ispirano alle qualit\u00e0 termiche degli habitat naturali.\u00a0Tetti e facciate saranno ornati da piante per il trattamento dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria e per assicurare un comfort acustico, sar\u00e0 esplorata la nozione di &#8220;epidermide&#8221;. Lo sviluppo di questo progetto \u00e8 stato seguito dal comitato scientifico del\u00a0Centre d&#8217;excellence du biomim\u00e9tisme de Senlis e del Mus\u00e9e d&#8217;histoire naturelle.<\/p>\r\n<h3>Un&#8217;urbanistica transitoria, flessibilit\u00e0 e modularit\u00e0 degli spazi abitativi<\/h3>\r\n<p>Per quanto accordi anche questa proposta una grande importanza alla vegetalizzazione il progetto &#8220;<strong>L&#8217;HOSPITALIT\u00c9<\/strong>&#8220;,di <strong>Altarea Cogedim Grands Projets<\/strong> con gli architetti <a href=\"http:\/\/www.edouardfrancois.com\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Maison Edouard Fran\u00e7ois<\/a> e <strong>SNAIK<\/strong>, al\u00a0Kremlin-Bic\u00eatre, mette al centro del suo intervento l&#8217;utente, sviluppando <strong>un nuovo approccio, flessibile e modulare, alla residenza.<\/strong><\/p>\r\n<p>Tutti gli appartamenti infatti presentano la possibilit\u00e0 di un&#8217;evoluzione futura. La loro terrazza, di una superficie che va dai\u00a030 \u00e0 100 mq, generosamente vegetalizzata, sar\u00e0 per una parte &#8220;colonizzabile&#8221;, ovvero <strong>senza dover presentare alcun tipo di permesso di costruire, ogni appartamento potr\u00e0 ampliarsi<\/strong> sul giardino-terrazza, con una stanza supplementare di 10-20 mq e cosi adattarsi ai nuovi bisogni familiari. Inoltre, per rispondere a tutte le necessit\u00e0 degli acquirenti, gli appartamenti pi\u00f9 grandi potranno dividersi in due piccoli o viceversa unirsi in un unico.<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-4.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"530\" \/><br \/>\u00a9 Altarea Cogedim<\/p>\r\n<p>L&#8217;accento posto sugli utenti porta anche molti altri progetti vincitori a sviluppare un tipo di urbanistica transitorio sull&#8217;area di progetto.<\/p>\r\n<p>Sul sito dell&#8217;antica fabbrica di fiori ricamati, per esempio, il progetto\u00a0<strong>LA GRANDE COCO\u00a0<\/strong>al <strong>29 di Rue du Soleil<\/strong>, degli architetti\u00a0<a href=\"http:\/\/www.desclicsetdescalques.com\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">Des Clics et des Calques<\/a> e il paesaggista <strong>Christophe P\u00e8re<\/strong> hanno fatto volontariamente la scelta di offrire la possibilit\u00e0 di modificare in futuro il loro progetto in funzione dei bisogni degli utenti. Una parte del programma \u00e8 determinato (mensa, uffici e appartamenti), il resto sar\u00e0 definito in funzione degli occupanti.\u00a0<\/p>\r\n<p class=\"didascalia\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/10\/inventons-la-metropole-3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"342\" \/><br \/>\u00a9\u00a0Des Clics et des Calques &#8211; Christophe P\u00e8re<\/p>\r\n<p>Maggiori informazioni:<br \/><a href=\"http:\/\/www.inventonslametropoledugrandparis.fr\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">www.inventonslametropoledugrandparis.fr<\/a><\/p>\r\n<p class=\"spaceup\"><em>di Elisa Cavaglion<\/em><\/p>\r\n<p class=\"infonote\"><span style=\"color: #808080\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove centralit\u00e0 per la Metropoli del Grand Paris. I progettisti e promotori immobiliari, vincitori del concorso internazionale &#8220;Inventons la M\u00e9tropole du Grand Paris&#8221;, hanno dato forma a un vasto progetto coordinato di trasformazione della citt\u00e0 basato su investimenti privati. Tra i premiati Stefano Boeri con un bosco verticale in legno..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6657,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[645,665,646,378,50],"class_list":{"0":"post-6438","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-architettura-francese","9":"tag-grand-paris","10":"tag-parigi","11":"tag-risultati-concorsi","12":"tag-stefano-boeri"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6438\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}