{"id":6459,"date":"2017-09-19T12:00:58","date_gmt":"2017-09-19T10:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/09\/como-giovani-under-35-ridisegnano-i-giardini-al-lago\/"},"modified":"2017-11-04T16:08:24","modified_gmt":"2017-11-04T15:08:24","slug":"como-giovani-under-35-ridisegnano-i-giardini-al-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2017\/09\/como-giovani-under-35-ridisegnano-i-giardini-al-lago\/","title":{"rendered":"Como, giovani under 35 ridisegnano i Giardini al Lago"},"content":{"rendered":"<div class=\"ImmagineTop\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini-al-Lago-Team-Sara-Angelini-top.jpg\" border=\"0\" alt=\"Riqualificazione dei Giardini a Lago. La proposta vincitrice \u00e8 di un gruppo di giovani progettisti guidato da Sara Angelini\" title=\"Riqualificazione dei Giardini a Lago. La proposta vincitrice \u00e8 di un gruppo di giovani progettisti guidato da Sara Angelini\" width=\"1200\" height=\"452\" \/><\/div>\r\n<p>Una linea d&#8217;acqua crea un nuovo paesaggio urbano nel punto esatto in cui una volta scorreva il torrente, funzionando da catalizzatore di nuove funzioni. \u00c8 questo l&#8217;elemento caratterizzante del progetto vincitore del <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23738\/Riqualificazione-dei-Giardini-a-Lago-riprogettazione-degli-spazi-in-armonia-col-contesto-paesaggistico\">concorso di progettazione bandito dal Comune di Como<\/a> &#8211; attraverso la piattaforma concorrimi dell&#8217;Ordine degli architetti di Milano &#8211; con l&#8217;intento di riqualificare i Giardini al Lago, polmone verde della citt\u00e0 affacciato direttamente sulle acque del Lario.<\/p>\r\n<p>La proposta vincitrice \u00e8 di un gruppo di giovani progettisti, guidato da <strong>Sara Angelini<\/strong> (capogruppo). Ad affiancarla ci sono <strong>Alessio Valmori<\/strong>, socio fondatore, insieme a Sara Angelini, dello studio <strong>De Gayardon Bureau<\/strong> di Cesena,<strong> Paride Piccinini<\/strong> e due consulenti che lavorano nella societ\u00e0 Arup: <strong>Joana Mendo<\/strong> (Arup Deutschland Gmbh) e <strong>Serena Girani<\/strong> (Arup Italia).<\/p>\r\n<p>Riprogettare i giardini per consegnare alla cittadinanza uno <strong>spazio vitale, fruibile in sicurezza da tutte le fasce d&#8217;et\u00e0<\/strong>, con spazi per il relax, per la socializzazione e il gioco: \u00e8 quanto il bando chiedeva ai progettisti. Ma non solo. Valorizzare il paesaggio, il verde, le emergenze monumentali presenti nel parco, ripensare la segnaletica e l&#8217;arredo urbano, erano le altre richieste espresse dall&#8217;amministrazione. I partecipanti hanno anche dovuto mettere a punto un progetto di lighting design, con l&#8217;obiettivo di rendere pi\u00f9 sicuri gli spazi del parco e mettere in evidenza le emergenze, primo tra tutti il Tempio Voltiano, un&#8217;architettura in stile neoclassico, eretta nel 1927 per ricordare il primo centenario della morte del grande fisico comasco, Alessandro Volta. Presente nell&#8217;area di progetto anche il Monumento ai Caduti della prima Guerra mondiale, disegnato da Giuseppe Terragni.\u00a0<\/p>\r\n<p>\u00abIl finanziamento dell&#8217;intero progetto &#8211; si legge in una nota del Comune &#8211; \u00e8 assicurato da tre annualit\u00e0 della tassa di soggiorno, concordato con gli albergatori, e in parte anche dal programma di intervento di Regione Lombardia su Como &#8220;Riflessi di luce sul lago&#8221; collegato all&#8217;iniziativa &#8220;L&#8217;anno del turismo e le capitali d&#8217;arte &#8211; progetto Cult City&#8221;\u00bb. Il budget complessivo per la realizzazione dell&#8217;intervento \u00e8 di <strong>1,5 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\r\n<p>Al secondo posto si classifica Carlo Ezechieli con Ilario Nicolo e Giacomo Galimberti. Al terzo posto si posiziona Angelo Dal Sasso, in team con Luca Crevenna, Lorenzo Regazzoni, Francesco Fumagalli, Matteo Comi, Alessandro Verga e Roberto De Zorzi.<\/p>\r\n<h4>IL PROGETTO VINCITORE<\/h4>\r\n<p><strong>Sara Angelini <\/strong>(capogruppo)<br \/><strong> Alessio Valmori e Paride Piccinini <\/strong>(progettisti)<br \/><strong> Joana Mendo e Serena Girani<\/strong> (consulenti)<\/p>\r\n<h3>Una linea d&#8217;acqua crea un nuovo paesaggio urbano<\/h3>\r\n<p>Nel progetto del team di Sara Angelini un nuovo segno lineare riorganizza lo spazio del parco. Si tratta una linea d&#8217;acqua,<strong> una lunga vasca a sfioro che attraversa il giardino seguendo il tracciato del torrente Cosia<\/strong>, attualmente interrato. Attorno all&#8217;acqua si crea un nuovo paesaggio urbano dove si concentrano attivit\u00e0, servizi e infrastrutture.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_Team_Sara_Angelini_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"565\" \/><\/p>\r\n<p>Sul percorso lineare tracciato dall&#8217;acqua si attesta una <strong>pensilina polifunzionale<\/strong> (lunga 80 metri), luogo di attrazione del parco e punto di riferimento per i lavoratori e i giovani, da vivere sia di giorno che nelle ore serali.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_Team_Sara_Angelini_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p>La pensilina accoglie una serie di padiglioni dalle molteplici funzioni, ossia <strong>micro-architetture<\/strong>\u00a0in pannelli di legno autoportanti. I progettisti hanno immaginato di inserirvi una piccola biblioteca civica e uno spazio espositivo dove, in anteprima, poter raccontare ai fruitori del parco gli eventi culturali, le iniziative e gli spettacoli presenti in citt\u00e0. Prendono posto al di sotto della pensilina anche chioschi, una caffetteria e un servizio per il noleggio di biciclette, pattini e accessori per gli sport acquatici.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_Team_Sara_Angelini_5.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"842\" \/><\/p>\r\n<p>La vasca a sfioro si addentra nel verde fino a terminare in corrispondenza della storica pista di pattinaggio a rotelle. La forma circolare di quest&#8217;ultima viene conservata, ma al suo interno i progettisti hanno immaginato di collocarvi alcuni campi sportivi. Sul lato opposto, la linea retta del percorso che affianca la lunga vasca d&#8217;acqua termina in un molo sul lago.<\/p>\r\n<h3>Da parco storico a giardino contemporaneo<\/h3>\r\n<p>Il progetto prevede, inoltre, una intensificazione del verde, la creazione di nuovi assi prospettici verso il lago, la citt\u00e0 e i monti circostanti. L&#8217;obbiettivo: trasformare il giardino storico in un parco contemporaneo. Inoltre, la larghezza dei percorsi ciclo-pedonali e di quelli paesaggistici viene ridotta a favore delle aree verdi. Si vanno cos\u00ec ad implementare le aree permeabili.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_Team_Sara_Angelini_3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"345\" \/><\/p>\r\n<p><strong>Il reticolo dei sentieri viene diradato<\/strong> e viene creata una particolare gerarchia di flussi. I percorsi lineari costituiscono gli attraversamenti principali e permettono di percorrere il parco, a piedi o in bicicletta, secondo il tragitto pi\u00f9 breve. A questi si affiancano i percorsi sinuosi che nascono dal mantenimento e dallo sfoltimento dei sentieri esistenti.<\/p>\r\n<p>I percorsi e la segnaletica sono pensati per attrarre i flussi, per svelare i monumenti presenti e per incoraggiare l&#8217;attraversamento del parco. Di notte l&#8217;illuminazione arricchisce il sistema di orientamento e crea atmosfere differenziate.\u00a0\u00abLa luce &#8211; spiegano i progettisti &#8211; dipinge l&#8217;immagine maestosa dei monumenti, marca la gerarchia dei percorsi creando atmosfere diverse\u00bb. L&#8217;illuminazione, inoltre, \u00absegna chiaramente le destinazioni e gli attrattori e d\u00e0 risalto alle scenografie delle masse vegetali\u00bb.\u00a0<\/p>\r\n<h4>SECONDO POSTO<\/h4>\r\n<p><strong>Carlo Ezechieli<\/strong> (capogruppo) con<strong> Ilario Nicolo e Giacomo Galimberti <\/strong>(consulenti)<\/p>\r\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_team_di_Carlo_Ezechieli.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"307\" \/><\/strong><\/p>\r\n<h4>TERZO POSTO<\/h4>\r\n<p><strong>Angelo Dal Sasso <\/strong>(capogruppo)<br \/><strong>Luca Crevenna e Lorenzo Regazzoni <\/strong>(progettisti)<br \/><strong> Francesco Fumagalli <\/strong>(collaboratore)<strong><br \/>Matteo Comi, Alessandro Verga e Roberto De Zorzi <\/strong>(consulenti)<\/p>\r\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2017\/09\/Giardini_al_Lago_team_di_Angelo_Dal_Sasso.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"799\" height=\"413\" \/><\/strong><\/p>\r\n<p><em>Mariagrazia Barletta<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di progettisti giovanissimi, guidato da Sara Angelini (De Gayardon Bureau) si aggiudica il concorso di progettazione per la riqualificazione dei giardini affacciati sul Lago di Como. Una linea d&#8217;acqua, catalizzatrice di nuove funzioni, penetra nel verde e d\u00e0 vita al parco..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6460,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[378],"class_list":{"0":"post-6459","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}