{"id":67,"date":"2008-05-17T12:03:46","date_gmt":"2008-05-17T10:03:46","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2008\/05\/ridisegno-degli-accessi-al-centro-storico-2\/"},"modified":"2014-01-07T21:04:20","modified_gmt":"2014-01-07T20:04:20","slug":"ridisegno-degli-accessi-al-centro-storico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2008\/05\/ridisegno-degli-accessi-al-centro-storico-2\/","title":{"rendered":"Ridisegno degli accessi al Centro Storico"},"content":{"rendered":"<p>Il 6 maggio 2008 la giuria del concorso bandito dal comune di Camogli&nbsp; per la riqualificazione di un muraglione di contenimento posto all&#8217;inizio della passeggiata a mare ha assegnato il primo premio al gruppo di progettazione costituito da:<\/p>\r\n<p>arch. <strong>Paolo Mana<\/strong> (capogruppo) + <strong>egovitaminacreativa <\/strong><a href=\"http:\/\/www.ego06.com\" target=\"_blank\">www.ego06.com<\/a> [arch. <strong>Giorgio Ponzo<\/strong> +arch. <strong>Stefano Ambrogio<\/strong> + arch. <strong>Marco Barbieri<\/strong> + arch. <strong>Simone Felice Zavattaro<\/strong>]<\/p>\r\n<p><strong style=\"color: #8e9663;\">LA CITT&Agrave; DELLE BARCHETTE<\/strong><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/05\/ego_camogli_05.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"57\" \/><\/p>\r\n<p>Le suggestioni alla base del progetto sono legate alla storia e all&rsquo;immagine di Camogli, puntando su una serie di figure elementari  rielaborate in chiave contemporanea. Lo spazio pubblico della strada e del muro diventa una cartolina, un paesaggio giocoso che si lega agli elementi caratteristici di Camogli: barche di carta, edifici affacciati sul mare, livelli che si susseguono e si aprono, come in un libro pop-up per bambini, a formare una rappresentazione di Camogli non convenzionale, ironica, contemporanea.<\/p>\r\n<p>Le barche dei pescatori cos&igrave; come le grandi navi, caratteristiche del paesaggio &#8220;urbano&#8221;, sono rappresentate da barche di &#8220;carta&#8221; (secondo il disegno e la piegatura del noto origami), il mare e le onde sono rappresentate da una pavimentazione in legno, le facciate degli edifici sul lungomare diventano sagome elementari in legno colorato, il muro &egrave; il cielo di sfondo. Le barchette sono disposte nella piazza in modo casuale, come se stessero navigando sulla pavimentazione; i volumi che rappresentano la quinta degli edifici affacciati sul mare sono inclinati per ricordare la percezione che se ha dal mare, quando la terraferma pare ondeggiare in lontananza.<\/p>\r\n<p>Le barchette sono realizzate da una struttura metallica successivamente tamponata da diversi materiali a seconda dell&rsquo;uso che se ne intende fare: due potranno essere utilizzate come sedute, le altre saranno una fioriera, una fontana ed una lampada, interamente realizzata con un materiale traslucido. La scelta &egrave; quella di riproporre un&rsquo;immagine archetipo della barca, ingigantendo la tipica barca di carta e facendola ironicamente diventare elemento di arredo urbano.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/05\/ego_camogli_02.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"234\" \/><\/p>\r\n<p>I volumi che rappresentano le case, addossati al muro di fondo della piazzetta, saranno realizzati in legno sia per quanto riguarda la struttura (montanti e controventature) sia per quanto riguarda il rivestimento colorato; l&rsquo;intento &egrave; quello a suggerire il disegno della citt&agrave; vista dal mare, con giochi volumetrici e cromatici che ripropongono, come le cartoline di Camogli, il susseguirsi degli edifici che caratterizzano lo skyline del porto.<\/p>\r\n<p>Questo nuovo fondale urbano conclude idealmente il quarto lato della piazza riproponendo un paesaggio variegato fatto di edifici, e lascia intravedere il fondale della muratura esistente come ipotetica linea di orizzonte. Alla base dell&rsquo;elemento verticale si colloca la linea di battigia, una pavimentazione galleggiante in legno dai confini spezzati sulla quale trovano posto gli elementi simbolo del borgo dei marinai: le barche, viste come mezzi simbolici del rapporto millenario tra i due mondi della terraferma e degli abissi, che caratterizzeranno fortemente l&rsquo;intervento declinandosi in differenti usi. Particolare da non sottovalutare &egrave; infine il fatto che &egrave; possibile prevedere pi&ugrave; combinazioni di questi diversi elementi, in tal senso la proposta presentata &egrave; da vedersi solo come &#8220;una delle tante&#8221;, essendo assolutamente possibile prevedere l&rsquo;uso di pi&ugrave; o meno elementi &#8220;barca&#8221; e combinarli diversamente a seconda degli usi preferibili per lo spazio in oggetto (tutte sedute, tutte lampade, ecc&hellip;).<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/05\/ego_camogli_01.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"234\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6 maggio la giuria del concorso bandito dal comune di Camogli  per la riqualificazione di un muraglione di contenimento assegna il 1\u00b0 premio al progetto &#8220;La citt\u00e0 delle barchette&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[59,138,7],"class_list":{"0":"post-67","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-camogli","9":"tag-egovitaminacreativa","10":"tag-risultati-concorsi-nazionali"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}