{"id":6812,"date":"2018-01-02T12:33:50","date_gmt":"2018-01-02T11:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2018\/01\/amber-road-trekking-cabins-il-progetto-link-convince-per-il-suo-approccio-sensibile-e-originale\/"},"modified":"2018-03-17T20:10:04","modified_gmt":"2018-03-17T19:10:04","slug":"amber-road-trekking-cabins-il-progetto-link-convince-per-il-suo-approccio-sensibile-e-originale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2018\/01\/amber-road-trekking-cabins-il-progetto-link-convince-per-il-suo-approccio-sensibile-e-originale\/","title":{"rendered":"Amber Road Trekking Cabins: il progetto LINK convince per il suo approccio sensibile e originale"},"content":{"rendered":"<p>Bee Breeders ha annunciato i vincitori del concorso di idee <a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/23912\/Amber-Road-Trekking-Cabins-idee-per-i-rifugi-del-percorso-escursionistico-sul-Mar-Baltico\" target=\"_blank\" class=\"blank\">Amber Road Trekking Cabins<\/a>, lanciato per raccogliere proposte originali per una serie di rifugi da posizionare lungo il suggestivo sentiero che attraverser\u00e0 completamente la Lettonia.\u00a0<\/p>\r\n<p>Le proposte vincitrici si sono distinte per la loro sensibilit\u00e0 rispetto al contesto e per l&#8217;originalit\u00e0 distributiva delle soluzioni, rivisitando l&#8217;architettura vernacolare lettone hanno infatti trovato nuove strategie di interazione tra spazi collettivi e privati.<\/p>\r\n<h3>Amber Road Trekking Cabins | I vincitori<\/h3>\r\n<h4>1\u00b0 posto | LINK\u00a0<\/h4>\r\n<p><strong> Scott Grbavac, Andreea Cutieru e Santiago Carlos Pe\u00f1a Fiorda<\/strong>\u00a0<strong>&#8211; Danimarca<\/strong><\/p>\r\n<p>La giuria \u00e8 stata convinta dalla potenza architettonica e paesaggistica del gruppo danese. <br \/>Il progetto si snoda con grande<strong> rispetto nel paesaggio<\/strong>, utilizzando alcuni elementi in legno come frangiflutti per connettere la costa all&#8217;entroterra creando una rete di piccoli passaggi che conducono alle cabine. Si tratta di interventi a <strong>basso impatto ambientale<\/strong>, che non influiscono sull&#8217;ambiente e sulla fauna locale, ma che grazie alla loro sensibilit\u00e0 vi si inseriscono perfettamente.<\/p>\r\n<p>Anche la cabina prende ispirazioni dal contesto, <strong>rivisitando l&#8217;architettura vernacolare lettone in chiave contemporanea<\/strong>. Dall&#8217;esterno infatti riprende le forme primitive delle capanne, ma all&#8217;interno gli ambienti acquistano un nuovo significato. Per coniugare spazi collettivi e privati la cabina si struttura intorno ad un centro circolare aperto, circondato e protetto dalle quattro stanze disposte sugli angoli, permettendo uno spazio privato ad ogni escursionista. \u00c8 stata proprio la <strong>tensione tra l&#8217;archetipo vernacolare e l&#8217;originalit\u00e0 spaziale della tipologia abitativa<\/strong> a convincere maggiormente i giudici.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2018\/01\/amber-1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<h4>2\u00b0 posto +\u00a0BB Student Award |\u00a0Human Atrium<\/h4>\r\n<p><strong> Lukasz Palczynski, Jan Szeliga e Antoni Prokop &#8211;\u00a0Faculty of Architecture Warsaw University of Technology &#8211; Polonia<\/strong><\/p>\r\n<p>Anche per il progetto secondo classificato l&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 la capacit\u00e0 con cui i progettisti, in una sagoma molto compatta, sono riusciti a <strong>coniugare privacy e condivisione<\/strong>. In questo caso \u00e8 stata l&#8217;organizzazione dei muri in legno posti a girandola che ha generato una <strong>successione di spazi<\/strong> destinati rispettivamente a<strong> stanze per dormire o banchi per contemplare il paesaggio<\/strong>. Come nel progetto precedente, questi spazi privati si trovano ai margini di un&#8217;area centrale comune dove si pu\u00f2 cucinare in compagnia, mangiare e conversare. Una tipologia di questo tipo permette agli ospiti di scegliere in piena libert\u00e0 la solitudine o la compagnia, senza ricorrere all&#8217;isolamento totale delle stanze completamente indipendenti.<\/p>\r\n<p>All&#8217;esterno, le pareti sono dipinte con un&#8217;intensa tonalit\u00e0 di rosso e la loro rotazione intorno al centro genera alcuni spazi destinati a panchine esterne e depositi per la legna. La forma semplice del tetto identifica chiaramente l&#8217;edificio come spazio di rifugio e riparo temporaneo. Anche in questo caso l&#8217;ispirazione \u00e8 <strong>l&#8217;architettura vernacolare lettone<\/strong>, l&#8217;edificio evoca infatti alcune strutture agricole presenti nella regione, <strong>\u00e8 il colore rosso a stabilire un nuovo linguaggio<\/strong>, ma grazie alla sua tonalit\u00e0 che si adatta perfettamente ai colori del paesaggio risulta familiare e ben visibile allo stesso tempo.<\/p>\r\n<p>Una soluzione in sintesi costruibile, architettonicamente responsabile nei confronti del contesto, semplice ma potente al tempo stesso.<\/p>\r\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2018\/01\/amber-2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"565\" \/><\/strong><\/p>\r\n<h4>3\u00b0 posto |\u00a0Amber Road Trekking Cabin<\/h4>\r\n<p><strong>Robert Brown, Carly Martin e Jincheng Jiang &#8211; Australia<\/strong><\/p>\r\n<p>La proposta dei progettisti australiani sviluppa una tipologia simile a quella dei mulini a vento o dei fari, come un&#8217;icona del paesaggio costiero lettone. La cabina, costruita ai margini della foresta o lungo il mare, sfrutta l&#8217;orizzontalit\u00e0 predominante del contesto inserendosi <strong>come segno verticale, un&#8217;icona luminosa<\/strong> visibile per i viaggiatori che passano.<\/p>\r\n<p>La cabina mantiene una leggera impronta a terra, \u00e8 infatti sopraelevata rispetto al livello del terreno. Al piano terra la facciata \u00e8 progettata in modo trasparente, aperto, questa permeabilit\u00e0 permette ai visitatori di immergersi completamente nell&#8217;ambiente mantenendo per\u00f2 un sentimento di riparo dato dal fatto di avere un soffitto e un pavimento. Il piano terra rappresenta il cuore delle cabine, viceversa il livello superiore una sorta di rifugio pi\u00f9 intimo.\u00a0<br \/>I materiali e le tecniche utilizzate nella costruzione di questa cabina sono standard e questo permette una rapida realizzazione anche in zone remote.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2018\/01\/amber-3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"317\" \/><\/p>\r\n<p>Per la lista completa dei vincitori:<br \/><a href=\"https:\/\/amberroadtrekkingcabins.beebreeders.com\/\" target=\"_blank\" class=\"blank\" rel=\"nofollow\">https:\/\/amberroadtrekkingcabins.beebreeders.com\/<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bee Breeders ha annunciato i vincitori del concorso di idee Amber Road Trekking Cabins, lanciato per raccogliere proposte originali per una serie di rifugi da posizionare lungo il suggestivo sentiero che attraverser\u00e0 completamente la Lettonia. Rispetto del contesto e originalit\u00e0 nelle scelte distributive questi gli elementi vincenti del progetto danese..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6813,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[580,674,378],"class_list":{"0":"post-6812","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-bee-breeders-architecture-competitions","9":"tag-lettonia","10":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6812"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6812\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}