{"id":7370,"date":"2019-01-11T09:00:16","date_gmt":"2019-01-11T08:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/?p=7370"},"modified":"2019-01-11T08:10:04","modified_gmt":"2019-01-11T07:10:04","slug":"milano-colore-e-strutture-leggere-per-ridare-vita-a-una-piazza-degradata-e-il-forte-impatto-visivo-ad-avere-la-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2019\/01\/milano-colore-e-strutture-leggere-per-ridare-vita-a-una-piazza-degradata-e-il-forte-impatto-visivo-ad-avere-la-meglio\/","title":{"rendered":"Milano, colore e strutture leggere per ridare vita a una piazza degradata. \u00c8 il forte impatto visivo ad avere la meglio!"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 composto da\u00a04 giovani progettisti il team vincitore del concorso<strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/concorsi\/notizie\/25387\/Ritrovo-la-mia-piazza-Nuove-metodologie-di-progettazione-degli-spazi-collettivi\" target=\"_blank\" class=\"blank\">Ritrovo la mia piazza<\/a><\/strong>, indetto la scorsa estate dall&#8217;<strong>Associazione Architetti Rotariani per Milano Citt\u00e0 Metropolitana<\/strong>, nata nel 2014 con la finalit\u00e0 di promuovere\u00a0la riqualificazione di alcune piazze milanesi mettendo a punto nuove metodologie di progettazione degli spazi collettivi.<\/p>\r\n<p>Il gruppo, composto da\u00a0<strong>Gabriele Berti<\/strong>, <strong>Domenico Fogaroli<\/strong>, <strong>Margherita Gavazzi<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Elisa Perego<\/strong>\u00a0ha convinto la giuria con una proposta d&#8217;impatto in linea con quanto richiesto dal bando, ovvero il <strong>recupero dell&#8217;identit\u00e0 del luogo in maniera sostenibile<\/strong>\u00a0finalizzato ad ospitare eventi temporanei per favorire momenti di aggregazione e<strong>\u00a0fruibilit\u00e0 dello spazio pubblico nell&#8217;ottica di una migliore qualit\u00e0 urbana<\/strong>.<\/p>\r\n<p><em>&#8220;Nel complesso siamo molto soddisfatti di questa esperienza&#8221;<\/em>\u00a0&#8211; ha dichiarato <strong>Ludovica Volont\u00e9<\/strong> (membro dell&#8217;Associazione) &#8211;\u00a0<em>&#8220;l&#8217;auspicio adesso \u00e8 che il Comune, in un prossimo futuro, valuti di realizzare uno o pi\u00f9 progetti scaturiti dal nostro concorso, affinch\u00e9 questa iniziativa si concretizzi in soluzioni utili alla collettivit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2019\/01\/Milano-ritrovo-la-mia-piazza.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"420\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">Vista da va dei Transiti<\/p>\r\n<h4>Il progetto\u00a0<\/h4>\r\n<p>Sulla base dell&#8217;individuazione delle potenzialit\u00e0 inespresse di <strong>via dei Transiti<\/strong>, (parte di un&#8217;area milanese fortemente urbanizzata adiacente alla fermata Pasteur della metropolitana), il progetto fonda le sue radici nella volont\u00e0 di eliminare il degrado attraverso una <strong>riqualificazione etico-sociale: <\/strong><span style=\"color: #000000\">il nuovo disegno della piazza richiama infatti gli aspetti culturali e l&#8217;identit\u00e0 del quartiere e della sua direttrice &#8211; Viale Monza &#8211; caratterizzata morfologicamente da una lunga prospettiva, importanti alberature e piazze circolari.<\/span><\/p>\r\n<p>La strategia progettuale prende vita dai principi di\u00a0<strong>leggerezza, velocit\u00e0 esecutiva, economicit\u00e0 e il recupero di elementi storici,<\/strong> come nel caso dei padiglioni e dei totem che rimandano al modello dell&#8217;edicola Radetzsky o del rondo\u0300 di Loreto, giocando sulla sospensione di un&#8217;ampia copertura su un elemento minore. Questi ultimi, oltre a <strong>potenziare le relazioni visive tra la piazza e gli snodi principali,\u00a0<\/strong>divengono<strong>\u00a0<\/strong>cos\u00ec\u00a0un <strong>punto di riferimento<\/strong> per il\u00a0flusso pedonale derivante dalla fermata della metro, fonte di ombreggiamento e riparo. Inoltre, la presenza di un misuratore di polveri sottili e di un sistema di raccolta delle acque piovane, destinate al sistema di alberature e alla caffetteria, conferisce loro anche <strong>valore di sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\r\n<p>L&#8217;impatto visivo, ottenuto mediante l&#8217;utilizzo del<strong> colore fucsia acceso<\/strong>\u00a0permette cos\u00ec la <strong>lettura della piazza come fosse un&#8217;isola<\/strong>, divenendo attrattiva e suscitando senso di appartenenza al luogo grazie all&#8217;idea di &#8220;palco ombreggiato&#8221; dalle alberature, adatto ad ospitare mercati, cinema all&#8217;aperto e occasioni di aggregazione di vario genere.\u00a0<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/up\/yea\/2019\/01\/Milano_Piazza_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1189\" \/><\/p>\r\n<p class=\"didascalia\">Vista da viale Monza<\/p>\r\n<p class=\"infonote\">di <em>Elisa Scapicchio<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 composto da 4 giovani progettisti il team vincitore del concorso\u00a0&#8220;Ritrovo la mia piazza&#8221;, indetto la scorsa estate dall&#8217;Associazione Architetti Rotariani per Milano Citt\u00e0 Metropolitana. L&#8217;idea vincente gioca sull&#8217;impatto visivo e la creazione di un&#8217;isola fucsia in un contesto fortemente urbanizzato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7371,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[378],"class_list":{"0":"post-7370","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-notizie","8":"tag-risultati-concorsi"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}