{"id":83,"date":"2008-07-01T18:18:01","date_gmt":"2008-07-01T16:18:01","guid":{"rendered":"http:\/\/yea2.professionearchitetto.com\/2008\/07\/isozaki-progettera-la-stazione-centrale-di-bologna\/"},"modified":"2014-01-07T21:04:29","modified_gmt":"2014-01-07T20:04:29","slug":"isozaki-progettera-la-stazione-centrale-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/yea\/2008\/07\/isozaki-progettera-la-stazione-centrale-di-bologna\/","title":{"rendered":"Isozaki progetter\u00e0 la stazione centrale di Bologna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Arata Isozaki <\/strong>&egrave; il vincitore del concorso internazionale di progettazione bandito (giugno 2007) dal Gruppo Ferrovie dello Stato per predisporre il progetto architettonico per il completamento della Stazione Centrale di Bologna.<\/p>\n<p>Il Gruppo di progetto comprende anche <strong>Ove Arup &amp; Partners International Ltd<\/strong> e lo <strong>studio italiano M&#038;#43T &amp; Partners<\/strong>.<\/p>\n<p>Obiettivo del concorso era la progettazione di una nuova centralit&agrave; urbana, una &#8220;<strong>porta di accesso qualificata<\/strong>, funzionale ed integrata per la citt&agrave; di Bologna e per il sistema metropolitano e regionale&#8221;, attraverso la realizzazione di un nuovo complesso integrato di stazione come il fulcro della mobilit&agrave; in cui convergono i traffici ferroviari nazionali e internazionali, l&rsquo;Alta Velocit&agrave;, quelli regionali e metropolitani e il trasporto pubblico urbano. Altro punto focale del progetto era la realizzazione dell&rsquo;integrazione, attraverso nuovi edifici di alta qualit&agrave; architettonica e nuovi percorsi di collegamento, di parti di citt&agrave; finora separate dalla ferrovia: il centro storico e il quartiere della Bolognina.<\/p>\n<p>Il progetto di Isozaki si propone di ricostruire la maglia urbana interrotta dalla ferrovia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/07\/isosaki_bologna4.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"197\" \/><\/p>\n<p>La nuova stazione &egrave; intesa come un condensato di citt&agrave;, sia  per  gli usi sia per l&rsquo;organizzazione degli spazi interni. La scelta del progetto &egrave; realizzare tutti gli edifici di pari altezza, rapportata a quella delle costruzioni circostanti, senza edifici emergenti e senza segnalare in modo particolare l&rsquo;accesso verso Piazza XX Settembre, limitandosi al recupero dell&rsquo;edificio esistente. Il complesso della nuova stazione &egrave; formato da diversi elementi volumetrici articolati in modo da ospitare tutte le funzioni previste: i singoli volumi si rapportano in altezza ed estensione dei fronti alla maglia urbana circostante.  La complessit&agrave; del tema viene lucidamente affrontata e risolta individuando parti con ruoli precisi e forme differenziate.<\/p>\n<p>&Eacute; di particolare interesse la soluzione che riguarda l&rsquo;edificio d&rsquo;angolo, progettato per diventare uno dei tre ingressi alla stazione, assieme all&rsquo;ingresso dalla stazione storica. Il terzo accesso, collocato su Ponte Matteotti, contribuisce a valorizzare l&rsquo;asse stradale storico conferendogli una nuova funzione.   L&rsquo;edificio che affaccia sul nuovo comparto ex mercato ortofrutticolo &egrave; interessante per le funzioni e per il raccordo con la nuova stazione ed assume un peso adeguato al ruolo urbano attribuitogli.<\/p>\n<p>Una <strong>Piastra<\/strong>, un <strong>Tubo <\/strong>e un&rsquo;<strong>Isola<\/strong> sono i tre elementi che ospitano le funzioni di stazione.<\/p>\n<p>La <strong>Piastra <\/strong>&egrave; la stazione ponte, volume centrale di passaggio: una nuvola a bassa quota, cortina di nebbia posatasi dietro la stazione. Una serie di corti interne vetrate e bucate hanno la funzione di portare e diffondere luce all&rsquo;interno della scatola e sotto, verso i binari. La scatola &egrave; un grande spazio commerciale su due livelli, con il secondo ad altezze diverse che offrono spazi variati, terrazze; uno spazio articolato come quello dei centri storici. All&rsquo;interno una sala polifunzionale multiuso. Il bianco &egrave; il colore dominante: intonaco all&rsquo;esterno, tetto coperto da ghiaia, resine bianche per gli interni.<\/p>\n<p>Il <strong>Tubo <\/strong>funziona da collegamento tra la Piastra e l&rsquo;Isola. Si sviluppa su due livelli come ponte intermodale; il movimento &egrave; garantito da tapis roulant che attraversano spazi commerciali.<\/p>\n<p>L&rsquo;<strong>Isola<\/strong> &egrave; l&rsquo;edificio che si affaccia sulla nuova sede comunale e si integra con il passaggio del people mover. Ospita la centrale termica. Fornendo energia pulita, l&rsquo;Isola &egrave; il cuore discreto e funzionale dell&rsquo;intero progetto, poich&eacute; lo alimenta. La centrale elettro-termica &egrave; in grado di soddisfare tutte le esigenze della stazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/07\/isosaki_bologna1.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/07\/isosaki_bologna2.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"197\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/up\/yea\/2008\/07\/isosaki_bologna3.jpg\" border=\"0\" width=\"468\" height=\"197\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arata Isozaki \u00e8 il vincitore del concorso internazionale di progettazione bandito dal Gruppo Ferrovie dello Stato. 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