Mind the Gap

mercoledì 17 marzo 2010

ANNOZERO chiama!

http://www.raiperunanotte.it/

 

lunedì 25 gennaio 2010

architect V interior designer


Scusate, questo era un post che volevo fare da tanto tempo, ma tra il trasloco, il lavoro e i lavori in casa non e' facile
trovare molto tempo per altro. Mi sembra giusto pero' dare una risposta alle
tante persone che mi hanno chiesto e mi chiedono dei corsi di
Interior design qui a Londra.
Allora provo un po a spiegarvi come stanno le cose.
Innazitutto va chiarita una cosa fondamentale. In UK archittetto e interior
designer sono figure distinte e separate. Mentre in Italia
siamo abituati a vedere l'architetto che si occupa di tutto qui i ruoli sono
completamente diversi. Anzi un architetto, tranne in pochi casi particolari,
non si sognerebbe mai di fare un design scheme ( le mie colleghe si indignano quasi se un cliente osa chiedere consiglio sulle tende o robe di questo tipo esottolinenano, noi siamo architetti, mica interior designers!), cosi' come un interior designer non starebbe dietro a tutta una serie di probemi piu' tecnici che di solito sono rogne dell'architetto. Ma questo deriva anche credo da una accezione leggermente diversa che nella mentalita' comune viene data alle due figure professionali.
L'architetto progetta per lo piu' gli spazi e li fa funzionare, con tutto
cio' che questo comporta ( permessi in primis e varie problematiche
strutturali e impiantistiche ), gestendo anche le finiture, ma in linea
piuttosto generale.
L'interior designer subentra successivamente ( talvolta in cpntemporanea ) e
veste gli spazi, utilizzando dalle stoffe all'arredo, fino anche al
dettaglio degli oggetti e dei quadri alle pareti. Gli interior designers possono anche fare della progettazione ma limitata appunto a spazi interni, domestici o commerciali.
In questo paese sono delle figure molto richieste. Gli inglesi vanno letteralmente matti per la decorazione delle case e usano appunto decorare molto di piu' di noi italiani, fedeli nei secoli al minimalismo.
Questo con risultati spesso pietosi, perche' a mio parere si tende a concepire la casa come showroom piuttosto che come reale spazio da vivere, ma talvolta anche interessanti. Per chi volesse farsi un'idea basta mettere a confrono un numero di Elle Décor italiano e uno inglese. In mezzo c'e' un abisso.
Chiarita questa differenza viene da se che anche i percorsi di studi che
formano queste due profesionalita' sono in generale distinti e separati.
Come in Italia, qui si diventa architetti attraverso un corso di laurea
abbastanza lungo e una sorta di esame di stato ( detto Part 3 ), mentre per
diventare interior designer o si fa un corso di studi all'universita' ( di solito triennale ) oppure si frequentano delle scuole private che
> solitamente sono carissime ma concentrano in un anno tutto il lavoro che in teoria si dovrebbe fare all'universita' in 3 anni.
Sembra assurdo ma in un anno, se si hanno soldi da spendere ( siamo sui 20.000 pounds ) e con moltissima fatica ( ovviamente i corsi sono intensissimi ) si puo' aquisire il titolo di interior designer e iscriversi al BIDA (British Interior Designer Association )
Le scuole piu' accreditate a questo titolo qui a Londra sono due: KLC e
INCHBALD School of Design.
Ma fate attenzione! Questi corsi NON SONO ASSOLUTAMENTE DEI MASTER! E non
possono essere equiparati a delle specializzazioni per architetti in
interiors. Sono invece equivalenti a corsi di laurea
triennali che, senza alcuna esperienza precedente, danno il titolo di interior designer. Un architetto italiano che vieni quindi a fare questi
corsi qui si trovera' a pagare uno sfacelo per aquisire delle conoscenze che per almeno il 50% possiede gia' dalla laurea in architettura.
Le stesse scuole LKC e Inchbald pero' hanno dei corsi brevi in interior
decoration ( io ho frequentato quello di KLC ). Sono anche questi molto cari ( circa 6000 sterline xdue mesi ) ma sono fondalmente concentrati sull'uso dell'arredo, delle finiture, dei materiali e degli oggetti decorativi negli spazi interni, senza toccare invece la progettazione degli spazi.
Personalmente ho sempre avuto la passione per gli interni e ho sempre ritenuto gli oggetti,l'arredo e le finiture come indispensabili complementi per valorizzare ed esaltare uno spazio architettonico ben progettato. Il corso di KLC mi ha dato moltissime conoscenze a riguardo, e molti contatti, e devo dire che ha anche abbastanza ampliato il mio raggio di possibilita'professionali, oltre ad avermi dato la possibilita'di iscrivermi all'ordine degli interior designers 9 ma questo in quanto ero gia' architetto )..
In generale i clienti sembrano apprezzare molto il fatto che io sia architetto e interior designer insieme perche'possono usufruire di due professionalita'in una. Ovviamente questo e'dovuto molto alla mentalita'che c'e' qui. Non so quanto abbia senso questo corso per chi intende pero' tornare a lavorare in Italia. Anche perche' e' basato su molti elementi comuni alla cultura inglese e poco considerati in Italia ( l'uso delle stoffe ad esempio, una buona parte del corso verte sulle varie tpologie di tende infatti ) e perche', come si e'detto sopra il costo e'abbastanza impegnativo.
Insomma spero di avervi dato un'idea di come stanno le cose e che queste spiegazioni possano esservi utili a chiarirvi le idee. Se poi ci sono altre domande specifiche fatevi avanti e ( tempo e casa permettendo ) provero' a darvi piu'dettagli

Detto questo ribadisco ad Antonino e a tutte le tante persone che ci chiedono suggerimenti su come trovare lavoro a Londra che, per ovvie ragioni non possiamo scrivere a tutti in privato per ripetere le stesse cose. Ci piacerebbe ma il tempo e' quello che e'. Ma se andate a trovare i post del 2006 e del 2007 in archivio trovate davvero tutto e in piu' potete leggere tutti i messaggi dei ragazzi che hanno vissuto quest'esperienza con noi ( anche loro hanno cercato e trovato lavoro ) usando il link che trovate nell'elenco in alto a destra. Buona fortuna a tutti!
A presto!

Rosy

 

giovedì 31 dicembre 2009

per un nuovo anno di idee.....

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."

(George Bernard Shaw)

...ultime ore del 2009...un anno importante...per tante cose, un passo decisivo, comprare casa in una citta' che non e' nel nostro paese, ma che abbiamo deciso di vivere fino in fondo. nel bene e nel male. e questo portera' un cambio di vita forte..ma si fara' anche questo.

un anno importante anche dal punto di vista professionale, forse, data l'intensita' e la velocita' degli eventi, non abbastanza illustrato sotto questa luce nei nostri post ( cercheremo di rimediare ). in quest'anno credo di avere capito davvero di voler fare l'architetto da grande. o meglio, credo di aver capito che tipo di architetto voglio essere.

in quest'anno, cominciato con la scomparsa di una persona importante che continua ad avere e sicuramente avra' per molto tempo una fortissima influenza nel nostro lavoro, ho cominciato a vedere le mie idee prendere forma davvero, a modellare la mia creativita', a darle consistenza e soprattutto colori. e per questo e' un anno che non dimentichero'.

mai come ora le idee sono per me un valore fondamentale, un flusso continuo che condiziona tutto il mio modo di vedere il mondo...spero che nel nuovo anno e in quelli successivi ci sia sempre piu' spazio per la creativita' e le idee coraggiose, soprattutto in Italia..

con gli auguri che il 2010 sia un anno di idee, creativita' e tanto lavoro, e ovviamente di serenita' e salute.. per tutti voi.

rosy

 

domenica 13 dicembre 2009

a sunday afternoon in London....

http://www.youtube.com/watch?v=TBO6_u6Mb6s

When you try your best, but you don't succeed
When you get what you want, but not what you need
When you feel so tired, but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down on your face
When you lose something you can't replace
When you love someone, but it goes to waste
Could it be worse?

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

And high up above or down below
When you're too in love to let it go
If you never try you'll never know
Just what you're worth

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

Tears stream down on your face
When you lose something you cannot replace
Tears stream down on your face
And I...

Tears stream down on your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face
And I...

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

 

giovedì 10 dicembre 2009

gazumping e dintorni....


Sembrava che questo giorno non dovesse arrivare mai e invece finalmente,
dopo 6 mesi di ricerca e di attesa e' fatta.
Si conclude qui, fortunatamente con un epilogo felice ma soffertissimo fino all'ultimo secondo, quella che e' stata forse l'esperienza piu' travagliata dei nostri tre anni a Londra.....
Comprare casa.
Da giovedi' scorso siamo finalmente proprietari di una casa in London, precisamente nel quartiere di Ealing, nell'ovest di Londra ( anche se Luton ci tentava molto...) .
Ma mai e poi mai avrei potuto pensare che comprare casa sarebbe stato un
tale incubo.

Ricordo benissimo la prima domanda fattaci dal Faisal, il
nostro mortgage advisor, la prima volta che lo incontrammo la scorsa
estate..guys, are you sure you want to buy a property here?
All'epoca, in pieno entusiasmo per la ricerca della mia prima casa di proprieta', non avevo colto bene il significato di quelle parole, ma ora, passati sei mesi, credo di intuire cosa Faisal volesse dire.

Se finora mi ero piu o meno convinta che in generale quasi tutto in UK
funzionasse meglio che in Italia, con la storia della casa mi sono dovuta
fermamente ricredere. Questa regola non vale per quanto riguarda la
compravendita immobiliare, che e'dominata da un sistema incredibilmente
confusionario, scorretto e a tratti inverosimile, e che ha come
protagonisti, oltre alle povere vittime che sono i buyers, tutto un
groviglio di personaggi con i quali ci si deve costantemente accapigliare lottando fino all'ultimo.

A cominciare ovviamente dagli agenti immobiliari, che nel rispetto della tradizione che li vuole esseri meschini e senza scrupoli sono esattamente cosi', anzi, anche peggio.
La cosa piu' ignobile che sono in grado di fare, oltre alle aste tra i possibili acquirenti di un immobile, a loro insaputa ovviamente, e' continuare a pubblicizzare e a far vedere una casa per cui qualcuno ha gia' fatto un'offerta che e' stata accettata dal venditore. Di conseguenza, mentre tu sei li che ti scervelli sulla sfumatura delle pareti o del divano o che magari chiedi i tuoi preventivi a destra e a manca, vieni elegantemente e senza possibilita' alcuna di appiglio sorpassato da un altro potenziale acquirente, il quale, prontamente indirizzato dagli agenti, ha offerto leggermente piu' di te. Il risultato e' che tu perdi la casa ovviamente, i soldi che hai gia' speso ( appena l'offerta viene accettata deve essere commissionato e pagato un rilievo che serve alla banca per rilasciare il prestito ) e anche tutti i tuoi sogni e i tuoi progetti. E questo purtroppo, non esistendo qui il compromesso che abbiamo invece in Italia, puo' accadere anche un'ora prima dell'ufficializzazione dell'atto di vendita, quindi della firma del contratto.
Considerando che cio', date la lungaggini burocratiche con cui la procedura si svolge ( incredibilmente pari al doppio di quelle degli altri stati europei ), accade dopo circa un mese/un mese e mezzo dall'accettazione dell'offerta, si capisce bene che il tutto diventa una vicenda estremamente complicata e snervante.
Questa ignobile pratica delle agenzie genera un fenomeno diffusissimo in Inghilterra, che riesce a far saltare un'alta percentuale
di trattative immobiliari, neanche a dirlo soprattutto a Londra: il temutissimo GAZUMPING.
Gia' il nome direi che e' un programma, dato che contiene in se una sorta di irruenza, che effettivamente rappresenta bene l'essenza dell'azione che sta ad indicare. Potrebbe sembrare una parola scherzosa, ha un suono quasi allegro, ma non c'e' molto da stare allegri se si viene gazumped.
Esistono addirittura polizze assicurative contro il gazumping, per danni materiali e soprattutto morali che questo genera. Ed e' davvero una pratica
incivile, fiore all'occhiello di un mercato immobiliare che definire appunto selvaggio e' dire poco, in cui veramente 'homo homini lupus' per citare il buon Hobbes.
E comunque c'e' dell'altro.
Vogliamo parlare dei 'solicitors'? loro gestiscono ovviamente tutti gli aspetti legali dalla vicenda. Con una lentezza esasperante.
Operano in coppia, uno per il venditore e uno per l'aquirente. Comunicano fra di loro solo via fax, il telefono sembra troppo tecnologico.. in fondo perche' scambiarsi inormazioni in tempo reale?
Spesso i solicitors si relazionano con un'altra categoria famosa per interagire in tempi biblici, i 'freeholders'.
Bene, sui freeholders bisognerebbe aprire un capitolo a parte, ma non e' il caso. Diciamo, per chi non lo sapesse, che l'80% degli immobili in UK vengono venduti in 'leasehold', e cioe' si acquista il diritto di proprieta' sulla casa per un tot di anni, tuttavia esiste una sorta di proprietario assoluto, il freeholder appunto, che rimane proprietario del terreno su cui sorge l'immobile e riacquista il diritto sulla proprieta' una volta scaduti gli anni in questione. Costui rimane una sorta di entita' decisionale
che va comunque interpellata in molte circostanze, se vuoi alzare un muretto, sostituire una finestra, fare un'extension, e cose del genere, e appunto, se decidi di rivendere la casa ( verrebbe da chiedere ...ma sono proprietario o no di casa mia?..mah )
E considerando che spesso il freeholder non e' un singolo costui, ma si incarna in una societa', a sua volta spesso rappresentata da un'altra societa' che ne fa le veci, la faccenda, diciamo cosi' si complica, e, soprattutto si dilunga.


Per non parlare delle banche, queste 'generose' entita' invisibili che ti forniscono i soldini per pagare. dopo averti fatto un minuzioso interrogatorio entrando nelle tue abitudini piu' intime per capire se hai possibilita' di schiattare in poco tempo e non restituirgli piu' la loro pecunia.

Anche su questo ci vorrebbe un capitolo a parte.

Insomma, credo di essere stata abbastanza noiosa, ma forse avrete capito con cosa ci siamo rapportati negli ultimi mesi e giustificherete la nostra assenza dal bog.
Comunque oramai e' andata. Nonostante fossimo terrorizzati dalla cosa fortunatamente non siamo stati gazumped e siamo riemersi da questo marasma, con le finanze e la pazienza prosciugate, ma con questo gioiellino.

Ovviamente, appurata la triste
consistenza dell'edilizia piu' o meno recente, la scelta non poteva che
ricadere su una period conversion, con immancabili giardinetto, sash windows
e camini vari. In perfetto Victorian style.
Adesso viene il bello.

A presto

Rosy

 

venerdì 27 novembre 2009

La vita di un lavapiatti

Cronache di un lavapiatti


“I think one should start by saying that a plongeur is one of the slaves of the modem world. Not that there is any need to whine over him, for he is better off than many manual workers, but still, he is no freer than if he were bought and sold. His work is servile and without art; he is paid just enough to keep him alive; his only holiday is the sack. He is cut off from marriage, or, if he marries, his wife must work too. Except by a lucky chance, he has no escape from this life, save into prison. At this moment there are men with university degrees scrubbing dishes in Paris for ten or fifteen hours a day. One cannot say that it is mere idleness on their part, for an idle man cannot be a plongeur; they have simply been trapped by a routine which makes thought impossible. If plongeurs thought at all, they would long ago have formed a union and gone on strike for better treatment. But they do not think, because they have no leisure for it; their life has made slaves of them.

by George Orwell,1933

Oggi, dopo mesi di lavoro continuo….ho i primi 5 minuti per riposarmi e raccontarvi un po’ della vita di un lavapiatti in una bettola nella periferia di Londra. Non che la vita del sottoscritto sia frizzante ed interessante da raccontare come potrebbe essere quella di un designer o di un architetto….o meglio ancora di un opinionista multimediale, ma sono cresciuto con la convinzione che anche nelle piccole e a volte invisibili cose……si possa nascondere un mondo da svelare agli occhi del frenetico o del superficiale.

La giornata inizia circa alle 7.30, in una zona di Londra famosa soltanto per le Lamborghini dai colori morti (giallo, rosso, bianco) e per alcuni piccoli musei ignoti alla maggior parte della popolazione mondiale e che portano stupidi nomi altosonanti come Vittoria ed Alberto oppure Museo di storia nazionale……che agli occhi di un Plongeur com me e mia moglie raccolgono soltanto stupide collezioni buone a richiamare quelle poche decine di turisti che ogni anno si avventurano fin qui, una delle zone piu’ pericolose d’inghilterra….tanto che la municipalita’ ha deciso di riempire le strade di inutili vasi colmi di fiori colorati che in verita’ altro non sono che telecamere a circuito chiuso per controllare i malintenzionati.

Una volta uscito di casa, quando il tempo lo permette cerco di evitare autobus e metropolitana per arrischiarmi nell’attraversamento di un piccolo parco cittadino, diificilmente individuabile nella mappa di questa grigia citta’, il suo nome credo derivi dal famoso racconto dello scienziato che, una volta ingurgitata una pozione, era capace di trasformarsi in un orrendo e violento mostro….un tale Hyde. Infatti, questo parco poco frequentato, soprattutto durante le giornate di sole, mostra tutta la sua orrenda anima sotto forma di piccolo esseri grigiastri con lunghe e pelose code….capaci di venirti incontro minacciandoti e reclamando i tuoi averi, oppure sottoforma di enormi e maestosi alberi minaccianti di scagliarti addosso ogni genere di cosa.

Una volta superata questa insidia, la vita di un lavapiatti di Luton non finisce di mostrare i suoi impervi ostacoli, una volta giunto nella tristemente famosa colllina di Notting infatti…..il rischio maggiore e’ sempre quello di ritrovarsi immersi in una folla brulicante di turisti italiani, difficili da riconoscere in quanto vestiti tutti in maniera diversa e senza grandi occhiali da sole……ma una volta superata anche questa ennesima insidia……arrivo finalmente nel mio posto di lavoro, dove vengo riscaldato dal caldo abbraccio di altre decine di lavapiatti come me. Gente da tutto il mondo ai quali la vita non ha dato una seconda possibilita’……..come ad esempio chi avrebbe sempre voluto sposarsi in Toscana, oppure comprarsi casa a Londra, oppure fare corsi di interior designer……ma che oberati dall’estenuante lavoro di lavapiatti…..ha dovuto abbandonare qualsiasi velleita’ di dare una svolta alla propria vita!

E allora si incomincia e non si puo’ dire sia un lavoro che stanca il fisico o le membra bensi’ la mente….in quanto ultimamente hanno inventato un sistema di lavaggio tutto automatizzato. Il terribile “maitre” ti pone davanti ad uno strano quadrante luminoso e ti spinge a dare sfogo alla tua creativita’……e non importa se quel giorno ti sei svegliato male oppure hai dormito poco……..perche’ il tuo lavoro e’ quello di muovere stupidamente un elemento simile ad un topo lungo questo schermo e creare forme, colori e rappresentare immagini che nessuno ha ancora mai visto. Che lavoro assurdo.

Ah…che bei tempi quando ancora ci si metteva i guanti e si lavavano migliaia di pentole unte e incrostate.

Questo lavoro estenuante si protrae per ben 8 ore, che a volte posso arrivare fino a 9…….a questo punto voi mi chiederete….ma come e’ possibile? Resistere tutte quelle ore facnedo un lavoro del genere? Capisco il vostro sentire ma chi lo ha mai detto che la vita di un lavapiatti di Luton sia cosa facile?

Per fortuna, messi via I soldi per comprare casa…..ad un povero lavapiatti non resta che uscire un po’ con gli amici, andare fuori a cena con la propria moglie e giocare due volte alla settimana a calcetto (attivita’ che si addice alla professione).

La sera e’ un piacere, posare la testa sul cuscino. Attendere che tua moglie venga a letto e sapere che il giorno dopo, nonostante la vita sia dura, al mondo ci sara’ sempre bisogno di un lavapiatti…..magari a Stansted.

Take care guys!

F

Rosy con le sue amiche lavapiatti di Luton



 

domenica 1 novembre 2009

Alda Merini

Buon riposo Alda.

 

venerdì 2 ottobre 2009

pensieri sparsi

torno sul blog dopo tanto tempo.

stasera ho voglia di scrivere.

e' sempre piu' raro trovare il tempo da dedicare a questo piccolo spazio che pure ci ha dato tanto. la vita si fa sempre piu' intensa qui. il lavoro comincia a crescere, le responsabilita' e l'impegno di conseguenza aumentano. i passi uno dopo l'altro cominciano a diventare consistenti, a segnare una traccia importante, quasi una piccola strada che sta prendendo forma.

e dopo quasi tre anni di londra ( e di mind the gap ) eccoci qui a cercare di comprare casa. un'impresa ardua, molto piu' complicata e stressante di cio' che pensavo. dopo tre mesi di ricerca siamo gia' esausti. e non solo per l'impegno fisico e mentale che la ricerca comporta, non solo per la velocita' con cui il mercato si muove, che ci porta ad essere letteralmente tartassati dagli agenti e a non avere neanche il tempo di riflettere 24 ore prima di fare un'offerta, ma piu' che altro per il processo mentale che la accompagna con tutte le riflessioni che ne derivano.

un'esplorazione in parte curiosa in parte rassegnata attraverso la realta di una citta' a misura di banchieri, fatta di prezzi folli e case giardinettate dalle fattezze simili a quella di Biancaneve e i sette nani, che sembrano non avere nessuna solidita' ( altro che il buon cemento armato italiano ) e pare assurdo possano costare certe cifre.

in piccolo, un viaggio attraverso le assurde ingiustizie della vita, quelle che non hanno razza o religione, che esistono e basta, e da sempre segnano una differenza tra gli esseri umani, in tutti i luoghi del mondo. almeno credo.

si lo so, ho scoperto l'acqua calda. forse la Biancaneve sono io...

ma anche un piccolo viaggio interiore attraverso i motivi che ci spingono a fare questo passo. quanto e' difficile raggiungere la stabilita'. anche qui e' difficile( ma vi avverto, non ho mai pensato il contrario!), pure per una coppia di professionisti con un buon lavoro e delle buone prospettive di guadagno.

i ma che cosa e' poi la stabilita'? avere una casa? una famiglia?e' questo veramente che ci rende felici?quanto vale affannarsi cosi' per raggiungere degli obiettivi?quali sono gli obiettivi che contano veramente?

e una volta che li abbiamo raggiunti...ce ne saranno degli altri. e tutto ricomincera' di nuovo.

mentre racconto questo da qualche parte in questa citta' immensa una giovane mamma single sta pensando a come fara' a sopravvivere. chi pensera' alla sua bambina? ha tagliato i capelli corti perche' cosi, mi ha detto, l'impatto sara' meno forte per le persone care che, tra qualche giorno la vedranno calva a causa della chemio. e da qualche altra parte in italia un'altra giovane donna si chiedera' se lei una figlia potra' mai averla.

quali sono gli obiettivi che contano veramente?

mi viene in mente la mia vita a firenze. gli anni spensierati dell'universita'.

ho nostalgia di una passeggiata a ponte vecchio di notte d'estate. del chiostro della santissima annunziata. dei lungarni al tramonto.

ho nostalgia del tempo in cui lavoravo solo per il piacere di farlo, per il piacere di vivere nell'architettura.

eppure oggi, mentre tornavo a casa dopo una giornata estenuante di riunioni con una cliente americana ho pensato che mai sono stata cosi' soddisfatta della mia professione di architetto come in questi giorni. ho pensato, mentre guardavo le strade verdi e ordinate di chelsea che mi manchera' molto Londra. quando un giorno saro' tornata in Italia...

non provate a cercare un capo e una coda al mio post di stasera.

questa volta non ce l'ha.

ve l'avevo detto che avevo voglia di scrivere.....

cheers

rosy

 

mercoledì 10 giugno 2009

resoconto di due miracolati...

Oddio e' passato un secolo dall'ultima volta che abbiamo scritto su questo blog. Non so bene perche' abbiamo lasciato passare cosi' tanto tempo. Gli ultimi mesi sono stati intensi, anche un po' difficili a dir la verita'. Molte cose sono cambiate.

Londra non e' piu' la citta' in cui siamo arrivati pieni di entusiasmo oramai due anni e mezzo fa. In questi mesi migliaia di persone qui hanno perso il lavoro. E tra loro purtroppo molti architetti. E tra questi architetti, purtroppo, molti nostri amici. Non credo di sbagliarmi tanto nell'affermare che tutti i miei amici italiani ( forse se ne salva giusto giusto una ) che avevano trovato lavoro come architetti e che scrivevano spesso su questo blog sono stati licenziati...o made redundant come si dice qua. In pratica vuol dire che non vieni mandato a casa perche' non vali e quindi decidono di licenziarti, ma sono costretti a metterti alla porta perche'non c'e' abbastanza lavoro. Il risultato e' lo stesso. Rimani senza lavoro.

E se si pensa che molti di noi sono venuti qua per scampare al deserto che caratterizza la nostra professione in Italia..beh, e' davvero triste...Ed e' triste anche il fatto che al momento pochissimi dei licenziati sono riusciti a reinserirsi. A quanto pare rimediare dei colloqui e' un'impresa alquanto ardua, addirittura molte agenzie di recruitment non prendono piu' i curricula degli architetti.

Insomma c'e' ben poco da stare allegri. Per chi non l'avesse capito ( lo abbiamo gia' detto piu' volte ma dalle ultime richieste arrivate nel blog credo che ancora il concetto non sia chiaro ) non e' il momento di trasferirsi a Londra.

Non conta quanti anni avete e neanche purtroppo quanta esperienza avete. Semplicemente non c'e'lavoro, e comunque prima di voi ci sono ora in giro centinaia di architetti con esperienza in UK in attesa di essere reinseriti sul mercato, quindi e' chiaro che per chiunque arrivi adesso e' praticamente impossibile trovare lavoro in uno studio di architettura. Quindi ragazzi, per ora lasciate stare. Orientatevi verso altri lidi ( Dubai, Singapore...il resto d'Europa non sta messo meglio..) e ridirigete i vostri pensieri in terra d'Albione tra un po' di tempo.

Chiusa questa parentesi parliamo un po' di noi...

Noi siamo stati miracolati. Almeno per il momento entrambi abbiamo conservato il nostro lavoro, e, incrociando tutte le dita possibili e immaginabili, dovremmo averla scampata, nel senso che le prospettive per il futuro negli studi in cui lavoriamo sono abbastanza tranquille. Filippo dopo la morte di Jan Kaplicky e' miracolosamente sopravvissuto alla scomparsa di Future Systems, con conseguente disintegrazione del team che lo costituiva ( tutti licenziati ), ed e' passato ad Amanda Levete and Partners.

Dopo un primo momento di sbandamento dovuto all'aver perso tutta una serie di riferimenti contemporaneamente e anche ad un modo diverso di lavorare le cose adesso sembrano andare meglio. Il nuovo studio e' molto impegnato e i ritmi sono abbastanza incalzanti, specialmente per l'unico visualizer...menomale che Amanda, memore degli accordi con Jan, ha acconsentito a dargli one day off.

Per quanto riguarda ma medesima..ho appena finito un corso di interior design che mi ha tenuto impegnatissima per circa 3 mesi. Un delirio di consegne una dopo l'altra e di nottate in bianco che possono competere solo con quelle fatte durante gli anni dell'universita'. Spero di riuscire a fare un post a proposito...per ora mi limito a dire che e' stata un'esperienza bellissima, che mi ha veramente fatto capire tante cose su quello che voglio fare da grande...e che in un certo mi ha fatto fare un percorso a ritroso verso l'architettura, e verso una professione che nonostante tutto comincia a darmi

( era ora! ) delle soddisfazioni. Il mio mitico capo, Lady Susan, mi ha concesso 3 mesi di unpaid leaves ( diciamo un periodo sabbatico, praticamente un'utopia in un momento in cui stanno mettendo alla porta 2 architetti su 3), e da qualche giorno sono tornata nel mio piccolo studio di South Kensington, dove oltre alle mie colleghe e al te' al ginger, ho trovato un progetto molto interessante, che avevo parzialmente iniziato prima del corso e che i clienti sono ora intenzionati a portare avanti. Si tratta di un loft su due piani abbastanza grande a Knighsbridge, per il quale una volta finita la parte di ristrutturazione, ci sara' da fare anche il design scheme. E questo probabilmente, insieme a due appartamenti per degli allegri clienti italiani che sono stati subito appioppati a me, mi terra' impegnata per almeno un annetto....Nel frattempo, dato che anche io mi ero accordata per un giorno off ( meno soldini ma piu' liberta' per fare lavori personali ) mi do da fare per cercare miei clienti, possibilmente per il momento per costruirmi un portfolio come interior designer.

Ci sono un paio di cosette all'attivo. Speriamo che prendano forma.

Come dice Filippo siamo potenzialmente ricchi e pieni di lavoro, dopo due anni e mezzo i contatti sono molti...ma passare dal potenziale al reale e' dura. Noi ce la stiamo mettendo tutta, anche se i momenti di sconforto non mancano...

Paola ci chiede se oggi dopo tutto questo tempo rifaremmo la pazzia di mollare tutto e partire per londra....La risposta e' ....

Certo! Senza il minimo dubbio.

Pur con tutta la crisi e il delirio in cui oggi si trova questa citta'noi continuamo a vederla come una realta in cui si puo' fare davvero tanto, in cui ancora c'e' spazio per le idee e la creativita'..e continuamo a pensare che venire qua sia stata la decisione migliore che avremmo potuto mai prendere. Anche solo per l'enorme bagaglio in termini di rapporti umani che ci ha regalato.

Insomma, fatto questo punto della situazione, appurato che siamo vivi e attivi, si puo' ripartire con questo blog!

A prestissimo!

Rosy

 

mercoledì 11 febbraio 2009

Darwin scrisse......

 

"Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente".

C. Darwin

 

Povera Italia........

 

domenica 25 gennaio 2009

una domenica di gennaio a londra...

una domenica di gennaio a londra...

 

 

http://uk.youtube.com/watch?v=cZZPu3qsZhA&feature=related

 

 

 

 

giovedì 22 gennaio 2009

Jan Kaplicky

"The sun sets on the war, the day breaks and everything is new..."

 

...lo ricordo ancora, venirmi incontro con un passo spedito e un andamento deciso, con le spalle protese in avanti, quasi a voler arrivare prima delle proprie gambe. Ricordo il mio timore di fronte a quest'uomo dai capelli bianchi e gli occhi circondati dalle rughe dell'eta', ma ancora vivi come quelli di un ragazino.

Erano gli ultimi giorni del novembre del 2006. La mia esperienza a Future Systems era alle porte e nella mente di Jan Kaplicky ero la persona che avrebbe dovuto rappresentare il suo progetto piu' importante, quello per il quale avrebbe combattuto fino a perdere il sonno, fino allo sfinimento. Quel progetto per il quale e' diventato un simbolo a protezione dell'arte e della cultura nel suo paese natale. Quel progetto era la Biblioteca Nazionale di Praga ed io avevo tanti dubbi sulla fiducia riposta in me.

Londra non era piu' quel luogo da visitare per pochi giorni per acquisti da sfoggaire una volta tornati a casa, Londra era la mia nuova citta', affascinanate ed inquietante allo stesso tempo.
Il mio inglese era tanto limitato da impedirmi lunghi dialoghi con Jan, che si limitavano quindi a brevi incontri nei quali mostravo il progresso delle immagini e lui, quando era il momento di sviluppare dei dettagli mi forniva i suoi schizzi.....a volte fatti al momento, altre volte curati e studiati per ore. Oggi sorrido nel sapere che nel primo periodo, prima di vedere le mie prime immagini, Jan era molto preoccupato e temeva io non fossi all'altezza delle sue aspettative....se l'aveessi saputo in quei giorni forse non avrei retto la tensione. Ma ero preso da tante, forse troppe cose nuove. I primi mesi dell'anno erano volati tra i tentativi di capire e farsi capire al telefono e la ricerca di una casa per me e Rosy. Proprio in quel periodo ricordo uno dei primi eventi che mi fecero capire di trovarmi di fronte ad una persona diversa da quel che avevo immaginato......ero seduto alla mia scrivania quando venne a chiamarmi con il suo passo deciso, tanto che avevo immaginato il peggio: "ok Filippo, fattene una ragione, la tua avventura a Future Systems e' gia' finita" dissi tra me e me. Invece Jan fu subito molto chiaro: " Filippo, so che trsferirsi da un altro paese ed iniziare a lavorare e vivere in una citta' come Londra possa essere difficile e soprattutto molto costoso....quindi se hai bisogno di soldi in anticipo nessun problema, vieni da me".

Rimasi colpito dall'eleganza con la quale mi disse quelle parole ed ho stampato nella memoria il mio stato d'animo.......mi sentivo leggero e nell'ipod ascoltavo i Kings of convenince....."Leaning against the wall". Non so perche'ma ogni volta che ascolto questa canzone mi viene in mente la felicita' in quella giornata di sole...tutto andava cosi' bene nonostante le tante cose da sistemare.

Il tempo e' passato e con lui il mio inglese e' migliorato tanto da permettermi lunghe e impegnate chiacchierate con Jan ed i miei colleghi, preferibilmente al "Ladbroke Grove" dove ormai avevano imparato a conoscerlo, come una persona educata ed elegante. Ma prima di poter andare a pranzo con lui da solo dovettero passare molti mesi, se non anche un anno. Fino al giorno nel quale venne da me, chiedendomi se mi andava di andare a pranzo a con lui; io chiaramente stavo gia' chiamando gli altri ma lui mi blocco'....dicendomi che voleva parlare solo con me. Ricordo il timore provato di non poter sostenere un'intera conversazione con lui su certi temi come l'architettura, il design o la politica.

Ando' tutto liscio durante quel pranzo. Jan mi chiese di come andavano le cose e si accerto' che io fossi felice in studio con il mio lavoro. Per la prima volta mi fece i complimenti per tutto quel che avevo fatto fino a quel momento e poi disse qualcosa che mai scordero'.....ma quello lo portero' dentro di me. Un piccolo segreto tra me e il vecchio Jan.

Forse non era il miglior persona nell'insegnare.....ma bastava stare con lui. Ascoltarlo parlare per poche ore per venire bombardato da migliaia di concetti ed ispirazioni. Non era sempre facile dialogare con lui, quasi fosse spesso immerso nel suo mondo impegnato a disegnare forme sempre piu' diverse e "non soggette alle mode che vanno e vengono".

Intanto le cose in studio peggioravano. Il rapporto tra lui ed Amanda diventava sempre piu' difficile e l'idea di una futura divisione si faceva sempre piu' reale.
La Biblioteca di Praga oramai era nel periodo piu' difficile e Jan combatteva contro qualcosa piu' grande di lui....nonostante l'enorme appoggio da parte della cittadinanza di Praga a suo favore.
Le cose cambiavano e tutti quanti lo sentivano sulla pelle. Ma Jan, nonostante il suo pessimismo, portava avanti le sue idee ed i suoi progetti. Era vitale nonstante le tante battaglie nella repubblica ceca per la sua Biblioteca.

Povero Jan. Quanti voli il Venerdi' sera per partecipare a dibattiti o trasmissioni televisive. Per presenziare a manifestazioni Pro Library oppure per vedere anche se per sole poche ore la sua nuova bellissima moglie Eliska. Quanti voli la domenica sera oppure il lunedi' mattina per tornare in studio e dover far fronte ad una situazione difficile, dove il suo mondo poco alla volta gli scorreva via tra le dita senza avere il potere di trattenerlo. Jan viveva della sua passione e questa sua passione era sotto gli occhi di tutti noi, ogni giorno la potevi toccare ed annusare, la potevi ammirare nei tanti modelli architettonici sparsi per il grande ufficio di Notting Hill. Un tempio del dettaglio, un laboratorio dell'architetto.

Nel mio Ipod scorrevano le note di Damien Rice.

 

Photo by Alzbeta Jungrova


Con il tempo ho anche imparato a criticare alcune decisioni prese da Jan su questioni estetiche nei nostri progetti, erano critiche che rimanevano tra noi colleghi e che non mi permettevo di esporre in quanto il mio lavoro era un altro. Jan pero' si fidava di me tanto che poco alla volta mi trovai ad avere sempre piu' responsabilita' per quanto riguardava il design ed il rapporto con Alessi. Proprio per questo Jan mi stupi' ancora una volta quando venne a farci visita in studio Alberto Alessi con sua nipote Chiara.....quando ci porto' a cena al ristorante Wolsley (uno dei piu' prestigiosi ristoranti di Londra) e cosi' non potro' mai dimenticare la strana sensazione provata nel realizzare quella situazione. Io seduto al tavolo con Jan Kaplicky e Alberto Alessi, mentre si parlava del Design oggi e di nuovi e futuri progetti, di viaggi e di cucina. Mi sembrava impossibile che quelle due persone stessero ad ascoltare le mie opinioni e che mi facessero anche domande alle quali chiaramente rispondevo sempre con grande timore. Parlavamo dei miei studi e delle mie passioni mentre ai tavoli dietro di me arrivava trafelato il nuovo sindaco di Londra con un buffo zainetto sulle spalle, mentre poco lontano da noi sedeva lo stilista Roberto Cavalli. Che situazione surreale.

...lo ricordo ancora. Durante il meeting prima di partire per Praga per la nascita di sua figlia.
Lo ricordo con un sorriso stampato in viso, raro da parte sua. Nonostante tutte le difficolta' che dovevamo tutti insieme far fronte, Jan era felice perche' davanti a lui si apriva un' ennesima avventura. Un nuova fase della sua lunga vita, un nuovo studio con persone fidate. Una nuova vita alla quale insegnare i primi passi nella vita con una moglie che combatteva al suo fianco per il diritto negatogli di costruire il suo edificio piu' importante della sua carriera. Una nuova sfida per dimostrare a tutti che la sua architettura non fosse semplicemente utopica.....ma fatta per l'uomo attorno all'uomo.

...lo ricordo uscire da quella porta ormai sbiadita e attraverso le finestre percorrere il lungo piazzale che fronteggia lo studio. Lo ricordo passare oltre il cancello e da li svanire, dai miei occhi per sempre. Lo ricordo....perche' non mi resta altro. La sua scrivania ordinata con i suoi fogli ed i suoi schizzi e tanti fiori e tanti messaggi rimane li.....non c'e' nemmeno piu' la sua Personal Assistant che non ha retto alla sua scomparsa e che non verchera' mai piu' quella porta sbiadita.

 

Photo by Alzbeta Jungrova

Jan e' morto poche ore dopo la nascita della piccola figlia. Praga, la sua citta', l'ha visto nascere e morire ma non ha potuto regalargli il dono piu' bello, quello di costruire l'edificio al quale Jan teneva piu' di ogni altro. Forse un giorno qualcuno camminera' lungo la "promenade" che attraversa l'edificio. Forse qualcuno un giorno prendera' un caffe' all'ultimo piano della biblioteca ammirando la bellezza di Praga.

Ma quella persona non avra' gli occhi profondi e malinconici di Jan Kaplicky.



Ho perso una grande fonte di ispirazione ed un amico. Il vuoto e' enorme e tutto ora e' nuovo.

Filippo



 

 


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Ciao a tutti! Siamo Rosy e Filippo, architetto e graphic designer. Dopo varie esperienze lavorative nel rocambolesco mondo dell'architettura italiana, tra Venezia, Firenze e Modena, abbiamo deciso di fare il grande salto.. a Londra. Questo è il nostro blog a 4 mani, per discutere di problemi, difficoltà e vicende varie che coinvolgono i giovani architetti che si trasferiscono nella City.

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14/03/2010 Matteo

decorazione a foglia

ciao,

vi volevo chiedere il Vs. indirizzo email personale per inoltrarVi una mia info email.
Mi occupo di decorazione a foglia, vivo in Italia, provincia Vr e sto cercando contatti di architetti ed interior design in quel di Londra, per "ampliare" la mia clientela. Ritengo che come tipo di lavorazione a Londra possa essere ben apprezzata e trovare notevoli campi d'applicazioni.
Grazie, ciao.
Matteo Vaccari

08/03/2010 babe

uffi

Cari ragazzi,
sono in un momento di sconforto in terra britannica.
Posso chiedere quando uno si sente davvero preparato e "architetto" nel vero senso della parola? Lo so che e' un annoso dilemma, ma come e' possibile che un architetto sappia tutto di: stile, proporzioni, storia dell'architettura, geometria, statica, gestione di cantiere, impianti,tutte le news in sistemi green e non, gestione pratiche comunali + essere scaltro abbastanza da capire se c'e' una fregatura...etc etc.
Sono qui da due anni, dopo 5 anni in Italia a lavorare come caddista in vari studi. Ok, non lavoro in uno studio di architettura qui ma per una compagnia di property development..e quindi mi manca il contatto con l'approccio di uno studio britannico...ma...a volte mi viene da pensare che se mi metto a fare biscotti e' meglio! Un saluto a tutti!

26/02/2010 Ju

x Vale

scrivimi su ju_email13-spin@yahoo.it

25/02/2010 vale_831

x JU

ciao JU, non ti preoccupare, anzi dici bene bisogna fare molta attenzione a leggere nei blog; diciamo che io ho avuto fretta..cmq credo che verro' lo stesso a londra intorno alla seconda settimana di marzo e da li inizierà la mia avventura, non so ancora come e perchè, pero' credo che arrivati a un certo punto, BISOGNA BUTTARSI e...carpe diem..rimmarrà cmq una bella esperienza...
sai per caso darmi un consiglio di quali college buoni posso appoggiarmi??? (sicuramente nel blog ci sarà scritto , ma prendimi per quella sbadata che non è arrivata fin li a leggere..;-) i'm sorry)..ho visto che ce ne sono tanti ma anche li sarà un prenderci!!
grazie
ciao
Valentina

24/02/2010 Ju

x Valentina

Ciao Valentina,
sono la perennemente rompiscatole Ju,ovvero chi t ha scritto il messaggio di risposta.
Se leggi il blog troverai migliaia di risposte a post simili al tuo,l'esperienza Londra è sempre affascinante anche se post crisi non è più la lOndra di un tempo che poteva offrire tanto.. se però vuoi imparare l'inglese è l'unico modo per impararlo davvero.
Tieni conto che gli studi non assumono se non lo parli abbastanza fluentemente...quindi parti prima per la lingua,poi decidi.
in bocca al lupo

23/02/2010 Valentina

ops...hai ragione!chiedo scusa

ciao Rosy,
sono quella sbadata della Valentina, hai perfettamente ragione..non ho letto abbastanza...mi ha preso il trip di Londra perchè da tanto che sognavo di poter fare un'esperienza del genere..
appurato tutte le difficoltà del caso , cerchero' di valutare se venire lo stesso per imparare l'inglese o se emigrare da una'altra parte..nel caso scegliessi di venire lo stesso a Londra, ti farò sapere,magari ci si vede per un thè!!!!
grazie cmq per la tua pazienza nel ripere perennemente le stesse cose e scusa se non ho letto tutto...complimenti per questo blog, veramente veramente bello!!!
ciao ciao a tutti

23/02/2010 Ju

Valentina...il consiglio...

è SEMPRE PERENNEMENTO LO STESSO.. quello di NAVIGARE su internet alla ricerca di ARCHITECTURAL PRACTICE, e agenzie "di collocamento" esclusivamente relazionate a studi di architettura...
+
Leggere il blog e i messaggi prima di porre domande cui si è già dato risposta.

22/02/2010 Valentina

informazioni

ciao Rosy e Filippo, mi chiamo Valentina e da poco mi sono laureata in Architettura...
da tanto tempo sognavo londra ed ora che i miei studi sono "conclusi", volevo provare questa esperienza fuori porta...
la mia idea è quella sia di studiare l'inglese sia di cercare di sfruttare la mia laurea li a londra..
voi che consiglio potete darmi? conoscete qualche studio che è interessato a una giovane neo laureata in cerca di , anche piccolo, posto di lavoro?si incomincia da poco lo so,è per fare esperienza di vita, sono sempre stata a casa nonostante la mia università fosse a 40 minuti di macchina..ora credo sia arrivato il momento di spiccare il volo...e ne sarei pronta, sono sveglia e con molta voglia di imparare anche se so che all'inizio sarà durissima, la lingua, la city, le diverse abitudini...
aspetto una vostra risposta
grazie Valentina
se volete contattarmi ne sarei piu che felice
valentina.zanini@live.com
+39 3393075350

22/02/2010 Valentina

informazioni

ciao Rosy e Filippo, mi chiamo Valentina e da poco mi sono laureata in Architettura...
da tanto tempo sognavo londra ed ora che i miei studi sono "conclusi", volevo provare questa esperienza fuori porta...
la mia idea è quella sia di studiare l'inglese sia di cercare di sfruttare la mia laurea li a londra..
voi che consiglio potete darmi? conoscete qualche studio che è interessato a una giovane neo laureata in cerca di , anche piccolo, posto di lavoro?si incomincia da poco lo so,è per fare esperienza di vita, sono sempre stata a casa nonostante la mia università fosse a 40 minuti di macchina..ora credo sia arrivato il momento di spiccare il volo...e ne sarei pronta, sono sveglia e con molta voglia di imparare anche se so che all'inizio sarà durissima, la lingua, la city, le diverse abitudini...
aspetto una vostra risposta
grazie Valentina
se volete contattarmi ne sarei piu che felice
valentina.zanini@live.com
+39 3393075350

22/02/2010 Valentina

informazioni

ciao Rosy e Filippo, mi chiamo Valentina e da poco mi sono laureata in Architettura...
da tanto tempo sognavo londra ed ora che i miei studi sono "conclusi", volevo provare questa esperienza fuori porta...
la mia idea è quella sia di studiare l'inglese sia di cercare di sfruttare la mia laurea li a londra..
voi che consiglio potete darmi? conoscete qualche studio che è interessato a una giovane neo laureata in cerca di , anche piccolo, posto di lavoro?si incomincia da poco lo so,è per fare esperienza di vita, sono sempre stata a casa nonostante la mia università fosse a 40 minuti di macchina..ora credo sia arrivato il momento di spiccare il volo...e ne sarei pronta, sono sveglia e con molta voglia di imparare anche se so che all'inizio sarà durissima, la lingua, la city, le diverse abitudini...
aspetto una vostra risposta
grazie Valentina
se volete contattarmi ne sarei piu che felice
valentina.zanini@live.com
+39 3393075350

17/02/2010 elena

domanda esistenziale!!!

ciao Rosy e Filippo sono una studentessa di architettura al secondo anno ( scienze dell'architettura a venezia) e con la voglia di fare una specialistica in architettura di interni, volevo chiedere a due persone più preparate di me se, una volta conclusa una specialistica di questo genere sarà poi possibile fare l'esame di stato. in attesa di una vostra risposta colgo l'occasione per salutarvi!!grazie ciao ciao

15/02/2010 Ju

x marianna

puoi provare a iscriverti e fare colloqui presso qste agenzie:
HillMcGlynn.com
hays.com

in genere grossi studi si rivolgono ad agenzie così.. come ad esempio lo studio BLDA architects ...
tanti auguri,stai iniziando un'avventura fantastica...

09/02/2010 barbara

A LONDRA

Mi è arrivato via mail l'invito, ma purtroppo non ci potro' andarePer cui lo segnalo a voi e ai lettori di questo blog. Magari se qualcuno ci fa una scappata e poi riferisce;)
Dal 2 al 4 Marzo 2010 all’Earls Court di Londra c'e' l'Ecobuild il più grande evento al mondo dedicatoall'edilizia sostenibile.
www.ecobuild.co.uk
Spero vi possa interessare..
Barbara

08/02/2010 sara

Toc toc. Scusate ragazzi volevo chiedervi una cosa...
Mi pare di aver letto tempo fa qui da voi un elenco di b&b o agriturismi in toscana davvero speciali. Ora, siccome l memoria non mi sostiene, non so dire se l'avevo letto qui o nel blog di eleonora l'inglesa.:-)
Così nel dubbio, lascio il messaggio da entrambe le parti. Ne avevo visto uno davvero carino. Mi piacerebbe andarci. Aiutino?
Ciao grazie!!

08/02/2010 filippo

X Marianna

ciao,
prova qui:
www.nexarchitecture.com

So che stanno cercando...

08/02/2010 Marianna

consiglio

Ciao ragazzi,
sono laureata in architettura (vecchio ordinamento) ho 28 anni e sto ancora cercando di fare esperienza.
Premetto che abito vicino Roma, continuo a mandare CV a studi che cercano (é questo il bello) ma non rispondono neanche per dire non ci interessa la sua candidatura.
Sabato parto per Londra, starò una settimana, e vorrei sfruttarla a pieno per cercare lavoro , o meglio, per portare di persona il mio CV (anche se é solo un curriculum studiorum)...
avete qualche dritta da darmi?
sapete se c'è qualche opportunità? se c'è qualcuno che cerca?

ciao Marianna

03/02/2010 max

Singapore

ciao Rosy e Filippo,
grazie per il benvenuto nella comunity! adesso il "neighborhood" dei blog si estende fino a Singapore!
Complimenti per i successi personali e professionali che state collezionando oltre manica!
ho visto la vostra bellissima casa e mi ispira tante belle serate davanti al camino a sorseggiare scotch! dateci dentro con il giardinaggio. ;-)

02/02/2010 gianluca

hi! vi scrive un architetto che ha lavorato a Londra nel 2007 per un grosso studio di architettura. Purtroppo ho deciso di tornare. Ora sono indeciso se tentare per la seconda volta, ma mi arrivano notizie discordanti sulle opportunità. sapete aiutarmi?
comunque grazie

02/02/2010 gianluca

hi! vi scrive un architetto che ha lavorato a Londra nel 2007 per un grosso studio di architettura. Purtroppo ho deciso di tornare. Ora sono indeciso se tentare per la seconda volta, ma mi arrivano notizie discordanti sulle opportunità. sapete aiutarmi?
comunque grazie

29/01/2010 pallina

master

Bene, mi intrometto così pongo fine alla conversazione precedente:)))

Volevo fare una domanda specifica a Rosy.
Io sono laureata a Bari, in un politecnico, ho una laurea quinquennale, ho l'abilitazione....anche una preparazione troppo tecnica per i miei gusti.
Ho sempre avuto la passione del design e sto facendo pratica presso uno studio che si occupa prevalentemente di interni. Insomma, potrei avere una borsa di studio (purtroppo è scaduto il bando, ma in futuro ve ne potrebbero essere altri) per un master sia in Italia che all'estero. Senza pensare necessariamente a lavorare in Gran Bretagna, mi ero solo chiesta se, fra Milano e Londra, non sarebbe stato, visto la possiiblità di essere finanziata, magari più formativo fare il master a Londra. Il mio inglese non è male, anche se ovviamente, qualora mi venisse detto che non è sufficiente, avrei l'umiltà di fare un passo indietro. Insomma..io alcuni master (veri e propri post graduate) li ho individuati...Potrei scriverti in pvt per elencarti le mie perplessità e dirti quali, da forum e opinioni varie, ho desunto essere i migliori?
il mio indirizzo è tarry1981@libero.it

Grazie Rosy, spero di aver colto la filosofia del blog..non voglio disturbare nessuno nè porre quesiti ingenui-superflui. Buon lavoro:)

29/01/2010 filippo

Bravo Paolo

29/01/2010 Paolo

La filosofia di questo blog.....

Non capisco la polemica che è nata dopo la richiesta iniziale di Antonino, che evidentemente ha colto benissimo la filosofia che dovrebbe avere questo blog.
Infatti, sotto il titolo del blog si legge: "Questo è il nostro blog a 4 mani, per discutere di problemi, difficoltà e vicende varie che coinvolgono i giovani architetti che si trasferiscono nella City".
Ora, se un lettore chiede di come sia la situazione a Londra o cose di questo genere, mi sembra che non stia andando fuori dal seminato.
Poi, se Rosy e filippo non possono rispondere per mancanza di tempo, questo è normalissimo.
Io avevo mandato un post il 13/11/2009, "Aspettiamo notizie da London", e Rosy molto gentilmente mi aveva risposto che al più presto il blog si sarebbe riavvivato.
E così è stato, con qualche polemica di troppo da parte di qualcuno però.
Quindi, detto questo, penso che la leggittimità di chiedere del lavoro, della possibilità di trovarlo, della vita londinese, sia ben accetta da Rosy e Filippo, che si sono mostrati, sempre nel limite del possibile, disponibili con tutti. Penso quindi che richieste come quelle di Antonino siano pienamente in linea con la filosofia che questo blog ha da sempre. Ciao ragazzi......

28/01/2010 eleonora

di nuovo

credo che il senso del mio messaggio non sia chiaro. ripeto ancora che non era una lezione di italiano: era solo un tentativo di capire da dove poteva esser nata la controversia. non ho detto che Antonino ha sbagliato o ha sbagliato Ju, mi disturbava solo vedere gente che metaforicamente si scannava solo per un malinteso. era solo un tentativo di "riappacificare gli animi", perche', ripeto di nuovo, la comunicazione via web non sempre e' facilissima.

28/01/2010 B.

mmm...

A dire il vero nn so se sia piu "irritante" chi chiede informazioni arrivando casualmente in un blog o chi, dicendosi irritato da tale atteggiamento piu o meno "ingenuo" e invocando discussioni piu serie, continua ad alimentare una sterile polemica su cosa si intenda per contatto.
Ogni riferimento a fatti o persone é puramente casuale. Giusto una riflessione che nn richiede repliche!

28/01/2010 rosy

Ele e Juele e ju


lasciate stare Dave, gli piace leggere 'questi blog del nulla' e fare polemica sterile. si diverte cosi'.

28/01/2010 eleonora

Ju

per rispondere alle tue domande...sono la tipa del blog "Sotto le Torri" :-)

28/01/2010 Ju

Eleonora

Eleonora...mi pare d'aver capito che tu sei a Londra..di che ti occupi?lavori in uno studio di architettura o per conto tuo? Che bello piacerebbe anche a me essere ancora lì, ma per cause di forza maggiore sono rientrata in patria, lanostra cara amata patria,trovando fortunatamente diversi spunti e stimoli. Tu invece?

28/01/2010 eleonora

ancora

vorrei chiarire che la mia non era una lezione di italiano. era solo un tentativo di risalire all'origine del malinteso. fatto in buonafede, anche perche' l'intento era esattamente questo: far riflettere sul fatto che a volte le parole vengono usate con diversi significati. e io forse sono ormai piu' abituata al significato inglese di "contacts", inteso come lo ha inteso Ju.

inoltre non ho usato i toni sfottizi e leggermente canzonatori che invece dave ha usato. pazienza.

28/01/2010 Ju

dave..

senza aver voglia di continuare la polemica ho solo precisato cosa si era capito per contatto.. tant'è vero che più precisamente nei siti di studi,più precisamente anche in quelli di architettuta e più precisamente anche inq uelli di studi di architettura a londra si legge "CONTACTS"
per cui è anche nelle case degli architetti di londra che per contatti si intende "numeri di telefono - indirizzi mail - indirizzi postali"...
nonchè come tu stesso citi anche nel dizionario hoepli è contemplato la definizione "METTERSI IN CONTATTO"..

e la mia o quella di chi per me è stata solo una precisazione di cosa si era capito. buona giornata dave.

28/01/2010 Dave

La comunicazione via web....

la definizione di "Contatto" a "casa vostra" sara' quella di Eleonora e di Ju... e di "chi investe tempo,energia e notevole interesse in questo tipo di comunicazione"...

secondo il dizionario italiano Hoepli invece la definizione e' un altra. Forse piu' vicina a quella di Antonio:

contatto
[con-tàt-to]
s.m.
1 Condizione di due corpi che si toccano, che sono accostati strettamente: leggero, lieve, stretto, strettissimo c.; rabbrividì al c. con quella mano gelida
‖ Contatto carnale, rapporto sessuale
‖ Essere, stare, mettere, porre, venire, trovarsi a, in contatto, con qualcuno, con qualcosa, tanto vicino da toccarsi
‖ Venire a contatto, di eserciti, di fazioni avverse, scontrarsi, azzuffarsi.

Buona vita interessantimissimissima a tutti

27/01/2010 Ju

esattamente

Esattamente come l'ha capita Eleonora. Esattamente così.
La comunicazione via web non è tanto difficile,se si usano termini adatti e se ci si "impegna" nel comunicare,così come in qualsiasi altro rapporto anche al di fuori dal pc. Fortunatamente via web si trovano tante persone, ed io stessa ho trovato diversi rapporti che ho poi mandato avanti personalmente e altri invece sempre solo sul web per impedimenti di tipo...chilometrico...
Certo è che se non ci si impegna e tutto è preso superficialmente si può destare fastidio, o ..disarmo,per dirla in maniera più educata, in chi invece investe tempo,energia e notevole interesse in questo tipo di comunicazione,non per la comunicazione in sè,ma per ciò che si riesce ad estrarre da un mondo di milioni di persone diverse che gira in rete e per ciò che a questo mondo si vorrebbe dare. Questo è in fondo ciò che fanno i fautori di questo blog, che ci danno parecchio, e condividere un pò del loro Londoneer world è anche forse un modo per prendere qualcosa dal web..quello che noi diamo loro.

27/01/2010 rosy

giusto eleonora

..la morale e' che la comunicazione sul web e' sempre molto complicata....

27/01/2010 eleonora

come l'ho capita io

scusate se mi intrometto, non e' mia intenzione gettare benzina sul fuoco ma provare un attimo a capire. Antonino ha scritto che qui a Londra ha trovato due CONTATTI. A casa mia un contatto e' un indirizzo, una mail un numero telefonico. E francamente in una citta' come Londra, dire aver trovato solo due indirizzi di studi di architettura e' un po' disarmante. Credo che Ju abbia risposto a questo. Ma credo anche che Antonino intendesse non contatti come la intendo io, ma contatti inteso come interviews. Allora la faccenda ovviamente cambia, due colloqui sono un buon inizio.
In conclusione credo che come spesso capita la comunicazione via web sia spesso difficoltosa. Concordo pero' con Ju sul fatto che spesso vengono fatte domande che lasciano intendere che si e' capitati sul sito per caso e non si e' letto che l'ultimo post, dato che certe cose vengono dette, ridette e ripetute. Buon lavoro a tutti!

26/01/2010 rosy

ragazzi

vi prego non trasformiamo questo blog in una piazza per litigare. Ju ha usato dei toni certamente poco pacati col povero Antonino che cercva solo un consiglio, ma a volte e' facile essere istintivi e dimenticarsi che dall'altra parte dello schermo c'e' qualcuno che magari non ha espresso con le sue parole quello che estattamente sentiva o voleva dire, specialmente quando vengono toccati argomenti che stanno particolarmente a cuore. E' successo anche a me tante volte e me ne sono resa conto solo in un secondo momento. Cque credo che Ju stessa slo abbai capito e si e' scusata con me, quindi direi di non andare oltre con questa storia.

Antonino mi spiace non averti risposto di persona, ma come ho spiegato nel post e' davvero impossibile dare una risposta a tutti singolarmente, le cose da spiegare sono tante e sarebbe impossibile raccontarle a ciascuno di voi, per questo consiglio sempre di leggere i primi post e di consultare il link in alto a destra. Sd ogni modo sono molto contenta che tu abbia trovato lavoro velocemente, e' davvero un ottimo segnale di ripresa questo!

26/01/2010 Antonino Crea

"ingenuità"

Ammetto di aver affrontato la questione in maniera piuttosto grossolana, ma c'è da dire che ho sempre pensato che internet sia uno strumento inadatto ai rapporti personali (Ju ne è la precisa conferma) per questo ho approcciato il blog con pessimistica superficialità.

Non erano certo i "motori di ricerca" che mi mancavano, di curriculum all'ammasso ne avrò mandati centinaia, quello che cercavo era un rapporto più realizzabile, come quelli che avevo elencato, che erano persone con cui avevo potuto parlare, prima di inviare un CV, così come nel caso dello studio che mi ha assunto che mi è stato "presentato" da un ragazzo conosciuto ad una cena.

L'ingenuità mi pare quella di chi pensa che un motore di ricerca gli risolva la vita, io a furia di "scavare" sono arrivato ANCHE qui, e i risultati si sono visti... ho beccato un pò di insulti e due/tre giudizi gratuiti.

Ciao a tutti, Nino.

26/01/2010 Ju

..

Kira..non ti commento...mi sono permessa di dare dell'ingenuo e di darsi una svegliata per avere un riscontro positivo...
non ho sicuramente calcato la mano o alzato i toni. non ho nessun diritto a insultare nessuno specialmente su uno spazio non mio, ma sicuramente questo diritto tu credi sia di chiunque visto che te ne appropri per prima.
su di te non ho proprio alcun commento da fare. il mio citare la mia vita era per rispondere ad antonino,non credo che gliene freghi a nessuno,nè che debba importare a qualcuno tranne che a me.
Se "svegliati" e cose simili sono per te una cafonaggine da maleducata mi rincresce che te,o chi per te, abbiate trovato maleducazione in una specie di consiglio disinteressato,perhcè ame poco me ne frega, che davo solo per aiutare. strano ma vero mi sono messa a cercare ciò che aveva chiesto e gli ho dato 2 dritte.
la vergogna lasciala da parte...che non colpisci nessuno... le mie scuse le ho scritte a chi di dovere credevo che andassero inviate,quindi non parlare prima di conoscere i fatti.
Ti saluto,grandiosa educatrice!

26/01/2010 kira

vergognati ju!

Ju... avresti solo dovuto chiedere scusa per essere stata cafona.
ci crediamo che la tua vita si interessantissima se perdi tempo ad insultare la gente, guarda.
ognuno ha il diritto di fare le domanda che vuole, temo, ed anche tu hai il diritto di insultare tutti, ma la tua cafonaggine, da lettrice, mi offende più dell'ingenuità di antonino.

25/01/2010 Ju

varie spiegazioni

il motivo del sembrare tanto irritata è che in un blog così interessante e ricco di spunti, e abbastanza navigato visto che esiste da anni ci si aspetta che chi legge abbia almeno l'accortezza di farlo con attenzione e di postare domande intelligenti per le quali davvero non si riesce a trovare risposta,non quelle di Antonino o di altre persone cui puntualmente risposte sono state date e cui è stato spesso scritto che non c'è tempo di farlo...
Non è stato chiesto a me ma come lettrice preferirei leggere cose interessanti.
Abbiamo però anche scoperto che Antonino è uno psicologo!avrà trovato questo lavoro a londra? Capace di dare della frustrata e disperata! no,semplicemente stufa di leggere banalità.
La mia vita va a gonfie vele con temi e ritmi interessantissimi, certamente a londra ho trovato ben più di 2 contatti ma questa è 1 altra questione,sono abituata a risovermi le cose da sola senza chiedere semplicità agli altri,sai,sembrare una che vuole la pappa pronta non mi piace.
Auguri per il lavoro psicologg...ah,..no...architetto scusa..

25/01/2010 Antonino Crea

Ju

La frustrazione che affligge certe persone lascia francamente sconcertati.

Dev'essere brutto ridursi a sfogare la vita urlando la propria disperazione in "faccia" ad uno sconosciuto.

Per tua informazione ho già trovato lavoro a Londra.

Ma guarda che gente.


Ringrazio comunque chi mi ha scritto in privato proponendomi più educati consigli, in particolare Francesco, Shaula e Paolo.

Buona continuazione.

B

22/01/2010 pallina

Ju, capisco che le domande di Antonino o chi per lui possano sembrare ingenue o che....
Io per prima mi sono letta un sacco di blog, ho fatto telefonate ad amici, ho chiesto, ho cercato siti....
Insomma, forse Antonino pecca di ingenuità...ma tu perchè ti irriti così tanto? Sembra che la cosa ti tocchi personalmente, non capisco perchè tanta aggressività...

22/01/2010 Ju

x Antonino Crea

(x paolo..e poi uno nun se deve 'ncazzà!)

Ciao Antonino.
Dimmi come diavolo hai fatto a rimediare 2,dico 2 soli contatti di studi a Londra.
DICCELO!perchè ad 1 certo punto non si capisce se i neolaurati,o chi per loro,..chiunque cerchi lavoro a Londra e scriva ANCORA IMPERTERRITO post del genere..non si capisce se c'è o ci fa!
te lo dico chiaramente...se non sei stato in grado di usare un browser e scrivere in un qualsiasi motore di ricerca ARCHITECTURAL PRACTICE LONDON ..bè lascia perdere. Stattene a casa che noi italiani così ci facciamo brutte figure!
Hai intenzione di andare a Londra?e da capodanno al 14gennaio,in 2 settimane hai trovato solo 2nomi?
la percentuale delle possibilità la alzi in un solo modo : SVEGLIANDOTI.
Inserisci Architectural practice london su google,clicca su Cerca e magicamente ti aprirà un elenco di centinaia di studi di londra..
pensa,hanno anche inventato agenzie on line e reali dove vengono postate le ricerche di personale! Che geni questi inglesi!
Come si potrebbe pretendere di lavorare e di riuscire a lavorare in un posto come londra senza spirito di iniziativa,senza un attimo di......
incredibile. resto...restiamo sconcertati davanti a questi post.
nessuno prepara la pappa a nessuno,meglio che ve ne stiate a casa se non sapete nemmeno cercarvi lavoro...non dico trovarlo...ma nemmeno cercarlo...

14/01/2010 Antonino Crea

Lavorare a Londra

Ciao Rosy e Filippo, sono un neo laureato romano che dopo essere venuto a londra per passare il capodanno ha deciso di tentare l'avventura inglese.

Fin'ora ho rimediato due contatti, uno con lo studio 6a l'altro con lo studio di robert parington, ai quali ho inviato curriculum e portfolio.

Volevo chiedervi se vavevate consigli, dritte e qualche contatto da darmi per aumentare la percentuale delle mie possibilità!

Grazie per l'attenzione!

La mia email è 2crea@libero.it

Cheers!

14/01/2010 Antonino Crea

Lavorare a Londra

Ciao Rosy e Filippo, sono un neo laureato romano che dopo essere venuto a londra per passare il capodanno ha deciso di tentare l'avventura inglese.

Fin'ora ho rimediato due contatti, uno con lo studio 6a l'altro con lo studio di robert parington, ai quali ho inviato curriculum e portfolio.

Volevo chiedervi se vavevate consigli, dritte e qualche contatto da darmi per aumentare la percentuale delle mie possibilità!

Grazie per l'attenzione!

La mia email è 2crea@libero.it

Cheers!

13/01/2010 Rosy

Interior design

Ragazze mi spiace non aver ancora risp, ho appena traslocato e ho ancora i lavori in casa. Sono incasinatissima ma sto preparando un post sui corsi di interior design dato che mi hanno chiesto in tanti di parlare di qsto argomento. Spero nel weekend di metterlo on line con piu'informazioni possibile..grazie per la pazienza!

13/01/2010 Rosy

Interior design

Ragazze mi spiace non aver ancora risp, ho appena traslocato e ho ancora i lavori in casa. Sono incasinatissima ma sto preparando un post sui corsi di interior design dato che mi hanno chiesto in tanti di parlare di qsto argomento. Spero nel weekend di metterlo on line con piu'informazioni possibile..grazie per la pazienza!

12/01/2010 pallina

LauCap, che io sappia il postgraduate diploma non è proprio un master...che io sappia è come una specialistica..
Ovviamente mi rimetto alle informazioni di Rosy, che saranno più sicure, in merito. Ma che io sappia dopo la laurea (la nostra, quinquennale), possiamo specializzarci con quelli che nel regno unito sono detti MArch, cioè master in architettura. Ma ripeto, è tutto d verificare. Rosy, aspettiamo un tuo chiarimento:) (e soprattutto opinioni sulla validità dei corsi)

12/01/2010 LauCap

corsi KLC / INCHBALD

cara Rosy,
vorrei cogliere la palla al balzo collegandomi a quanto ti ha chiesto pallina, facendoti una domanda specifica che ho in serbo da molto tempo. Il "Postgraduate Diploma Architectural Interior Design" della Inchbald o anche il "Certificate in Interior Decoration" che immagino sia quello che hai fatto tu, possono essere assimilati a quello che in Italia è un master? Te lo chiedo perchè anche io come pallina mi sto guardando in giro per un master, e secondo il tuo consiglio, questi corsi mi sembrano molto interessanti. In caso di risposta negativa, ci sono Master a londra, nel caso in cui tu li conosca, per cui vale veramente la pena? Ti ringrazio tanto tanto. LauCap

07/01/2010 pallina

ops, ho appena letto ora il post sul tuo corso di interior design (me l'ero perso e il mio messaggio precedente era del tutto svincolato da tale post)..Mi diresti di cosa si tratta? Dunque è un ambito i cui ha senso fare un master?...Tanti, quando ne parlo, mi guardano come se fosse un settore dell'architettura privo di senso, mentre io lo trovo molto stimolante. Grazie ancora, ciao

07/01/2010 pallina

salve

ciao Rosy, ciao Filippo...
ho 28 anni e sono architetto da un annetto, mi sono laureata in quello che forse poteva essere l'anno peggiore sotto il profilo degli sbocchi, ma pazienza...
Non vi chiederò se a Londra ci sia lavoro o meno, o di cercarmelo voi, per carità. Voglio solo chiedervi un parere, qualcosa a cui non potrei arrivare mai inviando cv..Stavo pensando a un master nel Regno Unito, possibilmente nel settore del design (so benissimo che è solo in Italia che gli architetti si occupano di product, mentre all'estero i designer sono figure più riconosciute), magari interior design. In realtà prendevo in considerazione un master in Italia, ma conoscendo discretamente l'inglese mi chiedevo se dal punto di vista formativo un master nel regno unito non potesse essere ancor più interessante (oltre alla possibilità di migliorare la lingua). Il lavoro, ripeto, non vi chiederò se si trova o no, so che non avete la palla di cristallo e non potete certo cercarlo al mio posto! Semplicemente non dispongo di elementi per valutare l'affidabilità di università straniere, che in quanto tali non conosco! Spero possiate saperne più di me!
Un abbraccio, buon lavoro!

07/01/2010 pallina

salve

ciao Rosy, ciao Filippo...
ho 28 anni e sono architetto da un annetto, mi sono laureata in quello che forse poteva essere l'anno peggiore sotto il profilo degli sbocchi, ma pazienza...
Non vi chiederò se a Londra ci sia lavoro o meno, o di cercarmelo voi, per carità. Voglio solo chiedervi un parere, qualcosa a cui non potrei arrivare mai inviando cv..Stavo pensando a un master nel Regno Unito, possibilmente nel settore del design (so benissimo che è solo in Italia che gli architetti si occupano di product, mentre all'estero i designer sono figure più riconosciute), magari interior design. In realtà prendevo in considerazione un master in Italia, ma conoscendo discretamente l'inglese mi chiedevo se dal punto di vista formativo un master nel regno unito non potesse essere ancor più interessante (oltre alla possibilità di migliorare la lingua). Il lavoro, ripeto, non vi chiederò se si trova o no, so che non avete la palla di cristallo e non potete certo cercarlo al mio posto! Semplicemente non dispongo di elementi per valutare l'affidabilità di università straniere, che in quanto tali non conosco! Spero possiate saperne più di me!
Un abbraccio, buon lavoro!

28/12/2009 Ju

...

Prima che m'incazzi io ce ne vuole... ma a quanto vedo ce ne vuole anche prima che la gente si svegli!!! :-D Buon Natale in ritardo e Buon Anno in anticipo!!!

23/12/2009 Paolo

x JU

JU....e nun t'incazzà........è Natale!!

21/12/2009 Ju

x valeria T

Guarda se leggessi tutti i messaggi ricevuti da qst blog trarresti maggiori spunti....e avresti le risposte che cerchi.
Ogni sett c'è qlcno che chiede "c'è lavoro a Londra?" oh ragà...volete sapere se ce n'è?Mandate cv a diversi studi e vedete che risposte ottenete,oppure rischiate ed andate come hanno fatto rosy e filippo,io e tanti altri.
Ce n'è lavoroo non ce n'è......può essercene ma magari il tuo cv nn va bene e nessuno ti prende,magari non parli bene inglese e non ti prendono,o magari non c'è lavoro perchè c'è ancora crisi ma il tuo cv è così impeccabile che vieni presa..
Certe volte sembra che si richieda la pappa pronta! Prima di partire per Londra avevo mandato 265 cv. Sono andata ho fatto dei colloqui e ho iniziato a lavorare,ma era il 2007.
Un pò d'inventiva ,spirito di adattamento e di rischio non vi farebbe male,sicuramente vi darebbe più probabilità di trovare lavoro,ovunque,invece che pensare di fare meno fatica e farvi quasi cercare lavoro da altri!

14/12/2009 Valeria t

Salve, leggevo della vostra esperienza a londra e vorrei sapere se lì ci sono possibilità per una (quasi) laureata di napoli di essere assunta in qualche studio...
grazie!

13/12/2009 rosy

ciao barbara

grazie per il link. era da qualche giorno che volevo pubblicarlo anche io.
condivido in pieno ovviamente e per queste identiche ragioni io ho deciso di lasciare l'italia.

13/12/2009 barbara

lettera

Volevo solo farvi leggere questa in risosta a tutte le polemiche che ci sono state:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html
Perche' tanta gente la pensa come voi..
Ciao
BArbara

11/12/2009 stefania

Auguroni

per la casa, è bellissima!! Adesso si che vi potete sbizzarrire per arredi e varie...pero, essendoci già passata, vi consiglio un periodo di decompressione ;-)

Elene ha ragione, noi ci sentiamo tanti fighi qui in Italia, siamo più civili, più puliti, più urbani di "tutti questi che invadono le nostre città" (sarebbero rumeni etc.) e poi, bastano due ore di volo per avere la situazione ribaltata, lì in Uk quelli da cui guardarsi siamo noi.....

10/12/2009 rosy

elena

elena

grazie del tuo messaggio. e' interessante leggere il tuo punto di vista, e a mio parere importante per far capire che qui non e' tutto rose e fiori. mi spiace pero' che tu abbia avuto un'esperienza negativa. ti auguro di meglio in quello che deciderai di fare. colgo l'occasione per ripetere che noi non ci sentiamo arrivati ancora da nessun a parte, tuttaltro. semplicemente siamo professionalmente molto piu' soddisfatti di quello che eravamo in italia. in bocca al lupo.

10/12/2009 ELENA

MI FATE SORRIDERE...

RAGAZZI, NON VORREI GENERALIZZARE MA GLI INGLESI CONSIDERANO ITALIANI, SPAGNOLI, GRECI COME TERZOMONDO;ALMENO IN BUONA %.

L'IRONIA VA BENE, BELLO IL VOSTRO POST SU LUTON; E FA' SORRIDERE CON AMAREZZA COME ALBERTO SORDI;

(SOLO E' UN MIO PARERE...PERÓ CON TUTTA LA LORO GRANDEAUR GLI ISOLANI NON SANNO NEMMENO CHE OLIVE MESCOLATE CON FETA NON SONO UN APERITIVO UNIVERSALE DEL MEDITERRANEO).


COME MI FA SORRIDERE CHE CREDIATE DAVVERO DI ESSERE ARRIVATI, STIMATI, AMATI, RISPETTATI...ETC.ETC...NELLA CITY;
SONO ARCH., PHD IN PRESERVATION, E NELL'ISOLA HO TROVATO SPORCIZIA, REALE E MENTALE.

OVVIAMENTE BRILLANTI LINEE IN PIÚ DA AGGIUNGERE AL MIO CV;QUELLO SENZA DUBBIO. E CON QUELLE NEL SACCOCCIO FACCIO FELICEMENTE ARMI E BAGAGLI.

LA COSA COMICA É CHE I CARI BRITISH NON CI STIMANO NEMMENO AL CHECK IN DELL'AREOPORTO, DOVE, GUARDA CASO, SEMPRE ARRIVANO AD APRIRE ANCHE LE CONFEZIONI DEI MIEI MINCE PASTRIES...GIUSTO PERCHÉ SONO ITALIANA;MENTRE ALLA SIGNORA AFFIANCO, ABSOLUTELY ENGLISH, NEMMENO LE GUARDANO IL GEL STRUCCANTE;

E' TRAGICO, PERCHÉ IN FONDO IN FONDO, NONOSTANTE TITOLI, SORRISINI, TEA AND COFFEE...VADO VIA DALL'INGHILTERRA ANCORA UNA VOLTA SENTENDOMI UN LAVAPIATTI DI LUTON.

SORRY, MA MI ANDAVA DI DIRVELO;
TAKE CARE

ELENA



08/12/2009 silvia

Party

per il 13 dovrebbe andare bene, sarebbe figo tornare dove siamo stati l'anno scorso che il food era veramente buono!!!

06/12/2009 rosy

xsilvia

ma non gli dare retta....sono delle schiappe e se la tirano tanto perche' Amanda gli ha comprato il pallone e gli paga il campo..ahahahhh

per la cena io direi di fare il 13 che e' domenica sera perche' c'e' anche marco...proposte?

06/12/2009 silvia

Festa

Filippooooo... Ciri dice che la festa non si fa più perchè dovete giocare a calcio!!! Vergogna! A lavare i piatti a Luton!!!!

04/12/2009 giordana

x ESTATica

scusa ma hai la coda di paglia?Mi riferivo al ragazzo che ha gratuitamente affermato che le cose scritte dai miei vicini di blog erano bugie e che in realtá erano dei lavapiatti...
Non mi pare di aver fatto nessun riferimento a te.
;-)

03/12/2009 ESTATtica

cara rosy, cari lettori,
dopo anni che leggo questo blog, il primo commento che ho scritto è stato di critica, mi scuso se mi avete ritenuto offensiva, se ho urtato la vostra sensibilità. Ho creduto ingenuamente che questo spazio potesse essere utilizzato anche per le critiche e per le esortazioni, oltre che per gli assensi e gli onori.
Apprezzo questo spazio e la libertà di espressione che vi regala, spero che anche la mia libertà di espressione possa essere comunque garantita, non solo tramite la possibilità di cliccare la crocetta in alto a destra.
Detto questo felicitazioni per i vostri successi personali e professionali, anche io ho amici e cugino a londra, architetti; sta andando bene anche a loro, come potrei non esserne lieta?!

giordana, cara,
anche io sono una lettrice affezionata. Se tu per affezionata intendi "sempre della tua opinione", però no. Non so dove tu abbia riscontrato dell'invidia nelle mie parole, consentimi di dire che ti sei sbagliata. Tanti auguri per il tuo matrimonio, spero che i confetti siano al cioccolato...!!

03/12/2009 Giordana

carta conosciuta

He he he si, gioisco al vedere che la nostra Rosy reagisce con la grinta di sempre ai commenti invidiosetti dei lettori...
anche se ti scrivo quello che mi hanno scritto piú volte i lettori affezionati in casi simili.... " non ti curar di loro ma guarda e passa...."
Buon divertimento al party di Natale, se é fissato per il 15, sappiate che 3 gg dopo volano confetti in quel di Amburgo, fatevi un giretto sul mio blog, magari ci sará il tempo di linkare un pó di fotine!
abrazos a tutto il gruppo

02/12/2009 rosy

party

si si silvietta il 15 va benissimo anche per me!
io sono con l'acqua alla gola per finire un lavoro ma ce la dovrei fare, dopo andiamo a praga quindi non se po'fa...
c'e' un'altra notizia da festeggiare......proponi tu dove..bacio

02/12/2009 filippo

il 15....

...in effetti il 15 andrebbe bene! Vediamo di organizzare...magari facciamo venire il mio nuovo collega torinese...visto che voi due gia' vi conoscete! ;)

02/12/2009 silvia

Basta discutere, facciamo un Party!!!!

Dai dai facciamo il Christmas party! Il 15 va bene perche' poi Ciri parte il 18 per Siviglia. Abbiamo ancora quel famoso elenco di indirizzi e-mail? Fate girare la voce!!!!
PS: possono venire solo quelli con indirizzo e-mail vero :)

02/12/2009 ESTATtica

...

e perchè sarei STRONZA? perchè dico quello che penso? forse è lo stesso motivo per cui sarei anche sciocca..
In tutto il 2009 avete scritto 6 post.. questo blog nn riprende quota da tempo. e questo è un fatto. certo che potete avere mille motivi, ma questo è un fatto. io non credo che ci sia da ridere, non ho fatto una battuta spiritosa.
e che senso ha dire che siete troppo felici per dare retta alle sciocchezze di una lettrice? dovreste essere tristi per dar retta a qualcuno.
non ha senso

02/12/2009 rosy

xsilvana

cara...ridici su!!!noi oggi siamo troppo felici per dar retta a queste sciocchezze!!!!!!

02/12/2009 Silvanat

ma quante persone STRONZE ci sono al mondo!!!!

02/12/2009 ESTATtica

patetico

questo racconto è assurdo e patetico, ed è anchescritto male. mi è venuto il sospetto che fosse solo ironico, ma ho capito nulla fino a quando non sono andata a rileggermi TUTTA la posta fino ad arrivare a quella di giorgio.. assurdo. credo che questo blog, uno dei più belli e veri, sia arrivato alla frutta. non avete ormai più nulla da dire. e se così non è, non vedo l'ora che mi dismostriate il contrario.

30/11/2009 Laura

Non credo che sia giusto legger la risposta, peraltro ironica, data da filippo come una reazione di chi è stato punto sul vivo in quanto cazzaro. Credo che il coraggio di mollare tutto e ripartire da zero in un luogo lontano e molto diverso dal nostro paese paghi ma costi anche molto. Avere lontano tutto ciò che è caro è sempre e comunque un peso notevole. E so di cosa parlo. Leggo da tempo questo blog e apprezzo l'entusiasmo di chi affronta incognite dure, cercando di uscirne vincitore, con voglia di fare e con soddisfazione in caso di riuscita. E' meritata, quindi perchè non goderne? Questo blog non mi è mai sembrato un tentativo di sbattere in faccia a nessuno i propri successi, ma, piuttosto, un ulteriore modo di affrontare una nuova sfida in compagnia, condividendo stati d'animo e informazioni utili a tutti. A me frullerebbero a manovella se qualcuno arrivasse a muso duro ad accusarmi di dire in giro palle, senza, oltretutto, un motivo ben definito, su una vita che sta portando si delle soddisfazioni, ma pagate tutte fino in fondo. Proprio questo scatenerebbe una reazione e non una presunta e totalmente improbabile voglia di rivendicare bugie.

29/11/2009 rosy

vabbe' Mattia si e' capito...


anche tu guardacaso ( come Giorgio e altri, evidentemente vi divertite cosi' ) scrivi con un indirizzo email falso....
come si dice dalle mie parti tu te la canti e tu te la suoni....io ho di meglio da fare, specie in questi giorni, sapessi......statemi bene!!

29/11/2009 Mattia

Grazie Giorgio!

Grazie Giorgio, la tua provocazione deve aver colpito nel segno... Un blog che sembrava morto e' tornato alla vita! Come si dice? Un po' di sana critica giova sempre :)))

28/11/2009 Giovannino

.........

Rosy e Filippo, credo che non sia il caso di polemizzare, nè con il povero Dave (che solo cercava di darvi un consiglio...secondo me sensato anche) nè con Giorgio (che evidentemente non aveva niente di meglio da fare che sparare cavolate in giro)....comunicare ad un pubblico ha questi rischi, prevedere accettare i complimenti e pure le critiche (anche più o meno gratuite) e quando poi si risponde a esternazioni troppo superficiali ed idiote come quelle di Mister Giorgino, sembrerebbe quasi che vi abbiano colpito su un punto sensibile....insomma, non so se mi sono fatto capire, ma da voi mi sarei aspettato SOLO una gran bella risata e stop!!!Poi è vero, non ci conosciamo e io non sono nei vostri panni e quindi potremmi continuare all'infinito con "io farei", "io direi"......
Cuidaros!!!
Giovanni...un architetto a Madrid

28/11/2009 rosy

dave e la leggerezza

Grazie del consiglio Dave, la leggerezza non e' mai abbastanza nella vita. Ti faccio pero' qualche appunto.
Forse non hai notato ma il post non l'ho scritto io, e comunque devi aver un concetto alquanto strano di isteria per averla letta nelle parole di Filippo. Riguardo a me non credo di avere conquistato chissa' che nella mia vita, non ho mai ritenuto un punto d'arrivo vivere nei quartieri alti ( ci vivo per caso e non per scelta ), come dici tu. Non ho mai detto di essere una persona sicura, come tutti ho le mie sicurezze e le mie insicurezze, senza essere ne' profondamente insicura ne' particolarmente convinta di me. Gli sforzi che faccio sono per fare cio' che mi piace principalmente, e non per rafforzare la mia stima in me stessa
( anche se cosi fosse non ci vedrei comunque nulla di male ). Ma soprattutto non ritengo Giorgio o una qualunque altra persona che non conosco che scriva un commento del genere un perdente. Queste caro Dave sono tutte tue deduzioni e affermazioni fatte su persone con cui non hai mai scambiato una parola. Ovviamente sei liberissimo di pensarla come vuoi, credo che attraverso un blog molte sfumature si perdano, mentre spesso emergono convinzioni che sono piu' nella testa di chi legge che in quella di chi scrive.
La risata di cui ti parlavo era dovuta all'originalita' della figura del lavapiatti di Luton, che ci ha fatto pensare, appunto, al protagonista del romanzo di Orwell che Filippo sta leggendo in questi giorni. Molto meno complicata e filosofica di quanto l'hai fatta tu.

28/11/2009 Dave

leggerezza

una risata isterica direi. Lunga un post veramente lungo che non si vedeva da mesi :) perche' prendersela tanto con un perdente dopo tutte le cose che si e' riusciti a conquistare? viene da pensare che nonostante tutti gli sforzi per costruirsi un futuro e rafforzare la propria stima di se (anche vivendo nei quartieri alti...) in fondo non si rimane altro che profondamente insicuri e suscettibili alle inezie di cui purtroppo e' pieno il mondo ma con le quali forse sarebbe meglio fare i conti con leggerezza, senza prendersi troppo sul serio. buona giornata

28/11/2009 rosy

xdave

arrivato e felice?
non so se ti riferivi a me ma io ne sono ben lontana. mi sa che in questi blog sono i lettori un po' ad idealizzare cio' che viene detto. qui nessuno si e' mai definito arrivato.magari!!!!
piu' che altro l'uscita di giorgio mi ha fatto fare una risata. io a malapena lavo i piatti a casa mia.

28/11/2009 Dave

confusi e felici?

fa sempre sorridere vedere chi si proclama arrivato e felice accapigliarsi cosi tanto non appena il pirla di turno (giorgino), da una posizione altrettanto desolante, da aria alla bocca riversando isterica invidia. sara' che sono un romantico e ancora ritengo che la vera serenita' e' quella gandiana del tutto puo'colpirmi ma del nulla puo' scalfirmi.
quando lavoravo in Italia tutti i miei colleghi volevano lasciare il belpaese in cerca di prospettive future ora che lavoro in UK tutti i miei colleghi (inglesi di razza o d'adozione) vorrebbero andarsene al caldo dove magari c'e' un po' meno efficienza ma dove la qualita' della vita e la dimensione umana e' ancora parecchie spanne sopra tutti i paesi "evoluti". take it easy people

27/11/2009 Elena

Italia o Inghilterra

Non capisco certi discorsi. c'e' chi trova la sua dimensione in Italia, chi ( molti a dire il vero ) no. Ho molti amici che si sono trasferiti a Londra
per lavoro ( a dire la verita' sono tentata anche io )e quasi tutti ne parlano bene. Chi piu' chi meno lavorano bene anche sono architetti italiani e mi sembra che in generale hanno piu' soddisfazioni di noi che lavoriamo in Italia. Perche' tanto accanimento allora?

27/11/2009 M.

...

in italia siamo tutti infelici...ma proprio tutti...in inghilterra invece sono tutti felici...ma proprio tutti!!!

27/11/2009 Paolo

Ritorno al blog col botto!!!

Ciao ragazzi, vabè che nel mio post "Aspettiamo notizie da London!!" vi esortavo a riavvivare il blog , ma non mi aspettavo che si riavvivasse così!!Comunque non date retta a Giorgino, magari ora avrà comprato la lavastoviglie e sarà meno incazzato!!Ciao

27/11/2009 stefania

ahahahaah

Filippo questo post è grandioso....non potevi trovare modo migliore per rispondere a Giorgio!! Effettivamente io non so come ancora non hai fatto le valigie per tornatene in Italia, data la vitaccia che fai!!! Perchè sai, qui si che si sta bene....come l'Italia non esiste niente, vuoi mettere il grigiore di Luton? Naaaaaaa, vuoi mettere come si mangia meglio in Italia? Naaaaaaa Vuoi mettere che sono riuscito a trovare un lavoro grazie al cugino del nonno dell'ei fu direttore dell'azienda tal de tali dove mi pagano BEN 800 euro al mese che per andare a fare l'aperitivo mi bastano e mi avanzano...tanto sto a casa con mamma, che mi stira e mi rammenda, mi lava e mi cucina, mi ha comprato la macchina, mi paga la benzina....ma che vuoi di più, ma vuoi mettere con la vita di m. che fai tu?? Ahahahahahahahahahahaah

27/11/2009 salvatore

sognando Londra_2

Ciao ragazzi,vedo che vi siete rimessi a scrivere..premettendo che credo voi e non "giorgino".mi date delle indicazioni riguardo al post che ho scritto qualche tempo fa e si chiama "sognando Londra"??grazie raga

27/11/2009 maddalena

Rosy ....non e' vero che vivete a Chelsea..

tanto per essere pignoli quello dove stai tu e'
pieno South Kensington...
che e' ancora piu' fico!!

hahahahah!!

baci belli!

27/11/2009 Cumenda

e annamo Giorgi'...

(parafrasando un vecchio film di Salvatores) Cosa ne sai tu di cose mangiano i greci? e cosa ne sai tu di Rosy e Fil?per favore, non sparare frasi a cazzo (parafrasando un film di Pozzetto); pigliati un biglietto aereo e andiamo su a trovarli; cosi conosci loro,me (che sono tornato in Italia) e tutti quelli del gruppo.oppure stai a casa e continua a dire che inventano tutto.No offence!
PS per i londoners:promemoria,il 10 dicembre arriivo!...a Gatwick pero',non a Luton. e ora mi metto ad ascoltare un pezzo adatto all'occasione: "Sincerità...Un elemento imprescindibile...Per UNA BUGIA stabile...Che punti all’eternità..."

27/11/2009 Roberto

ahahahah Giorgio...

....mi fai morire dal ridere!! fantastico commento del solito frustrato di turno....

27/11/2009 rosy

Ciao Giorgio!

mi spiace per te ma e' tutto vero....se vuoi vieni pure a trovarci , ti portiamo a casa nostra ( che non e' a Luton ma a Chelsea) e ti facciamo conoscere i nostri colleghi in studio.
tutto quello che abbiamo non ce lo ha regalato nessuno. ma ce lo siamo sudati e ce lo sudiamo ogni giorno.

mi spiace che tu sia stato meno fortunato, ma buttare veleno sugli altri non ti aiutera' molto credimi.

saluti

rosy

26/11/2009 Giorgio

NON CREDETE A QUELLO CHE SCRIVONO RACCONTANO ALL'80%CAZZATE

CREO CHE QUESTI DUE SCRIVONO UNA MAREA DI CAZZATE.
LONDRA NON E' FACILE.
IN SPECIAL MODO SE SEI UN ARCHITETTO E NON INGLESE.
DICONO DI FARE QUESTO QUELLO QUELL'ALTRO....
SECONDO ME FANNO I LAVAPIATTI
E VIVONO A LUTON
CREDETEMI IO CI HO VISSUTO A LONDRA.....

25/11/2009 rosy

xmas party

silvia ammoreeee
sono daccordissimo solo che molto probabilmente dal 17 al 20 saremo a Praga.
che ne dici del 21 o 22? oppure il 15?
le me know

25/11/2009 silvia

Blog Christmas Party

Giovani, visto che ormai siamo tutti briticcizati, dobbiamo adeguarci alle abitudini del luogo e organizzare un Christmas party. Io proporrei il 17 Dicembre. Ovviamente Filippo organizza :)

22/11/2009 Rox

ciao

ciao Rosy mi è piaciuto molto il tuo post...quale è la vera stabilità........di questi tempi sicuramente quella economica avere un contratto da 1200.00 euro ti fa gia sentire molto fortunata rispetto a tanti colleghi vagabondi....piu che stabilità direi che è naturale sentire e vedere che si sono fatte delle tappe di vita ...stabilità economica ...sociale....affettiva....forse quello che puo dare un senso a tutto è quella affettiva...l'unica forse a cui non possiamo dare un prezzo
saluti da un altro architetto vagando in quel di londra!

13/11/2009 rosy

ciao paolo...

grazie dell'interesse che dimostri verso il nostro blog!!!..le notizie stanno per arrivare...stiamo solo aspettando per essere sicuri al 100% che siano positive...vi aggiorneremo prestissimo!

13/11/2009 Paolo

Aspettiamo notizie da London!!

Ciao ragazzi, vedo che da un bel pò di tempo non aggiornate il blog, sarete sicuramente molto impegnati. Attendiamo vostre notizie da Londra, penso faccia piacere a tutti i frequentatori di P.A...Ciao

22/10/2009 salvatore

Sognando Londra

Ciao ragazzi,sono un architetto di 28 anni,laureato un paio d'anni fa a Firenze,lavoro tutt'oggi ancora qui in uno studio medio-grande e nel frattempo faccio concorsi a ripetizione con un gruppo di amici e colleghi..
Credo di avere ancora l'età per provare il salto all'estero ma pur avendo mandato CV a iosa ovunque in Europa,tutti mi ripetono la stessa cosa..."interessante Cv ma non abbiamo posti liberi in studio"..vi volevo chiedere come vedete voi i concorsi di progettazione e design li in inghilterra,il riuscire a vincerne uno mi sembra al momento l'unica maniera per mettere il primo piede là..in Italia purtroppo nella metà di quelli che fai sai già chi vince..provo spesso a contattare studi italo-inglesi sperando nelle solidarietà patriottica ma nulla..sogno ancora di poter lavorare a Londra un giorno ma a volte non so come muovermi,cosa fare e come farlo..mi piacerebbe avere un vostro parere,grazie mille..
salvatore

22/10/2009 vi

speranze...

ciao Rosy e Filippo
ho riletto il vostro primo post...
e poi ho letto l'ultimo,
avete fatto tantissimo da quando siete lì,
molto più di quanto tanti di noi abbiano fatto rimanendo in Italia,
complimenti!
spero che il vostro blog torni ad essere popolato di messaggi e da quel fermento che lo animava quando tanti lettori hanno "imitato" e seguito i vostri passi...
spero che Londra torni presto ad essere quella di 3 anni fa,
un abbraccio

18/10/2009 rosy

ciao xavier

purtroppo e' un po' difficile aiutarti, ce ne sarebbero tantissimi di consigli da darti ed e' impossibile racchiudere tutto in un messaggio.
ti consiglio di scorrere il blog a ritroso e di leggere i post del 2007 dove abbiamo spiegato molto nel dettaglio cosa fare per trovare lavoro a Londra. Inoltre nell'elenco dei link qui sopra troverai un documento con tutti i consigli che altri colleghi londinesi si sono scambiati nel corso di due anni di blog
( il link e' sempre mind the gap ). Vedrai che troverai molte dritte utilissime. Buona fortuna!

16/10/2009 Xavier

Consiglio

Ciao Rosy! ciao Filippo!

Mi chiamo Xavier, sono un ragazzo italo-catalano-argentino. Mia mamma è italiana, mio papa catalano (spagnolo), ma io sono nato in Argentina.

Vivo a Barcellona da 10 anni, mi sono laureato in architettura in Buenos Aires...e adesso sono a Londra perchè vorrei cominciare la ricerca di lavoro...ma ho bisogno di un consiglio perchè non conosco nessuno...tutti i miei amic che vivono qui lavorano del turismo, una cosa totalmente diversa.

Vi ringrazio in anticipo.

Un saluto!

Xavi.

16/10/2009 Xavier

Consiglio

Ciao Rosy! ciao Filippo!

Mi chiamo Xavier, sono un ragazzo italo-catalano-argentino. Mia mamma è italiana, mio papa catalano (spagnolo), ma io sono nato in Argentina.

Vivo a Barcellona da 10 anni, mi sono laureato in architettura in Buenos Aires...e adesso sono a Londra perchè vorrei cominciare la ricerca di lavoro...ma ho bisogno di un consiglio perchè non conosco nessuno...tutti i miei amic che vivono qui lavorano del turismo, una cosa totalmente diversa.

Vi ringrazio in anticipo.

Un saluto!

Xavi.

16/10/2009 Xavier

Consiglio

Ciao Rosy! ciao Filippo!

Mi chiamo Xavier, sono un ragazzo italo-catalano-argentino. Mia mamma è italiana, mio papa catalano (spagnolo), ma io sono nato in Argentina.

Vivo a Barcellona da 10 anni, mi sono laureato in architettura in Buenos Aires...e adesso sono a Londra perchè vorrei cominciare la ricerca di lavoro...ma ho bisogno di un consiglio perchè non conosco nessuno...tutti i miei amic che vivono qui lavorano del turismo, una cosa totalmente diversa.

Vi ringrazio in anticipo.

Un saluto!

Xavi.

08/10/2009 rosy

ma quanti messaggi...

grazie, non mi aspettavo cosi' tanti pensieri, in reazione al mio ultimo post...credo che certe inquietudini facciano parte un po' di tutti noi.
non so se e' tempo di dedicarci ai figli come dice stefania, o se e' la ricerca di una stabilita/vedi stpendi-casa come dice Giordana. In realta' penso che malinconia e felicita' convivono, e che in un certo senso ci manca sempre quello che non abbiamo, che stiamo sempre a dire a cosa serve affannarsi cosi', ma poi non riusciamo a stare senza un obiettivo da raggiungere, un sogno da realizzare...sara' la malattia degli architetti?
continuate a scrivere...

08/10/2009 Ju

x Simona

Ciao Simona.
che dirti. Io invece ho 28 anni ancora da compiere,sono un Ingegnere -si,anche se edile architetto ma preferisco,adesso,semplicem ingegnere- laureata nel 2005, con 5anni di lavoro già presso degli studi,fra i quali alcuni a Londra. Si,io l ho fatto il passo oltremanica quando il problema dei soldi non era un problema. Nel senso che quando lo feci io,nel 2007,per tanti diversi motivi fra i quali spiccava sicuramente il "tento la fortuna dove mi potranno capire" e il "ho un inglese fluente", bè... non c'era il problema dei soldi. lì prendevi 1500 pound al mese,che sinceramente qui non ho mai visto nè li vedo tuttora. Qui dove? ah bhè,italia,isola in mezzo al tirreno. Qual'è il problema di Londra ora? Non i soldi,anzi i soldi meno di allora visto il favorevole cambio euro-sterlina. Semmai il fatto che finiti i tuoi soldi...non ne vedrai altri. Non c'è lavoro. E Londra non è più un sogno. Io vedo più come sogno l'Italia. Quella da migliorare. Quella che si..devi compilare intere cataste di burocratici documenti da appioppare agli uffici comunali..ma poi vedi uncasale in campagna e una come me..e una come te ancora più...bhè..ne puoi fare di cose.
Londra non è più un sogno, ha troppi problemi occupazionali che ormai dalla posizione di sogno l'hanno buttata giù.
Sogno è l'Italia...e se tutti restassimo qui..almeno quei pochi che hanno lavoro...bhè...diventerebbe la Londra del futuro. o forse è stata Londra semplicemente un'Italia fra il passato e il futuro.
Un augurio ovunque tu voglia restare o andare.
Ju

08/10/2009 gherardo

pensieri...

Ciao rosy,
mi sono piaciute molte le tue riflessioni, una sorta di flow of thoughts dal sapore calviniano.
Sai che sono attratto da quel sorriso malinconico sulla vita che da vita ai sogni di ogni artista. Credo che sia proprio in giornate come queste, quando i pensieri vanno più veloci della ragione e si accavallano in una tempesta di emozioni che tutto ciò per cui giornalmente ci "arrabattiamo" prenda una non forma che da un senso a tutto, . Leopardi scriveva: "e il naufragar mi è dolce in questo mare".
Concludo con una pateteica banalità, ma per me importante, le risposte alle volte non hanno alcuna importanza, sono le domande che ci poniamo a renderci uomini.
Ciao,
Ghera

07/10/2009 Giordana

stefania

in realtá la domanda " e adesso?" non me la sono ancora mai posta e spero di non farlo...ho una caterva di cose da fare ancora....
i figli?mi piacerebbe adottarne 5 di nazionalit´adifferente cara stefania, ma non ho piú l´etá x poter stare dietro a dei pargoli...

05/10/2009 stefania

per Rosy e Giordana

ragazze anche io mi sento cosi, cosi come ha descritto Rosy. Compagno ok, casa ok, lavoro diciamo ok. Tanto affanno per arrivare fin qui, ora che ci si è arrivate è come se ci chiedessimo "E adesso?". Boh, forse è semplicemente arrivato il momento di avere dei figli. A quanto pare ti tengono talmente impegnata che il tempo per porti questi dubbi esistenziali non ce l'hai più!

04/10/2009 Giordana

a cosa serve?

Bene Rosy, bello leggere di te, nonostante tutto. l´essenza di questo tuo post senza testa ne coda come dici tu, assomiglia molto ad una email che ti scrissi qualche mese fa. Ti dicevo che affannarmi per le cose materiali era una cosa che avrei potuto fare anni fa e che adesso mi interessavano solo le cose che non possono toccarsi.
In questo post leggo di te sulla stessa traiettoria...ti auguro di continuare cosí.
Nella presa di coscienza delle cose che effettivamente contano secondo me sta segreto della stabilitá e non in una casa-stipendio-contobancario...
buona fortuna.

04/10/2009 Simona

Chi cerca non è detto che trovi

Cari Rosy e Filippo,

scopro ora con una sana forma di invidia mista a contentezza per voi il vostro bel blog. Cito l'invidia perchè faccio parte del folto gruppo di Interior Designer che vorrebbero fare il grande passo oltre Manica, ma che per mille motivi poi invece rimangono attaccati alle terre d'origine, nel mio caso Vicenza!!
Vuoi perchè qui si lavora poco e perciò mancano i soldi per cambiare radicalmente, vuoi perchè l'inglese non è proprio fluente o perchè una volta arrivati nella City non si sa dove andare a finire, fatto sta che a 35 anni non ho ancora avuto il coraggio di imitarvi. Nell'attesa di tempi migliori, italiani o stranieri, io vi faccio i complimenti e vi auguro una super carriera.
Un abbraccio Simona

04/10/2009 Simona

Chi cerca non è detto che trovi

Cari Rosy e Filippo,

scopro ora con una sana forma di invidia mista a contentezza per voi il vostro bel blog. Cito l'invidia perchè faccio parte del folto gruppo di Interior Designer che vorrebbero fare il grande passo oltre Manica, ma che per mille motivi poi invece rimangono attaccati alle terre d'origine, nel mio caso Vicenza!!
Vuoi perchè qui si lavora poco e perciò mancano i soldi per cambiare radicalmente, vuoi perchè l'inglese non è proprio fluente o perchè una volta arrivati nella City non si sa dove andare a finire, fatto sta che a 35 anni non ho ancora avuto il coraggio di imitarvi. Nell'attesa di tempi migliori, italiani o stranieri, io vi faccio i complimenti e vi auguro una super carriera.
Un abbraccio Simona

04/10/2009 daniela

ultimo tuo post

bellissimo il tuo ultimo post.. mi sto facendo le tue stesse domande e sto trovando qualche risposta in un interessantissimo libro.. te stesso al cento per cento di Wayne W. Dyer
ti mando il link e buona lettura!!!
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__te_stesso_al_cento_per_cento.php

04/10/2009 Daniela

eccomi!

ciao Rosy!!!
ti dovevo rispondere alla email ma c'è stato un turbinio di eventi, brutti e belli...
sai, alla fine mi sono trasferita ;)
Sono venuta qui ad Amburgo, che ha molte cose in comune con Londra e ne sono francamente soddisfatta.
Sto lavorando in uno studio che fa dei lavori che piacerebbero tanto anche a te :)
A presto!!!
:Dani

02/10/2009 Cesare

Gran bei pensieri!

Effettivamente il filo del discorso non è chiaro, ma hai trasmesso perfettamente le tue sensazioni e posso dirti che ti capisco benissimo :-)
Un giorno spero di fare le esperienze che hai fatto tu!
Cheers!

27/09/2009 filippo

...ho capito....

..scusa, ora ho capito.

25/09/2009 filippo

x Silvia

....perdonami Silvia ma non ho capito il tuo ultimo messaggio. Cosa intendevi dire?

24/09/2009 silvia

Prima di tutto

sono una persona. Poi sono anche un professionista.
Ma le manine mammà non me le ha fatte apposta perchè diventassi architetto...

24/09/2009 rosy

xsilvia

ciao silvia.
purtroppo quasi tutti i corsi seri di interior design a Londra sono tenuti da scuole private e sono piuttosto cari. Inoltre io non sono riuscita a trovare corsi di interior design per chi e' gia' architetto, sono quasi tutti per beginners.
Cque ti consiglio KLC, Inchbald e The Interior Design School. Piu' o meno tutte hanno il corso annuale corrispondente alla laurea triennale e i corsi brevi corrispondenti a dei certificate. Ovviamente dipende esattamente da cio' che cerchi, ma basta cercarle su Google e troverai i siti con tutte le informazioni

23/09/2009 silvia

Interior Design

Ciao,
sto cercando un corso di Interior Design a Londra (sono già qui),
idealmente part-time...no working hours.
Ho inutilmente cercato in tutte le universita' ma offrono solo roba di 1 O 2 anni

Qualche suggerimento?

grazie!

21/09/2009 rosy

xroberto scalzullo

grazie delle chiarificazioni
ma see rileggi il tuo primo messaggio forse ti accorgerai che chi si e' posto in maniera arrogante sei stato tu. nessuno ha mai detto che l'inghilterra e' la terra promessa, tu come tanti altri venite sul blog, leggete un paio di interventi e vi scagliate subito sparando a zero. innanzitutto mi sembra che di entusiasmo non e' mai morto nessuno, e sinceramente non capisco perche' il fatto di vedere due persone entusiaste e felici del loro lavoro possa dare fastidio a cosi tanti animi. detto questo non hai letto molto di questo blog perche' tante volte noi abbiamo sottolineato che qui non e' il paradiso e abbiamo avvisato che ci sono tante difficolta' e tanti aspetti negativi. anzi ultimamente siamo stati criticati per questo!!
se fossi andato piu' in fondo invece di fermarti alle prime righe forse avresti tratto altre conclusioni. e cque c'e' modo e modo di porsi, da persona che aveva gia' esperienza qui potevi anche farlo con piu' delicatezza e maturita'. sinceramente a me l'arrogante sei sembrato tu.

21/09/2009 rosy

come mai certi personaggi

appaiono solo per fare polemiche con email fittizie?
mi chiedo ...nothing else to do? e la cosa buffa e' che parlate di frustrazioni altrui...e voi che vi prendete la briga di inventarvi un indirizzo per sparare a zero immagino che siate superrealizzati!

ok lo ripeto, stiamo bene in London, e facciamo entrambi dei bei lavori gratificanti e moolto impegantivi ( vedi scarsa frequenza con cui aggiorniamo il blog), e indovina indovina....non siamo frustrati!!che strano vero?

caro antonio non so neanche a cosa ti riferisci.
hai notato che ci siamo sposati in chiesa...pero' ti e' sfuggito che abbiamo fatto il rito misto, ossia tra credente e non credente....come mai?eh eh fai attenzione!

si ricorre dalla mammina che vuol dire? a parte la forma sbagliata che non fa ben capire dove vuoi arrivare, vivaddio qui siamo del tutto indipendenti e
da mammina purtroppo corriamo ben poche volte...
con l'univerista'poi e' circa un secolo che non ci relazioniamo...cos'e' hai avuto un pomeriggio di scazzo e dovevi trovare qualcosa da fare?
ci illumini please?



21/09/2009 Antonio

Siamo alle solite...

...sempre le stesse ipocrisie...orge metafisiche di dei, ma poi ci si sposa in chiesa e si ricorre dalla mammina quando c'e' ne bisogno he'...per non parlare delle leccatine universitarie...e si che capisco che la frustrazione cresce e ci si sfoga

21/09/2009 Roberto Scalzullo

Darwin & God

...non era un attacco personale, ma semplicemente un punto di vista...
ognuno e' libero di credere cio' che vuole alla fine...
...in inghilterra mi trovo abbastanza bene (dieci anni sprecati? ha-ha :-)...solo che non credo che sia la terra promessa dopo tutto...anche se comprendo l'entusiasmo di chi e' appena arrivato
...la firma e' uscita senza neanche farci caso, visto che si trattava di un copy & paste da un'email...speriamo di aver risposto a tutti, e che gli animi si calmino
p.s. mi dispiace solo che Silvia abbia giunto alla fine "..pure Architetto..", invece di avvalersene all'inizio; forse in questo l'inghilterra insegna agli architetti ad avere un po' piu' di rispetto per se stessi e per i colleghi[senza l'arroganza che mi sembra intravedere da qualcuno degli interventi] vista la squallida realta' in cui siamo costertti ad operare in Italia, realta' a cui noi contribuiamo sufficientemente a quanto pare con quelli che si chiamano accondiscendenza e personalismi...

21/09/2009 Roberto Scalzullo

Darwin & God

...non era un attacco personale, ma semplicemente un punto di vista...
ognuno e' libero di credere cio' che vuole alla fine...
...in inghilterra mi trovo abbastanza bene (dieci anni sprecati? ha-ha :-)...solo che non credo che sia la terra promessa dopo tutto...anche se comprendo l'entusiasmo di chi e' appena arrivato
...la firma e' uscita senza neanche farci caso, visto che si trattava di un copy & paste da un'email...speriamo di aver risposto a tutti, e che gli animi si calmino
p.s. mi dispiace solo che Silvia abbia giunto alla fine "..pure Architetto..", invece di avvalersene all'inizio; forse in questo l'inghilterra insegna agli architetti ad avere un po' piu' di rispetto per se stessi e per i colleghi[senza l'arroganza che mi sembra intravedere da qualcuno degli interventi] vista la squallida realta' in cui siamo costertti ad operare in Italia, realta' a cui noi contribuiamo sufficientemente a quanto pare con quelli che si chiamano accondiscendenza e personalismi...

20/09/2009 rosy

xsilvia

geniale

20/09/2009 silvia

ooops, volevo dire multiculturale.
sia mai che ci dicano che siamo pure ignoranti...

20/09/2009 silvia

paese senza Dio?

ma se abbiamo il Dio Cristiano, Allah, Buddah, Shiva e chi più ne ha più ne metta...in una metropoli multuculturale gli dei abbondano e si mescolano in una sacra orgia, caro Scalzullo.

Miss Silvia Polito
figlia di Graziella e Franco,
sorella di Chiara,
fidanzata di Ciri
e, già che c'era, pure Architetto

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