Regione Liguria – Via libera della Giunta alla legge sulla destinazione d’uso e al rilancio delle strutture ricettive

Approvato dalla Giunta della Regione Liguria il testo definitivo del disegno di legge per la salvaguardia, la valorizzazione e il potenziamento delle strutture alberghiere.

Approvato dalla Giunta della Regione Liguria il testo definitivo del disegno di legge per la salvaguardia, la valorizzazione e il potenziamento delle strutture alberghiere.

Il provvedimento prevede che gli alberghi esistenti siano censiti e abbiano un vincolo di destinazione d’uso ricettivo permanente.

Entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, i Comuni dovranno effettuare una ricognizione sul patrimonio alberghiero esistente.

Inoltre, i Comuni dovranno predisporre una variante integrativa al piano urbanistico in cui sarà confermato il censimento degli alberghi esistenti, identificati gli interventi di miglioramento per rendere gli alberghi competitivi e certificate quelle strutture che per condizioni fatiscenti, perché ubicate in zone degradate e non idonee a una funzione turistico-ricettiva o per andamenti turistici negativi della domanda nella zona, potranno essere de-classificate.

Queste ultime strutture potranno essere destinate ad abitazioni, ma per le strutture con più di 25 camere, non sarà ammessa la trasformazione in destinazione d’uso residenziale, salvo quella convenzionata.

In pratica, gli alberghi che cessano, su richiesta dei proprietari, la loro attività, dopo che il Comune avrà accertato la loro non sostenibilità economica, potranno trasformarsi in residenze convenzionate con i Comuni, ai quali spetterà il compito di fissare prezzi e destinatari per venire incontro ai bisogni della comunità.

In particolare, la legge stabilisce che una quota del 20% di residenze ricavate da trasformazioni di alberghi con più di 25 camere, dopo la de-classificazione e concessione edilizia del Comune, debba essere riservata – attraverso una convenzione – a prima casa per i residenti.

Fra gli emendamenti al DDL approvati dalla commissione consiliare, uno prevede una forte maggiorazione (dal 5 al 20%) dei costi di costruzione di residenze per le strutture alberghiere dichiarate svincolabili dagli strumenti urbanistici comunali.

Dalle 65 mila lire al metro quadrato indicati nella legge regionale del 1995 si passerà a 185,22 euro al metro quadrato.

Maggiorazioni che la Regione Liguria incasserà per implementare gli stanziamenti a sostegno degli investimenti per le strutture alberghiere.

Spiega l’assessore all’Urbanistica della regione Liguria Carlo Ruggeri: "Il disegno di legge approvato, che ora sarà votato dal Consiglio Regionale, è una misura a forte sostegno dell’attività primaria del turismo, cioè la dimensione ricettiva alberghiera che consentirà di aiutare, attraverso le azioni regionali sul piano del credito il rilancio, il sostegno, il potenziamento delle strutture classificate di concerto con i comuni".
"Le trasformazioni saranno possibili secondo gli indirizzi dei comuni, ma qualora venisse richiesto di trasformare gli alberghi in residenze, quest’ultime non potranno diventare seconde case".


Per l’assessore al Turismo Margherita Bozzano il provvedimento "si affianca al prodotto finanziario Adhoc Turismo, uno strumento fortissimo per le piccole e medie imprese che vogliono investire e riqualificare le strutture. Con Adhoc Turismo, che sta dando ottimi risultati, è possibile ottenere mutui a 25/30 anni sino al 90% di finanziamento sull’investimento a tassi di interesse compresi tra Euribor +0,75 / 2,00". "Inoltre – aggiunge l’assessore Margherita Bozzano – la Regione Liguria ha stanziato 3 milioni di euro a sostegno dei consorzi e delle cooperative delle Pmi turistiche. Misure che insieme alla nuova legge sul turismo, ai nuovi STL, al progetto banda larga e altre vanno nella direzione di uno scenario regionale molto favorevole agli operatori che intendono investire, riqualificare le strutture e aggregarsi".

Attualmente la ricettività ligure registra 1.600 alberghi pari a oltre 65 mila posti letto, 165 residenze turistiche alberghiere (5 mila posti letto), 163 strutture all’aria aperta (62 mila), 1.200 strutture extra alberghiere (17 mila), oltre a un migliaio di stabilimenti balneari.

Il disegno di legge punterà a favorire le imprese turistiche, legando i vincoli alberghieri alla redditività e a intervenire sul fenomeno delle seconde case. Tutto questo, oltre alle iniziative regionali già varate con Filse Spa attraverso il progetto "ad hoc turismo" che già prevede diverse agevolazioni al credito per gli albergatori.
Obiettivo: premiare chi investe e chi fa impresa, rispetto alle rendite di posizione e alla speculazione edilizia.

Un provvedimento che si rende necessario, a fronte di una Liguria che negli ultimi 15 anni ha perduto un buon 24% di posti letto e molti esercizi.

La nuova legge prevede una mappatura dello stato delle strutture alberghiere, di intesa con i Comuni, per avere una radiografia complessiva e puntuale, per poi stabilire delle norme precise per le ristrutturazioni edilizie, le dismissioni e il futuro utilizzo dei manufatti fatiscenti e dare così dei sostegni alle imprese alberghiere, rispetto alle seconde case.

Con questo nuovo provvedimento la Regione Liguria interverrà direttamente sulle seconde case attraverso una procedura di classificazione degli appartamenti per consentire ai proprietari di affittare per periodi più lunghi di quelli attuali nel corso dell’anno e al tempo stesso poter effettuare un controllo delle qualità e favorire la fruizione delle seconde case con una promozione adeguata, per valorizzarle e metterle sul mercato degli affitti attraverso una rete collegata alle agenzie.

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