Il Paese che vorrei

Call dell'INU per raccogliere idee sul futuro dell'Italia

Nell'ambito del XXIX Congresso dal titolo "Progetto Paese", l'Istituto Nazionale di Urbanistica si apre all'esterno con un evento multimediale il cui obiettivo è raccogliere progetti, studi e idee sul futuro dell'Italia.

invio abstract entro il 28 febbraio 2016

concorsi di architettura

invio abstract entro il 28 febbraio 2016

Nell'ambito del XXIX Congresso dal titolo "Progetto Paese" l'Istituto Nazionale di Urbanistica si apre all'esterno con un evento multimediale che raccoglie tali riflessioni organizzate intorno a tre concetti chiave: #adattamento, #geografie e #innovazione.

I partecipanti sono invitati a presentare progetti, studi e idee su pannelli, immagini, video o presentazioni in Power Point per esprimere la propria idea sul "Paese che vorrei".

Delle tre parole chiave emergono molti temi di interesse:

welfare, ambiente, uguaglianza, felicità, relazioni, integrazione europea, politica, libertà, uguaglianza, dignità, cura, istruzione, convivenza, sicurezza, benessere, coesione sociale, inclusione, multietnicità, futuro, crescita intelligente e solidale, risorse, etica dei beni comuni, democrazia, innovazione, conoscenza, accessibilità, riconoscibilità, luoghi, identità, cittadini, vita urbana, comportamenti, appartenenza, dotazioni, attività, città intelligenti, smart cities, sviluppo urbano equilibrato, comunicazione, rigenerazione, cooperazione, città pubblica, riassetto istituzionale, perequazione territoriale, competitività, sostenibilità.

I temi possono essere declinati nei seguenti settori di interesse:

Progetto urbano e urbanistica, architettura, spazio pubblico, difesa dell'ambiente e del paesaggio, pianificazione delle reti e dei trasporti, biotecnologie, valorizzazione dei beni culturali, turismo, partecipazione, promozione e valorizzazione della cultura, economia creativa, arte, letteratura, editoria.

Non si escludono ulteriori settori di interesse, purché congruenti con i temi indicati.

Chi può partecipare

Il bando è aperto a scuole, università (corsi di laurea, dottorati, etc..), enti di ricerca, associazioni di settore e Ordini professionali, privati studiosi, professionisti, artisti, curiosi.

Per partecipare è richiesto l'invio (entro il 28 febbraio) di un abstract  di massimo 1500 caratteri che descriva la proposta. Seguono le altre scadenze: accettazione abstract entro il 5 marzo e invio di pannelli, video, presentazioni etc.. in formato digitale, entro il 24 marzo 2016, con modalità che saranno comunicate all'accettazione.

I prodotti (video, pannelli, immagini, etc..) accettati saranno proiettati su pareti magnetiche e installazioni metalliche presso la Sede Espositiva Archivio Storico Comunale di Cagliari in "loop". I lavori accettati saranno inoltre consultabili in sezioni create ad hoc per almeno un anno in maniera permanente sulla pagina web del congresso.

» Bando

+ info: www.inu.it


Congresso INU "Progetto Paese"

Sarà a Cagliari, e si svolgerà con il patrocinio del Comune e della Regione Sardegna, il ventinovesimo Congresso dell'Istituto Nazionale di Urbanistica. All'Auditorium comunale di piazza Dettori (con le attività collaterali ospitate dalla sede espositiva dell'archivio storico comunale), dal 28 al 30 aprile prossimi, i membri dell'associazione nazionale di riferimento per quanto riguarda la pianificazione e il governo del territorio eleggeranno i propri dirigenti ed elaboreranno un "Progetto Paese" da sottoporre alle istituzioni nazionali, che sia in grado di segnare un profondo rinnovamento della disciplina.

Il Progetto Paese sarà un pacchetto di proposte operative. «È giunto il momento di rinnovare la cultura e la disciplina urbanistica, percepite solo per gli aspetti vincolistici, quantitativi, edilizi. Occorre ripartire dagli obiettivi, relativi al miglioramento della qualità e delle condizioni di convivenza nelle città», ha affermato la presidente dell'INU Silvia Viviani, spiegando i contenuti del congresso.

«L'urbanistica - continua - deve quindi essere in grado di rispondere a nuovi bisogni, come l'inclusione sociale e l'adattamento climatico, e utilizzare nuovi strumenti, a cominciare dalle innovazioni tecnologiche. L'urbanistica deve cominciare a parlare un linguaggio universale a tutti i livelli, e a tutti i livelli, dallo Stato fino alle città, i compiti devono essere chiari e definiti, senza duplicazioni. L'urbanistica deve diventare un sistema di strumenti e capacità in grado di rendere più semplice e attuabile la rigenerazione urbana, tanto da farne un progetto collettivo».

Il Progetto Paese sarà presentato nella seconda giornata del Congresso, il 29 aprile, quando ci sarà spazio anche per le sue declinazioni locali, curate dalle sezioni regionali dell'Inu. Nella prima giornata è in programma tra l'altro la presentazione del Rapporto del Territorio 2016, un accurato lavoro di ricerca dell'Inu che dà conto dello stato della pianificazione urbanistica e territoriale nel nostro Paese, quest'anno realizzato in collaborazione con il Cresme.

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