Software per il Risparmio Energetico

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Risparmio energetico: strumenti e supporti

di Barbara Dell’Oro, architetto

Risparmio energetico, certificazione/attestazione energetica, prestazioni energetiche, verifica trasmittanza, calcolo EPHlim, relazione Legge 10, architettura sostenibile, edifici 3 litri, casa passiva… tanti termini per un argomento molto discusso ma che può risultare complesso per i non addetti ai lavori e, a volte, anche per i tecnici.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza e, soprattutto, a valutare quelli che sono gli strumenti a disposizione dei professionisti per una corretta valutazione delle tematiche in discussione.

Innanzi tutto il risparmio energetico comporta un insieme di tecniche, procedure, soluzioni impiantistiche e tipologiche, per contenere i consumi di energia primaria necessaria per ottenere delle condizioni ottimali di salubrità ambientale per le diverse attività che si svolgono negli edifici, dall’abitazione all’ambiente di lavoro.

Il risparmio si può ottenere con diversi tipi di interventi, anche combinati tra loro. Tali interventi, con una valutazione semplificata e mirata alla tematica edilizia (senza considerare, cioè, le soluzioni che riguardano i piccoli apparecchi d’uso, tipo l’impiego di lampadine a basso consumo o apparecchi elettrici in classe A), possono riguardare l’edificio in quanto involucro/contenitore, gli impianti adottati per l’ottenimento delle condizioni standard di benessere, l’utilizzo di tecnologie che permettono di trasformare o produrre energia alternativa e ridurre così l’utilizzo di quella primaria necessaria all’uso.

Se a questo aggiungiamo che esiste una normativa nazionale di riferimento che non ha ancora prodotto un quadro legislativo chiaro e completo; alcune normative regionali più o meno restrittive o precise; l’evoluzione delle tecniche costruttive e dei materiali o impianti disponibili sul mercato; risulta difficile fare una scelta tra i diversi programmi a disposizione dei professionisti per adempiere gli obblighi di legge o per verificare il reale contenimento dell’impiego di energia per il tanto reclamato ‘risparmio energetico’.

Innanzi tutto occorre presentare una ‘Relazione tecnica attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici’ come da prescrizioni della normativa nazionale, per gli amici ‘Legge 10’ ma in realtà richiesta ora dal DLgs 192/2005, integrato e modificato dal DLgs 311/2006. Se siamo in una regione con una sua precisa normativa occorre verificare l’edificio e gli impianti anche rispetto a queste altre procedure aggiuntive. Al termine dei lavori si passa alla certificazione: attestato di qualificazione energetica dove non ci sono le procedure specifiche, certificazione nelle regioni che hanno fatto dei passi in più. Senza dimenticare la certificazione KlimaHaus in Alto Adige o tutte le documentazioni necessarie per accedere agli incentivi fiscali.

Insomma: il panorama è piuttosto esteso, e non sempre chiarissimo.

Strumenti operativi

Il mercato, e le stesse software house, propongono diversi programmi rivolti agli operatori del settore. E anche in questo caso la scelta è molto vasta e diversificata.

Si passa da programmi rivolti a progettisti termotecnici, fino a veloci calcoli di trasmittanza online e gratuiti.

In linea generale, volendo acquistare un programma per la redazione dei documenti richiesti dalla normativa vigente (DLgs 192/2005 e successive modifiche apportate dal DLgs 311/2006) in merito al contenimento dei consumi energetici, la cifra da investire si aggira tra i 500 e i 1.500 €, con una casistica di prodotti piuttosto varia. Nella valutazione dell’acquisto, non è da trascurare l’assistenza.

Alcuni programmi offrono la possibilità di inserimento dati direttamente dal lavoro realizzato a CAD, ottima soluzione per ottimizzare tempi e modi di input.

Quello che segue è una piccola analisi dei prodotti disponibili al momento della redazione di questo articolo.

Consigli per gli acquisti

La scelta di un programma per un uso così specifico, e con un panorama così vasto di offerte, potrebbe risultare difficile. Vanno valutate la rispondenza delle procedure e delle norme utilizzate per i calcoli con quelle che sono le indicazioni di legge, il costo di aggiornamenti o assistenza, la possibilità di valutare delle versioni trial o delle demo on-line, l’utilità dei contenuti aggiuntivi per l’uso che ne si deve fare.


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pubblicato in data: 17/07/2010