Workshop IFLA 2016. Un progetto del paesaggio per zona Bertolla

Sono aperte le iscrizioni al workshop intensivo di progettazione del paesaggio riservato ai giovani paesaggisti e realizzato nell'ambito del 53° Congresso mondiale dell'IFLA. Ai vincitori un premio in denaro.

Torino, 16 - 19 aprile 2016 | candidature entro l'11 febbraio 2016

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Torino, 16 - 19 aprile 2016 | candidature entro l'11 febbraio 2016

Arriveranno da tutto il mondo i 50 studenti che parteciperanno alla Charette, il workshop intensivo di progettazione del paesaggio riservato ai giovani paesaggisti e realizzato nell'ambito del 53° Congresso Mondiale della Federazione Internazionale di Architetti del Paesaggio IFLA2016 che si terrà a Torino dal 20 al 22 aprile. La charette si svolgerà dal 16 e il 19 aprile 2016 e la premiazione del vincitore avverrà il promo giorno del Congresso.

I partecipanti saranno suddivisi in 10 gruppi composti ciascuno da 5 studenti, guidati da tutor italiani e stranieri: l'appuntamento è l'occasione per condividere e creare un paesaggio di qualità in un ambiente stimolante ed eterogeneo come quello di un Congresso internazionale.

L'area di studio: zona Bertolla

L'area scelta come oggetto di studio è la zona Bertolla, a nord-est del capoluogo torinese, delimitata a nord da Strada San Mauro e a sud dal canale derivatore dell'impianto idroelettrico dell'Azienda Energetica Metropolitana (AEM). Il canale rappresenta un importante elemento del paesaggio poiché dà luogo sul fiume Po all'Isolone di Bertolla che rappresenta una eccezionale oasi naturalistica in città. La zona, caratterizzata storicamente da una fitta rete di canali che servivano d'acqua i vasti campi coltivati a mais o a foraggio, divenne alla fine del XIX secolo il quartiere delle lavandaie, grazie alla ricchezza di acque e alla possibilità di usare i campi come asciugatoi naturali. Le grandi trasformazioni economiche e sociali degli anni sessanta del secolo scorso hanno portato, però, alla scomparsa del mestiere delle lavandaie e alla modificazione del territorio che è stato interessato da una espansione urbanistica molto varia e disomogenea dal duplice carattere residenziale e produttivo, di industria e artigianato.

L'individuazione della zona oggetto di lavoro è stata effettuata dalla Città di Torino. L'assessore per le politiche ambientali e Smart City Enzo Lavolta illustra i motivi: "Bertolla è ricca di potenzialità ed è l'area più adatta per un lavoro di respiro internazionale». «Sia per la sua storia, sia per le sue valenze attuali e le potenzialità future - continua - rappresenta un esempio di spazio urbano da valorizzare; qui l'architettura del paesaggio potrà esprimersi al meglio fornendo un valore aggiunto importante». E conclude: «Il progetto che ne uscirà sarà certamente frutto dell'entusiasmo dei tanti giovani che ci lavoreranno, contribuendo ognuno con le proprie esperienze e portando uno sguardo cosmopolita, frutto delle storie individuali dei partecipanti, in questo progetto che rimarrà alla Città come eredità del Congresso».

Infatti l'area di Bertolla presenta diverse possibilità di concreto sviluppo grazie a vari fattori: la posizione strategica rispetto al centro di Torino; l'importante valore naturalistico tuttora presente; la previsione di una pista ciclo-pedonale che dal Comune di San Mauro, passando per il canale derivatore, porterà al centro di Torino; la presenza di luoghi di aggregazione come la società sportiva e la cascina recentemente ristrutturata sede di un centro ippico; un contesto territoriale di grande rilevanza con la collina di Superga e la Basilica, eccezionale tesoro barocco che fa da sfondo oltre il Po e le vette del Monviso in gran lontananza a sud oltre la piana torinese.

Un'attenzione particolare va al valore naturalistico dell'area, sancito anche dalla creazione della Riserva Naturale Meisino e dell'Isolone di Bertolla che ne costituiscono uno dei più importanti corridoi ecologici nel territorio cittadino: qui si possono osservare più di 100 specie di uccelli, tra cui alcune rare, con prevalenza di specie tuffatrici, come gli svassi e il tuffetto.

Come si svolgerà la charette

I gruppi partecipanti, dopo aver visitato l'area di progetto e aver ricevuto e informazioni di carattere storico, ambientale e cartografico che verranno loro fornite dagli organizzatori, dovranno sviluppare un progetto di paesaggio che tenga conto dei seguenti obiettivi:

• aumentare il valore ecologico dell'area;
• migliorare la mobilità e la connettività del territorio;
• promuovere le tradizioni locali;
• definire strategie per lo sviluppo dell'agricoltura urbana.

Una giuria internazionale selezionerà i tre lavori migliori che saranno premiati durante una cerimonia nel corso del Congresso IFLA. Ai vincitori sarà assegnato un premio in denaro messo a disposizione dallo sponsor internazionale Nava Polman Foundation.

Come partecipare

Possono partecipare gli iscritti a un corso post-laurea in architettura del paesaggio, a studenti dell'ultimo anno di un corso di laurea in architettura del paesaggio e a studenti che, pur non affrontando un percorso specifico sul tema dell'architettura del paesaggio, frequentano uno o più insegnamenti su queste tematiche. Le candidature per partecipare alla Charette sono aperte fino al prossimo 11 febbraio.

Appuntamento: Torino, 16 - 19 aprile 2016.

+ info: www.ifla2016.com

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