Interaction design per la sostenibilità

workshop gratuito

PoPlab, laboratorio di fabbricazione per l'architettura e il design, propone un workshop gratuito sulla progettazione orientata al comfort dell'utente.

Rovigo, venerdì 8 aprile 2016, ore 10.00

formazione & corsi

Rovigo, venerdì 8 aprile 2016, ore 10.00

PoPlab, laboratorio di fabbricazione per l'architettura e il design, propone un workshop gratuito sulla progettazione orientata al comfort dell'utente, che intende anche esplorare le nuove tecnologie di produzione digitale. Fulcro dell'incontro è l'introduzione all'interaction design. Ne saranno presentati i principi fondamentali, i relativi campi di applicazione.

Il docente è John Volpato, un artista e designer che si occupa della creazione di spazi, opere e oggetti di design nei quali la tecnologia è spesso l'elemento di relazione tra le parti. illustrerà come ha affrontato il tema nella progettazione dell'allestimento multimediale per il nuovo Museo della Cattedrale di Adria e porterà una dimostrazione della tecnologia utilizzata. A tutti sarà poi offerta la possibilità di partecipare a un'esperienza di costruzione utilizzando le macchine, gli strumenti e il supporto del laboratorio.

L'evento è rivolto sia a chi desidera ampliare le proprie prospettive nella pratica della progettazione sia a chi è interessato a conoscere i vantaggi creativi e commerciali derivanti dalla conoscenza delle nuove tecnologie di produzione digitale. Al termine della giornata sarà presentato il corso completo Sidw016: SUstainable interaction design workout che si terrà all'interno degli spazi di PoPlab da maggio 2016.

L'interaction design

Consapevolezza, conoscenza del contesto e responsabilità dovrebbero ormai essere ingredienti chiave per una buona progettazione, eppure ogni giorno ci dobbiamo confrontare con oggetti - ma anche spazi e architetture - che troppo spesso risultano inadeguati non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale e umano.

A partire dagli anni '70 e '80 le persone iniziano a confrontarsi quotidianamente con una tecnologia sempre più ricca di funzionalità: dall'entusiasmo si passa però in molti casi a disillusione e inadeguatezza per non essere "esperti" nell'utilizzo di oggetti e spazi tanto tecnologici quanto complessi da utilizzare. D'altra parte il rapporto progettista/prodotto vede l'inserimento di così tante figure specialistiche che si perde di vista l'utente finale, a fronte di un desiderio di innovazione crescente.

Don Norman nel suo libro "The design of everyday things" scrive infatti: «Ero un ingegnere molto concentrato sui requisiti tecnici e piuttosto disinteressato alle persone. Anche dopo esser passato alla psicologia e alle scienze cognitive, ho mantenuto l'attitudine ad occuparmi principalmente di logica e meccanica. Ci è voluto molto tempo per capire che la mia comprensione del comportamento umano era rilevante per il mio interesse nella progettazione tecnologica. Solo nel momento in cui iniziai ad osservare la gente lottare con la tecnologia, mi resi conto davvero che le difficoltà erano causate da quest'ultima, non dalle persone».

L'interaction design nasce proprio sulla linea di questa presa di coscienza come pratica riservata al miglioramento del rapporto tra persone e prodotti tecnologici, ma la validità dell'approccio che lo caratterizza lo rende oramai necessario in qualsiasi contesto progettuale. La comprensione del comportamento umano è quindi necessaria per uno sviluppo sostenibile perché grazie all'applicazione dei principi dell'interaction design è davvero possibile ideare l'esperienza utente in modo che siano promossi comportamenti virtuosi nei confronti dell'ambiente.

La fabbricazione digitale

Le nuove tecnologie di fabbricazione digitale promettono una rivoluzione del mondo dell'artigianato che in parte è già in atto, il processo consente di accorciare tempi, i costi ed offre numerosi vantaggi creativi rispetto ai metodi tradizionali. Al progettista e all'artigiano sono richieste però competenze multiple, che comprendono la conoscenza dei materiali, dei sistemi di produzione, di saper declinare il ruolo del software nel matrimonio tra prodotti e funzionalità nonché di rimanere consapevole della responsabilità che comporta l'introduzione di nuovi oggetti nel pianeta.

L'interaction design può aiutare la costruzione dell'ampia prospettiva necessaria per affrontare questa materia nel rispetto delle persone e dell'ambiente in cui viviamo.

Appuntamento: venerdì 8 aprile 2016, ore 10.00 - 19.00
PopLab, Viale Porta Adige 45 c/o Cen.Ser. - Rovigo.

Numero di posti disponibile: 20

Iscrizioniwww.eventbrite.it

Maggiori informazioniwww.poplab.cc

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