È Laura Peretti l'architetto che si occuperà della rigenerazione del Corviale

È l'architetto Laura Peretti ad aggiudicarsi il concorso internazionale, bandito dalla Regione Lazio e da Ater Roma, per la rigenerazione del complesso edilizio del Corviale a Roma. Più che un edificio, l'immensa stecca viene considerata come una struttura urbana, come una piccola città.

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È l'architetto Laura Peretti ad aggiudicarsi il concorso internazionale, bandito dalla Regione Lazio e da Ater Roma, per la rigenerazione del complesso edilizio del Corviale a Roma. Più che un edificio, l'immensa stecca viene considerata dall'arch. Peretti come una struttura urbana, come una piccola città, salvo poi elaborare con attenzione gli elementi di piccola scala. Al vincitore verrà affidato l'incarico della riqualificazione del complesso.

L'annuncio è arrivato venerdì 4 dicembre nel corso della conferenza stampa alla quale sono intervenuti Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Giovanni Tamburino, commissario straordinario dell'Ater Roma, Claudio Rosi, direttore generale dell'Ater Roma e Livio Sacchi, presidente dell'Ordine degli Architetti di Roma.

Lo strumento del concorso internazionale è stato scelto per aprire un confronto con il mondo internazionale dell'architettura e per ottenere soluzioni di riferimento per la definizione di indirizzi generali sui temi della rigenerazione. Modificare il sistema degli spazi comuni del corpo principale del complesso edilizio di Corviale per ottenere una nuova e migliore qualità urbana e spaziale e una migliore vivibilità e sicurezza per gli abitanti, era la richiesta rivolta ai progettisti. Si trattava principalmente di riprogettare l'attacco a terra dell'edificio, che comprende il piano terreno ed il piano garage, ripensando tutte le connessioni urbane.

A giudicare le 45 proposte candidate, una giuria internazionale, presieduta da composta da Claudio Rosi e composta da Antonietta Piscioneri, Regione Lazio, Giovanni Longobardi, prof. Università degli Studi Roma Tre, Julia Bolles dello studio Bolles+Wilson di Monaco (Germania), Michele Molé, architetto dello studio Nemesi&Partners, Bart Aptroot, associato dello studio olandese One Architecture, Floriana Marotta di MAB Arquitectura e il danese Marc Jay di WE Architecture (membro supplente).

Rigenerare Corviale | I primi tre progetti - graduatoria

Il progetto vincitore, coordinato dall'architetto Laura Peretti è quello che, a giudizio della giuria, meglio affronta i temi richiesti perché esprime la capacità di controllare la complessità alle varie scale, con riflessioni di carattere paesaggistico, urbano e che coinvolgono la circolazione interna all'edificio e lo spazio pubblico.

Al secondo posto si classifica il progetto di ABDR architetti associati. Il progetto affronta il tema della riconnessione dell'edificio con il circostante tessuto urbano. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso la progettazione di una  nuova piastra che svolge un duplice ruolo: definire un nuovo spazio di parcheggio interrato e delineare un nuovo spazio connettivo urbano, che rende direttamente fruibile l'intero piano terra dell'edificio. Questa nuova piastra, che si sviluppa per l'intera lunghezza dell'edificio, viene opportunamente articolata in un sistema di spazi e di connessioni di scala opportuna in grado di arricchire l'urbanità dell'insieme.

Il progetto terzo classificato è coordinato dall'architetto Juha Samuli Miettinen. La proposta modula la grande dimensione dell'edificio attraverso un'attenta ed elegante soluzione paesaggistica. Il trattamento della copertura e dello spazio di via Ferrari mostra - secondo la giuria - un approccio delicato e ricercato nel progetto del verde e degli spazi aperti comuni. Sul fabbricato il progetto interviene in maniera incisiva attraverso la rimozione delle scale monumentali, l'aumento della superficie del piano dei parcheggi, l'estensione delle connessioni verticali e l'accesso diretto ai nuclei scala.

La giuria ha inoltre assegnato tre menzioni ai progetti meritevoli, che sono andate agli architetti Filippo Lambertucci, Emiliano Auriemma e Francesco Careri.

 

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