Un rifugio per artisti nel deserto messicano, i vincitori del concorso Inspiration Hotel

A conquistare il primo posto al concorso lanciato dalla piattaforma Opengap è un team del Messico, che propone un rifugio per creativi dalle dimensioni monumentali, in un luogo misterioso nel bel mezzo del deserto messicano.

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Immaginare un rifugio per artisti che favorisca l'isolamento e la meditazione. Era questo il tema del concorso d'idee «Inspiration Hotel», lanciato dalla piattaforma Opengap.net, che ne annuncia i vincitori. Al primo posto il team messicano composto da Javier de Jesús Ramírez Rodríguez e Alma Adriana Ramírez Ortega, che immaginano un rifugio dalle dimensioni monumentali in un misterioso luogo nel bel mezzo del deserto messicano.

Ciascun partecipante poteva scegliere autonomamente un luogo in cui inserire la propria architettura, con l'onere, però, di giustificare la relazione instaurata tra il progetto ed il suo contesto. A valutare i progetti, la giuria composta dagli architetti: Luis Aldrete, Salvador Macías, Carlos Rodríguez Berna.

AL PRIMO POSTO

Luis Aldrete, Salvador Macías, Carlos Rodríguez Berna (Messico)

Come sede del loro progetto di casa per artisti, i vincitori scelgono un luogo alquanto misterioso. Si tratta del Bolsón de Mapimi, nel mezzo del deserto tra le città di Durango, Chihuahua e Coahuila, in Messico. Un'area che ha risvegliato un interesse insolito e ribattezzata "Zona del silenzio". Il nome enigmatico è conseguenza di una serie di miti nati in relazione a quel luogo. L'area non ha una sua precisa localizzazione, si sa solo che si trova tra il 26° e il 28° parallelo.

La "Zona del Silenzio" diventa uno spazio vitale per le persone che fuggono dalla città e dalla cultura per rifugiarsi in un luogo deserto. «Nell'eccesso di informazioni e di comunicazione il silenzio è un paradiso», affermano i progettisti. Scala monumentale, candore, silenzio assoluto, isolamento sono le caratteristiche proposte che contraddistinguono il progetto vincitore.

AL SECONDO POSTO

Wojciech Cebula (Polonia)

Per il suo progetto Wojciech Cebula sceglie il multietnico quartiere berlinese di Kreuzberg, una volta abitato da operai ed oggi uno dei luoghi più caratteristici della città tedesca. L'idea: costruire un oggetto che vada incontro alle esigenze dei residenti, liberi di creare gli spazi di cui hanno bisogno.

TERZO POSTO

Palacio Jaramillo, Natalia Aristizabal Díaz (Colombia)

I progettisti immaginano per gli artisti un rifugio che metta insieme i benefici che la natura e la città possono offrire ad un creativo. L'artista contemporaneo cerca costanti relazioni con la città, allo stesso tempo il caos che la caratterizza non gli permette di trovare la giusta concentrazione, necessaria per sviluppare idee. Senza la città l'artista non potrebbe nutrire la sua immaginazione e senza la natura non avrebbe la tranquillità necessaria per ogni tipo di riflessione. Il progetto cerca di riconciliare questi due aspetti per offrire all'artista un perfetto laboratorio di idee.

web www.opengap.net

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