Spazi "infiniti" e forme pure per le due nuove stazioni della metro a Mosca

I risultati del concorso internazionale. I vincitori: due studi di Mosca

Scelti i progetti vincitori del concorso bandito da Strelka KB per le due nuove fermate della metro a Mosca: forme pure ed ampi spazi con pennellate di rosso qua e là, nel progetto dello studio Timur Bashkayev Architectural Bureau, spazi "infiniti", minimi dettagli e giochi di luce per BuroMoscow.

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Forme pure ed ampi spazi con pennellate di rosso qua e là, nel progetto dello studio Timur Bashkayev Architectural Bureau, e spazi "infiniti", minimi dettagli e giochi di luce per BuroMoscow.

Due nuove fermate della metro a Mosca e due esiti molto diversi, quelli dei progetti vincitori del concorso internazionale bandito lo scorso ottobre da Strelka KB, società di consulenza, specializzata in concorsi di progettazione.

L'obiettivo era selezionare le migliori idee per «Nizhniye Mnevniki» e «Terekhovo», due nuove stazioni della metro a Mosca. Che fossero memorabili, era la richiesta principale. I due team vincitori, entrambi di Mosca, saranno coinvolti nel progetto. L'obiettivo è aprire le due fermate nel 2018.

«La competizione ha generato molto interesse sia da parte del pubblico che della comunità di professionisti. Il prestigio della Metropolitana di Mosca, fenomeno architettonico unico e di fama mondiale, ha ampiamente contribuito a creare tale interesse. Abbiamo ricevuto 121 proposte da 16 Paesi. I progetti vincitori per le stazioni Terekhovo e Nizhnie Mnevniki sono stati scelti per il loro design unico e originale e per una visione che si sposa con i più alti standard dell'architettura contemporanea», ha affermato Marat Khusnullin, presidente di giuria e assessore allo Sviluppo urbano e all'edilizia della città di Mosca.

I progetti vincitori

Timur Bashkaev Architectural Bureau (Russia)

I padiglioni sono molto semplici e riprendono lo stesso stile e gli stessi colori impiegati negli spazi interni (dai sottopassaggi alla banchina). Le scale e gli ascensori sono collocati sotto un unico tetto. Gli spazi per sedersi sono ricavati da nicchie scavate nelle pareti laterali. Il tetto si protrae verso il blocco ascensori, creando uno spazio di attesa confortevole.  

La luminosità dei rivestimenti che ricoprono il padiglione viene portata anche nei sottopassaggi pedonali, dove sono stati immaginati materiali di elevata qualità. 

Nella grande hall con la sua biglietteria i progettisti lavorano per dare risalto a forme pure e creare visuali dinamiche. Una struttura rossa discende verso la piattaforma di transito dei treni, creando un elemento distintivo che unisce visivamente i due spazi, quello dell'atrio e quello della banchina.

BuroMoscow (Russia)

Per l'ingresso i progettisti immaginano dei padiglioni dalle forme molto semplici, ma concepiti per essere visibili anche da molto lontano. A segnalare la discesa ai treni, sono degli alti portali che recano la lettera "M" in sommità. Le facciate laterali dei padiglioni sono scolpite da superfici scanalate, che ricordano l'immagine tradizionale delle stazioni.

Pochi dettagli e molta luce per i sottopassaggi. La parete semicircolare della hall è rivestita di specchi in cui i passeggeri possono vedersi riflessi. Inoltre, il riflesso degli apparecchi di illuminazione e dei pilastri contribuisce ad amplificare lo spazio e a diffondere la luce. Anche a livello della banchina si gioca impiegando materiali riflettenti tra questi: metallo e granito.

La gallery con i progetti vincitori e finalisti: metrocompetition.ru

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