15a mostra di Architettura. Un gruppo di giovani architetti italo-egiziani curerà il Padiglione egiziano

Le sfide più difficili che gli architetti si trovano ad affrontare in un contesto delicato. È quanto verrà raccontato al padiglione egiziano alla Biennale di Venezia 2016. A curare l'esposizione è un giovane team di architetti italo-egiziani, vincitori di un concorso internazionale.

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Il Ministero dei Beni Culturali Egiziano ha annunciato che a rappresentare l'Egitto alla quindicesima edizione della Biennale di Architettura a Venezia, sarà "Reframing back-imperative confrontation", un progetto/processo sistematico di raccolta del fare architettura con lo scopo di andare oltre i paradigmi attuali.

Ad idearlo un team italo-egiziano di giovani architetti, nominato al termine di un concorso internazionale. 

Il gruppo vincitore, per la maggior parte costituito da assistenti e studenti del Politecnico di Milano, ha proposto un progetto che possa rendere pubbliche le sfide più difficili che architetti e progettisti si trovano ad affrontare in un panorama delicato come quello egiziano. Un'idea che risponde al tema generale proposto dall'architetto cileno e premio Pritzker dell'architettura 2016, Alejandro Aravena. 

Il team internazionale composto da Ahmad Hilal, Eslam Salem, Gabriele Secchi, Luca Borlenghi e Mostafa Salem esplora e narra, attraverso un'attenta ricerca, storie di difficoltà e battaglie all'interno del panorama architettonico, urbano e sociale egiziano.

"Reporting from the Front" è il tema proposto da Aravena, che propone di mostrare a un pubblico vasto cosa significa migliorare la qualità della vita mentre si lavora al limite, in circostanze difficili, affrontando sfide impellenti. O cosa occorre per essere in prima linea e cercare di conquistare nuovi territori.

Il progetto presentato dai giovani architetti risponde al tema generale cercando di andare oltre la domanda: Di cosa parla la storia? Per concentrarsi su: Come la storia è stata scritta? "Reframing back-imperative confrontation" è un processo sistematico di raccolta del fare architettura con lo scopo di andare oltre i paradigmi attuali, rendendo pubbliche le sfide che progettisti, associazioni e lavoratori hanno affrontato, affrontano e affronteranno.

Mediante l'uso di materiali semplici e puri, ogni storia è raccontata mettendo in luce la propria essenza e lo spirito che l'ha condotta nella riuscita. All'interno del padiglione si è immersi in un'atmosfera ricca di confronti, dove il visitatore ha una comprensione stratificata di ogni storia.

Il sito ufficiale del progetto: rb-ic.org

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