Ponteggi di facciata: pubblicata la nuova norma Uni

È stata pubblicata ed è entrata in vigore il 12 ottobre, la nuova norma Uni 11927 "Attrezzature provvisionali - Ponteggi di facciata con funzione di protezione dei bordi - Requisiti prestazionali e metodi di prova". La norma contiene le linee guida per la progettazione e la produzione di attrezzature provvisionali per la protezione dei bordi, con l'obiettivo di prevenire il rischio di caduta dall'alto nei cantieri edili.

«Il testo è stato elaborato da un gruppo di lavoro specifico, coordinato da Luca Rossi, ricercatore del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) dell'Inail, nell'ambito della Commissione sicurezza Uni presieduta da Fabrizio Benedetti, coordinatore generale della Consulenza tecnica salute e sicurezza centrale (Ctss) dell'Istituto», scrive l'Inail in una nota.

La norma si applica ai ponteggi di facciata, costituiti da componenti prefabbricati o da tubi e giunti, intesi per proteggere l'utilizzatore dal rischio di caduta dall'alto dai bordi di superfici di lavoro piane e inclinate, diverse dagli impalcati del ponteggio. La norma specifica i requisiti prestazionali e i metodi di prova. Le superfici di lavoro piane e inclinate sono solo quelle il cui bordo non protetto è posizionato a un massimo di 50 cm più in alto rispetto all'ultimo impalcato superiore del ponteggio. Tali ponteggi hanno anche la funzione di trattenere i materiali che possano cadere dalle stesse superfici.

«La possibilità di utilizzare questi ponteggi - precisa ancora l'Inail - era stata definita dalla circolare n. 29/2010 del ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, in presenza di un progetto specifico per ogni realizzazione e dopo un'adeguata valutazione dei rischi».

«Secondo la norma - fa sapere sempre l'Inail -, questo tipo di attrezzature provvisionali devono soddisfare determinati requisiti, come gli aspetti geometrici e quelli di stabilità e di resistenza, specialmente in relazione alle sollecitazioni dinamiche derivanti da impatti potenziali di persone e materiali. In particolare, queste strutture devono essere capaci di assorbire l'energia cinetica originata dal movimento di persone o cose che transitino su di esse, evitandone le cadute. Vengono stabiliti inoltre i criteri da tener presente nelle procedure di montaggio dei ponteggi, tenendo conto di fattori diversi come la posizione del montante interno e dell'ultimo impalcato, la larghezza di quest'ultimo, l'altezza del montante di sommità, la posizione del corrente principale del parapetto e di quello superiore».

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