Bamboccioneide parte II

messaggio inserito lunedì 18 gennaio 2010 da Ily

Ily : [post n° 220257]

Bamboccioneide parte II

Ieri sera al TG Brunetta ne ha sparata un'altra delle sue (anche se in effetti durante l'intervista ha ammesso che scherzava): fare una legge per cui un ragazzo di 18 anni appena compie 18 anni deve andare fuori casa.
Dove, non si sa. Con quali soldi, mistero della fede.
Ora, a parte l'assurda violazione della libertà individuale di una cosa del genere, e la difficoltà pratica di attuazione, mi chiedo: qual'è il senso di tali sparate, puntualmente riportate dai TG colle solite interviste alla "gente della strada" e musichette ironiche di sottofondo? Forse evitare di diffondere le notizie VERE?
L'altra sera invece c'era un servizio per cui i teen-ager inglesi corrono in massa (le stime parlano del 6%) a farsi le lampade solari. Ebbeh? Sono notizie da dare?!?
E parlo del TG3, non di rete 4.
dna :
certo che si.. tutte queste notizie sono pure e semplici riempimenti per non dire i problemi veri.. che secondo i sette nani al governo, con al capo silviolo, poi brunettolo, tremontilo ecc.. non dovrebbero neppure esistere... ho comunque impressione che anche se governasse la sinistra, le notizie sarebbero le medesime!!
POVERA ITALIA, SEMPRE PIU' POVERA E PIU FIGLIA DELLA TV..
monty :
Chi glielo spiega a questi cazz......ni che, anche se guadagni 1500 euro al mese, non puoi campare se devi pagare un affitto di 1000 euro?
Leggevo ieri un lungo articolo sulla Rupubblica proprio sul fatto dei trentenni che rimangono a casa, devo dire che questa volta l'analisi fatta dalla giornalista era un pò più intelligente di quella letta un mese fa sul Messaggero. Questa volta si faceva il paragone con altri paesi europei, c'era scritto che i motivi sono molteplici, dal lavoro precario al fatto che il nostro sistema universitario è più lungo che in altri paesi. Come dargli torto. Io penso che il problema sia strutturale, dipende dalla struttura socio-economica dell'Italia, dipende anche dal mercato abitativo, avete per caso notizie di monolocali a Roma che si possono affittare a 400 euro al mese e che non stiano a due ore di macchina (quando va bene) dagli uffici?
Invece di rompere i coglioni a noi, perchè non danno la colpa a chi ha governato questo Paese negli ultimi vent'anni? Andassero a vedere quello che nessun governo italiano ha saputo fare per i "ggggiovani" e poi andassero a vedere la civiltà di altri paesi europei, dove è vero che i ragazzi escono di casa molto presto, ma è anche vero che c'è un sistema che, perlomeno se hai certi requisiti ti aiuta.
L'Italia che fa parte dell'Unione Europea è una barzelleta!!!!
Aspettate, c'è anche un altro punto interessante; nell'articolo c'era un commento di Giorgia Meloni, Ministro dei GGGiovani, ammetto che non dava la colpa ai ragazzi ma alla politica, però io mi chiedo: Giorgia a 31 anni viveva alla Garbatella a casa della mamma, solo dopo che è entrata in Parlamento ha lasciato l'ovile e si è fatta il mutuo per comprarsi casa.........la prima cosa che ho pensato? Che Giorgia ha previsto di rimanere mooolto a lungo in Parlamento, lei si che il posto fisso e ben tutelato l'ha trovato!
monty :
APPUNTAMENTO A ROMA SOTTO CASA DI BRUNETTA,

portate un cuscino che così ci ospita per dormire.

P.S. Non sarebbe una bella idea?
Carrie1982 :
Ottima idea Monty ... ci si trasferisce tutti da lui!!!
Ily :
Ma il brunettoide ha confessato di essere stato bamboccione!!!
Insomma, sono proprio una bambocciona: essendo libera professionista e quindi evasora e ricca per definizione, non mi vergogno a restare da mammà alla mia età veneranda?
Tornando seria: anche io se andassi in parlamento mi farei il mutuo per comprare casa... Con cinque anni di legislatura una casa normale te la compri, eh si...
desnip :
Per una volta sono d'accordo con Brunetta (aiuto!)...
Innanzitutto non ha colpa se a 30 anni non sapeva rifarsi il letto, perchè forse non ci arriva...
A parte gli scherzi, sono d'accordo nel mandare i ragazzi fuori casa per legge. Considerando che ci sono un sacco di genitori che continuano a mantenere i figli sposati e con prole, non sarebbe meglio se li si mandasse fuori un po' prima? Si continuerebbe cmq a mantenrli economicamente, ma li si responsabilizzerebbe di più.
kitto :
monty è un genio: ve l'immaginate 2 o 3000 bamboccioni col cuscino sotto braccio sotto casa di Brunetta? Questa sì che sarebbe una notizia da dare...
Ily :
X Desnip

Io sono per la libertà individuale: e come la mettiamo con quella sentenza della Cassazione che ha stabilito che un padre separato deve pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni fuoricorso a filosofia da ben otto anni???????
Non credi che un po' di coerenza gioverebbe?
desnip :
Ma infatti io ho specificato che i genitori continuerebbero a manterli, i figli...
A 18 anni non lavorano, naturalmente, ed è giusto così, pechè devono studiare.
Allora, anzichè tenerli in casa e passargli la paghetta per i vestiti firmati, la macchina e le uscite con gli amici, l'equivalente della paghetta lo spenderebbero per affitto, bollette e mangiare.
Poi per le altre cose (sacrosante pure quelle), i ragazzi sarebbero più responsabilizzati e magari farebbero qualche lavoretto extra per guadagnare qualcosa, come fanno in america dove lavorano per pagarsi il college.
Ily :
Desnip, la paghetta che riceve un diciottenne non è nemmeno lontanamente sufficiente a mantenere un figlio fuori sede. Quindi si suppone che lo stato dovrebbe dare un contributo sostanzioso... Hai idea quanto costerebbe questo? Piuttosto, una cosa seria che si potrebbe fare è incentivare i giovani che lavorano ad andarsene con AIUTI REALI: affitti calmierati, mutui a tasso 0 per l'acquisto della prima casa concessi dal comune senza garanzia (il cosiddetto "prestito sull'onore"), possibilità di ottenere gratis l'arredamento (ad esempio sfuttando mobili dismessi degli edifici comunali ecc), tasse più basse per i primi anni ecc. ecc.
kitto :
Scusate l'intromissione, ma propio non resisto. Secondo me state generalizzando: ci sono 18enni che non ricevono la paghetta, 18enni che la ricevono una tantum, 18enni che invece di studiare lavorano (non è che bisogna studiare per forza), 18enni che ricevono una modica paghetta, 18enni che ricevono una ricca paghetta ecc. ecc.
Sul discorso dell'arredamento: io i mobili degli edifici comunali non li prenderei mai, piuttosto me li faccio di cartone!
desnip :
Ragazzi, scusate, ma forse ho sbagliato ad usare il termine paghetta! O meglio, avrei dovuto metterlo tra virgolette perchè intendevo in senso ironico.
In realtà io intendevo parlare di tutti quei soldi che i genitori spendono per mantenere un ragazzo. Avete idea di come vestono griffati? con che macchine girano? di dove vanno in vacanza? con la paghetta ci comprano le sigarette, il resto paga mammà...
Poi, è ovvio, non bisogna mai generalizzare e ci sono 18enni e 18enni, come dice kitto, e anche genitori e genitori.
desnip :
P.S.: per kitto: sul fatto che bisogna studiare "per forza" io ci penserei un po'...:-)
Stamattina sono andata a comprare 10 marche da 1,81 e la ragazza del tabacchi (molto giovane), ha preso la calcolatrice per fare 10x1,81 e dirmi quanto veniva!
Sono rimasta sconvolta, ancora ci penso... ma non si faceva alle elementari?
monty :
RAGAZZE................MI STO AFFEZIONANDO A QUESTO FORUM, mi piace questo scambio di opinioni soprattutto quando riguardano le questioni della vita!

P.S. COMUNQUE L'IDEA DI ANDARE SOTTO CASA DI BRUNETTA NON LA BUTTEREI VIA!

CIAO.
md :
magari ci fosse la possibilità di uscire di casa, non dico a 18, ma almeno a 25, mi starebbe bene anche a 28 (che è l'età che ho adesso), ma con sti lavori precari, gli affitti alle stelle ecc... ma come si fa!
Io la farei una legge, ma per obbligare i datori di lavoro a pagarti il giusto, e non 300 euro per 10 ore al giorno di lavoro, come mi è stato proposto in certi studi d'architettura.
O mesi e mesi gratis, dopo che hai studiato una vita, o a dire tanto contrattino a progetto di un anno da 800 euro al mese, col rischio di perdere il posto da un momento all'altro.
Facciamola una legge, una legge che permetta ai banboccioni di diventare veramente autonomi, perchè se esco di casa e poi mi devono continuare ad aiutare i miei (che hanno il posto fisso che io invece non avrò mai) tanto vale che resto a casa! anche se controvoglia.
Forse ho sbagliato mestiere, se facevo scienze infermieristiche avevo più possibilità di smettere presto di fare la banbocciona...
Ily :
X MD

Parafrasando Gaber: UTOPIAAAAAAAAAAAAAAA
Stando alle statistiche parlamentari, circa il 40% degli onorevoli e senatori/trici sono liberi professionisti (avvocati, notai, commercialisti...) Secondo voi chi mentre loro fanno le parole crociate a Montecitorio e viaggiano sugli eurostar in prima classe gratis (o meglio a nostre spese) chi è che gli manda avanti lo studio per arrotondare il misero stipendiuccio da membro della casta? Su... ragazzi... un po' di fantasia... bravi!!!
I praticanti e i collaboratori a 800 euri al mese... A tutti questi ci dobbiamo aggiungere i liberi professionisti assessori, consiglieri comunali/regionali, consulenti ecc ecc. Quindi, secondo te una legge che va contro i loro interessi la faranno mai?
Si, quando nasceranno i fichi quadri!!!
:-(((((
md :
Hai raggione di casi così ce ne sono tanti, ma posso assicurarti che ci sono anche tante persone come me, che se comprano 3 magliette all'anno è già tanto e rigorasamente a saldo in posti economici, che in 10 anni si sono fatti 5 vacanze in tutto, sempre di pochi giorni e super economiche.
Che mentre studiavano lavoricchiavano, sartuariamente per avere qualche soldino in più in tasca, che non hanno fatto erasmus o altro perchè la famiglia non se lo poteva permettere, e non sono fuori sede ...insomma gente che si è fatta in 4 per prendersi sto pezzo di carta, e si ritrova a 28 anni che continua a fare lavoretti precari e non può ne uscire di casa, ne farsi una famiglia o altro...
certo ci sono casi e casi...genitori e genitori...ma posso assicurarvi che siamo molti così.
Ma forse è vero che chi è figlio di operaio deve continuare a care l'operaio...chi è figlio di architetto deve continuare a fare l'architetto...
bonaparte :
ragazzi non me ne vogliate, ma penso che in parte abbiano ragione (sia Brunetta che Bersani ai tempi e soprattutto i MIEI GENITORI che no fanno politica), vi spiego con calma prima che passiate alla furia: se i nostri genitori non avessero potuto aiutarci, nessuno di noi accetterebbe le condizioni da zerbino lavorativo a cui ci siamo autocondotti. i miei genitori avrebbero riso in faccia a certe offerte lavorative, ma perchè non avevano aiuti e dovevano mantenersi veramente, mentre noi le accettiamo. io sono stata una zerbina bambocciona fino ai quasi 30, da due anni ho preso il mio cuscino e scelto per l'autonomia, anzi la famiglia, e mi sono SCHIANTATA contro la dura realtà e ho iniziato ad "arraffarmi" tra tanti lavoretti per arrivare a fine mese. vi dirò che rimpiango il fatto di non essere uscita di casa molto prima, sarei stata più acuta nelle mie scelte e soprattutto + concreta! avrei detto di no ai vari stages, master, corsi perditempo e sfruttamenti vari; forse adesso avrei un lavoro unico e dignitoso! in +: la riforma universitaria c'è stata, molti paesi europei da sempre si laureavano a 23 anni. Xchè noi non siamo riusciti a cogliere questa possibilità, anzi in Italia non si fa altro che continuare a denigrare questa cosa, nosnostante ormai sia provato che finire di studiare troppo tardi sia lavorativamente controproducente?
Ily :
Già MD, sapessi che amarezza...
Oggi vado a vedere una casa, che immagino sarà il solito buco (come architetto riesco a fiutare facilmente le sole degli agenti immobiliari anche dall'annuncio). Ma se mi piacesse, davvero mi piacesse, beh, resterà solo un sogno, almeno per un altro anno... e gli anni passano, i 30 si avvicinano, e la voglia di non dover per forza condividere con nessuno i miei spazi vitali cresce, cresce, cresce...
E intanto a studio passano clienti che chiedono una consulenza per comprarsi la seconda casa, la terza, per fare un investimento, regalare un "appartamentino" (trilocale di 90 mq nella zona più prestigiosa del centro), e naturalmente rifare il bagno con piastrelle orribili e costosissime all'ultima moda, e comprano mobili di design, e la cucina da 16000 euri elettrodomestici esclusi. Sapessi che rabbia.
md :
giusto quello che dici, infatti mi pento amaramente di non essermi fermata alla triennale, pensando non ci faccio nulla...e sto rifiutando posti di lavoro a o stage a 300 euro al mese , per cercare di meglio; ma se le offerte che ti capitano alla fine sono solo queste che fai ? la libera professiole ? mi spiace, ma non mi sento in grado, non per ora almeno! quindi continuo ad arrangiarmi, collaborazioni quando capitano, master (solo se ho la borsa di studio); concorsi pubblici che non riesco a passare...
Alla fine ti arrendi e cerchi un lavoro da commessa, dove prendi poco comunque, ma più di quello che ti danno negli studi, e hai un orario umano ...e la laurea pazienza è un pezzo di carta attaccato al muro, e i sacrifici dei miei per farmi studiare, pazienza ...
md :
come ti capisco!
Ily :
X MD

Come ti capsico! Io ho (amaramente) imparato a tenere per me l'amore per l'architettura, che si esplicita nel piangere di commozione davanti a una casetta di sasso ad Assisi, duecentesca, con le ferite del terremoto perfettamente visibili ma ottimamente portate, almeno a giudicare dalle tendine di pizzo a una bifora, dai vasi di fiori e dai mestoli e pentole di rame appese in una cucina che si intravvedeva dietro le suddette tendine, o nel restare senza fiato davanti alle splendide facciate affrescate di Spilinbergo, o alla struggente bellezza del duomo di Venzone ricostruito per anastilosi.
Il lavoro è lavoro, l'architettura (storica) è una cosa che tengo per me, o per i miei amici che vogliono che io gli faccia da guida.
Paolo :
Ragazzi, comunque è solo colpa nostra, abbiamo fatto un unico, imperdonabile, ingenuo sbaglio.............DOVEVAMO NASCERE 20 ANNI PRIMA!!!
maurizio :
...magari 25! così si beccava pure woodstock!
:D
Lebia :
Ai miei genitori piacciono molto queste usciti sui bamboccioni...ragazzi miei, ho 25 anni, mi sono appena laureata in Architettura e non riesco a trovare uno straccio di lavoro (come campo se non mi mantengono i miei?). Ancora un po' di mesi e poi ovviamente, cerco di scappare all'estero. Si dice che i "cervelli" scappano (intendento con questo i ricercatori), ma al giorno d'oggi c'è da scappare all'estero anche se si è nella media. Ma la cosa buffa, è che non mi prendono neanche gratis...non mi sfruttano neppure, mi dicono che c'è la crisi, che non hanno lavoro e mi chiudono la porta in faccia!
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