ESASPERADO : [post n° 274538]

indignados? ESASPERADOS!!!

Cari colleghi, sarà l'aria pesante che si respira, sarà il fatto che i media ci riempiono la testa di tutto e di più, ma dopo gli indignados io mi sento ESASPERADOS!!! per che cosa? per il nostro piccolo mondo dell'edilizia, a detta dei legislatori semplificato, ma solo nei loro sogni.
COLLEGHI! NON NE POSSO PIU'!
Quello che si vede in tv per la finanza ed il resto, è (tradotto in piccolo) sempre più evidente anche alla microscala del tecnico in edilizia che si barcamena sempre più tra cavilii burogratici, interpretazioni, autocertificazioni, autodichiarazioni timbri e firme per far diventare sempre più complicato ogni passo che c'e' da fare!!
non riesco nemmeno più a spiegarlo ai clienti quante cose ci sono da fare prima di presentare un progetto! è intollerabile!
TROPPE REGOLE, TROPPE LEGGI! codici su commi, codicilli, circolari, avvocati, cassazioni, cause...finte tutele di chi e di che cosa? Tante leggi per nessuna tutela ma solo oneri. Tanti diritti per vedere ogni giorno calpastata la ns. liberta di fare e pensare! Tante leggi portano al solo risultato di complicare le cose a chi le vorrebbe rispettare rischiando di farlo sbagliare, e consento ai furbetti di turno di rigirarle a loro favore! TANTE LEGGI COME NESSUNA LEGGE! poi se parliamo di condono allora siamo a posto!
Per non parlare della politica che ha sempre fatto e continua a fare da padrona mettendo le mani e cercando un tornaconto per tutto!!

Non voglio annoiarvi e mi fermo qui, so di aver buttato già poche frasi senza grosso senso logico, spero però capiate il punto di vista di fondo e choissà che qualcuno di voi la veda magari un pò come me!?!

Steve Jobs diceva:"Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato."

Ebbene, sono ormai tanti, troppi giorni in cui la mia risposta è no!!! amaramente no!

Mi rendo conto che anzichè fare progetti (come da ingenuo pensavo ai tempi dei miei studi), mi ritrovo a fare il burocrate sempre di più e mi cimento con cose molto spesso utili solo a fare carta, ma che non si traducono in un reale beneficio per nessuno ( a parte il sistema!).

Possibile che questo mondo non si possa rendere più semplice? Pensate a come vivevano i ns. nonni, pensate a quanta burocrazia invece ci dobbiamo sobbarcare noi! quanto tempo buttato via della ns. esistenza per finte tutele, leggi fatte arbitrariamente da altri che annullano o modificano quelle fatte da altri ancora che attendono decreti che dovranno completarle. Attenzione! non mi riferisco ad alcun schieramento specifico!! per me il fallimento è dell'intero sistema!

Mi fermo davvero, capisco che lo sfogo non è più comprensibile...
Chissà che qualcuno di voi però scriva qualche pensiero in libertà. provando a cambiare le cose. Per me le cose così non stanno bene, viviamo la vita che ci vogliono far vivere, non la nostra!

Se qualcuno si è stufato di subire magari me lo scriva, così mi tiro un pò su! :)
se poi dovesse essere più di uno magari potremmo anche far qualcosa per il ns. mondo.

Aspetto di vedere se c'e qualche esasperado! come me!!!
Andreo Arch :
Ti capisco, però c'è da chiedersi: "Perchè al giorno d'oggi le norme e la burocrazia invece di diminuire aumentano sempre di più?". La risposta è ovvia e banale ma parecchi fanno orecchie da mercante: Per foraggiare un apparato burocratico sempre più nutrito e avido di soldi e potere. 40/50 anni fa: l'architetto faceva l'architetto cioè DISEGNAVA e PROGETTAVA (aveva studiato per svolgere quelle mansioni) sentendosi un professionista soddisfatto e avendo (nella maggiorparte dei casi) un compenso da professionista. Oggi: l'architetto produce una montagna di scartoffie, i motivi? Sono tanti: 1. Eccessivo numero di tecnici presenti sul territorio nazionale (arch, ing, geom, per edili, per ind, agronomi) tutti abilitati alla progettazione senza nessuna distinzione di ruoli (con la complicità di chi dovrebbe regolamentare gli ambiti professionali che non controllano e non ne differenziano i ruoli) 2. Università che non boccia più e che distribuisce LAUREE (o meglio attestati di buon utilizzo Autocad, perchè una laurea in arch. è ben altro...) per il ben volere dei baroni che devono mandare avanti le carriere dei loro lecca____ (completate a vostro piacimento) e campano con il numero degli iscritti e non con la qualità dei laureati che escono da quella determinata Università 3. Saturazione del territorio Nazionale (si è costruito indistintamente dappertutto e senza criterio, ergo non c'è più nulla da costruire, forse qualcosina da riqualificare ma non tanto rispetto al numero dei tecnici) e non volontà da parte dei privati di affidarsi ad un tecnico (si preferisce, per risparmiare soldi il faidate). Quindi le scartoffie aumentano per poter dar lavoro a tutti i tecnici presenti nel mercato del lavoro (alibi dello Stato per poter dire: "Ti ho dato un istruzione ora ti do un lavoro"). La cosa più preoccupante e che queste scartoffie aumenteranno sempre di più (ora esiste anche il tecnico abilitato in acustica, ma vi rendete conto?), tra un pò si arriverà anche a certificare anche la qualità dei prodotti da costruzione (cosa che dovrebbe essere scontata di per se). La soluzione? 1.Numero chiuso REALE nelle università (50 ingressi l'anno per ogni sede universitaria con due canali da 25 persone), 2.vera preparazione alla professione cosicchè da non venire sfruttati negli studi con la scusa che devi formarti (all'infinito), 3. reale divisione delle competenze tra le varie figure tecnico-professionali con multe per chi sconfina dal proprio ambito, 3. obbligo da parte delle amministrazioni pubbliche a bandire concorsi per giovani architetti under 40 (ma veri bandi e con commissioni non pilotate politicamente), 4. riqualificazioni massiccie delle orrende periferie italiane (ci sarebbe molto lavoro da fare).
Ecco alcune soluzioni, secondo il mio modesto parere
Ti capisco amico mio, ma prendila con più filosofia...
ESASPERADO :
hai fatto un quadro che condivido e capisco, ahimè!
il problema è che dopo 12 anni mi sono rotto le balle di accettarlo!
non voglio essere troppo disfattista, ma la cosa si complica sempre più, le responsabilità passano solo + ai professionisti che prendono meno di prima e asseverano quello che prima non asseveravano!!
E' uno schifo, per non addentrarsi poi nel discorso politico di come si fanno PRGC, si nominano le commissioni, si danno gli appalti...
ce la vediamo fare sotto il naso perchè non abbiamo un tesserino di questo o quello dai soliti furbetti del quartierino.
Il sistema se lo sono fatti apposta per loro, ma dobbiamo proprio tenercelo...?
Leggi questi blog, ogni quesito tira fuori dubbi di interpretazione dalle normi più banili alle più complesse, e chi deve interpretare? noi! e se sbagliamo chi paga? noi!! e chi ci paga per interpretare? nessuno, perchè la parcella non ne tiene conto dei rischi che ci prendiamo!!

GUARDA CHE UTOPIA:
io per il ns. settore proporrei uno sciopero generale, niente pratiche fino a che non ci tolgono tutte ste cavolo di leggi dalle palle e ne fanno 3 o 4, con poche cose chiare da rispettare e chi sgarra paga salato-subito con la certezza della pena senza condoni!
Non si può per muovere un sasso dover interpretare la rava e la fava e magari fare pratica comune - asl - paesaggio - soprintendenza - vigili del fuoco..., chiedere pareri legali e portare a casa rogne!!
mica possibile...BASTA!!!!!!!!!!
se c’e’ qualcuno che la pensa come me facciamo un bel blog su internet degli esasperado!!!


gg :
Troppe leggi? Frammentazione dei poteri?
È il federalismo, fratello.
Tutti legiferano, troppi "comandano", si polverizzano le responsabilità, si blocca la macchina dello Stato, si giustifica l'illegalità come unico antidoto alla burocrazia, o il ricorso a poteri speciali, quindi senza controlli, per poter favorire solo gli amici senza nemmeno un avviso pubblico.

Sciopero generale?
Di certo se sciopera un avvocato qualcuno se ne accorge, ma se sciopera un architetto? Qualche anno fa c'è stato il primo e credo unico sciopero dei professionisti (tutte le professioni, non solo gli architetti). Non ricordo nessuno che si sia sprecato per scongiurare questo infausto accadimento.

Gli architetti, fra tutti i professionisti, hanno credo il minor peso sociale e quindi la minore forza contrattuale. Siamo il lato debole del sistema edilizia, ma non per mancanza di solidarietà interna, ma per oggettive condizioni al contorno: i soldi ce l'hanno le imprese o i committenti, e noi stiamo in mezzo.
Bisogna farsene una ragione e trovare strade alternative, possibilmente senza aspettare che qualcuno, dall'alto, mandi un aiuto.

In quanto alle responsabilità, è il motivo per cui un professionista deve aggiornarsi e anche avere un'assicurazione.
È il mestiere dell'architetto, fratello.
Benvenuto nel nostro mondo imperfetto.
ESASPERADO :
ciao fratello gg.

Condivido in pieno quello che deci ed è una gran porcheria, ancora di più triste è il fatto che lo sbandieri e lo si debba accettare!!
ma come accettare?

Hai mai visto il film "the mission"? se no ti consiglio di andartelo a vedere...

...bene, se lo hai visto ti ricordo il finale dove che i portoghesi hanno ammazzato tutti e a parlare è colui che ha ordinato la strage:
E: E avete la sfrontatezza di dirmi che questa carneficina era necessaria?
H: Ho fatto quello che dovevo fare.
Data la legittimità dello scopo, che voi avete sanzionato...
...dovrei rispondere di si. Sinceramente, si.
Non avevate altra alternativa, Eminenza.
Dobbiamo lavorare nel mondo.
Il mondo è così.
E: No, Senor Hontar...
..così lo abbiamo fatto noi, questo mondo.
Così l'ho fatto io.

E così, Santità...
... ora i vostri sacerdoti sono morti ed io sono rimasto vivo.
Ma, in veritr, sono io che sono morto e loro che vivono.
Perché come sempre, Santitr...
... lo spirito dei morti sopravvive...
... nella memoria dei vivi.

Allora fratello, se hai visto il film credo che avrai capito cosa intendo:
..così lo abbiamo fatto noi, questo mondo.
Così l'ho fatto io.!!

Questo mondo di sicuro non l'ho fatto io così, ma vorrei lasciarlo migliore di come lo ho trovato, non dico che ci riuscirò, ma l'unica cosa che so è che vorrei cobntinuare a provarci!


io non mi rassegno fratello... barcollo ma non mollo!
gg :
e chi lo accetta? Io no di certo. E sono d'accordo con te sul fatto di lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi. Non mi conosci, ma qualcosa ho provato a fare in tal senso, proprio in questi anni.
Non so se hai letto questo Indignez Vous di Stephane Hessel? Io l'ho fatto. È una lettura interessante, che non incita a un vuoto ribellismo, ma a una sana, riflessiva e produttiva indignazione.
Dico solo che, secondo me, uno sciopero non avrebbe alcuna eco, e che bisogna trovare qualcosa di meglio. Di chiacchiere, di proteste, di urla, ne sentiamo fin troppe, ma poche o quasi nessuna idea concreta. Con le belle parole del giorno prima ci incartano il pesce al mercato. Preferisco le cose che restano. Abbi pazienza, sono architetto e cerco sempre di fare progetti realizzabili partendo da un contesto. E come me la pensano i tanti indignati spagnoli del 15 de Mayo che si sono organizzati, hanno discusso in modo costruttivo ed hanno prodotto tante idee interessanti sull'economia, sulla politica, sul modo di usare le risorse, il risultato concreto dei cento collettivi in cento città. E alla fine hanno pulito le piazze che avevano occupato. Tanto di cappello. Non chiacchiere.

Neanch'io mi rassegno, ma evidentemente non ci rassegniamo in modo diverso.
Buona fortuna.
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